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Sunday, September 07, 2008
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SOTTOGENERI DEL ROCK PROGRESSIVO
(Fonte Wikipedia)
Progressive sinfonico e romantico
Progressive sinfonico e progressive romantico, entrambi sviluppatisi nella prima metà degli anni '70, non sono sinonimi, ma sono strettamente legati. Il primo è caratterizzato dall'essere la corrente prog che più fa affidamento alla musica classica, il secondo dall'avere delle sonorità particolarmente dolci, che non necessariamente sono raggiunte tramite un'approccio classico. Basti confrontare The Tubular bells di Mike Olfield e Rain Dances dei Camel per rendersi conto dell'enorme differenza.
Il motivo per cui queste correnti sono trattate insieme è il fatto che sono state sviluppate principalmente dai medesimi gruppi, che in maniera differente hanno attinto dalla tradizione classica: ELP e Renaissance hanno riproposto intere composizioni classiche in chiave rock; Genesis, Yes, Camel e Van der Graaf Generator ne hanno ripreso le strutture copositive, i Gentle Giant molti passaggi in stile barocco. Questa corrente raccoglie i più importanti gruppi progressive, quelli che hanno anche riscosso il maggiore successo commerciale.
In questo contesto la tastiera è l'elemento fondamentale: virtuosisti come Keith Emerson, Rick Wakeman, Tony Banks, Kerry Minnear o Vittorio Nocenzi diventano figure fondamentali nelle rispettive band. Essi, come già detto, fanno largo uso di moog, minimoog, sintetizzatori, piani elettrici e soprattutto del mellotron, capace di ricreare sonorità preregistrate di archi, fiati e cori. In realtà molte formazioni non si fanno mancare strumenti classici veri e propri, se non addirittura intere orchestre. Suite come Supper's ready dei Genesis, Tarkus e Karn Evil 9 di ELP, Lizard dei King Crimson, A plague of lighthouse keepers dei VdGG, The Snow Goose dei Camel, Close to the edge e Awaken degli Yes o Il giardino del mago del Banco del Mutuo Soccorso sono capolavori esemplificativi di quanto detto.
Tra i principali artefici di questa corrente vi sono i Genesis, che realizzano un rock suonato secondo partitura, battuta per battuta, allo stesso modo della musica classica. I testi sono fantastici e surreali, e le loro esibizioni sono degli autenti spettacoli teatrali, con Peter Gabriel che tramite maschere e travestimenti recita album come Nursery Cryme, Foxtrot, Selling England by the Pound.
Anche gli Emerson, Lake & Palmer sono tra i principali esponenti del progressive sinfonico: Keith Emerson, con il suo bagaglio di studi classici, ripropone in chiave rock opere come Pictures at an Exhibition, rivisitazione di Quadri da un'esposizione di Modest Petrovič Musorgskij, alternate alle romantiche ballate di Greg Lake; il tutto sostenuto dall'eccezionale sezione ritmica di Carl Palmer.
Altra pietra angolare sono gli Yes, tra i maggiori gruppi progressive in assoluto: esssi propongono un mix di tecnica, creatività compositiva e citazioni classiche che sintetizzano la maggior parte degli elementi caratteristici del prog, portato a livelli di eccellenza. La formazione classica a cinque, che comprende la particolarissima voce di Jon Anderson, la chitarra di Steve Howe e le tastiere di Wakeman, produce pietre miliari come Close to the Edge, Fragile, Relayer o The Yes Album.
Anche i King Crimson rappresentano un punto di riferimento in questo ambito: grazie soprattutto al chitarrista Robert Fripp, la band realizza In the Court of the Crimson King, uno degli album più rappresentativi dell'intero panorama progressive.
Degni di nota sono i Gentle Giant ed i Van der Graaf Generator: essi fanno uso di un'ampia gamma di strumenti, ed in particolare i secondi si distinguono per le ardite e dramnmatiche esecuzioni all'organo e al sax. Ma è il cantante Peter Hammill la figura più importante dei VdGG, che con una voce straordinaria e testi ricercati si dimostra una delle figure più importanti del genere. Tra le grandi voci del prog vi è anche Annie Haslam dei Renaissance, gruppo che similmente agli ELP rispopone in chiave moderna brani classici.
Vi sono inoltre i Camel, che propongono un progressive romantico di altissimo livello, grazie anche alla chitarra di Andrew Latimer.
La scena di Canterbury
Uno dei filoni più prolifici del progressive inglese, collegato ai gruppi fioriti attorno alla cittadina di Canterbury, nella contea del Kent. Caratterizzata dalla contaminazione col jazz e da atmosfere più lisergiche e sobrie, la scena si sviluppa a partire dalla formazione embrionale dei Wilde Flowers, da cui provengono quasi tutti i suoi principali esponenti. In essa figurano infatti Pye Hastings, Richard e Dave Sinclair, che formeranno i Caravan; vi sono poi Kevin Ayers e Robert Wyatt, fondatori dei Soft Machine, nei quali figura anche Daevid Allen, chitarrista che sarà leader dei Gong. Testimonianza di quel periodo è il quadruplo album Canterburied Sound, edito dalla Voiceprint nel 1998.
I primi di questi ad avvicinarsi al progressive, nel 1968, sono i Soft Machine, con Volume one; album contaminato ancora da beat e psichedelia, ma comunque significativo. Il sound canterburyano si comincia a palesare con Volume two, del 1969. Le porte del progressive, però, sono varcate l'anno sucessivo con Third, il capolavoro del gruppo. Il disco contiene lunghe esecuzioni, perlopiù strumentali, largamente influnezate dal jazz. Si tratta di un sofisticato jazz-rock ad elevato contenuto tecnico, che spiana la strada ai sucessivi Fourth (1971), Fifth (1972), Six (1973) e Seven, dello stesso anno. Il gruppo continuerà con altri lavori nello stesso stile, anche dopo l'abbandono di Robert Wyatt dopo Fourth, il quale si fonderà i Matching Mole. Questi producono Matching Mole e Little Red Records, emtrambi del '72. Ma è dopo l'incidente che gli causerà la perdita dell'uso delle gambe che Wyatt realizzerà Rock Bottom, prodotto da Nick Mason, che è il suo capolavoro.
