- PROCLAMA CERESIO -
DVRA CRVX CENACVLI dX nasce in Italia, a Roma,
Capitale ideale e culturale del mondo civilizzato, come libero consorzio
intellettuale di liberi Individui, Artisti, Poeti e Filosofi, legati all'Aquila
Romana cantata da Dante Alighieri ed alle sue promanazioni successive, alla sua
tradizione millenaria ed ai Crociati ed agl'Imperiali che ne hanno difesi e
preservati estetica, valori e cultura nei secoli successivi alla barbarie;
Uomini e Donne legati all'Amor Proprio ed ai sapori forti della Miglior Tavola,
alla glorificazione dell'Ego di quanti salgono sulla sua GIOSTRA.
....
....
Noi di DVRA CRVX CENACVLI detestiamo la mediocrità,
boicottiamo, in senso politico e culturale, l'ipocrisia del buonismo
progressista, pseudoecumenico e 'no-global' tipico di certa 'sinistra al
caviale', ci spendiamo per guadagnarci la Bellezza che dignitosamente ci spetta,
rivendichiamo il diritto alla supremazia del Singolo sull'Ego suo medesimo
rispetto alla massa informe ed insignificante. ....
I nostri strumenti,
sublimi, imperterriti ed immanenti, sono l'Arte ed il Verbo; le nostre
infallibili lance consistono in lucidità e appassionata, arguta Intelligenza
spinta fuori giri, spietato ed assoluto senso critico, totale ed insolvibile
abnegazione all'autocompiacimento di Anima e Corpo. ....
Ci piace
respirare l'atmosfera salnitrica delle Nostre Chiese più gotiche, far sferzare
le nostre gote dal gelo che spira dalle Alpi, infuocare i nostri palati con
l'Ambrosia rossa tramandataci dai nostri Avi: e vogliamo continuare a farlo per
sempre !....
ROMA, dunque; in memoria d'una 'Latinitas' politica e
genetica, e d'una 'Cristianitas Occidentalis' storico-culturale la cui fierezza
è nostro irrinunciabile nettare; ....
il NORD, orizzonte polare sul quale
è prospicente il braccio latitudinale della 'Croce Latina', certo memore delle
antiche ed epiche glorie ellenico-minoiche, ma protratto verso un
perfezionamento che guardi al cielo...
La CROCE da sempre emblema della
più intima ed ancestrale esigenza umana ad evolversi e comunicare se stessa
attraverso il 'segno', il simbolo semantico per eccellenza (una Croce, appunto),
nel nostro caso resa 'DVRA', e più pura, da una precisa esigenza estetica,
ideale e filosofica esatta in reazione ad un'epoca in cui ogni sapore rischia di
sapere d'acqua di rubinetto.....
Tali medesime esigenze esistenziali ci
porteranno a decidere di stabilire la Nostra Sede spirituale ufficiale (FORTEZZA
CERESIA) a CAMPIONE d'ITALIA, enclave italiana sulle sponde del Lago Ceresio,
'extrema Thule' creatasi durante il Ventennio al confine con la 'germanica'
Elvezia, ma al contempo oltre gl'italici confini nazionali: un luogo emblema di
elitaria aspirazione ad ascendere verso l'apice, a distanziarsi da ciò che si
rifugge, a gettare il cuore oltre l'ostacolo, ed a protendersi verso un aldilà
fisico, sensoriale ed intellettuale che è parte integrante delle nostre gesta -
G.dX-.....
Così, raccolte entro l'URNA CERESIA le nostre rispettive icone
e le cartacee essenziali spoglie del Nostro Statuto sigillate nell'inerte,
G.dX
ed Osvo d.A. raggiungeranno a bordo delle proprie Canoe, grazie alla forza delle
proprie braccia, il largo del LAGO CERESIO, nei cui tenebrosi fondali
seppellire, in una sicura eternizzazione fisica, e quindi anche spirituale,
l'esistenza oggettiva di Dvra Crvx Cenacvli dX, consacrata così ad una
certificazione immutabile ed, oramai, ineluttabile per chiunque, finanche colui
che volesse negarne ogni prova, annientandoci fisicamente. 'CHIUNQUE NEGHI LA
NOSTRA LUCE SARA' SMENTITO DALLA DVRA CROCE!' -
O.d..Acqs.
