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Progetto
di musica popolare:
Lucanìa
Ci
proponiamo di rappresentare il presente esplorando il passato
Lucanìa
è un progetto “aperto” il cui nucleo centrale (da cui è
nata l’idea) è costituito dal mandolinista Massimo
Duino il chitarrista Carlo
Arvia il tamburellista
Marco Massari
con la collaborazione del polistrumentista e suonatore di organetto
diatonico Mario
De Carlo ed altri elementi
che occasionalmente vi ruotano intorno. Tutto è nato dalla
volontà di creare delle possibilità
di scambio
musicale che vadano al
di là della efficace e già sperimentata forma di
“gruppo”, per giungere ad un tipo di formazione maggiormente
aperta alla
condivisione di spontanei momenti musicali, ed alle inattese ed
istruttive possibilità di collaborazione,
legate alla fatalità dell’incontrarsi in situazioni dove
spesso il primo approccio comunicativo avviene suonando, tra gli
esempi più frequenti, quello dei festival di strada. L’idea
nasce dalla decennale esperienza legata alla frequentazione di
contesti dove facilmente si possono incontrare anziani musicisti che
suonano con dei bambini per il semplice piacere di farlo, oppure
vedere accostata una zampogna
che suona con un flauto
di canna
piuttosto che con una
ciaramella
e un organetto diatonico,
o magari un violino
con un tamburello
e un mandolino
che accompagnano la danza spontanea di donne e uomini che accennano
antichi passi caratterizzanti la loro zona di provenienza e non.
Lucanìa
è un progetto aperto ad accogliere quanti, di volta in volta,
in base alle situazioni che si venissero a creare volessero
condividere esperienze musicali relative a diversi contesti:
prove-laboratorio, feste di strada, festival etnici, feste di paese,
serenate e quant’altro si prestasse alla piacevole presenza della
musica. Noi appassionati di musica popolare del sud in generale,
abbiamo cercato di porre l’accento su quella proveniente dalla
Lucania, fino ad ora poco esplorata e poco rappresentata. La scelta
dei brani è stata operata partendo da registrazioni sul campo
fatte dall'antropologo Pino
Gala: un interessante e
irripetibile repertorio degli ultimi due suonatori d'arpa
di Viggiano sulla musica e
sull'ampio panorama della liuteria tradizionale lucana, con brani di
chitarra battente
dell'area cilentana (anticamente il Cilento comprendeva parte della
Lucania), di violino,
mandolino
e chitarra.
Registrazioni effettuate dal 1980 al 1991 in terra di Basilicata,
nelle aree rurali appartenenti alla provincia di Matera e di Potenza.
Altre fonti sono state reperite dalla zona della Lucania confinante
con la Calabria nell’area geografica del Parco Nazionale del
Pollino (Terranova del Pollino, Alessandria del Carretto ecc.), ci
sono stati di fondamentale aiuto gli amici del gruppo di musica
popolare “La Totarella”
nel farci conoscere e vivere profondamente le musicalità di
questa affascinante territorio.
“Ci proponiamo di
rappresentare il presente esplorando il passato”
Massimo Donà in:
“Filosofia della Musica”.
Le sonorità, che attraverso il nostro progetto proponiamo,
hanno origine in questa terra di antica fusione di usi e costumi,
accomunanti le popolazioni che la abitano, rintracciabili nelle
rappresentazioni di vita, legate alla danza e ai suoni che le hanno
accompagnate; momenti salienti della realtà quotidiana segnata
dal passare del tempo, dall’alternarsi delle stagioni e dai cicli
della terra, riti di fertilità e cerimonie sacre
caratterizzanti la storia e l'esistenza di queste poco esplorate
realtà culturali. Folclore contraddistinto dal fondamentale
legame tra l’universo del sacro,
con la sua aura di ignoto e trascendentale, e il mondo del profano
legato all’ebbrezza della festa e all’abbandono al “corpo”
come atto emblematico di dionisiaca memoria! Atti simbolici, di cui
oggi ne è quasi irrintracciabile l'origine: “Lucanìa”.
wwww.myspace.com/progettolucania
massimoduino@libero.it
Tel.
328 80 49 900