Bea sanguina colore a fragole e rose
Domani nevica
e allora metto su le superga bianche che così si sporcano e so di vissuto
poi mi disegno forte la barba e la sigaretta
la sciarpa e lo champagne
brucio la scuola e rido
amore
ho troppi tagli
di viola e sere sulle ginocchia
parlo poco
e vedo solo farfalle
2
e ti vesti anni 60
di Firenze Notte al parco
sporca di luci
sai tessere i fulmini
ragazza d'avant'ieri
tuo l'abc del non respiro
lo scrivi correndo
il miele nel hot dog
i baci all' Uomo Nero
cade il cono cioccolato mela verde
mentre un coccodrillo ti sta mangiando lo starbucks
3
ferma sull'altalena t'insegni a vivere
4
l'uomo ragno è caduto dall'ultimo piano
ed io l'ho lasciato cadere
nevicava a zucchero
ho pianto
e gli ho rubato la maschera
6
il cuore
è il solco
e tu mi hai ucciso
a graffi e fondi colorati a mano
nera a voce bassa
e nemmeno parole
7
un pianoforte al confine
cieli cinematografici
di blu e di freddo scortese
bicicletta e guccini
bea un bacio
e biscotti al latte del nord
1
il cuore
è il solco
e tu mi hai ucciso
a graffi e fondi
colorati a mano
nera a voce bassa
e nemmeno parole
2
nel sole e nel ferro
mostri seduti comodi
bambino e giochi
il tuono nei treni
la mosca sul cuore
mi da fastidio
e gli incubi sui pavimenti
inchiostro sprecato bene
3
per sogni e morse
sul colmo dell'errore
maledicendo i parcheggi
mangio tutte le banconote
in mezzo alla verdura
4
lava e il cuscino
su materasso d'altalene
vecchia giacca e cravatta
riposa su un punto
uomopigiama è eleganza
5
nuoto nelle lampada accese
senza margini per carta
le lettere cadono negli orologi
e i minuti e le frasi
si cambiano di posto
formiche su mosaico
6
lillà e punte
ragni e stelle filanti
sui carrelli della spesa
t'accompagno a casa
per corse e baci della buona notte
ho finito tutto il cioccolato da solo
dammi uno schiaffo
io torno a letto a piedi
7
promemoria
io conterò i tuoi lividi
e tu mi disegnerai una discoteca sul polso
ballando o piangendo
8
oggi non cresci più
marinaio dei coriandoli
tra mirtilli e girandole
ti sei mangiato tutti i biscotti
il cappuccino è venuto male
sei solo maglioni americani per Natale
e videogiochi scarsi anni ottanta
8
arrivederci arrivederci
brucio le tende
e preparo del tè
telefonando alle tempeste
sempre occupato
sempre
9
comunque ho imparato ad odiare
anche le costellazioni e le sette margherite
che hai sulla bocca
10
cuore di pioggia sporca
per cabine telefoniche
da torri di numeri e carta
foreste d'acqua e fili
due viole
le tue labbra
fra coltelli di Londra
stesso gioco
sangue senza
Onde e ragnatele
di piccolo buio
bocca di leone
il mio letto
poi non dormire
per non sognarti più
ricopro il mio giorno
di silenzio e disegni
ricopio l'ombra del mostro
mi vesto e chiudo la porta
l'importante è non dormire
per non sognarti più
è cercare la differenza
tra pavimento e soffitto
Sei un fiore sporco di fumo
buio sospeso
non voglio vederti
perchè non posso dirti
che senza le tue piogge non respiro
sotto le tue piogge dormo piano
silenzio nascosto
di sera non far rumore
ultima acqua
ultima goccia che non cade
Notte
profondo oceano di luci
4
Cielo guerra di cieli
muro e fumo
dimenticandosi della neve
aspettare
l'altra pioggia che non piove
nuvole come primavera
di primavera che non sa sbocciare
5
Non si può catturare la luce
non posso catturare i mille colori dell'alba
ma se tu li vuoi
tutto cambia
6
Sono solo il lontano
il suo sfiorare con sguardo distratto l'orizzonte nascoto
i suoi passi nel buio
il colore della tarda sera
7
La profondità
come si calcola
come si misura
come si affonda
come si conquista
come si arreda
di che colore è
ha lo stesso colore del sogno che non si ricorda d'aver sognato
lo stesso identico colore
del dimenticato
la stanza sul filo
8
Passeggia Solo
solo chi ha il coraggio di ricordare
9
triste e freddo
scogli di cemento
muraglie di cavalcavia
foto in bianco e nero
respirando a tratti
profondamente costretto
libertà dentro un preciso disordine
adagio grattacielo
terra e fine
furia d'acque nere su deserti bianchi
strappare pagine su pagine
rotaie
rose e pipistrelli
non c'è più strada
solo nuvole
cadere nella luce
squarciare a sguardi il cielo
brucia
abisso in sala
porte e crepacci
10
Con l'arcobaleno in gola
urlo sinonimo di colore
vado di camicia a quadrettini
e cento ponti di gomma piuma
ho visto il vino e la tua mano
tetti rossi sui navigli
se fossero alpi
l'orologio disegnato sul polso
11
Lontanissimo colore rinchiude
