MySpace


lukimassa > filmmaker

luki massa


Last Updated: 6/22/2009

Send Message
Instant Message
Email to a Friend
Subscribe

Gender: Female
Status: Swinger
Age: 100
Sign: Pisces

State: Bologna
Country: IT
Signup Date: 6/17/2008

Blog Archive
[Older      Newer]
 /  / 
Friday, February 27, 2009 

Current mood:  handsome

Manifestazione Notturna Contro la Violenza Maschile - 7 Marzo 2009

LA VIOLENZA SULLE DONNE NON È UNA QUESTIONE DI ORDINE PUBBLICO È UN PROBLEMA “CULTURALE” SOCIALE ED IN SOSTANZA POLITICO

La violenza sulle donne è la 1° causa di morte e di invalidità permanente per le donne fra i 14 ed i 66 anni in Europa, ciò nonostante siamo convinte che la violenza non sia il nostro destino. Per questo vogliamo combatterla alle radici prima che si manifesti, nelle strade ma soprattutto nelle case dove ha la sua espressione più continuativa e massiccia e con l’aiuto della scuola luogo di formazione per tutte e tutti. Denunciamo l’uso e l’abuso del corpo della donna sempre esposto, disponibile e lascivo, tanto nei media quanto nella pubblicità che genera la “cultura” dello stupro. Quello che prima era silenzio sulle violenze ora che con l’aumento delle denunce non può più essere tale, diventa strumentalizzazione. Tutti parlano e barattano interessi politici sui nostri corpi. Rifiutiamo qualsiasi provvedimento in chiave razzista e autoritaria fatto in nostro

nome. Per noi la violenza è “solo” maschile e non dipende dal passaporto di chi la agisce. Ci ripugna la logica violenta tanto degli stupratori quanto delle ronde dei giustizieri. Per noi una strada è sicura quando è piena di donne.

Rifiutiamo la logica della paura ed affermiamo la nostra libertà! Per bloccare la violenza, crediamo nella solidarietà fra donne e lesbiche, nella denuncia dei maschi violenti, e nella necessità di dotarci di strumenti per l’autodifesa.

PRENDIAMO INSIEME PAROLA PUBBLICA DICIAMO NO ALLA VIOLENZA MASCHILE

SABATO 7 MARZO’09

CORTEO NOTTURNO DI DONNE E LESBICHE CONCENTRAMENTO ALLE H.20 IN PIAZZA DELL’UNITÀ


ASSEMBLEA CITTADINA DI DONNE E LESBICHE (BOLOGNA)

Sunday, November 02, 2008 
foto manifesto
Un manifesto per la campagna contro la violenza sulle donne: una donnanuda nella posizione del Crocifisso, con il panno che nell'iconografiatradizionale copre l'inguine del Cristo e la scritta: 'Chi paga per ipeccati dell'uomo?'
. E in didascalia: 'Solo il 4% delle donne vittimedella violenza denuncia il proprio carnefice. Le altre pagano anche perlui'. E' la proposta che al settore pubblicità del Comune è arrivata daTelefono Donna per la campagna in occasione della Giornata mondialecontro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre.

Larichiesta di Telefono donna è per l'esposizione di 500 manifesti conquesta immagine su altrettanti spazi di affissione pubblica del Comune.Nel manifesto la donna è distesa su un lenzuolo, due cuscini dietro lebraccia aperte, le gambe con i piedi sovrapposti, il palmo delle maniparzialmente disteso, come trafitto dai chiodi, nella posizione delCrocifisso nella tradizionale iconografia cristiana.

L'assessorecomunale all'Arredo urbano, Maurizio Cadeo, è contrario. E spiega: 'Nonso se ho gli strumenti per negare gli spazi, ma ne respingo totalmenteil contenuto che offende la nostra tradizione cristiana. Pongo ilproblema politico e ne informerò il sindaco: chiederò a telefono Donnadi ritirare il manifesto'.