Contemporaneamente, a poca distanza in linea d'acqua da tale
fatidica deposizione, la PYTTRIX SANDRA, Patronessa e Giostraia del Progetto
Dvracrvxiano, è in missione ai tavoli da gioco del Casinò di Campione d'Italia
per una triplice impresa: invocare i migliori auspici di floridità per il
Progetto, conquistarsi dei simbolici proventi finanziarii da profondere per la
comune, nobile causa, ed al contempo ostentare, sempre simbolicamente, il nostro
più vivo disprezzo per i fatui ed ipocriti andazzi etici pseudopauperistici
costruiti dagli attuali 'magnati morali' della società italiana, pronti a
battersi il petto per la tragedia della povertà, senza rinunciare nei fatti a
vivere d'un benessere borghese, lontano anni luce dalla reale intenzione di
sanare una piaga cagionata sostanzialmente da folli politiche di malcontrollo
sociale della popolazione. 'NOI CE NE FREGHIAMO E GIOCHIAMO AL CASINO';
SOSTENIAMO UN CONSUMISMO FRUIBILE, EMBLEMA DI LEGITTIMO GODIMENTO E VITALITA'
ESISTENZIALE' (Pyttrix Sandra).....
E sarà proprio questa Nostra EXTREMA
FORTEZZA 'CERESIA' deposta in fondo al lago di Campione d'Italia, a costituire
la Nostra RESIDENZA CAPITALE.
'MAGIONI' DVRACRVXIANE sorgeranno presto
in luoghi d'Italia ove Nostra Semenza sarà deposta a fiorir di 'Viandanti
Bocciòli'.
"LUCUS DVRACRVXIANVS" sara' ogni luogo sacro e geograficamente
idoneo ad ospitare le nostre tavolate ed i nostri baccanali; ivi saranno
deposti, a degno simboleggiarne, monadi con la Nostra
Effigie.....
In fine, depositato randomicamente il primo
EDITORIALE DVRACRVXIANO, a firma della Pyttrix, su una panchina del lungolago di
Campione, affinché colga la curiosità e l'intelletto di qualche Puro (o susciti
la biliosa rabbia di qualche impuro..) passante, si va ad alzare i calici: una
sacra, coraggiosa, durevole, divertente e spumeggiante missione è iniziata:
GLORIA A DVRA CRVX CENACVLI dX!....
PROCLAMA SCOTTADITO (I X MMIX d.C)
(così intitolato poiché esteso innanzi ad
un buon piatto d'abbacchio fumante)
- Se il Proclama Ceresio consacrava
il momento "rifondativo" dell'originario progetto artistico DVRA CRVX (sorto nel
'95 d.C. , riesumato in DVRA CRVX CENACVLI dX nel 2008 d.C. e che ora, nella sua
veste esternatrice e divulgativa, prende il nome di ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA),
il presente Proclama Scottadito ne sancisce importanti sviluppi
organizzativo-programmatici che, ad oltre un anno da tale risorgivo evento, si
rendono indispensabili al fine di determinare un organigramma di punti fermi
filosofici, estetici, semantici, sistematici.
Fù così per i grandi e liberi
movimenti di pensiero del '900, Futurismo in testa, non vediamo perché non
dovrebbe esserlo anche per Noi, dignitosa ed aristocratica "coterie"
gastronomico-intellettuale costituita solo da "homines
optimi".
Anzitutto, è giunto il momento di chiarire perché "DVRA CRVX":
la "croce", nello stilema classico e cosiddetto "greco" (due linee
incrociate a bracci uguali), costituisce da sempre nel mondo occidentale un
simbolo archetipo di "attivismo" umano, di volontà di creare, disegnare,
indicare, sino al tingere di ieraticità tale "identità" graficamente esprimibile
e rappresentabile. Insomma, la "croce" individua l'archetipo dell'Estro umano
volto ad andare oltre le più elementari esigenze fisiologiche proprie della
struttura organico-biologica primordiale dell'Essere umano.
