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Zenerswoon



Last Updated: 11/26/2009

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Friday, October 30, 2009 

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ZENERSWOON “FRAMES”
Rassegna Stampa

ROCKSTAR “Frames” presenta nove tracce all'insegna di un coinvolgente rock dalle profonde venature psichedeliche. (Luca Diletta)
ROCKERILLA Nove canzoni che il vento della passione ha fatto scivolare via dalle pagine dell'enciclopedia universale del rock. (Elio Bussolino)
RUMORE Un rock chitarristico potente e dinamico. (Andrea Pomini)
IL MUCCHIO Linee melodiche che si amalgamano perfettamente con l'impianto strumentale, mentre le distorsioni macinano terreno con grazia e i ritornelli girano a pieni giri […] una capacità non comune di far trapelare la propria scrittura. (Alessandro Besselva Averame)
HATE TV Un album da ascoltare tutto d'un fiato, per una band eccellente e capace di mescolare senza paura né errori, influenze diverse in soluzioni liriche e musicali perfette. (Ilaria Rebecchi)
MESCALINA Prepariamoci all’esplosione, perché questo disco è fatto in grande stile...un gioiello sonico predestinato a risplendere di riflesso proprio, all’interno e fuori dell’attuale scena amplificata. (Massimo Sannella)
LOST HIGHWAYS “Frames” regala momenti di traslucida armonia rock che proiettano gli Zenerswoon una spanna sopra tutte le altre realtà italiche che provano a realizzare qualcosa di personale inseguendo il rock di stampo americano. (Vladimiro Vacca)
ROCKIT Un trio che alla perizia unisce il talento, quello vero. [...] Si prenda "Tubchair": basteranno a ragionar per eccesso due ascolti e il cuore non potrà che sobbalzare preda di incastri che rasentano la perfezione, di una chitarra che parla e di melodie cangianti, circolari cristalline....uno splendore di canzone (Nicola Bonardi)
SENTIREASCOLTARE “Frames” è disco energico, fresco, teso e intenso. Di pronta beva. (Stefano Solventi)
SALTINARIA Aggressivi, fragorosi, riflessivi, intimi, affiatati. In una parola: impressionanti. Zenerswoon: l'emozione di ascoltare il talento. (Josè Leaci)
KALPORZ Nove canzoni che ci accompagnano gentilmente indietro nel tempo, in un crescendo di emozioni. Gli Zenerswoon hanno compiuto un altro balzo in avanti: attenzione la pepita sta diventando oro. (Massimiliano Locardo)
INDIE FOR BUNIES L’impronta volutamente ‘sporca’ attraversa la mente di chi li sta ascoltando, regalandogli un turbinio di emozioni durante tutte le nove tracce del lavoro [...]se fossero un gruppo nordeuropeo ne sentiremmo parlare molto di più. (Roberto “Bobbi” Riva)
KOMAKINO Nel giardinetto italiano con la giostra con i mini velocipedi dei Motorpsycho, il mostro dei Dinosaur Jr. e la statua della divinità dei Deus, gli Zenerswoon sono indiscutibilmente la band che rompe il culo di più a tutti. Sinceramente difficilmente ci era capitato di ascoltare un disco così bello proveniente dall'area che va dal Manzaranne al Reno. (Federico Immigrato)
ITALIANISSIMA Gli Zenerswoon hanno il gusto della sorpresa, dell'innesto, della variazione e “Frames" è una prova riuscita, un album da ascoltare con attenzione. (Pier Giorgio Tegagni)
SMEMORANDA Un disco che alla mia coda suona perfetto. Magico, tirato al punto giusto, sempre sul punto di prendere il volo. (L'alligatore)
WHIPART All'interno del panorama musicale italiano gli Zenerswoon meritano sicuramente un posto d'onore... (Giuseppe Galato)
ONDAROCK Quello che in “There In The Sun” era appena accennato (la potenza strumentale) in “Frames” prende nuova linfa [...] A parte la crescita dei tre come veri e propri strumentisti (oltre all’arcigno lavoro sull’interplay), e il supporto di un’enfatica produzione, c’è il dono del contrasto, del chiaroscuro imbottito, a dominare. (Michele Saran)
NERDSATTACK Con la dolcezza annichilente, liquida e deviata di ‘Still Mad About Me’, dove le chitarre zampillano lievi su bassi muscolari e inquieta batteria, si guadagnano il singolo della settimana del sottoscritto. (Carlo Fontecedro)
MUSICA POPOLARE "Frames" arriva senza bussare, scaraventando tutto il suo ardore noise [...] Nove canzoni movimentate molto ben calibrate, dove "Her Flattery" rappresenta la summa speciale di tutto questo bel lavoro. (Claudio Baroni)
STORIA DELLA MUSICA Un buon lavoro, piacevole e convinto di quel che ha da dire. Buona la prima, buona la seconda. Non è cosa da tutti. (Dimitrji Palagi)
INDIE EYE Un buon disco, incompiuto per vocazione e - deo gratia - fuori dal tempo e dalle mode. (Michele Baldini)
LOUDVISION “Frames” è pervaso dalla potenza dell'hard rock, dalla melodia del pop, dalla voglia di sperimentazione del progressive e dal suono sporco del grunge. (Paolo Ganino)
MUSICBOOM Colpisce subito forte il nuovo lavoro degli Zenerswoon […] un trio che dal 1998 miscela ottimamente rock e psichedelia. (Umberto Profazio)
AUDIODROME Gli Zenerswoon hanno dato vita ad un disco privo di fronzoli, la cui ossatura è tutta basata su adrenalina, forma canzone e suono possente. (Giampaolo Cristofaro)