Per quanto riguarda i Caravan, essi realizzano un prog più romantico e dolce rispetto ai Soft: se nel primo album il prog è quasi assente, con If i could do it all over again I'd do it all over you si delinea perfettamente. Ma è con In the Land of Grey & Pink (1971) che il gruppo entra nella storia del progressive. Questo lavoro raggiunge il cilmine con Nine Feet Underground, una suite di oltre 22 minuti dai toni fantastici. L'album è seguito dall'ottimo Waterloo lily ed un tour mondiale.
Oltre a queste formazioni, vi sono anche gli Hatfield and the North, che pubblicheranno due lavori di notevole interesse come l'omonimo album e The Rotter's Club. Nonostrante l'altissima qualità il loro successo comemrciale fu scarso, ed il gruppo si scolse nel 1977. La continuazione del gruppo da parte di alcuni suoi componenti prende il nome di National Health Canterbury, che produrrà ottimi album esclusivamente strumentali.
Per quanto riguarda i già citati Gong, sotto la guida di Allen essi producono un'eccellente space rock, che si discosterà però dal progressive.
Di Canterbury vi sono inoltre gli Henry Cow, ai quali si deve la nascita del movimento R.I.O. (Rock in Opposition). Essi però non abbracciano il sound canterburiano, ma saranno le fondamenta dell'avant-prog.
Altri gruppi che caratterizzano la scena di Canterbury sono i Delivery, gli Arzachel, gli Egg e i Khan.
Breve storia della Scena di Canterbury
Le origini della scena di Canterbury si possono far risalire ai primi anni '60 e all'incontro fra Robert Wyatt e Daevid Allen, che con Hugh Hopper formarono nel 1963 il Daevid Allen Trio. Quando a Daevid Allen, al rientro dalla Francia, non fu permesso di rientrare in Inghilterra per irregolarità dei documenti, il trio si trasformò nei Wilde Flowers.
Wyatt contribuì anche alla fondazione del gruppo probabilmente più influente della scena di Canterbury, i Soft Machine, di cui fu inizialmente batterista e in seguito batterista e cantante. I primi lavori dei Soft Machine rappresentano una fusione inedita di rock psichedelico e jazz; Third è spesso considerato il loro capolavoro e il brano Moon in June si può considerare uno dei pezzi più rappresentativi della scena di Canterbury nel suo insieme.
Dopo l'arrivo del sax contralto di Elton Dean, i Soft Machine iniziarono una parabola che li portò sempre più lontani dal rock in senso stretto e sempre più indirizzati ad un free jazz impeccabile quanto algido. Insoddisfatto di questa evoluzione, Wyatt iniziò una carriera solista con The end of an ear (1970), per poi lasciare definitivamente il gruppo. Nel 1971 fondò i Matching Mole, altro gruppo che contribuì in modo sostanziale alla storia della scena di Canterbury, pur pubblicando due soli album, entrambi nel 1972 (Matching Mole e Little Red Record). Mentre si iniziava a discutere di una rifondazione del gruppo con Mongezi Feza, Wyatt ebbe l'incidente che lo costrinse sulla sedia a rotelle e abbandonò, tornando a dedicarsi alla sua carriera solista con un altro album considerato uno dei capolavori del genere, Rock Bottom.
Altri gruppi di Canterbury della stessa epoca includono i Caravan, gli Henry Cow, gli Hatfield and the North. Quest'ultimo gruppo (noto da un certo momento in poi col nome di National Health) fu quello più direttamente legato alla tradizione dei Soft Machine; collaborarono sia con Wyatt che con Phil Miller dei Matching Mole. Il loro album The Rotter's Club (1975) viene da alcuni considerato uno dei capolavori del genere.
Un'appendice della Scena di Canterbury fu costituita dalla nascita del gruppo anglo-francese dei Gong. Il loro leader, Daevid Allen, era stato il primo chitarrista dei neonati Soft Machine ma, respinto alla frontiera dalle autorità britanniche, aveva deciso di trasferirsi in Francia, dove costituì i Gong. Questi si imposero per una musica molto particolare, dove la sperimentazione si fondeva con testi anarchici e dissacranti, una specie di dadaismo musicale che non aveva simili in Europa. Nonostante il gruppo nascesse e fosse attivo in Francia, i Gong (e i gruppi da essi derivati) sono considerati parte della scena di Canterbury a causa della continuità artistica che esiste fra i loro lavori e quelli dei gruppi dell'area dei Soft Machine.
Il rock progressivo italiano
Corrente del progressive svilluppatasi in Italia intorno all'inizio degli anni '70. Esso nacque in gran parte per imitazione dei gruppi britannici. Intorno alla metà del decennio l'Italia era uno dei paesi europei in cui il pubblico dimostrava maggiore interesse per questo genere; molte grandi band inglesi (per esempio Genesis, Van der Graaf Generator, Gentle Giant) furono scoperte dal pubblico italiano prima che si affermassero in modo deciso in patria. Di conseguenza i gruppi italiani progressive proliferarono; e se molti di essi rimasero fenomeni locali e furono poi dimenticati, altri (per esempio Le Orme, Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso e Osanna), divennero famosi in tutto il mondo.
Storia
Dal beat al progressive
Il panorama musicale italiano degli anni '60 presentava alcune idiosincrasie importanti rispetto a quello inglese o statunitense. Mentre all'estero il rock and roll lasciava il posto al rock e ai suoi sottogeneri (per esempio hard rock, rock psichedelico, e persino ai primi accenni di heavy metal), il pubblico italiano era più legato alla musica folk e al beat, e di conseguenza il rock nel senso britannico e statunitense non era preso come riferimento (se non sporadicamente) dagli artisti italiani. Il rock progressivo costituì un'importante eccezione a questa regola. I primi gruppi progressive italiani iniziarono a esprimersi intorno al 1970, quasi contemporaneamente ai primi gruppi britannici (si pensi che In the Court of the Crimson King dei King Crimson, spesso identificato come il primo vero e proprio album progressive, fu pubblicato nel 1969). In effetti, seppure con qualche idiosincrasia, parte della musica italiana era allineata con le tendenze evolutive d'oltremanica; già negli ultimi anni 1960 si stava sperimentando anche in Italia con le nuove idee del rock psichedelico, dell'art rock e via dicendo.