Naturalmente a
tale embrionale accezione ne sono seguite di successive ben più significanti,
sempre concernenti la cosiddetta "croce", ma fondamentale è il punto di partenza
qui rilevato poiché dimostra e spiega la presenza di tale simbolo (nelle sue
varianti più disparate ad iniziare da quella "uncinata", la cui interpretazione
ideologica preponderante è in realtà molto recente rispetto a stesure ben più
antiche) istoriato in luoghi, epoche e circostanze cronologicamente di gran
lunga anteriori rispetto alla sua formulazione cristiana. Citiamo per tutte le
molteplici decorazioni di suppellettili, stemmi forgiati su elmi di guerrieri e
simboli crociformi scolpiti in grotte rupestri o ritrovati in siti archeologici
compresi all'interno di zone di millenaria e forte tradizione identitaria come
la Lucania, e risalenti a ben prima della colonizzazione greca ivi iniziata nel
VII secolo a.C., per dimostrare quanto indietro si possa andare nel tempo per
trovare già una "croce" in territorio europeo, ed italico in particolare. Gli
stessi archeologi non sanno il più delle volte spiegarsi la presenza di tali
incisioni così vetuste, faticando a prescindere da un loro inquadramento
religioso e cultuale.
Ebbene bisognerà attendere parecchio tempo ed assistere
a molteplici evoluzioni "crociate" prima di veder comparire come oggetto di
culto vero e proprio la cosiddetta "croce latina" (ove la distanza dei bracci si
asimmetrizza fra quello latitudinale e quello longitutinale), divenuta tale dopo
la crocifissione di Cristo ad opera dei Romani, che già da tempo riservavano
tale forma di supplizio ai condannati per crimini contro lo Stato (suggerendoci
così un ulteriore spunto semantico circa l'interpretazione di una "dvrezza
crociata", forse il primo in termini cronologici,,,)
E sarà proprio a questo
punto della sua evoluzione che il simbolo crociato cesserà definitivamente di
possedere un'eziologia principalmente estetica per assumerne una decisamente
simbolica, che tale resterà sino ai giorni nostri, passando però fra le mille
varianti che movimenti, ordini cavallereschi, case regnanti e stemmi araldici,
comunque inneggianti all'universalismo imperiale-cristiano inaugurato da
Costantino e dal suo Impero cristiano prima, e confermato solennemente poi da
Carlo Magno col Sacro Romano Impero e ancora successivamente da Ottone III col
Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca, apporteranno ai propri vessilli.
Citiamo per tutti i Crociati, i Templari, ma soprattutto i Cavalieri Teutonici,
la cui croce, tornata "greca" nella sua geometria di base, rimarrà la più
prestigiosa decorazione di quell'Impero Universale Occidentale reduce delle
evoluzioni politiche altomedievali, somma struttura politica europea ed erede
diretto di quello "pagano" cristianizzato romano.
"Croce" dunque come sorta
di summa cultural-politica pagano/cristiana di quell'Impero "Europeo" cantato da
Dante, che da Roma ha condotto l'Occidente fedele a se stesso ed ai suoi
secolari stilemi sino a Francesco Giuseppe d'Asburgo, il quale mantiene in tutti
i documenti ufficiali il titolo di Santa Maestà Apostolica, prerogativa di quei
"Cesari" (Kaiser) di quel Sacro Romano Impero che, oltre ogni ragionevole dubbio
storico, non muore affatto sotto i colpi del laicista e giacobino Napoleone, ma
prosegue la sua "sacra" e "santa" missione ben oltre...
Ebbene, greca o
latina, pagana o cristiana, teutonica o costantiniana, la Croce (archetipo
geometrico), insieme all'Aquila (archetipo simbolico), resta il più alto emblema
di regalità estetico-politica del mondo occidentale.
