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Dvra Crvx Cenacvli dX



Last Updated: 11/29/2009

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Status: Single
City: CAMPIONE d ITALIA..e ovunque siano Nostre Magioni
State: Como
Country: IT
Signup Date: 4/25/2008

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Sunday, October 18, 2009 
- PROCLAMA CERESIO -

DVRA CRVX CENACVLI dX nasce in Italia, a Roma, Capitale ideale e culturale del mondo civilizzato, come libero consorzio intellettuale di liberi Individui, Artisti, Poeti e Filosofi, legati all'Aquila Romana cantata da Dante Alighieri ed alle sue promanazioni successive, alla sua tradizione millenaria ed ai Crociati ed agl'Imperiali che ne hanno difesi e preservati estetica, valori e cultura nei secoli successivi alla barbarie; Uomini e Donne legati all'Amor Proprio ed ai sapori forti della Miglior Tavola, alla glorificazione dell'Ego di quanti salgono sulla sua GIOSTRA. ....

....

Noi di DVRA CRVX CENACVLI detestiamo la mediocrità, boicottiamo, in senso politico e culturale, l'ipocrisia del buonismo progressista, pseudoecumenico e 'no-global' tipico di certa 'sinistra al caviale', ci spendiamo per guadagnarci la Bellezza che dignitosamente ci spetta, rivendichiamo il diritto alla supremazia del Singolo sull'Ego suo medesimo rispetto alla massa informe ed insignificante. ....

I nostri strumenti, sublimi, imperterriti ed immanenti, sono l'Arte ed il Verbo; le nostre infallibili lance consistono in lucidità e appassionata, arguta Intelligenza spinta fuori giri, spietato ed assoluto senso critico, totale ed insolvibile abnegazione all'autocompiacimento di Anima e Corpo. ....

Ci piace respirare l'atmosfera salnitrica delle Nostre Chiese più gotiche, far sferzare le nostre gote dal gelo che spira dalle Alpi, infuocare i nostri palati con l'Ambrosia rossa  tramandataci dai nostri Avi: e vogliamo continuare a farlo per sempre !....

ROMA, dunque; in memoria d'una 'Latinitas' politica e genetica, e d'una 'Cristianitas Occidentalis' storico-culturale la cui fierezza è nostro irrinunciabile nettare; ....

il NORD, orizzonte polare sul quale è prospicente il braccio latitudinale della 'Croce Latina', certo memore delle antiche ed epiche glorie ellenico-minoiche, ma protratto verso un perfezionamento che guardi al cielo...

La CROCE da sempre emblema della più intima ed ancestrale esigenza umana ad evolversi e comunicare se stessa attraverso il 'segno', il simbolo semantico per eccellenza (una Croce, appunto), nel nostro caso resa 'DVRA', e più pura, da una precisa esigenza estetica, ideale e filosofica esatta in reazione ad un'epoca in cui ogni sapore rischia di sapere d'acqua di rubinetto.....

Tali medesime esigenze esistenziali ci porteranno a decidere di stabilire la Nostra Sede spirituale ufficiale (FORTEZZA CERESIA) a CAMPIONE d'ITALIA, enclave italiana sulle sponde del Lago Ceresio, 'extrema Thule' creatasi durante il Ventennio al confine con la 'germanica' Elvezia, ma al contempo oltre gl'italici confini nazionali: un luogo emblema di elitaria aspirazione ad ascendere verso l'apice, a distanziarsi da ciò che si rifugge, a gettare il cuore oltre l'ostacolo, ed a protendersi verso un aldilà fisico, sensoriale ed intellettuale che è parte integrante delle nostre gesta - G.dX-.....

Così, raccolte entro l'URNA CERESIA le nostre rispettive icone e le cartacee essenziali spoglie del Nostro Statuto sigillate nell'inerte, G.dX ed Osvo d.A. raggiungeranno a bordo delle proprie Canoe, grazie alla forza delle proprie braccia, il largo del LAGO CERESIO, nei cui tenebrosi fondali seppellire, in una sicura eternizzazione fisica, e quindi anche spirituale, l'esistenza oggettiva di Dvra Crvx Cenacvli dX, consacrata così ad una certificazione immutabile ed, oramai, ineluttabile per chiunque, finanche colui che volesse negarne ogni prova, annientandoci fisicamente.  'CHIUNQUE NEGHI LA NOSTRA LUCE  SARA' SMENTITO DALLA DVRA CROCE!' - O.d..Acqs.

Contemporaneamente, a poca distanza in linea d'acqua da tale fatidica deposizione, la PYTTRIX SANDRA, Patronessa e Giostraia del Progetto Dvracrvxiano, è in missione ai tavoli da gioco del Casinò di Campione d'Italia per una triplice impresa: invocare i migliori auspici di floridità per il Progetto, conquistarsi dei simbolici proventi finanziarii da profondere per la comune, nobile causa, ed al contempo ostentare, sempre simbolicamente, il nostro più vivo disprezzo per i fatui ed ipocriti andazzi etici pseudopauperistici costruiti dagli attuali 'magnati morali' della società italiana, pronti a battersi il petto per la tragedia della povertà, senza rinunciare nei fatti a vivere d'un benessere borghese, lontano anni luce dalla reale intenzione di sanare una piaga cagionata sostanzialmente da folli politiche di malcontrollo sociale della popolazione.  'NOI CE NE FREGHIAMO E GIOCHIAMO AL CASINO'; SOSTENIAMO UN CONSUMISMO FRUIBILE, EMBLEMA DI LEGITTIMO GODIMENTO E VITALITA' ESISTENZIALE' (Pyttrix Sandra).....

