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Dylan Dogs



Last Updated: 12/18/2009

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Friday, November 20, 2009 
Negli anni ho imparato a non giudicare i dischi al primo ascolto, ed in particolare quelli di Bob Dylan. Oggi finalmente ho potuto ascoltare con la dovuta calma l'ultimo, curiosissimo, disco natalizio di Dylan. La cosa che stupisce di meno è la finalizzazione dei proventi che sono stati destinati all'organizzazione umanitaria Feeding America la quale, a quanto è dato di capire, si occupa di aiutare le fasce di popolazione, in particolare i bambini, che versano in un tale grado di povertà da avere difficoltà a reperire il proprio pasto quotidiano. Anche per i proventi fuori dagli Usa sono state scelte analoghe organizzazioni.  Ormai è dal periodo della grave malattia che lo colpì verso la fine degli anni '90 che Bob Dylan, a mio avviso, ha fatto pace con il mondo. Da allora la sua carriera ha svoltato verso una rapporto col mondo più aperto e tranquillo, e sono arrivate moltissime sorprese, cose che dal Dylan giovane o di mezza età non ci saremmo mai aspettate. Un tour infinito, una celebratissima autobiografia, un documentario straordinario (No Direction Home), spot pubblicitari (discussi), trasmissioni radiofoniche (apprezzatissime), un film (troppo sottovalutato), diverse canzoni (stupende) finite in colonne sonore e dei dischi bellissimi (quelli non sono mai mancati, per la verità). Sembra che anche il management sia stato lasciato dallo stesso Dylan a briglia sciolta, tanto da lasciare talvolta stupefatti anche i core-fans come me quando sul sito bobdylan.com si trovava nel merchandasing un cappello di foggia militare (!!!)
Tornando al disco in questione si nota innanzitutto la cura nella produzione (Jack Frost alias Bob Dylan stesso), addirittura superiore a quella dei dischi di materiale dylaniano. I cori e gli arrangiamenti sono curati in maniera perfetta per ricreare l'atmosfera retrò delle canzoni. Non c'è una nota fuori posto, e persino il canto di Dylan, ormai simile a quello di Tom Waits, riesce ad inserirsi alla perfezione in un contesto quasi paradossale. Dylan, da molto tempo, ha preso a cuore la tradizione musicale americana e sta cercando di restituirgli tutto ciò che essa gli aveva regalato fino al momento in cui egli stesso ne ebbe minato le fondamenta rivoluzionando per sempre il panorama musicale d'oltreoceano, prima col le canzoni "dal dito puntato" e poi con la svolta elettrica.
Anche qui la fisarmonica di Hidalgo conferisce quel sapore popolare e festoso che ha caratterizzato anche gli ultimi dischi e quelli del compianto Willy DeVille. Traspare un sincero amore verso l'atmosfera natalizia, che forse Dylan ha vissuto pienamente soltanto in età avanzata, essendo di famiglia ebraica, ma anche una certa ironia festaiola (si guardi il video "Must Be Santa" e il retrocopertina con una avvenente Babbo Natale in guepierre, tipica di certe pubblicità anni '50).
Ma alla fine il disco è veramente godibile e divertente e credo proprio che lo utilizzerò come regalo di Natale per un po' di amici :-)

Bruno - Dylan Dogs
Wednesday, November 18, 2009 
Per gli appassionati di tecnica chitarristica e per gli ammiratori di Dave Matthews in particolare, Edoardo Martinez ha scritto un importante articolo sull'ultimo numero di CHITARRE (N.285 Novembre 2009 pag. 56) (http://www.chitarre.com) nel quale offre una panoramica della carriera di Dave Matthews e della sua Band, unitamente ad una disamina tecnica di alcuni brani particolarmente indicativi del suo modo di suonare la chitarra acustica. L'articolo di Edo costituisce il principale richiamo di copertina.