fruscio di gomme d'auto su asfalto di piogge
luna ed eclissi
fuori orario
fermo è facile
fare
scrivere rabbia
di quel che scrivo
ne rimane solo la guerra
guerra lenta
e metto su gli occhiali della sera
fantasia troppo intima e personale
è la mia timidezza
il mio piccolo libero carcere colorato
mare di notte
12
Palazzi al posto dei treni
treni al posto dei palazzi
ingranaggi si confondono con le pareti delle case
aria e ferro
fiori e binari
su questa stazione di mattine
ho dodici attitudini punk
pacifico e leggero
senza ombra
riscrivo le regole del ritardo
anarchico educato
13
Di notte
a fare i poeti sui marciapiedi
c'è troppo luce
il silenzio timido è l'ombra del ritorno
marea di suoni inutili
dormire sulla striscia pedonale
inchiostro rosso
ferite aperte sul foglio
siamo carta che sanguina
14
Ragazzo di spazio inventato
dondola in un buco nero
è grandine mista a pioggia
è il suo solito pianto
somme addizioni di puro gelo
immobilissimo
sotto cieli di neon
cammina da solo
dolore autonomo in giacca di ghiaccio
sangue e neve
cascate e fuga
senza voce
luce che trema
oceani rovesciati
pavimenti di notte in fiore
erediti il freddo
ombra di temporale bianco
15
Affittiamo la felicità
per tre minuti belli pieni
almeno
16
e non vedo altro
che non me
un cacciastelle
accendo piccole perle nella notte fonda
con la punta delle dita
piromane sensibile
su suoli di luce abbagliante
cammino sul filo rosso del tramonto
17
Avere il cielo
diviso a confini
nero e stracci d'azzurro bianco
fumo riflesso nel vetro
altrove
correre sui tetti
i fulmini gentili
le ferite
scrivere male
i fiori nei libri
ladro di fine pomeriggi
18
Perso cresco
ogni giorno
l'argento
è come bufere di fumo
e mar di vento
che si fa fatica a vedere
19
Lucciola d'inverno
nevica oceano
acqua ruota
brucia bianco
confusissimo volo
sole e freddo
disegnano polvere
che sfiora
strade di vetro rosso
di fragile passo
solo cenere e petali
20
Palazzo colorato
sanguina colore
cadono sogni e ragni
sono parole
di vecchio bambino
21
Mangiare fuori dal supermercato
a scarpe rotte e fiori
sigaretta estate
semplice me
la maglietta di topolino
ore piccole
giovani giorni
chiudete le scuole
leggete i poeti
ballate nelle metropolitane
22
Bambina e grattacieli
cuore nascosto troppo bene
corvo sporco
di edifici infiniti che coprono edifici infiniti
nebbia e calma
hai tutto il tempo
oer non crescere davvero
23
Musica classica su case popolari
tasche colme di pazienza
giocare a scacchi contro il silenzio
davanti a fuoco raccolto e cielo
camminare
senza terra e terre
sempre ad occhi chiusi
addomesticando i colori
gravità e arcobaleni
d'interminabili scale in discesa
cento soli in uno solo
doloroso e strano Monet
di minuto fermo
bufere d'albe sui miei tramonti
24
Fabbrica profonda
relitto
di universi e fondali marini
cubo
riparo perfetto
per le geometrie del bagliore
architettare il non dormire
abbaiando alle ombre
ricalco l'aria e l'ora
non ho soldi
perchè lavoro altrove
ho troppa vita
vendesi cieli nuvolosi
25
Bestie e tram
curve e grano
sassi
rupe e diamanti
colossi d'ossigeno
veleno dolce
giovane nuoto
pianeta dista
esplode a stelle
so la bellezza e le parole
non conosco e dico
vecchia la mia bocca
vecchia la mia porta
salita e grandine
ortiche e miseria
26
Ciccatrici e caramelle
ancora liquore
trafiggo addii brevi
do un bacio allo specchio
balene nelle lavatrici
gomma e parquet
incidere pesci sul tappeto
faccio solo discorsi eterni
smonto sere e giorni
luci come lego
faro di fiori di montagna
torno tardi
io il cuore in valigia
fragole e rose per cena
27
Castelli di carta e gatti
e gli ecomostri si mangiano i boschi
i punk accendono fuochi
su bidoni e pantere
squali e vino rosso
Mozart e Lady D
petroliera volante
soqquadro compiuto
rompicapo
la citta è il cielo
o
il cielo è la città
28
Ultimo intimo
salto per rocce
vallata su viola
edera e campi
balconi e poltrone
penna e radice
mansarda d'acqaurio
quadri e camomilla
29
ho visto cosa notturna
i cantieri e le stazioni in fiamme
una persona
a luna scesa
violino di Francia
aria e superficie
non qui non ora
ero le macchine e i vetri bassi
l'appartamento sottoterra
la tundra e la valanga
moderno senza storia
30
Casa stanza di lupi
non torno più
conosco troppo
i baci e i morsi
dolce non violenta
compro della sabbia
coraggio e spago
le foglie sui miei vestiti sono il sangue del parco
31
Tigri bianche discutono a Parigi
si mangiano i passanti
su miliardi di corse
di neve e Senna
piove da due anni
caffè