E sarà proprio questa Nostra EXTREMA FORTEZZA 'CERESIA' deposta in fondo al lago di Campione d'Italia, a costituire la Nostra RESIDENZA CAPITALE.

'MAGIONI' DVRACRVXIANE sorgeranno presto in luoghi d'Italia ove Nostra Semenza sarà deposta a fiorir di 'Viandanti Bocciòli'.

"LUCUS DVRACRVXIANVS" sara' ogni luogo sacro e geograficamente idoneo ad ospitare le nostre tavolate ed i nostri baccanali; ivi saranno deposti, a degno simboleggiarne, monadi con la Nostra Effigie.....

In fine, depositato randomicamente il primo EDITORIALE DVRACRVXIANO, a firma della Pyttrix, su una panchina del lungolago di Campione, affinché colga la curiosità e l'intelletto di qualche Puro (o susciti la biliosa rabbia di qualche impuro..) passante, si va ad alzare i calici: una sacra, coraggiosa, durevole, divertente e spumeggiante missione è iniziata: GLORIA A DVRA CRVX CENACVLI dX!....


PROCLAMA SCOTTADITO (I X MMIX d.C)
(così intitolato poiché esteso innanzi ad un buon piatto d'abbacchio fumante)

- Se il Proclama Ceresio consacrava il momento "rifondativo" dell'originario progetto artistico DVRA CRVX (sorto nel '95 d.C. , riesumato in DVRA CRVX CENACVLI dX nel 2008 d.C. e che ora, nella sua veste esternatrice e divulgativa, prende il nome di ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA), il presente Proclama Scottadito ne sancisce importanti sviluppi organizzativo-programmatici che, ad oltre un anno da tale risorgivo evento, si rendono indispensabili al fine di determinare un organigramma di punti fermi filosofici, estetici, semantici, sistematici.
Fù così per i grandi e liberi movimenti di pensiero del '900, Futurismo in testa, non vediamo perché non dovrebbe esserlo anche per Noi, dignitosa ed aristocratica "coterie" gastronomico-intellettuale costituita solo da "homines optimi".