Sunday, October 25, 2009 
Quando:
sabato 14 novembre 2009 - ore 20
Dove:
Caffè Letterario
Via Ostiense 95 - Roma

Descrizione:
Sabato 14 p.v. dalle ore 20 alle 22, saranno i cani di Bob Dylan, ovvero i Dylan Dogs, a portarvi a spasso durante la serata dedicata all'AIFO (Ass. Amici di Raoul Follereau - Onlus). Andremo insieme in cerca di tartufi e di altri tesori nascosti nell'immenso repertorio di questo grandissimo autore. La materia prima è di alta qualità, e verrà cucinata alla maniera dei Dylan Dogs che stanno dedicando tempo e passione ad una rielaborazione originale e rispettosa di una serie di capolavori, non soltanto di Bob Dylan, alcuni dei quali poco noti al più largo pubblico. Vi aspettiamo numerosi anche e soprattutto perché possiate supportare l'AIFO nella sua opera di aiuto alle popolazioni meno fortunate del pianeta.
Per vedere l'evento clicca qui
Wednesday, September 02, 2009 
http://www.youtube.com/watch?v=3AC8XONKoGQ

E' una delle mie canzoni preferite in assoluto, e sono felice che sia anche nel nostro repertorio, ma qui è nella migliore intepretazione possibile: quella dell'indimenticabile Willy DeVille.

Sunday, August 09, 2009 


http://www.unita.it/news/spettacoli/87166/addio_a_...

Bellissimo articolo di Daniela su Willy...

Friday, August 07, 2009 
http://blogs.epicindia.com/leapinthedark/2009/08/willy_deville_rest_in_peace.html

La notizia della morte di Willy DeVille, anche se non inattesa vista la malattia, rende questa giornata una delle più tristi della mia vita. La musica di Willy mi/ci ha accompagnato costantemente ogni giorno da quando 28 anni fa lo ascoltai per la prima volta. E lo farà ancora, per sempre.

Ciao Willy!!!!



Monday, August 03, 2009 
Serata curiosa quella del 30 al Festival organizzato da ArteRomaEventi al FELT...
Il gruppo cover nostro avversario non si è presentato, ma l'organizzatore è inflessibile: verremo comunque messi sotto esame :-) (come diceva Eduardo, gli esami non finiscono mai!)

Però i problemi tecnico-organizzativi ritardano l'inizio della manifestazione di quasi 3 ore... il pubblico intervenuto perde ogni speranza e comincia a scemare... una band di ragazzi toscani decide di dare forfait... noi Dylan Dogs ci consultiamo: che facciamo? Il soundcheck dei toscani è stato disastroso, e quasi quasi anche io vorrei andarmene... ma Edo, Alex e gli altri hanno la giusta intuizione: proviamo i suoni e vediamo cosa succede, nel caso rinunciamo dopo.

Rabberciamo il soundcheck alla bell'e meglio, praticamente si sentono soltanto gli amplificatori e le spie davanti, in sala poco e nulla, ma tanto basta a farci restare. Il nostro turno per salire sul palco arriverà a mezzanotte e mezza. Nel frattempo però si compie il miracolo, arriva la persona che sa far funzionare la baracca e le cose tecniche vanno per il verso giusto. Saliamo sul palco stanchi ma vogliosi di suonare, sono soltanto 4 brani ma forniamo la nostra migliore performance live fino ad oggi.

Cosa importante: abbiamo un video digitale (camera fissa) e una buona registrazione audio in multitraccia da montarci sopra, pane per i miei denti... escono fuori degli ottimi video.

Alla fine, quindi, una bella serata, peccato non aver potuto fare il bis di rito a causa dell'ora tardissima, ma ci sarà modo di divertirci ancora ad ottobre, per la fase successiva.

Bruno
Tuesday, May 26, 2009 
E' un disco che accogliamo bene per alcuni versi e male per altri. Sembra comunque un album interlocutorio, forse per via del fatto che, a quanto pare, sia stato concepito "casualmente" sul trascinamento di musiche inizialmente pensate per un film.

Ciò che colpisce positivamente è l'atmosfera tex-mex, con la fisarmonica di Hidalgo in primo piano.
Fa piacere notare l'avvicinamento insperato tra Dylan e Willy DeVille, una cosa che abbiamo sempre sognato in forma di collaborazione (rimpiangiamo Freddy Koella alla chitarra!!! ma il massimo sarebbe sentire un disco di cover di Dylan cantate da DeVille!). Ad ogni modo questa convergenza è piuttosto evidente, basta ascoltare gli ultimi due album di Willy (Pistola e Crow Jane Alley). E se in Pistola si legge qualche riferimento dylaniano (So real, ad esempio) qui in TTL si intravedono quà e là riferimenti a versi di canzoni cantate da Willy DeVille... ma probabilmente sono nostri abbagli.

