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Last Updated: 7/15/2009

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December 24, 2008 - Wednesday 


UN AUGURIO SPECIALE A TUTTE LE PERSONE AMICHE E NON CHE SOSTENGONO LA STELLA DELLA MUSICA...
BUONE FESTE A TUTTI DAL FANSPACE DI ILARIA
UN BACIO














January 1, 2006 - Sunday 
http://www.theplace.it/speciali/ilaria.html
January 1, 2006 - Sunday 
http://www.popon.it/interviste/41-artisti-noti/760-ilaria-la-grazia-il-suo-fattore-x
January 1, 2006 - Sunday 
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Ilaria: vi dimostro che sono un'artista!
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Da "X Factor" alla pubblicazione del primo cd "Suono naturale", Ilaria Porceddu è pronta per dimostrare di non essere solo un personaggio televisivo.
Ilaria Porceddu, reduce dal talent show " X Factor ", pubblica "Suono naturale" il suo primo lavoro discografico in uscita oggi per la Sony.. Bmg, coprodotto da Marco Rinalduzzi (Mina, Patty Pravo,Giorgia,Bocelli) e Beppe Vessicchio, arrangiatore e direttore d'orchestra tra i più stimati in Italia.In nove brani inediti e tre cover la giovane sarda, fatto tesoro delle critiche di Simona Ventura durante la trasmissione, è pronta per dimostrare a tutti che la musica è il suo mestiere.

Per molti sei solo un prodotto televisivo. Non pensi che la tua partecipazione ad "X Factor" possa creare del pregiudizio verso il tuo disco?

Sicuramente " X Factor " mi ha portato dei vantaggi, ma adesso bisogna fare il grande salto, smettere di essere considerati personaggi televisivi e dimostrare di essere degli artisti.
Ci sono molte persone che non mi riconoscono come tale perché sono uscita attraverso un talent show. Purtroppo adesso in Italia ci sono poche chance e si tentano anche queste strade per emergere, avere un po' di visibilità. Devo dire che ad " X Factor ", a differenza di altri programmi, è emersa veramente la musica e chi l'ha seguito sa che è così. Sono orgogliosa di dire che sono Ilaria di " X Factor " anche se vorrei che mi si considerasse come Ilaria la musicista, una che ha usato il mezzo televisivo come strumento per farsi conoscere. So che è un passaggio da superare ma speriamo che questo disco dimostri qualcosa.

Sei soddisfatta del disco, di come suona, pensi che sia un buon biglietto da visita?

Sì, sono molto soddisfatta. E' un lavoro a cui ho collaborato, sono stata sempre in studio anche quando non cantavo per ascoltare i musicisti. Mi piaceva stare là ad ascoltare e consigliare, a dire anche quello che non mi piaceva e suggerire nuove idee. Mi rappresenta e sono molto contenta.

La realizzazione del cd è precedente alla tua partecipazione ad " X Factor" ?

Sì. Quando sono uscita ho registrato la voce, ma già dal 2004 collaboro con Cristiano Viti e Alberto Capasso che sono gli autori dei pezzi, quindi il lavoro ha delle fondamenta molto solide. Sicuramente la partecipazione ad " X Factor " mi ha aiutato, mi ha fatto crescere anche nel modo di interpretare certe canzoni e questo dimostra che non è grazie alla trasmissione televisiva che faccio musica.
Ora devo dimostrare tutto, devo far vedere di essermi meritata l'opportunità che mi è stata data di pubblicare un disco.

Il cd sarebbe uscito comunque anche se non avessi partecipato a " X Factor " ?

No, non penso. Magari in un momento successivo, di sicuro non adesso.

A parte la promozione, sono in programma appuntamenti dal vivo?

Io ho fatto già due date: al The Place di Roma e a Colle Pepe per Musica per i Borghi. Ora penso che cominceremo ad organizzare qualcosa per questa estate ma è ancora tutto da vedere.
La produzione aveva accennato a un tour di X Factor ma ancora non c'è nulla di certo.