Ora, facendo Noi nostro
in toto il pensiero politico di Dante, le cui tracce risuonano ineluttabili e
granitiche nella maestosità di opere come il De monarchia o come nel Canto VI
del Paradiso, solo per citarne i riferimenti più fulgidi, non resta molto da
chiarire intorno alla componente "CRVX" del nome. Spostiamoci dunque
sull'eziologia del termine "DVRA": a questo riguardo le determinazioni sono più
d'una: quella immediata consiste nel diretto riferimento che l'aggettivo
esprime; ma proprio a questo riguardo va chiarito subito un punto che non può
più restare oggetto di subdoli fraintendimenti, ed è quello relativo alla
presunta indole fideistica e confessionale della nostra compagine: nulla di più
sfuocato! Proclamandoci figli di Roma e aderendo totalmente alla filosofia
politica di Dante Alighieri non potremmo mai determinare juris et de jure un
imperativo religioso all'animo umano, che nasce fedele solo a sè stesso, forgia
la propria coscienza alla fiamma della sua affettività familiar-culturale,
lasciando il più intimo credo religioso personale appannaggio delle singole
identità individuali. Ciò premesso, non possiamo negare alla tradizione
giuscanonistica, che - lo ricordiamo - ha come fulcro di forza storico
l'incoronazione di Carlo Magno da parte del papa a Roma la notte di natale
dell'800 d.C., quella dignità storica, simbolica e spirituale che la rende
l'unico tramite ufficiale col mondo classico che l'ha preceduta, da essa
preservato e tramandato attraverso la grande tradizione di quel cattolicesimo
occidentale, monachesimo incluso, erede dell'adorata Roma Imperiale. Quindi,
depauperiamo sostanzialmente di ogni contenuto evangelico-fideistico (eccezion
fatta per quel "a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio" che per
l'appunto conferma tale interpretazione "mondana" della nostra concezione) il
valore e l'onore che rendiamo alla "croce cristiana", preservandone solo la
scorza, la forma - "dvra", appunto - questione codesta che ci lascia amabilmente
prescindere da ogni compromissione epocale con la "Chiesa" cattolica e col
cristianesimo inteso come religione, se non per attribuirle il merito di grande
preservatrice e traghettatrice del nostro glorioso passato, rendendoci fieri
partecipi d'un battesimo vissuto in mera accezione "storico-occidentalista".
A tal proposito va sottolineato che intendiamo riconoscere come "degna" di
tale considerazione solo la Chiesa scissionista di Mons Lefebvre, l'unica fra le
chiese cristiane ad incarnare tale ideale di purezza e grandiosità estetica e
filosofica, ideale preservatore della tradizione imperiale occidentale e della
difesa dei valori latini.
Ora, tornando all'eziologia semantica
dell'aggettivo DVRA, affermiamo che solo in codesta circostanza tale accezione
si biforca anche in quella dal significato relativo ad una "durezza" spirituale
e d'azione che intende sfuggire alle lusinghe d'una modernità vana, molliccia e
inculturazionista nella quale non solo non ci riconosciamo, ma che intendiamo
rivendicare come aliena ed anzi ostile alla nostra natura e cultura. A tal
riguardo potremmo paradossalmente chiosare che considereremo sempre
infinitamente più "cattolico" un satanista amante del "pathos" liturgico
tradizionale, fatto di drappi sontuosi e candele lucenti, rispetto ad un laido
laicista, o ad uno di quei preti "rossi" col maglioncino azzurro e colletto
sbottonato che preferisce musicare le proprie messe con chitarrine acustiche
tanto ecumeniche nell'indole quanto "hippie" nella loro pochezza, in luogo di
organi tanto magnificenti nell'aspetto quanto possenti nel suono.
Per
concludere, i campanili delle chiese di campagna, i profumi dell'incenso, le
tetre atmosfere gotiche delle cripte delle cattedrali saranno sempre e per
sempre i nostri alvei estetici e culturali alla stregua dei sacri altari
marmorei di Roma.
Quanto sin qui argomentato riguarda la parte della "Dvra
Croce" che brilla sull'emblema della compagine associativa denominata "Cenacolo
dei Xacrestani", libero assembramento ideale, affettivo e organizzativo di
libere, elevate anime che si raccoglie attorno alla figura del "Magister
Cenacvli"
G.dX, ideatore e cofondatore originario del progetto Dvra Crvx la cui
direzione fu poi affidata a Don Alexio Bavmord, organista dei Deviate Damaen, il
progetto musicale capitanato dal medesimo
G.dX le cui opere artistiche e
poetiche sono tutte edite sotto l'egida di Dvra Crvx medesima.