Se gran parte dei gruppi progressive italiani presero ampiamente spunto dall'emergente movimento britannico, in alcuni casi replicandone in modo evidente lo stile, in altri casi gli album d'esordio delle band italiane mostrano chiaramente il loro peculiare debito nei confronti del beat: un esempio in questo senso è Sirio 2222 del Balletto di Bronzo. Analogamente, alcuni artisti progressive italiani erano fortemente legati alla tradizione della musica italiana e del cantautorato; due esempi ben noti sono Alan Sorrenti e Franco Battiato.
Il progressive italiano degli anni '70
La maggior parte dei gruppi di progressive italiano esordirono nella prima metà degli anni '70. La loro produzione appare quasi sempre molto influenzata dal progressive britannico, e soprattutto dal rock sinfonico. I gruppi italiani riprodussero praticamente tutti gli stilemi del rock sinfonico britannico: brani lunghi e strutturati (suite), concept album, testi sofisticati con frequenti riferimenti alla mitologia, alla fantasy e al fantastico, contaminazione con la musica classica e grande enfasi sulle tastiere (che spaziano dal clavicembalo al moog e al mellotron), soluzioni ritmiche complesse, e via dicendo. Fra le principali influenze si possono citare i Genesis (ai quali si rifacevano in modo particolarmente spiccato i gruppi più melodici, come Premiata Forneria Marconi di album come Storia di un minuto o Acqua Fragile), i King Crimson e gli Emerson, Lake & Palmer (ampiamente citati dalla stessa PFM, da The Trip e molti altri), i Gentle Giant, i Van der Graaf Generator e i Pink Floyd. Vi furono tuttavia anche gruppi italiani che trassero spunto da sottogeneri del progressive diversi dal rock sinfonico; per esempio, nell'opera dei Picchio dal Pozzo o dei Perigeo si sente nettamente l'influenza dei gruppi della scena di Canterbury come Soft Machine e Gong. Ancora altre influenze si trovano in artisti atipici come Angelo Branduardi, la cui opera (non sempre classificata come progressive) traeva spunto dalla tradizione del folk celtico e della musica medioevale.
Come all'estero, anche in Italia il progressive classico conobbe il proprio declino alla fine degli anni '70. Sebbene i maggiori gruppi continuassero in genere a produrre album e potessero contare su un nucleo di appassionati fedeli, molti altri smisero la propria produzione poco dopo la metà del decennio (in qualche caso avendo all'attivo solo uno o due album) e oggi sono ricordati solo dagli appassionati del genere: si possono citare in questo senso Metamorfosi, Museo Rosenbach, La Locanda delle Fate, Biglietto per l'Inferno, The Trip, Osanna, Garybaldi. Fra gli artisti che produssero invece discografie ricche e ancora oggi distribuite sul mercato si possono citare per esempio Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso, Area,I Delirium Le Orme, i New Trolls e Battiato. Altri gruppi ancora sono rimasti celebri solo per qualche opera specifica; è per esempio il caso dei Goblin, noti soprattutto per aver composto la colonna sonora di Profondo Rosso e altri film di Dario Argento.
Avant-prog
In questa categoria rientrano gruppi dallo stile anche molto eterogeneo, per la maggior parte dell'Europa Continentale, la cui musica è solitamente più ostica, spigolosa e indirizzata alla sperimentazione di quella del resto del progressive.
Il 12 marzo 1978, a Londra, si tiene un festival dal nome R.I.O., acronimo di Rock In Opposition. Tale manifestazione è organizzata dagli inglesi Henry Cow, ed il suo obiettivo è spiegato da Chris Cutler, animatore dell'evento, che in un volantino distribuito durante l'esibizione scrive: "I discografici prendono le loro decisioni basandosi sul profitto ed il prestigio... essi hanno orecchie solo se si tratta di rubare denaro, cuori che pompano sangue di chi assassinano". Il testo si conclude con l'emblematica frase "L'indipendenza è un primo passo valido solo se seguirà una rivoluzione". L'obiettivo è quindi opporsi alla logica delle case discografiche creando una musica indipendente, lontana da obiettivi commerciali.
Oltre agli Henry Cow, al sodalizio aderiscono gli Univers Zero dal Belgio, gli italiani Stormy Six, i Samla Mammas Manna dalla svezia ed i francesi Etron Fou Leloublan. Tutti questi artisti, nonostante la diversità della musica proposta, hanno in comune una continua ricerca musicale ed un'impostazione di stampo jazzistico.
Nonostante l'evidenza dell'idea politica del contesto, i testi non ne vengono partticolarmente influenzati, in linea con la caratteristica propria del prog di non "contaminare" la musica con la politica. Il movimento si ritrovò in varie occasioni nei cinque paesi dai quali venivano i gruppi, e svanì nei primi anni '80.
Zeuhl
In Francia si diffonde invece il cosiddetto Zeuhl (che significa "celestiale"), lo stile ideato dai Magma, che incorpora elementi propri del free jazz e della musica di Bartók, Stravinskij e Carl Orff in un impianto progressive e fusion creando lunghe composizioni dall'atmosfera epica e misteriosa. Il gruppo francese, guidato dal suo leader Christian Vander, oltre che per la musica, sono innovativi anche sotto il profilo lunguistico: è loro l'invenzione del kobaiano, una nuova lungua usata nei testi delle loro canzoni.
Il primo album del genere è Kobaia (1970), in cui i Magma presentano Tempi dispari, intervalli di quinta diminuita e sequenze armoniche reiterate prese in prestito dalla musica classica novecentesca. Il tutto suonato da un'organico che si avvicina alla definizione di orchestra in un gruppo rock. La musica è difficile, complessa e piena di dissonanze; i testi sono fantastici ed immaginari. La strada aperta dal primo album caratterizza gran parte dei sucessivi, facendo dei Magma il capostipite di questa corrente.
Altri gruppi minori sono, tra i tanti, Zao, Offering, Weidorje, Eskaton, Potemkine.