Come hai iniziato a suonare?

Studio pianoforte e canto da quando ho 6 anni, ho sempre fatto musica fin da quando ero piccola. A dodici anni facevo parte di un gruppo che suonava i pezzi di Fabrizio De Andrè a cui sono stata legata per tre anni, poi ho cominciato a fare le prime esperienze da solista, ad arrangiarmi le canzoni e iscrivermi a vari concorsi in Sardegna, dai più piccoli ai più grandi, fino ad arrivare a Castrocaro che ho vinto nel 2004. Lì ho incontrato Cristiano e Alberto ed è nata la collaborazione con loro. In seguito ho conosciuto Rinalduzzi. E' stato un percorso fatto di piccole tappe.

Quale canzone ti rappresenta di più?

"Suono naturale". Parla di me, la protagonista sono io. Non è un racconto. L'abbiamo scritta insieme con Viti e Capasso e tante cose ce le ho messe io.

A prescindere dalla trasmissione, potendo scegliere, le cover ( "Oceano" di Lisa, "Snow on the Sahara" di Anggun e "I don't know" di Noa) sarebbero state queste o avresti preferito cantare altri pezzi?

No, questi sono i pezzi che mi hanno rappresentato di più.
A parte "Oceano" che faccio da sempre. Per me è un onore aver fatto conoscere questa canzone a persone che magari non l'avevano mai sentita.

Quali sono state le tue influenze musicali?

De Andrè sicuramente ha avuto un posto importante nella mia vita. Era l'unico capace di descrivere la vita di gente ai margini. Chi aveva mai parlato nelle canzoni di prostitute e nani, dei perdenti? Poi ho ascoltato, oltre ai cantautori, anche tanto pop, reggae e il rock anni '70: Jimi Hendrix, Janis Joplin. Ma non c'è un cantante o autore che mi abbia influenzato in assoluto.


Facendo le debite differenze, il mondo melodico del tuo disco rimanda a delle soluzioni "alla Giorgia", forse perché Rinalduzzi ha collaborato con entrambe.

Mi è capitato di cantare pezzi di Giorgia anche se penso che siamo diversissime. Lei e Alex Baroni rappresentano, in Italia, la tecnica, il bel canto. Ed è un passaggio obbligato per ogni cantante, non si può prescindere da loro. La mano di Rinalduzzi si sente e sono contenta che sia così. Abbiamo lasciato totale libertà ai musicisti in fase di composizione delle loro partiture. Loro sono molto esperti e ognuno ha potuto esprimere quello che sentiva al cento per cento, non sono meri esecutori.

Come descriveresti "Suono naturale" in due parole?

E' un disco semplice, racconta di cose che possono capitare a chiunque, ma allo stesso tempo, è ricco nelle armonie.

Quale pensi possa essere il tuo pubblico?

Non so, credo che si possa spaziare: dall'adolescente alla persona matura.
Pubblicato il 27/06/2008 alle 11:54:26.. --> Commenti alla notizia: Leggi - Inserisci nuovo -->
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January 1, 2006 - Sunday 

L'intervista

Ilaria, da X Factor ad un "Suono naturale"

Ilaria (foto dal suo MySpace)
Ilaria (foto dal suo MySpace)

Dai consigli di Simona Ventura e Morgan alla produzione attenta di Marco Rinalduzzi, tra gli scopritori di una certa Giorgia. Ilaria Porceddu, per amici e fan semplicemente Ilaria, a 20 anni presenta il suo primo album Suono naturale. Niente male per la rivelazione del programma televisivo X Factor e invidiabile il ritmo a cui la giovanissima cantante sarda brucia le tappe: primo festival vinto a 14 anni, a 16 una promettente esibizione nella vetrina nazionale di Castrocaro, ora il debutto discografico.