Altro aspetto positivo è la voce di Dylan, la conferma che in studio la sua voce arrochita risulta più straordinaria che mai... non c'è limite a cosa può fare con questa voce. Purtroppo la dimensione live com'è concepita atttualmente non può rendere al meglio questa caratteristica. Ad esempio, quando Willy DeVille ha cominciato a suonare in Trio acustico (voce, piano e contrabbasso) lo ha fatto proprio per valorizzare la vena blues della sua voce "anziana", meno penetrante di un tempo, ma straordinariamente calda. Dylan potrebbe fare una scelta analoga: ridurre all'essenziale l'orchestrazione, arrangiamenti minimalisti, andare nei teatri e incantarci con questa sua nuova voce.

Fino a qui la parte positiva.

La parte negativa riguarda la povertà creativa del disco, le melodie semplici, ma potremmo dire banali, testi stiracchiati e stereotipati, arrangiamenti standard, ossequiosi verso quella musica anni '50 che Dylan ama e che ci fa ascoltare in abbondanza nelle sue trasmissioni radio, ma che di Dylan non portano alcun segno. Sembra una rappresentazione... meglio: una farsa. Siamo lontani anni luce da Time Out of Mind, insomma. In tal senso, a partire da Love & Theft, ancora passabile, passando per Modern Times (discutibile), pare che su questa china siamo ora arrivati al fondo del barile...

La consolazione è che non si potrà far altro che risalire!!! :-)


Bruno
Thursday, May 21, 2009 
Il nostro chitarrista, Edoardo Martinez, si esibirà per ben due sere nell'ambito dell'Acoustic Guitar International Meeting di Sarzana (21-24 Maggio 2009).

Giovedi 21 maggio Edoardo Martinez & Andrea Tarquini (Tributo a Stefano Rosso)
Sabato 23 maggio Mariano De Simone & Edoardo Martinez (Tributo a W. Guthrie)

La sera stessa di sabato suonerà sullo stesso palco il grandissimo Joel Rafael, da non mancare per tutti gli amanti di Woody Guthrie!!!

per altre info:
http://www.armadilloclub.org/agim.html

Wednesday, May 20, 2009 
Nei giorni scorsi è comparsa questa notizia curiosa secondo cui Bob Dylan giovanissimo avrebbe scritto una poesia su un cane maltrattato. In realtà il testo, pur essendo autografo di Bob Zimmerman, è la trascrizione di una canzone di Hank Snow.
Per maggiori dettagli Maggie's Farm - Sito italiano di Bob Dylan
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A poem written by Bob Dylan when he was only 16 is being auctioned off by Christie's next month and is expected to fetch between $10,000 and $15,000.

The poem, titled 'Little Buddy', features socially conscious verses about a dog who dies at the hands of a drunken man. Dylan wrote the poem for a summer camp newspaper while attending Herzl Camp in Webster, Wisconsin in 1957. He published it under his birth name Bob Zimmerman.

The newspaper's editor, Lisa Heilicher, held on to the poem all these years and decided to sell it to help support the camp's $8 million capital campaign, reports the Associated Press.

"I kept it with all of my stuff that I collected from camp," she said. "When I realised how famous he had become, I put it in a piece of plastic and stuck it in an encyclopedia".

Other Dylan items will be auctioned off as well, including his working lyrics for the early tune 'With God On Our Side', which is expected to sell for between $20,000 and $25,000, and Dylan's 1958 high school yearbook containing student inscriptions.

The auction is set to take place in New York on June 23.

Meanwhile, the legendary singer will celebrate his 68th birthday on Sunday.

LITTLE BUDDY


Broken hearted and so sad
Big blue eyes all covered with tears
Was a picture of sorrow to see
Kneeling close to the side
Of his pal and only pride
A little lad, these words he told me
He was such a lovely doggy
And to me he was such fun
But today as we played by the way
A drunken man got mad at him
Because he barked in joy
He beat him and he's dying here today
Will you call the doctor please
And tell him if he comes right now
He'll save my precious doggy here he lay
Then he left the fluffy head
But his little dog was dead
Just a shiver and he slowly passed away
He didn't know his dog had died
So I told him as he cried
Come with me son we'll get that doctor right away
But when I returned
He had his little pal upon his knee
And the teardrops, they were blinding his big blue eyes
Your too late sir my doggy's dead
And no one can save him now
But I'll meet my precious buddy up in the sky
By a tiny narrow grave
Where the willows sadly wave
Are the words so clear you're sure to find
Little Buddy Rest In Peace
God Will Watch You Thru The Years
Cause I Told You In My Dreams That You
Were Mine



Bobby Zimmerman