Anzitutto, è giunto il momento di chiarire perché "DVRA CRVX":
la "croce", nello stilema classico e cosiddetto "greco" (due linee incrociate a bracci uguali), costituisce da sempre nel mondo occidentale un simbolo archetipo di "attivismo" umano, di volontà di creare, disegnare, indicare, sino al tingere di ieraticità tale "identità" graficamente esprimibile e rappresentabile. Insomma, la "croce" individua l'archetipo dell'Estro umano volto ad andare oltre le più elementari esigenze fisiologiche proprie della struttura organico-biologica primordiale dell'Essere umano.
Naturalmente a tale embrionale accezione ne sono seguite di successive ben più significanti, sempre concernenti la cosiddetta "croce", ma fondamentale è il punto di partenza qui rilevato poiché dimostra e spiega la presenza di tale simbolo (nelle sue varianti più disparate ad iniziare da quella "uncinata", la cui interpretazione ideologica preponderante è in realtà molto recente rispetto a stesure ben più antiche) istoriato in luoghi, epoche e circostanze cronologicamente di gran lunga anteriori rispetto alla sua formulazione cristiana. Citiamo per tutte le molteplici decorazioni di suppellettili, stemmi forgiati su elmi di guerrieri e simboli crociformi scolpiti in grotte rupestri o ritrovati in siti archeologici compresi all'interno di zone di millenaria e forte tradizione identitaria come la Lucania, e risalenti a ben prima della colonizzazione greca ivi iniziata nel VII secolo a.C., per dimostrare quanto indietro si possa andare nel tempo per trovare già una "croce" in territorio europeo, ed italico in particolare. Gli stessi archeologi non sanno il più delle volte spiegarsi la presenza di tali incisioni così vetuste, faticando a prescindere da un loro inquadramento religioso e cultuale.
Ebbene bisognerà attendere parecchio tempo ed assistere a molteplici evoluzioni "crociate" prima di veder comparire come oggetto di culto vero e proprio la cosiddetta "croce latina" (ove la distanza dei bracci si asimmetrizza fra quello latitudinale e quello longitutinale), divenuta tale dopo la crocifissione di Cristo ad opera dei Romani, che già da tempo riservavano tale forma di supplizio ai condannati per crimini contro lo Stato (suggerendoci così un ulteriore spunto semantico circa l'interpretazione di una "dvrezza crociata", forse il primo in termini cronologici,,,)
E sarà proprio a questo punto della sua evoluzione che il simbolo crociato cesserà definitivamente di possedere un'eziologia principalmente estetica per assumerne una decisamente simbolica, che tale resterà sino ai giorni nostri, passando però fra le mille varianti che movimenti, ordini cavallereschi, case regnanti e stemmi araldici, comunque inneggianti all'universalismo imperiale-cristiano inaugurato da Costantino e dal suo Impero cristiano prima, e confermato solennemente poi da Carlo Magno col Sacro Romano Impero e ancora successivamente da Ottone III col Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca, apporteranno ai propri vessilli. Citiamo per tutti i Crociati, i Templari, ma soprattutto i Cavalieri Teutonici, la cui croce, tornata "greca" nella sua geometria di base, rimarrà la più prestigiosa decorazione di quell'Impero Universale Occidentale reduce delle evoluzioni politiche altomedievali, somma struttura politica europea ed erede diretto di quello "pagano" cristianizzato romano.
"Croce" dunque come sorta di summa cultural-politica pagano/cristiana di quell'Impero "Europeo" cantato da Dante, che da Roma ha condotto l'Occidente fedele a se stesso ed ai suoi secolari stilemi sino a Francesco Giuseppe d'Asburgo, il quale mantiene in tutti i documenti ufficiali il titolo di Santa Maestà Apostolica, prerogativa di quei "Cesari" (Kaiser) di quel Sacro Romano Impero che, oltre ogni ragionevole dubbio storico, non muore affatto sotto i colpi del laicista e giacobino Napoleone, ma prosegue la sua "sacra" e "santa" missione ben oltre...
Ebbene, greca o latina, pagana o cristiana, teutonica o costantiniana, la Croce (archetipo geometrico), insieme all'Aquila (archetipo simbolico), resta il più alto emblema di regalità estetico-politica del mondo occidentale.
Ora, facendo Noi nostro in toto il pensiero politico di Dante, le cui tracce risuonano ineluttabili e granitiche nella maestosità di opere come il De monarchia o come nel Canto VI del Paradiso, solo per citarne i riferimenti più fulgidi, non resta molto da chiarire intorno alla componente "CRVX" del nome. Spostiamoci dunque sull'eziologia del termine "DVRA": a questo riguardo le determinazioni sono più d'una: quella immediata consiste nel diretto riferimento che l'aggettivo esprime; ma proprio a questo riguardo va chiarito subito un punto che non può più restare oggetto di subdoli fraintendimenti, ed è quello relativo alla presunta indole fideistica e confessionale della nostra compagine: nulla di più sfuocato! Proclamandoci figli di Roma e aderendo totalmente alla filosofia politica di Dante Alighieri non potremmo mai determinare juris et de jure un imperativo religioso all'animo umano, che nasce fedele solo a sè stesso, forgia la propria coscienza alla fiamma della sua affettività familiar-culturale, lasciando il più intimo credo religioso personale appannaggio delle singole identità individuali. Ciò premesso, non possiamo negare alla tradizione giuscanonistica, che - lo ricordiamo - ha come fulcro di forza storico l'incoronazione di Carlo Magno da parte del papa a Roma la notte di natale dell'800 d.C., quella dignità storica, simbolica e spirituale che la rende l'unico tramite ufficiale col mondo classico che l'ha preceduta, da essa preservato e tramandato attraverso la grande tradizione di quel cattolicesimo occidentale, monachesimo incluso, erede dell'adorata Roma Imperiale. Quindi, depauperiamo sostanzialmente di ogni contenuto evangelico-fideistico (eccezion fatta per quel "a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio" che per l'appunto conferma tale interpretazione "mondana" della nostra concezione) il valore e l'onore che rendiamo alla "croce cristiana", preservandone solo la scorza, la forma - "dvra", appunto - questione codesta che ci lascia amabilmente prescindere da ogni compromissione epocale con la "Chiesa" cattolica e col cristianesimo inteso come religione, se non per attribuirle il merito di grande preservatrice e traghettatrice del nostro glorioso passato, rendendoci fieri partecipi d'un battesimo vissuto in mera accezione "storico-occidentalista".
A tal proposito va sottolineato che intendiamo riconoscere come "degna" di tale considerazione solo la Chiesa scissionista di Mons Lefebvre, l'unica fra le chiese cristiane ad incarnare tale ideale di purezza e grandiosità estetica e filosofica, ideale preservatore della tradizione imperiale occidentale e della difesa dei valori latini.
Ora, tornando all'eziologia semantica dell'aggettivo DVRA, affermiamo che solo in codesta circostanza tale accezione si biforca anche in quella dal significato relativo ad una "durezza" spirituale e d'azione che intende sfuggire alle lusinghe d'una modernità vana, molliccia e inculturazionista nella quale non solo non ci riconosciamo, ma che intendiamo rivendicare come aliena ed anzi ostile alla nostra natura e cultura. A tal riguardo potremmo paradossalmente chiosare che considereremo sempre infinitamente più "cattolico" un satanista amante del "pathos" liturgico tradizionale, fatto di drappi sontuosi e candele lucenti, rispetto ad un laido laicista, o ad uno di quei preti "rossi" col maglioncino azzurro e colletto sbottonato che preferisce musicare le proprie messe con chitarrine acustiche tanto ecumeniche nell'indole quanto "hippie" nella loro pochezza, in luogo di organi tanto magnificenti nell'aspetto quanto possenti nel suono.
Per concludere, i campanili delle chiese di campagna, i profumi dell'incenso, le tetre atmosfere gotiche delle cripte delle cattedrali saranno sempre e per sempre i nostri alvei estetici e culturali alla stregua dei sacri altari marmorei di Roma.
Quanto sin qui argomentato riguarda la parte della "Dvra Croce" che brilla sull'emblema della compagine associativa denominata "Cenacolo dei Xacrestani", libero assembramento ideale, affettivo e organizzativo di libere, elevate anime che si raccoglie attorno alla figura del "Magister Cenacvli" G.dX, ideatore e cofondatore originario del progetto Dvra Crvx la cui direzione fu poi affidata a Don Alexio Bavmord, organista dei Deviate Damaen, il progetto musicale capitanato dal medesimo G.dX le cui opere artistiche e poetiche sono tutte edite sotto l'egida di Dvra Crvx medesima.