Ilaria, durante X Factor spesso i giurati le rimproveravano di appoggiarsi troppo alla tecnica vocale e di non essere autentica. La decisione di intitolare l'album Suono naturale significa che ha finalmente raggiunto la sua espressività più autentica?
"Lo spero, ma in realtà Suono naturale ha soprattutto a che fare con la mia vita, la mia semplicità, le cose che vivo e che mi piace raccontare nelle canzoni che compongono l'album. Quanto alle critiche, mi sono servite per imparare ad essere sempre me stessa anche in tv. La televisione tende a rubarti un po' di spontaneità, così come il cantare su basi e non completamente live".

Ci sono cantanti che ama particolarmente e che l'hanno influenzata?
"Soprattutto qualche anno fa ero pazza di Giorgia, apprezzo anche L'Aura che trovo molto personale. Ma la vera folgorazione l'ho avuta quando mi sono innamorata dei cantautori. Artisti come De André e Tenco hanno saputo cantare la vita con una autenticità e una poesia straordinarie. Sono soprattutto loro a ispirarmi ora".

Luciano Ligabue ha detto che i musicisti non sono cavalli da corsa e che non dovrebbero fare gare, da Sanremo ai reality musicali oggi tanto di moda. Lei che ne pensa?
"Quando mi hanno proposto di fare X Factor anche io ero piuttosto scettica. Avendo vissuto quell'esperienza devo dire che è stata a suo modo importante. A cominciare dal fatto che non si trattava di fare una gara: eravamo tutti diversi, non c'era competizione ma solo voglia di mettere alla prova il proprio talento. Diverso è per chi va ad Amici: quella è una vera scuola e la gara si sente molto di più".

Trionfatore di Amici è stato un altro sardo, Marco Carta. E' il momento dell'isola alla riscossa musicale anche nel pop?
"Perché no? Ben venga. Sono contenta per Marco e per il suo successo. Non ho avuto modo di ascoltare il suo album, dunque non esprimo giudizi, ma gli faccio i miei migliori auguri".

Cristiano Sanna
January 1, 2006 - Sunday 

Album di debutto per Ilaria Porceddu

Album di debutto per Ilaria Porceddu
Esce oggi nei negozi l'album d'esordio di Ilaria, la giovane cantante sarda che ha lasciato il segno nel corso del talent-show X-Factor.
Maurizio Amore
Fra gli amati protagonisti del talent-show di Rai 2 X-Factor, Ilaria è indubbiamente quella che ha lasciato il segno. La voce e il talento della giovane cantante, si sono imposti all'attenzione del pubblico con personalità, intensità ed eleganza . A detta degli stessi giudici della trasmissione, Ilaria ha, infatti, dimostrato una maturità artistica e una preparazione musicale che le permettono di affrontare con sicurezza e determinazione l'inizio della carriera discografica. Ed è proprio oggi che la carriera discografica di Ilaria prende il via, grazie alla pubblicazione del suo album di debutto intitolato Suono naturale, un'opera che contiene nove brani inediti e tre cover. "Ho scelto le cover che mi hanno rappresentato di più nel corso del programma - dice la cantante - la scelta è stata fatta in base al gradimento delle persone che si sono affezionate a me nel corso della trasmissione".

Ilaria Porceddu è nata a Cagliari il 16 ottobre 1987. Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico si trasferisce a Roma a studiare Arti e Scienze dello Spettacolo. La passione per l'arte l'accompagna fin dalla più tenera età, quando inizia a studiare musica. A dodici anni entra a far parte del gruppo musicale "Omaggio a Fabrizio De Andrè", prima come tastierista e poi come cantante e intraprende la sua prima tournée estiva in Sardegna. Successivamente partecipa a numerosi concorsi canori, tra cui il Festival di Castrocaro, dove nel 2004 si aggiudica la vittoria.

