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PARTY CRASHING

Party Crashing


Last Updated: 11/2/2009

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[12 Nov 2009 | Thursday] 
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Party Crashing
by Daniele Dezi & Giuseppe Azzaro





[02 Nov 2009 | Monday] 

Current mood:  hungover

Party Crashing è un movimento di chiappe agitate e teste matte.

Se ne sei fuori hai il karma di una formica.


Noi vogliamo creare a Roma un network aperto a tutti, in cui voi ci proponete i concerti e le serate che vi sembrano veramente le più esagerate per inserirle nel calendario che noi proporremo a tutti i nostri iscritti

Vaglieremo ogni proposta senza distinzione_

Scriveteci a partycrashing@acmeformusic.com



È tutto collegato.

I nostri governanti hanno inculcato abitudini ed è su loro consiglio che si è deciso di dividere la nostra vita in base al giorno e alla notte.

E sono loro che dobbiamo ringraziare del  fatto che la mattina siamo guardati male dalla gente “per bene” che va a lavorare.

Il fatto è che la notte noi abbiamo tempo a disposizione.

Mentre gli altri dormono, noi vogliamo stare insieme, alla ricerca di nostri simili o di qualcuno che riesca a stupirci, qualcuno che abbia qualcosa di interessante da mostrarci.

La sera ci rifiutiamo di stare a casa a guardarci riflessi sullo schermo della televisione.

I telegiornali, i virus, la crisi economica, morale, intellettuale, proverbiale e tutte le lamentele, come conseguenza, sono stati il trampolino di lancio per quella che sta diventando la cultura del party crashing.

Il nostro movimento nasce dalla sensazione di aver passato una vita a lamentarci nel brusio di autogrill sull’autostrada, dove avremmo si potuto incontrare chiunque, ma siamo sempre corsi al bagno prima di bere un caffè al volo e filare di corsa in macchina.

Siamo stanchi di dividere la vita tra impegni, riunioni e traffico.

Non possiamo sentirci tutto il giorno sotto esame aspettando solo il momento di correre a rintanarci dentro quattro mura.

Non siamo forse una rivoluzione sul punto di scoppiare ogni sera...ogni giorno...sempre sul punto di scoppiare, e invece continuiamo soltanto a schiantarci uno contro l'altro?

E poi viviamo in un città troppo grande per frequentare sempre i stessi posti e le stesse persone.


Prendiamo ispirazione dal genio di Chuck Palahniuk (autore di Fight Club e decine di altre storie assurde) per creare questa associazione di gente propositiva.

Sorridiamo alla vita e amiamo la luna.

Disillusi e senza troppi legami.

In pace con noi stessi e con il mondo.

Qui si parla solo di staccare, spezzare un circuito, alienarsi insieme di fronte ad un palco, attaccare bottone a chi ti sta a fianco senza troppi problemi, agitare culi e braccia senza ne timidezze ne seghe mentali.

Vogliamo un posto dove esprimerci e alimentarci di nuovi stimoli.


Cos'è il party Crashing??

Neddy Nelson (􀁥 Party Crasher): Cosa succede se, proprio mentre la tua testa è un cesso totale, di colpo  babum!  qualcuno ti si schianta addosso e tu ti senti meglio? Non è un dono che qualcuno ti venga addosso? Non scendi dalla macchina tremante, sotto shock? Come un bambino che viene al mondo? O come un bel massaggio rilassante condensato in mezzo secondo? Non trovate che il party crashing sia una specie di elettroshock per la depressione?”         

[02 Nov 2009 | Monday] 

Current mood:  fascinated

Dott. Christopher Bing (􀁻 Antropologo): Il fenomeno comunemente noto come "party crashing" altro non è che la più recente manifestazione di uno spazio liminale che offre la possibilità di una sublimazione catartica, generando una communitas normativa mediante la quale deviare l'ostilità repressa verso lo status quo e preservare la struttura sociale esistente.


Dal saggio Liminalità e Communitas di Victor Turner (􀁻 Antropologo): Profeti e artisti tendono a essere persone liminali e marginali, "uomini di punta" che si sforzano con sincerità appassionata di liberarsi dei cliché legati al possesso di status e all'esercizio dei ruoli per entrare in rapporto vitale con altri uomini, nella realtà o nell'immaginazione.


Dagli appunti di Green Taylor Simms (􀁥Storico): Il party crashing piace soprattutto agli individui troppo poveri o troppo ricchi per prendere parte alla corsa verso il successo economico che caratterizza la classe media.


Dott.ssa Erin Shea (􀁥 Teologa): Come esempi consolidati di estesi spazi liminoidi possiamo citare l'annuale festival Burning Man nel Black Rock Desert del Nevada, il ConFest in Australia, i raduni internazionali della Rainbow Family e la cosiddetta "Celtic Renaissance" che si tiene a Glastonbury, in Inghilterra.


Dott. Christopher Bing: Come formulato dall'antropologo Victor Turner nel libro Il processo rituale (1969), gli spazi liminali si creano in corrispondenza degli interstizi tra due fasi distinte della vita. Secondo Turner, sono l'assurdità e il paradosso a definire la regolarità. Ed è il caos dello spazio liminoide che, verificandosi con regolarità, consente l'esistenza di una civiltà organizzata.


