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cLOUDia



Last Updated: 12/12/2009

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Sunday, November 08, 2009 
c'è una cosa che mi tiene in vita più di altre
più dell'amore verso i cari e gli amici
più di un innato istinto di sopravvivenza
ed è qualcosa di puro, ingenuo
ma anche egocentrico
e apparentemente frivolo

la ragione per cui esistiamo
(non per cui siamo nati ma per cui non siamo ancora morti)
spesso è una storia che ci autonarriamo dal punto di vista sbagliato,
un'ancora di plastica che gettiamo in quella confusione
che è "come percepiamo la nostra vita" ma non "com'è".
Ci attacchiamo a qualcosa di oscuro
perchè senza quella tragedia dolceamara non saremmo niente.
La rincorriamo per scappare da qualcos'altro...

Io la vedo diversamente
sono stanca di lamentarmi
voglio stringere la vita con le mani
e dire "è mia!"

la ragione per cui esisto
per cui credo che la vita sia un'avventura fantastica
è domandarmi giorno dopo giorno:

cosa succederà domani, come cambierà il (mio) mondo, chi sarò...
quali posti nuovi visiterò, quale canzone ascolterò...
chi incontrerò...

non sono turbata dall'impossibilità di essere sempre felice
non mi illuderò di esserlo
appiccicandomi addosso una parte
che il pubblico sarà pronto ad applaudire

sono attaccata alla vita per semplice curiosità, non per aspettativa
e anche se il mio passato è un mistero
man mano che scopro quel velo scolorito
ho un desiderio ancora maggiore di guardare oltre

è questo il senso di tutto
almeno per adesso
e il bello sta nella ricerca
più che nella scoperta.

Domani avrò una nuova ragione per vivere
ma ora non ho fretta di conoscerla...



Thursday, October 29, 2009 
non credevo che risvegliarsi
sarebbe stato così doloroso

ma non rimpiango il torpore,
quell'ignoranza creativa

ho solo troppa sete
e paura di affogare

"ti restituisco la tua infanzia"
"adesso è tardi!"

quando sono nata avevo già ventinove anni
e avevo dei fratelli che non ho mai conosciuto

non amavo mio marito
ed ero orfana di padre...

chi è felice sta ancora dormendo
chi è infelice vive solo il sogno sbagliato
Friday, October 23, 2009 
quando sono un pò giù rileggo queste parole...

Un guerriero della luce fa sempre qualcosa fuori dal comune. Può ballare per strada mentre si reca al lavoro, guardare negli occhi uno sconosciuto e parlare di amore al primo incontro, difendere un’idea che può sembrare ridicola. I guerrieri della luce si permettono simili cose. Egli non ha paura di piangere per antiche pene, o di gioire per nuove scoperte. Quando sente che è giunto il momento, lascia tutto e parte per l’avventura tanto sognata. Quando capisce di essere al limite della resistenza, abbandona il combattimento, senza colpevolizzarsi per aver fatto un paio di follie inaspettate. Un guerriero della luce non passa i giorni tentando di rappresentare il ruolo che gli altri hanno scelto per lui."

... io sono una guerriera atipica, perchè per me la battaglia è dolorosa ma non è violenta, per me combattere è vivere dignitosamente, libera. Mi piace sorridere per strada nella speranza di contagiare qualcuno, mi piace scoprire la vita a piccoli passi con una curiosità quasi infantile. Il cuore è la mia arma, la mia mente è un piccolo scudo. L'unica cosa che mi manca è un pizzico di fiducia, ma camminando arriverà...
ho imparato che più tardi si inizia a combattere e più si ha paura (di avere paura) dei nemici. Fin quando non li vedi e non ti avvicini a loro, li immagini immensi. Una volta che decidi di affrontarli ti accorgi che non sono più forti di te e che, anche se ti feriscono, il peggio è passato!

Tuesday, October 13, 2009 
se vuoi sconfiggere il demone
devi cacciarlo fuori
vomitarlo
farlo sedere di fronte a te
senza averne timore
interrogarlo
ascoltarlo
(perchè sa parlare)
guardarlo negli occhi
anche ringraziarlo
e infine nutrirlo
perchè dietro ogni demone
si nasconde un bisogno
un desiderio irrealizzato

nutrendolo con ciò che manca
diventerà un tuo alleato

io finalmente ho deciso di farlo

le famiglie sono costellazioni
ma le stelle sono tutte nel posto giusto?


Sunday, October 11, 2009 

Tuesday, September 22, 2009 

Non voglio essere

Una fresca notte estiva

Una nicchia in cui rifugiarsi

Un segreto da sonno tranquillo


Ma resto distesa come una spiaggia

Liscia su cui sdraiarsi

Con due braccia a forma di porto

E le gambe dritte come remi


Non sono come vuoi credere

Il mio petto è chiuso come una cella

La coda spezzata continua a muoversi

Ciò che non sono più è ancora parte di me


Sono una camicia senza bottoni

Un bambino che si veste da donna

Un centinaio di pezzi incompatibili

Un pozzo da svuotare e che non cerca riflesso


I miei passi non lasciano impronte

Sul bronzo lucido della tua pelle

Il tuo passaggio non lascia altro

Che una scia invisibile nella mia mente


Odio tutto quello che cerchi in me

Il tuo letto rosa pallido mi lascia indifferente

Voglio comprare occhi che facciano tremare

E un sorriso che sia tempesta


Vorrei essere

Come non mi vuoi

Vorrei essere disprezzo

E non lo saprai mai




Wednesday, September 09, 2009 



"I see a darkness" di bonnie prince billy interpretata da Jacob Rufer.
Ricordo ancora il commento della persona che mi fece ascoltare la versione originale per la prima volta: "questa canzone mi fa paura!"