- Ora, terminata l'indispensabile disquisizione sull'origine nominale del nostro Cenacolo di liberi pensatori, filosofi e artisti, passiamo alla trattazione della parte organizzativa che ne riguarda le pertinenze territoriali presso le quali se ne estrinseca l'attività:
MAGIONE ROMANA: Magione Patronale e Quartier Generale di Dvra Crvx ove la PYTTRIX SANDRA, Patronessa Dvracrvxiana, detiene l'Emblema Dvracrvxiano in originale;
FORTEZZA DVRACRVXIANA: sede del Cenacolo dei Xacrestani ubicata nel "Dente Monadico SeIrgXI" (apud Romam);
MAGIONI DVRACRVXIANE : pertinenze di Membri e Viandanti.
FORTEZZA CERESIA: Campione d'Italia, Urna Ceresia deposta nei fondali del lago.
Ogni Magione è affidata ad un Membro Magionario (componente effettivo del Cenacolo) o ad un Viandante Dvracrvxiano Magionario (ospite stabile del Cenacolo).
LVCI DVRACRVXIANI : luoghi sacri alla Tradizione Dvracrvxiana, o perché teatro di eventi storici a Noi cari, o perché utilizzati come ambientazione per i Nostri Eventi, o ancora, perché attigui ad assi d'incontro fra le varie Magioni ove il Cenacolo in trasferta si riunisce periodicamente per celebrare i propri baccanali intellettual-gastronomici.

- Riguardo le esternazioni, gli scritti, le emanazioni letterarie, filosofiche, culturali e multimediali di ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA esse prendono la forma di:
PROCLAMI: stesure scritte con le quali DCCdX certifica le proprie determinazioni ontologiche e semantiche, interamente esposte e descritte alla luce del sole come tutto ciò che riguarda il progetto e come le leggi sul libero associazionismo disciplinano.
ARTICOLI: riflessioni ed "editoriali" relativi ad eventi e circostanze.
SKEGGE: brevi pensieri, motti e massime con le quali esternare posizioni filosofiche in merito ad accadimenti attinenti, o in assoluto, e corredabili di immagini che contestualizzino la parte scritta.
AUDIO-VIDEO PERLE documenti audio-video di produzione dvracrvxiana con i quali A.D. esterna, attraverso la satira, la denuncia o la proposizione artistica, il "focus" d'una qualsiasi problematica.
MONOGRAFIE: ricerche e documentazioni storiche attraverso le quali Dvra Crvx Cenacvli dX suffraga presupposti filosofici e/o storiografici di partenza.

Il calendario dei principali eventi, ricorrenze e appuntamenti annuali relativi alla "liturgia" di Dvra Crvx Cenacvli dX prende il nome di ALMANACCO DVRACRVXIANO, e alla stregua dei principali link utili alla consultazione dell'intero repertorio scritto, audio e video di DCC-A.D. è pubblicato sulla pagina madre, attualmente dvracrvxcenacvli/myspace.com

- In conclusione: il nostro obiettivo consorziale, la nostra "ragione sociale", la "mission" dei nostri intenti creativi consistono nel preservare l'inviolabile diritto umano di riservarci "aristocraticamente" (la nobiltà fù messa fuori legge con l'avvento della Repubblica, nongià il concetto astratto e filosofico di "aristocrazia", ovvero il libero accompagnarsi fra singoli sceltisi) una genuinità ambientale di vita e di pensiero che, nell'ambito ed in pieno rispetto e sintonia con le norme che regolano l'ordinamento statuale di cui orgogliosamente facciamo parte come cittadini ed a cui contribuiamo attraverso la tassazione, il rispetto delle leggi, ed il voto politico di orientamento indefessamente liberale, sia consona a gusti, idee, estetica e fede da noi coltivati e fra noi condivisi: ciò che si chiama ARTE e "stile di vita", insomma.

                                                   G.dX e   DVRA CRVX CENACVLI dX.

APPENDICE: essendo sostanzialmente l'intero progetto concentrato, raccolto e costituito da un "BLOG" , e come tale regolamentato, vanno considerati attendibili unicamente quei contenuti a firma di componenti del progetto o di sigle originali appartenenti al progetto stesso originati da esso e da null'altro, secondo le leggi telematiche vigenti in materia.