Dott.ssa Ina Gebert (􀁥 Teologa): Probabilmente uno dei migliori esempi di spazio liminale è rappresentato dal rituale secolare di Halloween, così come viene osservato negli Stati Uniti. In quella specifica serata, la gerarchia di potere viene sovvertita, e i bambini possono esigere tributi dagli adulti. Lo fanno indossando maschere atte a scimmiottare simboli di potere, tra cui fantasmi e scheletri che incarnano la morte; streghe che distruggono la fertilità; belve quali lupi e leoni; oppure personaggi culturali marginali come cowboy, vagabondi e pirati. Così mascherati, i bambini minacciano gli adulti di danneggiare le loro proprietà qualora non ricevano una ricompensa.


Dott. Christopher Bing: In linea generale, la differenza tra liminale e liminoide si può esprimere in questi termini: l'aggettivo "liminale" si riferisce a un rituale che segna il passaggio da una fase della vita a un'altra, come per esempio un battesimo, una laurea, una luna di miele. Per contro, gli eventi tipicamente "liminoidi", come un concerto rock, un rave o un festino sessuale consensualmente poliamoroso, si verificano al di fuori delle convenzioni dominanti, ma al tempo stesso non segnano un momento di transizione esistenziale. La caratteristica peculiare dello spazio liminoide è che chiunque vi prende parte si comporta da pari. Le divisioni sociali o di casta vengono accantonate, e i presenti sperimentano un affetto reciproco egualitario. Turner definisce questa solidarietà e questo amore spontanei con il termine latino communitas.


Dott.ssa Ina Gebert: Tra gli spazi liminali, i più comuni sono i rituali ove tra i membri di una società avviene uno scambio temporaneo di status. Il re diventa servo. Il servo diventa re. Il papa della Chiesa cattolica romana si inginocchia a lavare i piedi dei poveri. Il celebrante del culto pentecostale, ben vestito, rispettabile, si accascia al suolo dimenandosi e proferendo parole prive di senso. A bordo dei sottomarini atomici, che restano in immersione anche per tre mesi consecutivi, gli ufficiali e i membri dell'equipaggio si scambiano periodicamente i ruoli in rituali come l'"Hefe Café", una cena formale che si tiene a metà missione, in cui i comandanti devono servire i sottoposti e obbedire ai loro ordini. In ciascuno di questi casi, la degradazione temporanea serve a consolidare il potere duraturo dell'entità dominante.


Dott. Christopher Bing: Nelle forme meno riuscite, l'evento liminale o liminoide funge da valvola di sfogo per l'accumulo di ansie, proteggendo così la civiltà nel suo complesso. Nelle forme più riuscite, gli spazi liminali o liminoidi diventano laboratori sociali in cui i partecipanti possono sperimentare e sviluppare nuove forme di espressione e di struttura sociale.


Dott.ssa Erin Shea: il rituale fornirebbe uno sfogo catartico per gli impulsi antisociali e antiautoritari, esaurendo le energie degli individui che vi partecipano, o rendendoli invalidi, o eliminandoli del tutto mediante la morte. Quale che sia il risultato, il party crashing fungerebbe così da utile ed efficace programma di controllo finalizzato a preservare l'ordine sociale esistente.


Dott. Christopher Bing: Un rituale liminale tipico si articola in tre fasi: pre liminale, liminale e post liminale. Nel caso del fenomeno party crashing, le fasi si articolano nel seguente modo: decorazione e ostentazione del veicolo; ricerca di altri veicoli e relativi incidenti; pubblica messa in scena di liti e manifestazioni emotive, comunemente definita "spremere l'incidente".


Dott.ssa Erin Shea: Una tendenza intrinseca del party crashing è di sovvertire i simboli liminali tradizionali. La donna che indossa un abito da sposa non è una vera sposa. Tale "donna" può addirittura essere un maschio. Gli elementi di arredo legati al tettuccio delle automobili non segnalano il trasloco di una famiglia. Il cartello solitamente utilizzato dagli studenti di scuola guida non mira a proteggere un automobilista inesperto.


Dal saggio Liminalità e Communitas di Victor Turner: È come se li si riducesse o li si livellasse a una condizione uniforme per rimodellarli da capo e dotarli di nuove capacità per metterli in grado di affrontare la loro nuova situazione nella vita. ....


Shot Dunyun (􀁥 Party Crasher): Tutte 'ste cazzate da corso di antropologia non sono noiose, di più. Il party crashing è solo un modo per divertirsi. Un divertente momento di gioco. Vi prego, non ammazziamolo coi paroloni.....

Ve lo riassumo così: ....

cosa succede se, proprio mentre la tua testa è un cesso totale, di colpo  babum! qualcuno ti si schianta addosso e tu ti senti meglio? Non è un dono che qualcuno ti venga addosso? Non scendi dalla macchina tremante, sotto shock? Come un bambino che viene al mondo? O come un bel massaggio rilassante condensato in mezzo secondo? ....

Il party crashing non è allora una specie di elettroshock per la depressione?....

[02 Nov 2009 | Monday] 


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