Krautrock
Il termine Krautrock è un termine coniato dal giornalista olandese Rolf Ulrich Kaiser, uno dei personaggi chiave della corrente. In italiano si può tradurre con "corrieri cosmici", e la sua definizione comprende gruppi spesso diversissimi tra loro, dallo sperimentalismo dei Faust alle derive cosmiche dei Tangerine Dream e dei Cluster, dalle anticipazioni di musica New Age degli Ash Ra Tempel e dei Popol Vuh alla proto-new wave dei Can e dei Neu! dalla nascita della techno tramite i Kraftwerk al rock apocalittico degli Amon Düül I e II, fino alle improvvisazioni freak dei Cosmic Jokers.
Il Krautrock nasce a Berlino grazie a tre musicisti: Edgar Froese, Klaus Schulze e Conrad Schnitzler; che sotto il nome di Tangerine Dream producono Electronic Meditation (1970), album dai suoni abrasivi e sperimentali. Dopo questo lavoro i tre si dividono e nei Tangerine rimane solo Froese, che l'anno sucessivo, con una nuova formazione, produce Alpha Centauri: è questo il primo lavoro in cui la critica parla di Krautrock, definendolo "The first electronic space album in history".
Nel 1972 arrivano i due album più significativi del genere: Irrlicht di Schulze e Zeit, sempre dei Tangerine, entrambi innovativi per l'epoca, caratterizzati dall'onnipresenza dell'elettronica e, nel primo caso, da un'orchestra "filtrata" in studio. La trada della formazione di Froese prosegue con il più melodico Phaedra, seguito da molti altri lavori di minor rilevanza.
Altri importanti complessi berlinesi, oltre quelli già citati, sono gli Agitation Free, i K/Cluster, Dieter Moebius.
I Faust, di Wumme (vicino ad Amburgo), nati dalla mente di Uwe Nettelbeck, entrano tra i maggiori esponenti della corrente grazie a The faust tapes, uscito nel 1973.
Anche Dusseldorf è una città prolifica, con gruppi come Kraftwerk e Neu!. Di Monaco di Baviera sono invece i Popol Vuh, gli Amon Duul, gli Embryo.
Hard Progressive
La musica riconducibile a questo ramo è caratterizzata da possenti riff di chitarra, basso e batteria incalzanti, un suono e un cantato più ruvido rispetto al resto del progressive e tastiere che contribuiscono a creare un'atmosfera tetra e inquietante (si parla in questo caso anche di dark prog). Alcuni nomi di spicco sono Atomic Rooster dei primi 2 LP, High Tide, Black Widow in Gran Bretagna, Rush (in particolare 2112) in Canada, Nektar e Amon Düül II in Germania, Il Rovescio della Medaglia, Il Balletto di Bronzo, Jacula e Devil Doll in Italia.
Space Rock
Lo space rock è definito da sonorità e testi che suggeriscono atmosfere fantascientifiche. L'espressione venne coniata in origine per riferirsi a gruppi dei primi anni '70 come Pink Floyd, Hawkwind e Gong, il cui sound era caratterizzato dall'uso sperimentale di suoni distorti di chitarra elettrica e di sintetizzatori, non raramente accompagnati da versi a tema fantascientifico. In molti casi, questi primi esempi di space rock presentano molti elementi di contatto con il rock psichedelico, font dal quale attingono molti gruppi fra i tardi anni '60 e i primi anni '70. Fra gli album nel complesso più rappresentativi del genere si deve citare Space Ritual degli Hawkwind. Sia i Pink Floyd che gli Hawkwind, negli spettacoli dal vivo, enfatizzavano le atmosfere fantascientifiche dei loro brani utilizzando scenografie suggestive in cui comparivano luci laser e costumi di scena surreali.
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Sunday, September 07, 2008
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ROCK PSICHEDELICO
(Fonte:Wikipedia)
Il Rock psichedelico (Psychedelic rock) è un genere musicale derivato dal rock e sviluppatosi contemporaneamente negli Stati Uniti e nel Regno Unito fra gli anni '60 e '70. Si ispira alle esperienze di alterazione della coscienza derivanti dall'uso di droghe come cannabis, psilocibina, mescalina, e soprattutto LSD.
Il nome
Il termine psichedelico (dal greco: ψυχή, psyché, "anima" e δηλῶ., dēlô, "rivelo") si riferisce alle esperienze di alterazione della coscienza causate da allucinogeni e altri stupefacenti e intese spesso come un affiorare, attraverso la modifica della percezione, di livelli profondi e altrimenti nascosti della psiche. Il primo uso esplicito della parola per descrivere un genere musicale si deve al gruppo "acid-folk" Holy Modal Rounders. L'invenzione dell'espressione "rock psichedelico" viene invece solitamente ricondotta ai 13th Floor Elevators, che nel 1966 pubblicarono un album dal titolo The Psychedelic Sounds of the 13th Floor Elevators. Fondamentale il contributo dato da gruppi come i Pink Floyd che hanno portato questo genere ad elevati livelli di perfezione stilistica.
La parola "acido" (acid) in espressioni come acid rock è sostanzialmente equivalente a "psichedelico"; gergalmente (in inglese come in italiano) si riferisce ad alcuni tipi di allucinogeni e, per estensione, a tutte le esperienze indotte da stupefacenti.
Caratteristiche
Il rock psichedelico era in genere concepito come musica suonata sotto l'influsso di sostanze stupefacenti e da ascoltare in una analoga condizione. L'assunzione filosofica, implicita o esplicita, era che questa uguale condizione del musicista e dell'ascoltatore consentisse una comunicazione artistica a un livello particolarmente profondo, e irraggiungibile dalla tradizionale musica "lucida". In relazione a questo atteggiamento va anche letta l'importanza attribuita da alcuni musicisti a droghe come il peyote, associato ad antiche tradizioni sciamaniche dei nativi americani e quindi dotato di una valenza spirituale e metafisica specifica (la tradizione dei nativi americani gioca per esempio un ruolo fondamentale nella simbologia psichedelica dei Doors).