"Il fatto di essere sarda – continua Ilaria – è stato di notevole importanza. A parte il punto di vista personale e umano penso che la Sardegna sia dentro di me da sempre anche per quanto riguarda la mia testardaggine poiché sono una che persevera tanto e sono molto determinata. Sicuramente questo è dovuto al mio essere di razza Porceddu. Sicuramente le contaminazioni della cultura e della tradizione musicale sarda sono dentro di me perché sono molto appassionata a tutto ciò che riguarda il popolare e quindi la tradizione di qualsiasi popolo. Il mare e l'aria della Sardegna mi ha fatto diventare quello che sono. Io dico sempre che sono sarda perché è proprio questo che mi rende diversa dagli altri".

Fra gli inediti presenti nell'album Ilaria è particolarmente legata al primo singolo Suono Naturale e al brano Il Contatto. "Suono naturale è il pezzo che mi rappresenta di più per questo è diventata la title-track dell'album. Mi rappresenta perché parla di me parla della semplicità che cerco di trasmettere quando canto. Inoltre racconta della mia esigenza di parlare attraverso la musica. A me non piace parlare della gia persona, preferisco che gli altri mi ascoltino e che cerchino di capirmi per come sono fatta veramente. Quando canto mi sento a mio agio quindi è attraverso la voce e il piano che mi esprimo al meglio. È l'unico momento in cui io mi apro totalmente al pubblico, le mie debolezze saltano fuori nel momento in cui mi esibisco. In Suono Naturale parlo di me".

Il contatto invece –aggiunge la cantante - è stato il primo pezzo che ha preso forma e che ha segnato l'inizio della mia collaborazione con l'autore Marco Rinalduzzi, che ha portato poi alla pubblicazione dell'album. Con la pubblicazione di Suono Naturale Ilaria conferma di possedere notevoli qualità vocali e interpretative e una capacità di utilizzare tutte le sfumature della sua voce degna di un'artista di lunga esperienza. Risultato straordinario se si tiene conto che Ilaria ha soltanto vent'anni e molta strada ancora da percorrere.
January 1, 2006 - Sunday 
QUI TROVERETE L INTERVISTA FATTA A ILARIA DA GUFETTO

http://www.gufetto.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=4022&Itemid=1



January 1, 2006 - Sunday 

Ilaria: "Non sono l'anti -Giusy"

Dalla torre di X Factor giù la Ventura

Ilaria debutta con il suo "Suono Naturale". Un cd autobiografico, dalle sonorità pop, con 8 inediti e 4 cover, con il quale l'artista cagliaritana prova a raccontarsi in musica, senza filtri, e con la voce emozionante che l'ha portata fino alla finale di X Factor. Che sia l'anti-Giusy Ferreri? "No. Siamo diverse, ma non fate paragoni", dice a Tgcom. E tra Mara Maionchi, Morgan e Simona Ventura non ha dubbi: dalla torre butta SuperSimo.

Una passione per la musica nata in tenera età, tanto studio, numerose esperienze con gruppi musicali. L'esperienza in note di Ilaria è ricca di sfide personali, concorsi musicali (Nel 2004 ha vinto il Festival di Castrocaro) infine, il talent show di Simona Ventura.

Come sei arrivata a X Factor e come hai vissuto questa esperienza?
Su internet e in tv ho visto la pubblicità del programma e mi sono iscritta ai provini. All'inizio pensavo di non essere stata presa: fuori dagli studi dicevo che era andata così così. Invece poi, quando ho saputo di esser stata scelta, son scoppiata di gioia. All'inizio, l'esperienza televisiva non è stata facile. Per me era una novità, non ero abituata alle telecamere e Simona Ventura mi criticava di continuo. Ero insofferente. Poi ci ho fatto l'abitudine e ho apprezzato ogni istante passato insieme ai miei compagni d'avventura. Ho rubato qualcosa ad ognuno di loro. Per me è stato importante soprattutto sul piano umano.