Tuesday, September 29, 2009 
ALMANACCO DVRACRVXIANO
    Iperdibili ricorrenze storiche e rituali annuali care a DVRA CRVX CENACVLI dX

+ 2 FEBBRAIO:  A.D. 962, Ottone I di Sassonia...discendente dell'eroe sassone Windukind, viene incoronato da papa Giovanni XII, ad Aquisgrana, già capitale del Sacro Romano Impero, Sacro Romano Imperatore del I Reich della storia tedesca, il  (con il nome di Ottone Il Grande, mentre gli uomini del popolo alzavano la mano destra al grido di "Vittoria e Salute" (Sieg und Heil) . Egli è il fondatore ufficiale del Heiliges Romisches Reich Deutscher Nation, il Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca,  primo nuovo imperatore dei Romani dopo Romolo Augustolo e fautore del Privilegium Othonis, subordinazione giuridica e politica dell'elezione papale al consenso dell'Imperatore, egemonia filosofica sostanziale teorizzata dal "guelfismo bianco" di Dante.

+ 6 MARZO : fondazione originaria del progetto, avvenuta in occasione del compleanno dell'ideatore, cofondatore e Magister Cenacvli G.dX.

+ Prima Domenica di Marzo, "Benedizione dei Trattori e di tutti i mezzi agricoli", cerimonia pubblica che si tiene in Piemonte e a cui aderisce la Nostra Magione Piemontese.

+ 2 APRILE 742 d.C. nascita di Carlo Magno, Sacro Romano Imperatore e primo restauratore della grandezza romana e del sogno imperiale occidentale.

+ 21 APRILE : 753 anni prima di Cristo in questa Data Suprema nasceva, allattata dal fiume Sacro, il Tevere, e abbracciata dal suo Sacro ffluente laziale, l'Aniene, ROMA, la Città Eterna, origine d'ogni civiltà, madre del diritto, nutrice delle arti, erede dell'Olimpo.


 

+ 25 APRILE :  Anniversari o della ri-fondazione dell'originario progetto DVRA CRVX come nuovo e definitivo progetto DVRA CRVX CENACVLI dX: i festeggiamenti si tengono presso le Magioni Dvracrvxiane, una diversa per ogni anno e si protraggono nell'arco temporale che dura sino al 2 giugno, passando per la festività germanica di Santa Walpurga, protettrice del progetto.


+ 30 GIUGNO: 1988 anni d.C. il mondo cattolico, insopportabilmente afflitto da un modernismo globale e soffocante che ne vilipende i cardini storici  e teologici attraverso costanti tentativi di inculturazione perpetrati da parte di forze politiche e ideologiche aliene all'ordinamento canonico stesso, ha ormai ceduto a sacrileghe ed irrimediabili  alterazioni strutturali del proprio ordine erede di quella tradizione culturale e giuridica occidentale che prende le mosse dalla Roma dei Cesari passando per quella degli Ottoni, per Dante, per Francesco Giuseppe, per Mussolini. Ma proprio quando tutto sembra perduto la disperazione muove gli eroi: Marcel Lefebvre, arcivescovo di Econe, accusa  palesemente il Vaticano di tradimento, proclama lo scisma e ordina nuovi sacerdoti, dando vita alla prima "eresia protestante" che sia invisa al mondo progressista. La prima vera àncora per chi vuol credere nella Tradizione.

+ SECONDO FINE-SETTIMANA DI LUGLIO:  Palio in onore di Margarita d'Austria a Castel Madama (Rm): rievocazione storica dell'antico palio cinquecentesco che si teneva nello splendido feudo laziale immerso nella valle dell'Empiglione, luogo già decantato pittoricamente da un altro grande austriaco, Ettore Roesler Franz, dedicata alla memoria di Margarita d'Asburgo,  figlia illegittima di Carlo V d'Asburgo e nobildonna di grande prestigio politico, nobiliare e religioso  che aveva eletto queste zone a sua residenza, a degna riprova della continuità territoriale e politica esistente da sempre fra Roma e la Germania nell'ambito dell'Impero  (RELATIVO CORREDO FOTOGRAFICO a cura di A.D. disponibile sulla pagina madre di Dvra Crvx Cenacvli dX)

+ 17-18 AGOSTO, Banzi, Lucus Dvracrvxianvs, (Lucania): ogni anno si celebra, attraverso una grandiosa e fedele ricostruzione scenografica corredata di solenne corteo storico, la rievocazione dell'avvento di Papa Urbano II presso queste terre in occasione del Concilio di Melfi, attraverso il quale il pontefice coalizzò attorno all'ideale "crociato" le migliori forze politiche e militari occidentali dell'epoca, sino ad indire di lì a poco la Prima Crociata (CORREDO FOTOGRAFICO DISPONIBILE).

+ 24 AGOSTO: nell'A.D. 1313, dieci anni dopo dall'inizio della stesura della Commedia Dantesca che lo vedrà protagonista nel celebre Canto del Paradiso, muore in toscana, a Buonconvento, Arrigo VII di Lussemburgo, imperatore del Sacro Romano Impero Germanico nel quale Dante e tanti italiani avevano riposto speranza di riscossa politica per ritrovare una unità territoriale che altri imperatori tedeschi in futuro, seguendo l'esempio di questo loro nobile predecessore, sapranno donare 

+ 2 SETTEMBRE: nel lontano 31 a.C.  questa giornata consacrava la definitiva vittoria della migliore Romanitas sulla peggiore sorta  di "infidelitas" umana, traditrice dei valori della patria e svenditrice dell'Honos Romanus al subdolo avversario che, incapace di occupare militarmente, tentava di accaparrarsi  terre non sue attraverso la lascivia d'una donna: la Battaglia di Azio sanciva l'invincibilità dell'imperialismo romano ed al contempo consacrava le condizioni politiche a Roma per la transizione costituzionale dalla Repubblica, nobile ma oramai superata, al più alto Principato che si incarnò nel più giovane virgulto della gens Julia, figlio di Venere, discendente di Enea, Ottaviano Augusto, primo Imperatore Romano.