Il panorama rock psichedelico è piuttosto eterogeneo. Diversi gruppi e artisti hanno reinterpretato in chiave psichedelica diversi sottogeneri di musica rock: fra i generi di riferimento più frequentemente adottati vanno citati il blues-rock (Doors, in parte i Pink Floyd), l'hard rock, e il jazz rock (Gong). Vi sono differenze anche rispetto alle modalità di rappresentazione musicale dell'alterazione di coscienza; alcuni artisti si sono avvalsi di espedienti tecnici volti a creare suoni particolarmente insoliti, usando in modo "esasperato" effetti sonori all'epoca quasi inediti come delay e phasing, o inserendo nei brani registrazioni riprodotte all'indietro o a velocità modificata, voci o altri rumori, e così via. I testi dei brani sono spesso esoterici e descrivono sogni, visioni, o allucinazioni, come nel classico Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles (il cui acronimo, non a caso, sarebbe "LSD"):
- Picture yourself in a boat on a river
- With tangerine trees and marmalade skies
- Somebody calls you, you answer quite slowly,
- A girl with caleidoscope eyes
("Immagina te stesso in una barca su un fiume / con alberi di mandarino e cieli di marmellata / qualcuno ti chiama, tu rispondi lentamente / una ragazza con gli occhi caleidoscopici").
Un altro approccio, talvolta complementare, consisteva nell'alterazione della struttura musicale dei brani, spesso caratterizzati da lunghe sezioni strumentali (si pensi per esempio a Dark Star dei Grateful Dead), passaggi dodecafonici o rumoristici, e via dicendo.
Nelle esibizioni dal vivo venivano spesso utilizzate particolari illuminazioni di scena o altri elementi coreografici inusuali (si pensi per esempio alla spettacolare ambientazione di Pink Floyd: Live at Pompeii).
Il rock psichedelico fu in ogni caso una musica volta alla sperimentazione e che cercava, con varie modalità specifiche, l'insolito e lo "stupefacente". In questo senso esso veniva generalmente concepito come una forma di art rock; il confine fra rock psichedelico e rock progressivo (una delle forme principali dell'art rock) è spesso molto labile (si possono citare in questo ancora i Pink Floyd o i gruppi della scena di Canterbury).
Storia
Gli anni '60 negli Stati Uniti
L'uso di droghe con intenti di esplorazione artistica nel contesto di generi musicali come jazz, blues, rock e folk risale almeno ai primi anni '60. Fra i primi esempi di musica con evidenti riferimenti a esperienze allucinatorie legate all'uso di acido o sostanza simili si possono ricondurre all'opera di Bob Dylan e dei Byrds nei primi anni '60. Il fenomeno esplose nella prima metà del decennio soprattutto nella scena folk statunitense, con artisti come Holy Modal Rounders, per passare al rock soprattutto con i Grateful Dead (fu soprattutto per riferirsi a questa celebre band che si diffuse negli Stati Uniti l'espressione acid rock, "rock (da) acido"). I "Dead" di quest'epoca sono celebri per il groove ipnotico delle loro performance dal vivo sotto l'influsso di LSD, in cui ogni brano poteva trasformarsi in una improvvisazione potenzialmente infinita (la durata del brano Dark Star in diverse incisioni dell'epoca varia da pochi minuti a quasi un'ora). Il gruppo introdusse anche l'uso di illuminazioni di scena speciali come "luci pulsanti proiettate nel cielo". I loro concerti più celebri (per esempio al Trips Festival del 1966) costituirono per gran parte del pubblico il primo incontro con il rock psichedelico e, allo stesso tempo, con l'LSD. Un altro gruppo influente dello stesso periodo fu la band di "folk-rock" dei Jefferson Airplane, che nel 1967 incisero i primi singoli di successo chiaramente psichedelici: White Rabbit e Somebody to Love. Nella città di Los Angeles si erano formati nel 1965 i Doors, il cui nome era tratto, significativamente, dal libro Le porte della percezione di Aldous Huxley del 1954 (nel quale la mescalina veniva presentata come uno strumento per espandere la coscienza). Il loro celebre singolo Light My Fire conteneva un riferimento in un celebre verso (che la televisione cercò invano di censurare durante l'apparizione live del gruppo all'Ed Sullivan Show): girl we couldn't get much higher (letteralmente: "ragazza, non potremmo essere più in alto", dove però l'"altezza", nello slang, si riferisce agli effetti della droga). Grazie all'influenza di questi artisti fondamentali (e molti altri minori) il fenomeno del rock psichedelico si diffuse fino a "contagiare" gruppi che sarebbero parsi molto lontani da quel contesto culturale, come i Beach Boys col loro album Pet Sounds e il singolo Good Vibrations del 1966.
Gli anni '60 in Inghilterra
Contemporaneamente alla scena americana, anche il Regno Unito conobbe una rapida diffusione di musica psichedelica a partire dalla metà degli anni '60. Uno dei primi esempi in questo senso è il singolo di successo Sunshine Superman di Donovan (1965). Mentre grandi gruppi come Pink Floyd, Moody Blues e Soft Machine iniziavano il percorso che li avrebbe portati a diventare predominanti nella scena del rock psichedelico, i Beatles portarono questa tendenza al centro dell'attenzione a partire almeno dal loro album Revolver (1966), con brani psichedelici (seppur in via molto embrionale) come Tomorrow Never Knows (ma anche la stessa Yellow Submarine può essere letta in questa chiave). L'album successivo Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band del 1967 (un classico per molti motivi), in cui compariva tra l'altro la già menzionata Lucy in the Sky with Diamonds, viene spesso considerato come il primo esempio maturo di rock psichedelico inglese. Secondo molti critici, però, non si può parlare di psichedelia nel caso dei The Beatles: si tratterebbe infatti di un fenomeno commerciale, e le stesse canzoni manterrebbero un impianto tradizionale basato sul ritornello e una lunghezza di tre minuti circa.
