Sabato 9 marzo
Gruene Hall , New Braunfels è la più antica dance hall del Texas. Pavimento in legno, panche e tavoloni che durante i concerti vengono tolti per far spazio al pubblico e un palco in fondo alla sala sul quale nel corso degli anni si sono esibiti praticamente tutti da Willie Nelson a Lucinda Williams, da John Prine a Steve Ray Vaughn. E questa sera Gruene Hall era sold out da giorni per il doppio concerto di Joe Ely e Ryan Bingham, accompagnati dalle rispettive band. Se Joe Ely è una leggenda da queste parti, Ryan Bingham è una delle promesse più interessanti su cui proprio il rocker di Lubbock è stato tra i primi a scommettere. Siamo atterrati a Houston nel primo pomeriggio e abbiamo guidato per circa quattro ore verso ovest, sulla highway 10 che porta a San Antonio. Qualche miglia prima c'è l'uscita per New Braunfels. Al Gruene Hall non si è ancora spento l'eco delle notti del Fred Eaglesmith weekend della scorsa settimana, ma l'attesa fuori dal locale è febbrile come quella dei grandi appuntamenti: mettete assieme uno dei locali più selvaggi dell'intero Texas, il fatto che è Sabato sera e poi il buon vecchio Joe che da queste parti potrebbe correre tranquillamente per la casa Bianca e capirete il tutto.
Intorno alle 19 fa il suo ingresso Bingham e la sua band, special guest: Marc Ford. È una cascata di chitarre, riff e licks da stordire anche il più consumato barfly della contea.
Bingham è tra la sua gente e appare più rilassato e disponibile ad abbandonarsi alle gioie del palco; "Borracho" è come sempre uno dei punti focali dello show, che si chiude (alla faccia dell'opening act) dopo un'ora e venti con una torrida "Bread and water", con ben tre chitarre elettriche sul palco, come manco i Lynyrd Skynyrd dei tempi migliori.
Grande show, volumi e intensità pazzeschi a conferma del talento del ragazzo texano.
Il pubblico è caldo ed è composto da persone di ogni generazione, vecchi cowboy e giovanissime mamacite che cantano a memoria le canzoni di Binghan.
Finalmente arriva il turno di Joe Ely and band, nella quale riconosciamo subito Glenn Fukunaga al basso e il nostro amico Joel Guzman all'accordion oltre ai due nuovi elementi alla batteria e alla chitarra.
"Saturday night at Gruene Hall, must be fun!" esordisce Joe, che subito attacca con la classica "All just to get to you" nella quale Guzman fa già la parte del leone.
E se un tempo era la chitarra di David Grissom a dettare i tempi e le dinamiche dei concerti di Ely, oggi tocca a Joel prenderne il posto, spostando notevolmente gli umori e i colori delle canzoni di Joe molto più a Sud, da qualche parte lungo il confine col Messico.
"Letter to Laredo", "Ranches and rivers", "The road goes on forever", "Boxcars" per un concerto che più classico non si può condito anche da un intermezzo con Joel Guzman e Sarah Fox a proporre un paio di brani dal loro più recente album "Latinology".
Joel ci manda un affettuoso saluto dal palco prima dei bis con una "Gallo del cielo" che, alla faccia delle dogane e dei jet leg, ci fa capire che siamo davvero nel cuore del TEXAS.
Domenica 10 marzo
In questi giorni alloggiamo a Wimberley a casa di Gigi Benno e Andrew Hardin, che si trova in tournèe in Canada con Audrey Auld Mezera e tornerà questa sera. Wimberley è una graziosa cittadina attraversata dal fiume Blanco e immersa tra le colline a una settantina di chilometri a sud ovest di Austin. Diversi cantautori negli ultimi anni si sono spostati qui: Ray Wylie Hubbard, Alejandro Escovedo e da qualche mese anche JT Van Zandt. Abbiamo trascorso una giornata riposante con i daini a brucare nel giardino di casa e l'unico rumore in sottofondo del vento che accarezza il fiume Blanco. Il tempo sta cambiando, sta per arrivare un forte temporale. Per pranzo ci spostiamo a San Marcos in una vecchia cantina messicana dove assaggiamo la zuppa de tortilla con avocado, pollo, cilantro e peperoncini e verso sera ci dirigiamo a Austin, all'Antone's per il concerto di Patricia Vonne. Fuori sta piovendo a dirotto e arriviamo verso la fine del concerto con Patricia che ammalia il pubblico sostenuta da una solida band, con uno splendido violino in evidenza, la rickembacker di Robert Laroche e la sorella Elizabeth che danza sul palco. A fine concerto Patricia ci mostra orgogliosa l'ultimo numero del magazine Austin, con una doppia intervista a lei e al celebre fratello Robert Rodriguez. Nel frattempo hanno cominciato a suonare i Del Castillo. Bobby (Robert Laroche) ci fa passare nei camerini per conoscere i musicisti e bere qualche birra. Il finale del concerto è scintillante con la virtuosa band latina che viene raggiunta sul palco da Monte Mongomery e dalla stessa Patricia con una rosa rossa tra le labbra. Fuori non ha ancora smesso di piovere e ci attende almeno un'ora di strada per tornare a Wimberley e salutare il nostro amico Andrew Hardin, prima che riparta di nuovo in tour per la California. Andrew ci aspetta a casa e chiudiamo la serata ascoltando vecchi vinili e bevendo vino australiano.
Lunedì 11 marzo
Oggi è arrivato Python, con un giorno di ritardo, il suo volo Atlanta Austin di ieri è stato cancellato. Siamo andati a prenderlo in aeroporto intorno alle 2 e poi ci siamo fermati a Driftwood al famoso Salt lick BBQ per pranzo. Abbiamo trascorso il pomeriggio in città a fare shopping; Python da oggi è probabilmente l'unico in Europa a possedere la nuova chitarra Paul Reed Smith firmata David Grissom, Max ha preso due camicie trash messicane da Fuego, un negozio ambiguo sulla North Lamar e infine il solito giro da Waterloo Records. Nel frattempo ha smesso di piovere e a Wimberley Andrew e Gigi ci stanno aspettando per cenare insieme prima della loro partenza per la California.
Martedì 12 marzo
Siamo svegli da un paio d'ore e tra poco ci sposteremo per qualche giorno a casa di Joe Ely. Artemio, un messicano sta sistemando il vialotto di casa che è ceduto con la pioggia di questi giorni e ascolta a tutto volume una stazione radio di San Antonio dove fanno solo musica nortena e tejana. È il caso di sbrigarci, abbiamo un sacco di cose da fare oggi e stasera suoneremo al Mother Eagans sulla sesta strada, la via principale di Austin. Non credo che ci sarà molto tempo di scrivere nei prossimi giorni. Questo è un breve diario che io e Max abbiamo scritto velocemente prima dell'inizio del SXSW che ci assorbirà completamente. È solo un diario, l'articolo per il Buscadero lo faremo con calma al rientro. Ora andiamo davvero, sta per cominciare anche la caccia a Bucca e agli Augelli… Adios