Sei uscita in semifinale, mentre la vittoria è andata agli Aram Quartet. Tu chi avresti fatto vincere?
Sono felicissima del mio risultato, pensavo di non superare la prima puntata. Tanto che nella valigia avevo solo vestiti pesanti, convintissima di non averne bisogno. Fortunatamente mi sbagliavo. Per quanto riguarda gli Aram, devo dire che facevo il tifo per loro. Meritavano questo successo. In Italia manca un gruppo come loro e se lavoreranno con determinazione faranno strada.

Il tuo approccio alla musica è cambiato dopo il talent show?
No. Sono la stessa persona, forse un'artista più consapevole. Sono cresciuta molto, umanamente e artisticamente. Ora non temo più le telecamere, so tenere un palcoscenico, mi sento sicura. Le critiche della Ventura sono servite a qualcosa!

SuperSimo non ti ha dato tregua. Ma su una torre tra Mara, Morgan e lei, chi butteresti?
La Ventura, è scontato. Ma non per le divergenze tra noi. Le ho superate e non porto certo rancore. Solo che lei rappresenta la tv, qualcosa di distante da me. Mara e Morgan simboleggiano rispettivamente la discografia e la musica, i miei due mondi.

Hai instaurato un buon rapporto con Emanuele, Tony, gli Aram e I Sei Ottavi, che ringrazi anche nella cover del cd. Descrivili con un aggettivo.
Emanuele è dolce e semplice, con l'animo da poeta, Tony è ingenuo, gli Aram sono l'emblema della pazzia e dell'euforia, i Sei Ottavi sono la solarità fatta persona.

Uno dei fenomeni di X Factor è Giusy Ferreri. Voi siete molto diverse. Ti senti l'anti-Giusy?
Che siamo due opposti è evidente. Amiamo generi differenti e, con tutta probabilità, siamo seguite da pubblici diversi. Non facciamo paragoni. Credo invece che ognuna segua la propria strada e che, a modo suo, possa trovare il successo che cerca. Nessuna rivalità!

Ora lanci il tuo nuovo cd "Suono Naturale". E' un lavoro fortemente autobiografico. Come nasce?
"Suono Naturale" è una raccolta di brani che parlano di me, del mio modo di approcciarmi lla vita e alla musica. E' un modo per presentarmi al pubblico, senza filtri e con le sonorità con cui mi son fatta conoscere a X Factor. Pop e tanto sentimento sono due degli ingredienti. Inoltre ci sono le cover di "Oceano" (di Lisa), "Snow in the Sahara" (di Anguun), "I don't Know" (di Noa) e "La voce della luna" di Alex Baroni. "Suono Naturale" è anche il titolo del primo singolo: è la mia preferita, quella in cui mi esprimo al meglio, con eleganza, semplicità e spontaneità. I brani sono scritti da Viti e Capasso, due persone che mi conoscono bene. Ma sto già scrivendo qualcosa di mio, spero per il prossimo cd.

Un futuro da cantautrice, quindi. C'è qualche artista che ammiri particolarmente?
Mi piace molto Noa, con le sue sonorità tradizionali e la sua bellezza speciale quando canta. Vorrei diventare come lei, che quando canta ha come un'aurea magica intorno. E' il vero fascino dell'artista, quello che emerge mentre interpreta un brano. Poi non mi dispiacerebbe collaborare con qualche grande artista, magari Cammariere così elegante e raffinato nel suo approccio alla musica.

Parteciperesti al festival di Sanremo?
Magari! Credo sia una tappa importante per qualsiasi artista. Sarebbe davvero importante per me, chissà che magari già l'anno prossimo possa provarci.

La visibilità televisiva ti ha regalato tanti fan, ma anche dei detrattori...
(Ride, ndr) Qualcuno mi ha anche soprannominata "Ilagna"! Posso capire che a qualcuno la mia interpretazione drammatica e malinconica porti a dire ciò. Rido sopra a queste cose. In realtà sono una persona solare, ma quando canto mi viene spontaneo tirar fuori il lato più melanconico di me. Sono fatta così!