Un manifesto-provocazione che moltoprobabilmente non comparirà mai negli spazi pubblicitari comunali.L’assessore al Decoro urbano Maurizio Cadeo, infatti, ieri è sceso incampo per bloccare i 500 manifesti della 'donna crocifissa': 'Faròtutto quanto è in mio potere per evitare l’affissione di questomanifesto, il cui messaggio tira in ballo il simbolo del Cristianesimoe lede il sentimento religioso dei cittadini'. Detto, fatto. PerchéCadeo ieri ha scritto una lettera al direttore del settore PubblicitàMarco Ricci con una richiesta precisa: 'Negare l’autorizzazioneall’affissione'.

Non solo. Cadeo ha inviato un’email al sindacoLetizia Moratti. E pare che il primo cittadino abbia dato il via liberaalla battaglia dell’assessore di An. A rincarare la dose contro ilmanifesto scelto da Telefono donna, poi, ci ha pensato il capogruppo diAn Carlo Fidanza: 'Chiediamo all’associazione di ritirare il manifesto,perché una giornata così importante non deve essere svilita da unaprovocazione del genere'. Diversa, invece, la posizione dell’assessorealla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna, anche lui di An: 'Ilmanifesto non mi scandalizza. La crudezza dell’immagine può servire asollevare un grave problema, quello degli stupri spesso non denunciatie vissuti dalle donne nella solitudine'.

Ma anche il Pd, nonsolo An, si divide. Il capogruppo Pierfrancesco Majorino sbotta: 'Robada Medioevo. Se dovessimo applicare il metodo Cadeo alla tv, dovremmooscurare il 70 per cento dei programmi Rai e Mediaset'. Mentre AndreaFanzago, Pd ma di area cattolica, osserva: 'Io avrei bloccato quelmanifesto. Ma mi chiedo: chi ha commissionato la campagna? Il Comune?'.Dura la posizione del pubblicitario Oliviero Tosscani, a cui nelsettembre 2007 fu bocciata proprio a Milano una pubblicitàsull’anoressia: 'Chi censura è sempre un mentecatto'. Non si faattendere, intanto, la replica di Telefono Donna. La presidenteStefania Bartoccetti, già candidata alle Comunali nella lista Moratti,osserva: 'Da cattolica non vedo nulla di offensivo né di blasfemo nelmanifesto, che è già stato stampato dopo il primo sì del Comune.Abbiamo scelto un’immagine forte per spingere le vittime delle violenzea uscire dal silenzio'.
Tuesday, October 21, 2008 
Ciao alle compagne bolognesi.
Ci vediamo in piazza Verdi alle 18.30...
dobbiamo essere in tante!!!
a dopo
Luki

LIBERE DI AGIRE CAPACI DI REAGIRE!

Presidio
Piazza Verdi - Bologna
ore 18.30
Oggii 21/10/2008


Il 13 Agosto un'altra donna è stata stuprata ai giardini del guasto.
Nella notte tra sabato e domenica una ragazza di 14 anni ha denunciato di aver subito uno stupro nella zona universitaria di bologna da parte di due uomini poco più che maggiorenni.

*Noi donne e lesbiche di Bologna siamo di nuovo in piazza per rivendicare la libertà di attraversare tutti i luoghi della città, sia di giorno sia di notte. Affermiamo ed esigiamo l'inviolabilità dei nostri corpi.

*Per dire basta ad ogni forma di femminicidio e ribellarci insieme alla violenza maschile.

*Contro la cultura sessista che si autogiustifica, che ci vuole oggetto di desiderio e di controllo e ci nega la libera scelta di come gestire i nostri corpi, e dunque ci nega soggettività politica e piena cittadinanza.


Ribelliamoci insieme alla violenza maschile
Riprendiamoci spazio
Denunciamo le violenze


maragridaforte@inventati.org



Figliefemmine - Mujeres Libres - Collettivo Clitoristrix Femministe e Lesbiche - Quelle che non ci stanno - Fuoricampo lesbian group - Rete delle donne di Bologna


Adesioni:
Associazione Orlando - Bologna
Associazione Armonie - Bologna
Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza della città - Bologna
Donne in Nero
LAI - Lesbiche Antifasciste in Italia
Luna e le Altre -  Roma
UDI - Bologna

Fuoricampo Lesbian Group > Officina di Studi, Arte e Politica lesbica.
website: http://www.fuoricampo.net
e-mail: info@fuoricampo.net
tel: 3391408010
 

 
Sunday, July 13, 2008 

Category: Blogging
Mercoledì 16 luglio
Some Prefer Cake - Rassegna di corti di cinema lesbico.



c/o LaManifattura - parco 11Settembre - Bologna.