Sul versante blues-rock, la psichedelia iniziò ad emergere con band come i Cream o con artisti come Jimi Hendrix (che pur essendo statunitense emerse musicalmente nel Regno Unito) e Syd Barrett. Furono però i Pink Floyd a portare alle estreme conseguenze il messaggio con i risultati più importanti (sia esteticamente che in termini d'influenza) a partire dal loro album di debutto The Piper at the Gates of Dawn, coevo di Sgt. Pepper dei Beatles (entrambi pubblicati nel 1967) e da molti considerato il vertice assoluto del rock psichedelico. Nello stesso periodo, elementi psichedelici divennero evidenti nella produzione di numerose altre grandi band, inclusi gli Who, che nell'album Tommy parlano della "acid queen" e i Rolling Stones (soprattutto a partire da Their Satanic Majesties Request).
La fine degli anni '60
La fine del decennio fu caratterizzata da una forte reazione di ostilità, anche politica, verso la cultura delle droghe che aveva caratterizzato gli anni precedenti, e questa reazione colpì anche la musica che questa cultura aveva prodotto. Alcuni musicisti si fecero portavoce, ciascuno a modo proprio, di questa reazione; per esempio John Wesley Harding di Bob Dylan si può considerare una sorta di manifesto del rifiuto del rock psichedelico a favore di un ritorno al rock "delle origini". Eric Clapton abbandonò i Cream opponendosi apertamente alla loro evoluzione in senso psichedelico; e persino i Grateful Dead abbandonarono gli aspetti più acidi del loro stile per riconfluire in un rock più mainstream con album come Workingman's Dead.
Molti degli artisti e dei gruppi che avevano intrapreso la via psichedelica negli anni '60 proseguirono il loro percorso di esplorazione musicale dando vita al rock progressivo degli anni '70, in cui l'uso di suoni insoliti e la struttura complessa dei brani psichedelici si combinava con influenze jazz, classiche, e altri elementi della musica d'arte. Per esempio gli Yes, uno dei gruppi di punta del movimento progressive, nacque dalle ceneri di tre band psichedeliche: i Syn, i Tomorrow di Steve Howe e i Mabel Greer's Toyshop. Altri echi psichedelici risuonano nell'hard rock di gruppi come i Black Sabbath o nello space rock di Hawkwind o dei Gong (che sono forse uno dei pochi gruppi degli anni '70 di cui si potrebbe dire che siano rimasti effettivamente psichedelici nel senso originale del termine).
Il rock psichedelico in Italia
L'Italia non ha avuto un proprio movimento unitario di rock psichedelico; ci sono stati comunque alcuni tentativi isolati, in genere evidentemente ispirati alla musica britannica e statunitense, espressi da gruppi beat.
Tra i lavori più originali bisogna citare il 45 giri Danze della sera del gruppo romano dei Chetro & Co. (in cui militavano Ettore De Carolis e Gianfranco Coletta) e l'album Dedicato a de Le Stelle di Mario Schifano (1967); quest'ultimo disco si apre col brano dal titolo Le ultime parole di Brandimarte, dall'Orlando Furioso, ospite Peter Hartman e fine (da ascoltare con TV accesa senza volume), una suite di quasi venti minuti di simbolismi onirici.
Sono poi da ricordare i Jaguars (con il brano Devi combattere), l'album Ad gloriam delle Orme (del 1968), gli Hugu Tugu con la loro cover di Somebody to love dei Jefferson Airplane Fino a ieri, i torinesi Fantom's con Le insegne pubblicitarie (e gli altri brani contenuti nel loro album postumo), gli Astrali, anche loro torinesi, autori di una suite Un altro viaggio allucinogeno (sul modello di Interstellar overdrive dei Pink Floyd), o gli Innominati che incidono Fino a ieri (cioè Light my fire dei The Doors), i The Rokes in brani come Finché c'è musica mi tengo su o l'Equipe 84 in molte canzoni dell'album Stereoequipe, e I Templari del chitarrista Tony D'Urso.
Negli anni '70 sono da ricordare, tra le produzioni psichedeliche italiane, quelle di alcuni esponenti del rock progressivo italiano, come l'esperienza di Franco Battiato con gli Osage Tribe, i primi dischi di Claudio Rocchi, di Alan Sorrenti e di Juri Camisasca ed il progetto noto come Albergo Intergalattico Spaziale. A questo progetto partecipano Giacomo Mino Di Martino, già attivo con I Giganti durante gli anni Sessanta e la moglie Edda Terra Di Benedetto: il nome Albergo Intergalattico Spaziale ripropone quello di un locale gestito dalla coppia a Roma.
Il loro unico album, registrato in proprio nel 1978, contiene musica basata su un massiccio uso di tastiere e rimanda alle esperienze di gruppi cosmici tedeschi come i Tangerine Dream; il disco era concepito come un'opera antinucleare.
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Friday, September 05, 2008
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ROCK PROGRESSIVO
(Fonte:Wikipedia)
Il rock progressivo (progressive rock, talvolta abbreviato semplicemente in prog) è un genere e una corrente della musica rock, nato in Inghilterra alla fine degli anni sessanta e sviluppatosi principalmente nella prima metà degli anni settanta
Il nome, considerato da alcuni inadeguato, descrive il fatto che questo genere rappresenta la progressione del rock dalle sue radici blues, di matrice americana, ad un livello maggiore di complessità e varietà compositiva, melodica, armonica e stilistica, anche mediante l'utilizzo di elementi provenienti da altre tradizioni musicali.
Il progressive ha come obiettivo dare alla musica una finalità estetica, renderla un'opera d'arte. E' per questo che si tratta di un genere colto, che richiama continuamente la musica classica, pur essendo suonato con gli strumenti tipici del rock. Con il termine Art-rock si definisce la tendenza, sviluppata dal prog, a trasformare il rock "da musica da ballare in musica da ascoltare" .
Nel corso del tempo da questo genere sono stati talvolta ripresi lo stile o l'approccio, consentendo alle sue diramazioni, il neo-prog, il progressive metal ed il progressive folk, di arrivare fino ai giorni nostri.