+ 1 OTTOBRE: in questa data dell'A.D. 1814 il Congresso di Vienna e la Restaurazione rendevano sacra dignità alle identità politiche eredi del Sacro Romano Impero calpestate dal sanguinario giacobinismo e malversate dal suo braccio armato napoleonico, le cui "soppressioni" (furti, assassinii  e appropriazioni indebite di  beni della Chiesa) arrecarono oltraggio spesso irreparabile ad inestimabili tesori architettonici.

+ 7 OTTOBRE: in questo giorno dell'A.D. 1571 le armate imperiali navali d'Occidente inibivano per sempre il passo al barbaro infedele, ricacciandolo nelle sue fetide terre, immortalando nella storia la celebre Battaglia di Lepanto; se così non fosse stato i destini estetici, polotici e culturali dell'Europa moderna sarebbero stati "altri", ma, per buona sorte, così è stato!

+ 1 NOVEMBRE: tutti i Santi !  Ricorrennza di imperdibile valore simbolico e doppiamente rituale: da un lato per onorare del nostro riconoscimento l'opera e la memoria di chi nei secoli trascorsi è stato canonizzato soprattutto per meriti  etici e comportamenti o attidudini in difesa di  valori  che tutt'oggi abbracciamo dvracrvxianamente; dall'altro in sberleffo alla ridicola e consumistica tradizione profana di Halloween che si tenta di far coincidere con tale fondamentale evento liturgico, offendendone lo spirito e l'integrità culturale; insomma, "americanata" che noi sbeffeggiamo a nostra volta creando, mangiando e bevendoci su alla nostra maniera.








Tuesday, September 29, 2009 
- Aristocrazia Dvracrvxiana -

                     DECALOGO DVRACRVXIANO DI RESISTENZA                                                                                                   ANTIINCULTURAZIONISTA

INTRODUZIONE : la nostra millenaria cultura occidentale, i nostri mercati, la nostra realtà scientifica e industriale, la nostra identità linguistica e religiosa, la nostra quotidianità, stanno subendo un pesante attacco da parte di quei fenomeni inculturazionisti chiamati eufemisticamente "immigrazione" e "globalizzazione", nei fatti, vera e propria invasione di genti straniere coadiuvata da una subdola erosione ideologica dell'"amor di Patria"  da parte di movimenti politici interni con esse collusi, che, attraverso falsi alibi pauperistici, mirano a colonizzarci inquinandoci e/o estirpandoci usi, costumi, cultura e benessere che ci appartengono per nascita e Diritto Naturale.
L'Identità Nazionale e la sua genesi storica e storiografica, decantate e tutelate dalla Carta Costituzionale (iniziando dal concetto di "Unità Nazionale" in - evidente - contrapposizione a quanto non vi resti compreso al suo interno geopolitico) hanno piena tutela giuridica e umana, e nessuna controindicazione che non siano stolti masochismi nichilistici e ideologici. Non è un obbligo attuare tale difesa culturale, ma nessun ostacolo può essere opposto a chi, attraverso condotte pacifiche, lecite e legittime, e nel pieno rispetto delle leggi dello Stato, vorrà tutelare ciò che, ancestralmente, di proprio ama.

PREMESSA: gli apparati dello Stato Italiano che svolgessero politiche demografiche sbagliate (per ragioni di incapacità e imperizia [colpa], o opportunismo elettorale [dolo]) e non in linea con i ferrei parametri giuridico-sanitari di relazione fra spazio, servizi erogati e numero di abitanti per porzione amministrativa territoriale, commetterebbero REATO. E Voi, in qualità di cittadini contribuenti, sareste pertanto in diritto di censurarne l'operato oltre che di protestarne l'autorità.

ANALISI: Basta prendere uno qualsiasi degli stracolmi treni locali, girare per le città italiane scovando venditori abusivi e negozi improvvisati o situazioni abitative sovraffollate, farvi una gita fuori porta, incappando in baraccamenti che se fossero fatti da campeggiatori borghesi ed autoctoni verrebbero smantellati in men che non si dica dalla prima pattuglia municipale di passaggio, per veder violate tali norme. E quindi il cittadino resta nella piena ragione di far valere i propri diritti attraverso una pubblica protesta garantita dalla legge in seguito a tali colposi e/o dolosi disservizi. E di conseguenza, fermo restando il libero diritto di voto in favore di quelle forze politiche più propense a porre rimedio a simili scempi, chi paga le tasse detiene il sacrosanto diritto di attuare privati comportamenti volti ad una piena, legittima autotutela civica e culturale.