Sunday, June 21, 2009 

IL MUCCHIO


Mancavano da cinque anni i toscani Zenerswoon, e ora ritornano con un disco e un nuovo batterista (Stefano Tamborrino prende il posto di Francesco Frill) "Frames”, che ne ribadisce l'irruenza genuina e ne incrementa la bravura compositiva. Il punto di partenza è, come in passato, la musica prodotta da un power pop trio che ha le radici nell'indie rock americano anni Novanta e nelle sue progeniture (certo hardcore melodico) ma che ha saputo personalizzarne le necessità espressive. Quello che salta agli occhi maggiormente è il suono della chitarra, sporco ed energico ma capace di raffinatezze non deteriori (l'apertura di “Spiders” setta le direttive dei brani successivi con estrema efficacia), ma a fare un gran lavoro sono anche le linee melodiche (“Freedom Now”, per dire, con sinuose scale extra-occidentali che si mostrano timidamente all'ascolto) che si amalgamano perfettamente con l'impianto strumentale, mentre le distorsioni macinano terreno con grazia e i ritornelli girano a pieni giri. A tratti vengono in mente i Motorpsycho, altrove la matrice power pop prende il sopravvento, in altri momenti vengono in mente i mai abbastanza considerati Nada Surf. Che dire di questo “Frames”, in sostanza? Che si tratta di un disco che porta avanti una tradizione consolidata, ma con una capacità non comune di far trapelare la propria scrittura. Un lavoro di genere, dannatamente solido e godibile però.
ALESSANDRO BESSELVA AVERAME


ROCKIT

Gli Zenerswoon non cambieranno la storia del rock, questo è certo, ma in tempi di vacche magre cambiare anche solo una giornata nella vita di un ascoltatore può considerarsi un grande successo.
Obiettivo raggiunto, almeno per chi scrive, si prenda "Tubchair", ad esempio: basteranno, a ragionar per eccesso, due ascolti, provare per credere e il cuore, sempre che non sia allergico a certi suoni, non potrà che sobbalzare preda di incastri che rasentano la perfezione, di una chitarra che parla (come in Italia solo i Rosolina Mar sanno fare) e di melodie cangianti, circolari, cristalline… Uno splendore di canzone, di quelle che si nascondono anche negli anfratti della giornata più merdosa a ricordarti che in qualche modo “ce la puoi/devi fare”.
Non si pensi ad un episodio isolato: l'intero "Frames" è percorso da scariche elettriche calde e articolate che rendono bene la definizione di "power trio": chitarra, basso, batteria e voce come nella migliore delle tradizioni, quella anni 90, chiaro (ribadisco, astenersi allergici), quella in cui indie-rock delineava una precisa geografia musicale senza tante pippe ideologiche o pose estetiche, quella in cui non ci si vergognava di un ritornello da cantare a squarciagola purchè fosse ben intinto nel mare sonico delle distorsioni, quella in cui il romanticismo si palesava come stato mentale permanente e non come categoria a cui attingere al momento opportuno… Ci siamo capiti? Prendete in considerazione, in quanto stella polare, i dischi che hanno reso i Motorpsycho un culto tutto europeo (in particolare "Timothy's monster", "Blissard", "Demon Box") e sarete sulla strada giusta, ma non fraintendete: questa non è una sorta di cover band con pezzi propri, ma un trio che alla perizia unisce il talento, quello vero.
Un sentito grazie da chi (e siamo davvero tanti) non ha la minima intenzione di uscire vivo dagli anni 90.
NICOLA BONARDI