Definizione ed elementi caratteristici
La corrente progressive è una tendenza geograficamente e temporalmente limitata, che ha riguardato principalmente l'Europa e in particolare paesi come Gran Bretagna, Italia e Francia negli anni 1967-1975. Essa è stata l'iniziale e, sostanzialmente, unico punto di reale convergenza tra gli aspetti progressive stilistici e di approccio. Nonostante questa precisa collocazione temporale e geografica, è difficile definire esattamente i confini del genere, e la stessa accezione del termine ha subito dei mutamenti nel tempo: ad esempio, negli anni settanta la critica musicale etichettava con questo nome anche gruppi e solisti, come i Led Zeppelin, che attualmente non vengono considerati parte del genere, ma al più influenzati dallo spirito generale di sperimentazione del rock progressivo. Tuttavia vi sono alcuni elementi caratteristici che permettono di delineare uno stile progressive: esso presenta infatti numerosi aspetti peculiari che ne rendono possibile l'identificazione. Tale stile è nato grazie all'attitudine progressive di molti gruppi post-pscichedelici, che si basa sull'innovazione e sulla sperimentazione di nuove frontiere. Essa discende direttamente dal rock psichedelico, al quale si fa risalire l'origine del progressive.
Elementi provenienti da altre tradizioni musicali
L'influenza di altri generi riguarda specialmente musica classica, il jazz ed il folk; ma anche musica sperimentale, musica indiana e musica elettronica. Sono molti i gruppi che hanno attinto dalla musica classica parte del loro approccio compositivo e stilistico: tra i primi a sperimentare nuovi influssi musicali, traendo linfa da soul, rock'n'roll, musica classica, musica etnica, jazz e rock psichedelico; vi sono i Beatles, che creano uno stile unico caratterizzato dalle geniali melodie e dai complessi arrangiamenti del periodo Sgt. Pepper. I gruppi progressive hanno seguito la strada iniziata dai fab four.Queste influenze si manifestano nelle seguenti caratteristiche:
- Forte attenzione agli arrangiamenti, con la creazione di complessi intrecci strumentali (Knots dei Gentle Giant, The Gates of Delirium degli Yes), abbondanza di assoli e parti prive di cantato, passaggi che richiedono un'elevata tecnica strumentale (come ad esempio in Tubular Bells di Mike Oldfield, in cui l'autore si produce in grandi virtuosismi, suonando separatamente una ventina di strumenti e sovrapponendo quindi le diverse tracce).
- Uso di strumenti classici (pianoforte, archi, fiati), etnici (sitar), elettrici o elettronici (hammond, mellotron, sintetizzatore) in aggiunta e talvolta in sostituzione alla classica combinazione rock chitarra elettrica, basso elettrico e batteria.
- Predilezione per i brani lunghi, di durata superiore ai canonici tre/quattro minuti di gran parte della musica popolare. Tra questi vanno evidenziate le suite, ovvero canzoni composte da una successione di temi musicali più o meno distinti, dal sapore solitamente epico. Nel progressive degli anni '70, l'espansione dei brani era limitata dalla durata della facciata di un 33 giri (circa 23 minuti), o del disco nel suo complesso, considerando le due facciate come brano unico. Quasi tutti i principali gruppi progressive hanno composto una o più suite come, ad esempio, Close to the edge degli Yes, Supper's Ready dei Genesis, A plague of lighthouse keepers dei Van der Graaf Generator, Atom heart mother ed Echoes dei Pink Floyd, Lizard dei King Crimson, Lady fantasy dei Camel, Thick as a brick dei Jethro Tull, Song of Scheherazade dei Renaissance, Tarkus degli Emerson, Lake & Palmer, Nine feet underground dei Caravan.
- Melodie e armonie lontane dalla consueta progressione blues, spesso classicheggianti e ambiziose, alle volte anche di estremo lirismo e senso epico. A titolo esemplificativo, si possono ricordare per la ricercatezza delle loro melodie Firth of Fifth, The Musical Box e In the Cage dei Genesis, Dog's Life dei Gentle Giant, And You and I degli Yes, Moon in June di Robert Wyatt con i Soft Machine, Lemmings dei Van der Graaf Generator, The Night Watch dei King Crimson. Questi ultimi, insieme agli Henry Cow, furono maestri nel creare progressioni armoniche atipiche, come ad esempio in Lark's Tongues in Aspic e Ruins, rispettivamente.
Tempi inconsueti
L'utilizzo di tempi dispari e inconsueti, frequenti cambi di tempo, intensità e velocità nel corso di uno stesso brano, caratterizzano la maggior parte dei complessi prog. Tarkus degli Emerson, Lake & Palmer esordisce in 5/4, Supper's Ready dei Genesis contiene una parte chiamata Apocalypse in 9/8, mentre Riding the scree su The Lamb Lies Down on Broadway raggiunge il massimo della complessità dinamica, in Firth of Fifth troviamo 13/16 e 15/16, The Sleepwalkers dei Van der Graaf Generator è in 17/8, Starless dei King Crimson ha un lungo bridge strumentale in 13/8. Curiosa è anche la gestione degli accenti ritmici in Drip drip dei Comus. Tra i gruppi più notevoli nel gestire i cambi vanno segnalati i Caravan (Can't Be Long Now...), i Camel (Lady Fantasy) e gli Hatfield and the North (The Yes No Interlude).
Tastiere e sintetizzatori
E' dovuto al progressive l'allargamento delle formazioni, che vanno oltre la triangolazione chitarra-basso-batteria. In particolare l'utilizzo massiccio di tastiere (in particolare l'organo hammond), diventa il tratto distintivo di moltissimi gruppi. Anche la diffusione di strumenti elettronoci innovativi, sconosciuti alla maggior parte dei gruppi degli anni '60, come il sintetizzatore, il moog ed il mellotron, è una peculiarità del genere. Si veda, per esempio, la mole di tastiere e sinth di vario genere che circonda Keith Emerson o Rick Wakeman nei concerti, due tra i maggiori virtuosisti dell'intero panorama rock, per comprendere che la continua ricerca sonora di questi artisti si sviluppa anche verso le nuove frontiere dell'elettronica.
Testi complessi
La presenza di testi di difficile comprensione e a volte impenetrabili è un'altra innovazione del genere. La prosa è molto curata, ricca di figure retoriche e riferimenti alla fantascienza (Watcher of the Skies dei Genesis, A Plague of Lighthouse Keepers dei Van der Graaf Generator), al fantasy (Winter Wine dei Caravan), alla mitologia e alla religione (The Fountain of Salmacis dei Genesis, Close to the Edge degli Yes), alle fiabe di Peter Sinfield, il poeta dei King Crimson.