Le immagini sono prese da "midnight cowboy" ovvero "un uomo da marciapiede" (1969), la storia di un ragazzo di campagna che decide di fare il gigolò e del suo compagno di disavventure "Sozzo", un ladruncolo italoamericano, interpretati rispettivamente dai giovanissimi Jon Voight e Dustin Hoffman.
Dolore, disperazione, miseria... amicizia.


Well, you're my friend, (that's what you told me)
And can you see (what's inside of me)
Many times we've been out drinking
And many times we've shared our thoughts
But did you ever, ever notice, the kind of thoughts I got
Well you know I have a love, a love for everyone I know
And you know I have a drive to live I won't let go
But can you see it's opposition, comes arising up sometimes
That it's dreadful antiposition, comes blacking in my mind

And then I see a darkness
And then I see a darkness
And then I see a darkness
And then I see a darkness
And did you know how much I love you
Is a hope that somehow you, you
Can save me from this darkness

Well I hope that someday buddy
We have peace in our lives
Together or apart
Alone or with our wives
And we can stop our whoring
And pull the smiles inside
And light it up forever
And never go to sleep
My best unbeaten brother
This isn't all I see

Oh no, I see a darkness
Oh no, I see a darkness
Oh no, I see a darkness
Oh no, I see a darkness
And did you know how much I love you
Is a hope that somehow you, you
Can save me from this darkness


Thursday, July 23, 2009 

Amica mia, a torto noi crediamo che la vita ci trasformi: essa ci consuma, e in noi consuma quel che vi era di acquisito. Io non ero cambiato; soltanto, gli avvenimenti si erano interposti tra me e la mia stessa natura; io ero ciò che ero stato, forse un po’ più profondamente di un tempo, perché via via che crollano una dopo l’altra le illusioni e le credenze, noi conosciamo meglio il nostro vero essere. Tanti sforzi e tanta buona volontà si concludevano nel ritrovarmi esattamente com’ero un tempo: un’anima un po’ torbida, che due anni di virtù erano stati sufficienti a disincantare.”

Margherite Yourcenar

(Alexis)


Nel dibattersi fra virtù e tentazione Alexis prende in mano la sua vita per la prima volta e decide di aprire il suo cuore e raccontare i suoi turbamenti a Monique, sua migliore amica nonché moglie.

Il libro è tanto breve quanto intenso, in certi passaggi si perde e si autoinganna proprio come una confessione reale, in questo caso poco “moderna” e poco sincera (nessuno è davvero sincero con gli altri se non lo è con sé stesso) e per questo un pò pesante.

E’ una lotta vana quella che Alexis fa per reprimere le sue pulsioni e la sua volontà, quella violenza continua che fa contro sé stesso nel tentativo di innamorarsi di sua moglie e di suo figlio.

Ma perdere questa lotta lo rende capace di liberarsi e di capire che stava lasciandosi morire lentamente, che stava sacrificando tutto per un inutile desiderio di normalità. Finalmente abbandona la sua passività, dopo aver lasciato decidere tutto agli altri perché incapace di scegliere una propria strada. Forse ormai è tardi (ha troppi sensi di colpa)… ma forse non è così.


Saturday, June 27, 2009 

Quasi impossibile racchiudere Michael Jackson in una figura unica e totalizzante, troppe sono le forme sfaccettate di questo personaggio, e troppe le contraddizioni intrinseche: il bambino prodigio, il cantante ballerino, il lupo mannaro, il nero che diventa bianco, l’eterno peter pan, e infine il pedofilo... Ce lo ricordiamo in tribunale, poi passeggiare sotto larghi ombrelli che lo riparano dal sole, con mascherine che lo proteggono da eventuali infezioni, smostrato dalle numerose operazioni di chirurgia plastica, cambiare continuamente e senza tregua, rincorrendo o forse scappando da un' immagine che probabilmente ha perso di vista: sé stesso. Forse l’inquietudine e il mistero che lo avvolgono lo rendono ancora più controverso e, quindi, affascinante... ma lui non muore da rockstar, non si fa portavoce di alcuna causa e in questo forse rappresenta un antieroe moderno: muore senza riscatto.

Io personalmente non voglio ricordarlo come un burattino in preda alle sue paure, come un uomo ossessionato dal tempo e dalle malattie, ma voglio ricordarlo così.

Monday, June 22, 2009 
I don't want to sleep with you
I don't need the passion too
I don't want a stormy affair
To make me feel my life is heading somewhere
All I want is the comfort and care
Just to know that my woman gives me sweet
Mother love

I've walked too long in this lonely lane
I've had enough of this same old game
I'm a man of the world and they say that I'm strong
But my heart is heavy, and my hope is gone

Out in the city, in the cold world outside
I don't want pity, just a safe place to hide
Mama please, let me back inside

I don't want to make no waves
But you can give me all the love that I crave
I can't take it if you see me cry
I long for peace before I die
All I want is to know that you're there
You're gonna give me all your sweet
Mother love

My body's aching, but I can't sleep
My dreams are all the company I keep
Got such a feeling as the sun goes down
I'm coming home to my sweet
Mother love




...difficile spiegare perchè secondo me questa sia una delle canzoni più belle mai state scritte dai Queen (e nella storia)... forse perchè è l'ultimo canto struggente di un cigno che se ne va e che, come ultima dimora, cerca il ventre materno.
Non ha bisogno di una passione che lo faccia sentire vivo, ma solo del caldo conforto di un amore capace di durare ben oltre il tramonto...