Nei forum c'è chi dice che tu abbia cancellato il tuo Myspace, perchè c'era scritto che avevi un contratto con la Sony e temevi l'eliminazione. E' vero?
No. Avevo solo un'opzione di contratto, come tutti. In realtà l'ho cancellato perché nella sezione eventi c'era scritto che avrei partecipato a X Factor, mentre la produzione aveva detto di non dirlo...Ho provato a toglierlo, ma non ci son riuscita, così ho detto addio allo spazio, anche se a malincuore. Avevo un sacco di contatti!

Valentina Pagani
January 1, 2006 - Sunday 
VOTIAMO SUONO NATURALE SU QUESTO LINK: http://xfactoritaly. blogspot. com/
January 1, 2006 - Sunday 

ILARIA - "LASCIATE CHE SIA"

Classe '87, cagliaritana e di notevole presenza. Ilaria Porceddu è uno dei nomi balzati fuori, nelle ultime settimane, dal talent show X-Factor per raggiungere il sogno di una vita: quello di cantare. Arrivata ad un passo dalla finale, è riuscita comunque a firmare l'agognato contratto discografico e a pubblicare "Suono Naturale", il suo primo disco prodotto da Marco Rinalduzzi e Peppe Vessicchio (già con Giorgia e Alex Baroni). Abito floreale e stivali bianchi, Ilaria è spontanea e non cerca di offuscare il suo marcato accento sardo. Queste, però, non sono le uniche cose che saltano all'occhio.

Hai un tatuaggio sul braccio. Nuovo?
"Sì! C'è scritto 'Let It Be', un omaggio ai Beatles e un modo per ricordare la mia esperienza televisiva. 'Lascia che sia' è il mio motto, voglio vivere le cose così come sono".
E X-Factor come l'hai vissuto?
"All'inizio malissimo, ho fatto le valigie un paio di volte. Avevamo a disposizione solo quattro minuti ogni due giorni per una semplice telefonata. Volevano addirittura riprenderci con le telecamere ma abbiamo ottenuto la privacy almeno in quei momenti. È stato un bene, però. Le critiche esterne potevano influenzarci al punto di cambiare la nostra natura e per fortuna così non è stato".
Rispetto ad altri programmi non si sono visti litigi tra voi concorrenti. Una scelta mirata da parte degli autori?
"Lo spero. Noi ragazzi siamo stati bravi a non farci coinvolgere in stupide risse, anche se talvolta la produzione ci suggeriva di rispondere ad eventuali attacchi. Io dicevo sempre che se volevano la competizione non potevano farci vivere nella stessa casa, subentrava l'affetto e la stima. La forza di X-Factor è stata questa: quella di far prevalere la musica".
Non hai vinto, eppure sugli scaffali dei negozi c'è già il tuo disco. Tutto troppo veloce?
"È vero, l'album è stato fatto molto in fretta, ma sono soddisfatta del risultato. Conosco la mia squadra da quando ho vinto a Castrocaro nel 2004, da allora abbiamo lavorato a distanza (Ilaria vive a Roma da quando ha 18 anni, i produttori sono di Napoli, ndr) e il giorno dopo l'eliminazione sono corsa in studio di registrazione".
Sei circondata dallo stesso gruppo che collaborava con Alex Baroni e nella tracklist spunta anche una sua cover, La voce della luna.
"Marco Rinalduzzi è sempre stato al suo fianco, voleva che facessimo qualcosa di suo. Li legava un grande valore artistico e affettivo. Ho cantato e registrato quel brano in presa diretta, solo una volta per far risaltare l'intenzione e non la perfezione. Marco aveva la pelle d'oca".
Cos'hai provato tu, invece, durante la finale? Eri presente in sala?
"No, ero a casa. Sai che tristezza guardarla dal vivo... (ride, ndr)".

Non perdete in edicola lo speciale su Morgan e X-Factor nel prossimo numero di Luglio/Agosto di Beat Magazine!

(Vyncent Valo)

(30/06/08)