                 RIMEDI IN ORDINE SPARSO :
piccoli comportamenti quotidiani attuabili dal Singolo, con un po' di buona volontà, per limitare, nei limiti del possibile, le carenze di sicurezza sanitaria e culturale dovute al lassismo e/o all'inefficacia della vigente legislazione o della sua applicazione:

- non acquistare alcun articolo da venditori non certificati: niente ambulanti irregolari, kebab, ombrelli, biancheria e articolastri varii, cineserie o esoticherie. Boicottare quei negozietti senza scritte gestiti da indiani o cinesi che vendono cianfrusaglie: è tutta robaccia priva di storia, cultura e soprattutto garanzie sanitarie e di sicurezza di funzionamento e utilizzo.

- non affittare case o appartamenti di vostra proprietà ad irregolari: avrete molte più garanzie circa la preservazione del bene, circa l'integrità della pigione e l'osservanza delle garanzie contrattuali d'affitto, e circa l'ipotesi, quasi sempre certa, di affittare ad una coppia di "felici sposini" e ritrovarsi dopo una settimana ad aver affittato a 10 energumeni, trattandosi gli extracomunitari irregolari di gente abituata a vivere in poco spazio ed a regole sanitarie cronicamente precarie.

- a quanti invocano la sacertà ipocritamente moralista del "diritto d'asilo" per giustificare il rovesciamento di interi continenti del pianeta sul nostro esiguo territorio nazionale, rispondete: "e se lo chiedesse tutta l'Africa, la mettereste per intero su brande nel vostro salotto? E se no, a che punto della conta avreste il coraggio di sbattere la porta in faccia all'ultimo africano bisognoso in diritto d'entrare? Ed in base a quale parametro discriminatorio? Perché 4-5-9 ..e non 10 ?" Chiuderete loro la bocca, poiché precise regole sanitarie disciplinano le potenzialità d'utilizzo abitativo dello spazio nazionale, locale e urbanistico; ma soprattutto li zittirete con un  buon senso aggirabile solo sulla base di perversioni ideologiche.

- postare idee su carta e/o blog che dispendino liberamente ogni vostra angoscia per ciò che temete o comunque pensate riguardo i drammi dell'attuale società, da lasciare randomicamente in giro (compresi cd e/o articoli dvracrvxiani) o da divulgare agli amici, senza tema d'esser giudicati da alcuno: in democrazia la libertà di pensiero, se è sacra, lo è per tutti !

- sedersi assolutamente e senza remore su tutti i mezzi pubblici, in spregio a qualsiasi normale regola cavalleresca, oramai sospesa in seguito all'emergenza invasione : se non lo farete (in ossequio a principi di evoluzione culturale oramai calpestati..), altri lo faranno al vostro posto, vanificando comunque le vostre buone intenzioni. Solo occupando VOI quel sedile potrete preservare, alzandovene poi al momento giusto, i posti per anziani e disabili riservati dalla legge a queste categorie, precetto puntualmente disatteso da quanti hanno un livello di civilizzazione e considerazione della "cavalleria" verso le donne (tanto per fare un esempio) - incolpevolmente (?) - meno elevato del nostro.

- sospendere qualsiasi iniziativa di elemosina e beneficienza, che strutture ideologizzate e fuori da ogni controllo statuale convoglierebbero senz'altro in spregio ai nostri poveri, considerati privilegiati perché domestici, come già avviene nelle graduatorie per l'assegnazione di posti negli asili nido e per le case popolari che privilegia gli extracomunitari, ai quali è ben più facile occultare la reale portata della propria effettiva disponibilità economica, spesso ben maggiore di quella dei disagiati nostrani che palesano un livello sociale realmente inferiore rispetto a quello dei loro  omologhi stranieri, i quali nei propri paesi d'origine erano funzionari, impiegati, possidenti ecc e che tornandovi quindi arricchiti si garantiranno comunque un'ingiusta escalation sociale dopo averci spolpati a suon di furti e ingiustizie.
 Ricordate che l'elemosina non è un dovere giuridico, è una liberalità del tutto discrezionale, e la sua dissuasione motivata è lecita in assoluto e plausibile in simili circostanze.

- acquistare possibilmente articoli provenienti da italia; certo, prodotti permeati comunque di tradizione occidentale restano valide alternative e se vorrete spararvi un big-Mac nella pancia: (pane, hamburger -da Amburgo, Germania- , insalata e salse sono tutti elementi della cultura gastronomica occidentale che già ci appartengono) l'importante è che resti una tantum, anche per la gioia del vostro colesterolo. Altro esempio: le mountaine-bike o gli skates sono nati lì, sarebbe ridicolo negarlo o rinunciarvi, dato che non sono altro che un' evoluzione esportata di modelli creativi comunque occidentali: normale servirsi di marchi americani per godersi una buona "Cannondale" per un appassionato di ciclo-bike estremo, al pari che farsi una "Ferrari" in America per chi lì amasse possedere una sportiva doc.

- non fidatevi mai delle statistiche propinate dalla propaganda catto-comunista: fidatevi solo dei vostri sensi e percezioni dirette: camminate per strada, osservate, contate su 10 persone che incontrate quante non sono evidenti irregolari ospiti della nazione ove Voi siete nati e alla quale pagate le tasse affinché conduca una politica demografica appropriata. Osservate l'aspetto che tali "visitatori" hanno, gli i-pod che posseggono, i molteplici cellulari a cui sono aggrappati a tutte le ore del giorno e della notte: ragionate sulla loro "mole" in rapporto alla loro assoluta non indigenza, causa prima che essi invocano - in degna compagnia dei loro ideologizzati supporters nazionali - a titolo di giustificazione dello stare illegalmente su un suolo diverso da quello che la naturale venuta alla luce ha attribuito loro.