Sunday, March 15, 2009 







ZENERSWOON

FRAMES - IN USCITA IL 07/05/09
(c)&(p) NOWHEREZ rec
Distribuzione - AUDIOGLOBE - iTunes
Ufficio Stampa e Promozione - Urtovox

Frames è il nuovo disco e la nuova ripartenza degli Zenerswoon, power-trio di Firenze costituito da Andrea Angelucci alle chitarre e alla voce, Lorenzo Bettazzi al basso e ai cori, Stefano Tamborrino alla batteria e percussioni.

Frames è stato registrato e mixato nel 2008 presso il Blocco A di Padova, avvalendosi della collaborazione di Giulio Ragno Favero (Teatro degli Orrori, One dimensional man) ed esce a seguito della pubblicazione del loro fortunato e assai apprezzato full lenght d'esordio "There in the sun" (2004 Stoutmusic - Antidot).  

Frames è un album di nove canzoni che nascono da emozioni e che, per questo motivo, custodiscono il semplice desiderio di suscitare emozioni. Le canzoni e il loro fluire all'interno dell'album sono il vero punto di forza del disco, il cui suono può essere descritto come un mix di rock, psichedelia e melodia.

La produzione del disco è caratterizzata da un suono che richiama ai gruppi degli anni 90. Le melodie vocali, semplici e immediate, presentano un impasto sonoro particolare e un minuzioso lavoro di armonizzazione che richiama alle sonorità anni
60/70. Da questi ingredienti gli Zenerswoon sintetizzano una miscela ricca di personalità, sentimento ed espressività sia nei momenti più rock (tubchair, her flattery) che in quelli più intimi rarefatti e dilatati (still mad about me, greta).

L'album uscirà per l'etichetta NOWHEREZ rec, marchio costituito dalla stessa band per la veicolazione esclusiva d[[iframe]]s, con distribuzione AUDIOGLOBE e iTunes. L'album sarà presentato e promosso dall'agenzia stampa interna alla URTOVOX.

Tracklist:

SPIDERS
TUBCHAIR
STILL MAD ABOUT ME
FREEDOM NOW!
HER FLATTERY
NOT WHAT IT SEEMS
GRETA
SELFISH MAN
THEN SHE CAME

Credits:
Arrangiato, suonato e prodotto da Zenerswoon.
Parole e musica di Andrea Angelucci eccetto "Then She Came" parole di Lorenzo Bettazzi.
Registrato e mixato nel 2008 da Giulio Ragno Favero presso il Blocco A (Padova).
Assistenti di studio Giovanni Ferliga e Sonic Saboteur.
Masterizzato da Gabriele Caldini presso il No Gravity Studio (Firenze).
 
Info:

Nowherez rec / Zenerswoon
info@zenerswoon.com
www.zenerswoon.com

Ufficio Stampa, Promozione e Booking:
Paolo Naselli Flores / Urtovox
info@urtovox.it
338/81175588
055/8420962














Saturday, May 24, 2008 

Ciao a tutti

Martedi 27 Maggio dalle 17:00 in poi saremo in onda su Controradio di Firenze (frequenze 93.6 e 98.9) all'interno del programma "L'Acrobata" di Giustina Terenzi.

Durante l'intervista faremo ascoltare in anteprima alcuni brani tratti dal nostro nuovo disco di prossima uscita.

Vi aspettiamo nell'etere....

ZS