Assenza della politica
I musicisti prog, in generale, non parlano del contesto sociale e politico in cui vivono: essi hanno come obiettivo la ricerca della bellezza, e pertanto escludono dalla loro musica qualsiasi legame con la quotidianità, esplorando perlopiù mondi fantastici. Il progressive non nasce, a differenza del blues o del punk, da un disagio sociale; ma si sviluppa nella borghesia, tra gente benestante che ha avuto la possibilità di studiare musica.
Concept album
Nel prog l'album è un'unità tematica e stilistica fondamentale. Questo spiega la diffusione del concept album, nel quale vi è un'idea di fondo che viene esplorata lungo tutto il disco, anche in stretta connessione con l'aspetto visuale. Tra i più celebri, The Lamb Lies Down on Broadway dei Genesis, Tales from Topographic Oceans degli Yes, Darwin! del Banco del Mutuo Soccorso, Introspezione degli Opus Avantra, Music Inspired by The Snow Goose dei Camel, The Six Wives of Henry VIII di Rick Wakeman, Three Friends dei Gentle Giant, The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.
Grafica
La ricerca estetica propria del progressive che riguarda l'aspetto musicale si riflette sulla confezione del prodotto musicale: in molti casi l'aspetto grafico assume una rilevanza particolare: sia per le illustrazioni (famose quelle di Roger Dean per gli Yes), sia per particolari packaging del disco in vinile di prima edizione (si veda il primo disco del Banco del Mutuo Soccorso a forma di salvadanaio o L'isola di niente della Premiata Forneria Marconi con la copertina di cartone traforata). Celebre è anche la copertina di Atom Heart Mother (Pink Floyd), rappresentante una mucca che pascola (ed all'interno del vinile una "ricetta psichedelica", rimando all'ultimo brano del disco).
L'attitudine progressive
L'attitudine progressive costituisce un aspetto fondamentale per inquadrare il progressive. Il movimento, infatti, nasce proponendo musica profondamente innovativa, inaudita, cercando di sondare e superare i limiti di quello che al tempo era il rock. È dunque evidente che qualunque cosa si voglia chiamare a pieno titolo progressive dovrebbe condividere questo spirito di ricerca, che tuttavia non può più manifestarsi tramite le stesse scelte stilistiche di un tempo per il semplice fatto che quel che era nuovo allora, oggi non lo è più. Ecco dunque che molti altri artisti, che solitamente non vengono considerati progressive, sono accomunati al movimento proprio da questo atteggiamento.
Una nota a parte merita il filone più intellettuale e rivoluzionario del progressive, quello avant-prog, sviluppatosi a partire dal movimento Rock In Opposition. Proseguendo lungo il solco dell'innovazione, esso ha prodotto lavori di attitudine indubbiamente progressive, incorporando tuttavia elementi anche estremamente lontani da quelli caratteristici del movimento iniziale.
Storia:Anni '60
Nella metà degli anni anni '60 il cuore della musica rock sono gli Stati Uniti, dove le classifiche sono dominate da Frank Sinatra ed Elvis Presley, ed il rock ha a che fare con il disimpegno, con il divertimento e con lo svago. Con l'avvento della psichedelica, nel 1965, questo genere comincia ad esplorare nuovi orizzonti. In America emergono gruppi come Jefferson Airplane, Grateful Dead e Velvet Underground, che, anche grazie all'uso di droghe, sperimentano nuovi suoni, nuovi colori prima di allora inesplorati. Furono questi artisti ad ispirare i Beatles. Essi avevano già tracciato colori e suoni psichedelici nel 1966 con Revolver, ma è nel giugno del 1967 che esce il secondo concept album (il primo fu Freak Out! di Frank Zappa) della storia della musica rock: Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Con questo disco, non solo il rock si trasferisce sull'altra sponda dell'Atlantico, ma si dà il via a quel movimento sperimentale europeo di arte in musica "leggera" che genererà il progressive. Non è infatti un caso che numerosi nomi del progressive abbiano esordito proprio nell'ambito della psichedelia, a cominciare dai Pink Floyd, con The Piper At The Gates Of Dawn, uscito lo stesso anno.Tra il 1967 e il 1969, non solo i Pink Floyd, ma anche gruppi come Nice, Procol Harum e Moody Blues mischiarono al rock tradizionale elementi tipici della musica classica, se non addirittura intere orchestre. E' in questo momento che si rintracciano i primi album propriamente prog: molti fanno infatti risalire la vera data di nascita del genere all'uscita del disco Days of Future Passed (1967) dei Moody Blues, per il suo esteso utilizzo dell'orchestra. Altri citano invece l'uscita di In the Court of the Crimson King dei King Crimson nel gennaio del '69, e in particolare la traccia d'apertura 21st Century Schizoid Man, brano divenuto vero simbolo del progressive. In entrambi i casi si tratta di gruppi inglesi: è infatti in Europa, e in particolare in Inghilterra, che si diffonde il nuovo genere, mentre oltreoceano il rock rimane più legato alle radici blues.
Dal '70 al '77
Nella prima metà degli anni '70 si ha il periodo di massimo splendore del rock progressivo. Band come Genesis, Yes, Emerson, Lake & Palmer, Gentle Giant, Van der Graaf Generator, Jethro Tull, Camel, Renaissance consegnano il movimento alla storia della musica. In questi anni è notevole la popolarità del rock progressivo, che vide molti artisti raccogliere la maggior parte dei consensi tra i lettori delle riviste musicali e riempire le arene a dispetto della complessità della loro musica, a paragone degli standard commerciali. La musica che li vede protagonisti fu definita allora come "rock sinfonico" o "rock romantico" a causa della contaminazione classica, che per il periodo era un'innovazione.La critica riconosce diverse diramazioni nel genere, che appare ben lontano dall'essere un movimento unitario e omogeneo, essendo caratterizzato da un complesso intreccio di scene locali e correnti interne, scambi di elementi fra gruppi, collaborazioni.
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