- Ora,
terminata l'indispensabile disquisizione sull'origine nominale del nostro
Cenacolo di liberi pensatori, filosofi e artisti, passiamo alla trattazione
della parte organizzativa che ne riguarda le pertinenze territoriali presso le
quali se ne estrinseca l'attività:
MAGIONE ROMANA: Magione Patronale e
Quartier Generale di Dvra Crvx ove la PYTTRIX SANDRA, Patronessa Dvracrvxiana,
detiene l'Emblema Dvracrvxiano in originale;
FORTEZZA DVRACRVXIANA: sede del
Cenacolo dei Xacrestani ubicata nel "Dente Monadico SeIrgXI" (apud
Romam);
MAGIONI DVRACRVXIANE : pertinenze di Membri e Viandanti.
FORTEZZA
CERESIA: Campione d'Italia, Urna Ceresia deposta nei fondali del lago.
Ogni
Magione è affidata ad un Membro Magionario (componente effettivo del Cenacolo) o
ad un Viandante Dvracrvxiano Magionario (ospite stabile del Cenacolo).
LVCI
DVRACRVXIANI : luoghi sacri alla Tradizione Dvracrvxiana, o perché teatro di
eventi storici a Noi cari, o perché utilizzati come ambientazione per i Nostri
Eventi, o ancora, perché attigui ad assi d'incontro fra le varie Magioni ove il
Cenacolo in trasferta si riunisce periodicamente per celebrare i propri
baccanali intellettual-gastronomici.
- Riguardo le esternazioni, gli
scritti, le emanazioni letterarie, filosofiche, culturali e multimediali di
ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA esse prendono la forma di:
PROCLAMI: stesure
scritte con le quali DCCdX certifica le proprie determinazioni ontologiche e
semantiche, interamente esposte e descritte alla luce del sole come tutto ciò
che riguarda il progetto e come le leggi sul libero associazionismo
disciplinano.
ARTICOLI: riflessioni ed "editoriali" relativi ad eventi e
circostanze.
SKEGGE: brevi pensieri, motti e massime con le quali esternare
posizioni filosofiche in merito ad accadimenti attinenti, o in assoluto, e
corredabili di immagini che contestualizzino la parte scritta.
AUDIO-VIDEO
PERLE documenti audio-video di produzione dvracrvxiana con i quali A.D. esterna,
attraverso la satira, la denuncia o la proposizione artistica, il "focus" d'una
qualsiasi problematica.
MONOGRAFIE: ricerche e documentazioni storiche
attraverso le quali Dvra Crvx Cenacvli dX suffraga presupposti filosofici e/o
storiografici di partenza.
Il calendario dei principali eventi,
ricorrenze e appuntamenti annuali relativi alla "liturgia" di Dvra Crvx Cenacvli
dX prende il nome di ALMANACCO DVRACRVXIANO, e alla stregua dei principali link
utili alla consultazione dell'intero repertorio scritto, audio e video di
DCC-A.D. è pubblicato sulla pagina madre, attualmente
dvracrvxcenacvli/
myspace.com - In conclusione: il nostro obiettivo
consorziale, la nostra "ragione sociale", la "mission" dei nostri intenti
creativi consistono nel preservare l'inviolabile diritto umano di riservarci
"aristocraticamente" (la nobiltà fù messa fuori legge con l'avvento della
Repubblica, nongià il concetto astratto e filosofico di "aristocrazia", ovvero
il libero accompagnarsi fra singoli sceltisi) una genuinità ambientale di vita e
di pensiero che, nell'ambito ed in pieno rispetto e sintonia con le norme che
regolano l'ordinamento statuale di cui orgogliosamente facciamo parte come
cittadini ed a cui contribuiamo attraverso la tassazione, il rispetto delle
leggi, ed il voto politico di orientamento indefessamente liberale, sia consona
a gusti, idee, estetica e fede da noi coltivati e fra noi condivisi: ciò che si
chiama ARTE e "stile di vita",
insomma.
G.dX e DVRA
CRVX CENACVLI dX.
APPENDICE: essendo sostanzialmente l'intero progetto
concentrato, raccolto e costituito da un "BLOG" , e come tale regolamentato,
vanno considerati attendibili unicamente quei contenuti a firma di componenti
del progetto o di sigle originali appartenenti al progetto stesso originati da
esso e da null'altro, secondo le leggi telematiche vigenti in materia.