- è un argomento difficile e che rischia di diventar retorico, ma bisognerebbe cercare di riprendere in mano l'attenzione per la cura dei nostri cari: la vita moderna non sempre lo consente, è un dato di fatto; ma appaltare la gestione dell'assistenza più fisica dei nostri anziani ad estranei (per di più di culture diverse e solo contrattualmente affettuosi e premurosi) s'è rivelato pericoloso e sbagliato. Bisogna tornare per il possibile a farlo Noi, lo abbiamo sempre fatto, del resto. Un giorno saremo ripagati per tale nobile abnegazione, e non ci riferiamo al Paradiso...ma al nostro spazio vitale attuale.

- Verificare sempre sulle etichette degli indumenti in fase d'acquisto la provenienza originaria degli stessi, e se dubbia, rinunciarvi. In ogni caso, robaccia levantina si stingerebbe al secondo lavaggio o durerebbe solo pochi giorni, oltre che avere potenzialità nocive per l'uso criminale di tinte tossiche e quant'altro che viene fatto dalla cinica politica industriale di quei paesi.

- Aree naturalistiche "protette", gestite da associazioni ambientaliste politicizzate a cui amministratori collusi e ideologizzati "affidano" intere aree territoriali che la Costituzione attribuisce al demanio pubblico (acque in particolare), non possono e non debbono essere sottratte alla pubblica fruizione: ribellatevi ad eventuali illegittimi divieti d'accesso volti solo ad imporre gabelle truffaldine per insulse visite guidate stile boyscout, o peggio, a riservare esclusivi "giretti" ad amici e amichetti degli stessi signori gestori "ecologisti".

- Sappiate, o non dimenticate, che il codice di procedura penale, all'articolo 383, prevede che il privato cittadino che assistesse alla commissione di un reato perseguibile d'ufficio, e si trovasse impossibilitato a chiamare le forze dell'ordine nell'immediato, può procedere egli stesso all'arresto del colpevole di tale reato, se colto in flagranza. Appare quindi evidente quanto, in forza dell'esistenza di tale norma (che potrete facilmente studiarvi bene anche su internet), tutta la polemica ideologica anti-"ronde" fosse inutile e strumentale, esistendo da sempre la possibilità per il comune cittadino, fermi restando i presupposti di urgenza e necessità, di muoversi alla stregua d'un agente dell'ordine. Anche gli articoli sulla legittima difesa sono stati recentemente rivisitati in chiave ampliativa, nonostante il cinico e miope ostruzionismo legislativo della Sinistra parlamentare su tale delicata materia.

- Boicottare il tifo in favore di quelle squadre di calcio al cui interno vi sia inflazione di giocatori stranieri: qual'è il senso del tifo verso una squadra se la sua identità nominale viene poi smentita da quella sportiva e di composizione atletica? Senza considerare poi che i medesimi "compagni di squadra" stranieri saranno gli avversari degli altri giocatori italiani ai mondiali, vanificando qualsiasi spirito di gioco nazionale sia dal punto di vista tattico che da quello dell'affiatamento. I nomi che si danno alle cose debbono avere un senso, ed i significati vanno fatti valere, nonostante anche in questo (un tempo) nobile sport, oramai, contino solo i soldi..

- giudicare -male- i politici anche dalle auto blu che usano: sbandierano la stramaledetta deregulation del mercato automobilistico europeo per poter girare in Mercedes e Bmw, quando l'Italia produce le più belle auto del mondo, comprese lussuosissime ammiraglie di rappresentanza (la Thesis della Lancia, per tutte). Anche da questo si vede l'amore per il paese che si serve e che si dovrebbe amare.

- soprattutto per i maschietti : uscite dall'equivoco che la tentazione del sesso facile vi suggerisce come soluzione vantaggiosa alla vostra spasmodica ricerca di donne. Secondo tale equivoco, le donne dell'Est vengono in Italia per sedurre uomini italiani che, perfettamente consapevoli dell'indole interessata di tali donzelle, con la scusa dell'esasperazione per la difficoltà di rapporto a cui li ha condotti l'emancipazione del modello femminile occidentale, preferiscono "pagarsi" ciò che non riescono più a "conquistarsi". Al di là dello squallore umano che è dietro tale - oramai oggettiva - analisi d'un simile decadente fenomeno sociologico, sappiate che è una soluzione fallimentare: l'inghippo è puntualmente smascherato in tempi sempre più brevi: ottenuta la fede al dito ed i relativi benefits giuridici (cittadinanze facili, jus soli per l'eventuale prole, assegni di mantenimento ecc), l'incantesimo si rompe, le cenerentole diventan principesse e i cenerentoli rimanete voi. Vi suggeriamo a tal proposito, per una fedele documentazione sull'argomento in stile cinematografico, come oramai sono usi fare i sinistroni coi loro film-denuncia alla Moore, per intenderci, un lungometraggio a firma di un tal Tarantino intitolato "Hostel" ...


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