Some Prefer Cake, in questa seconda edizione propone corti da varie parti del mondo tra cui: Australia, Sud Africa, Francia, Svizzera, Spagna, Canada, Olanda, Stati Uniti, Gran Bretagna, Argentina, Italia - spaziando tra i generi, compresa l'animazione. Quasi tutti i film in programma sono una prima a Bologna, tra questi Donkey Girl di Ties Schenk; Im Fluss di Cecilia Barriga e Claudia Lorenz; Pepita, Laura, Kitty et l'utérus artificiel di Caroline Fournier e di Nathalie Haziza; le animazioni Filled with Water di Ella Kerkhofs; 1977 di Peque Varala; A domicilio di Mariel Macià, regista già ospite la scorsa edizione con il bel Flores en el parque; Año nuevo para Laura di Graciela De Luca; No Bikini di Claudia Morgado Escanilla e dal Sud Africa il tenero Inkanyezi Yobusuku – Night Star di Kekeletso Khena. Due le produzioni italiane: il documentario sulla visibilità lesbica, A cavallo tra i mondi di Cristina Capone e il video sperimentale di Cristina Savelli, Le inutili coincidenze. E in ultimo dagli Stati Uniti una risposta satirica all'ossessione al matrimonio lesbico con The Attack of the Bride Monster di Vicky Boone.



Programma completo:
http://www. fuoricampo. net/SomePreferCake/programma2. html


Sunday, July 13, 2008 

Category: Blogging
"In un mondo dove esistiamo solo passate sotto silenzio, sia nella realtà
sociale che nei libri, dobbiamo, che ci piaccia o no, costituire noi stesse
come uscendo dal nulla, essere noi le nostre proprie leggende nella nostra
stessa vita". A questa necessità e a questa sfida Monique Wittig
(Dannemarie, Alsazia,13 luglio1935 - Tucson, Arizona, 3 gennaio 2003) ha
indubbiamente dato una risposta forte, visibile in tutta la sua opera.Wittig
ha messo al centro della riflessione e della scrittura il soggetto lesbico.
La sua coerenza ha spezzato ogni riferimento imitativo per liberare anche
gli aspetti ludici, come nel divertente ed eroico impianto del "Dizionario
delle amanti".

Sunday, January 01, 2006 
La compagnia aerea Azerbaijan Airlines ha rifiutato di deportare nel suo paese di origine dove la sua vita è in pericolo, un gay che aveva chiesto asilo nel Regno Unito. Babakhan (Babi) Badalov era arrivato nel 2006 perché perseguitato nell'Azerbaijan, ma la sua richiesta di asilo era stata definitivamente respinta in appello nel luglio scorso ed era stato trattenuto in un centro di detenzione a Cardiff in attesa di venire deportato. La compagnia aerea che doveva trasportarlo nel frattempo è stata inondata di telefonate di protesta da parte dei suoi sostenitori, e ora ha ceduto alla campagna di "pester power". Ora l'ufficio immigrazione
britannico deve cercare un'altra compagnia aerea disponibile alla deportazione.
Gli attivisti lgbt continuano però ad esercitare uno strteto controllo sui voli della compagnia. La diffidenza è giustificata da un analogo episodio che ha coinvolto la compagnia aerea Virgin Nigeria, la quale ha effettuato clandestinamente la deportazione di Kemi Ayinde, pur continuando a sostenere di non averlo fatto per non danneggiare la propria immagine commerciale.L'Azerbaijan ha legalizzato l'omosessualità nel 2000, ma la persecuzioni
degli omosessuali in questo paese a maggioranza musulmana resta forte. Badalo, 49 anni, poeta e artista, ha dovuto sopportare anni di repressione e di aggressioni prima di decidere di andarsene. Dopo il suo arrivo in Gran Bretagna, è stato rinchiuso in quattro diversi centri di detenzione prima di venire spostato a Cardiff. 
Sunday, January 01, 2006 
Da Repubblica 26/08/08
LONDRA - I gay britannici accusano di omofobia il Vaticano. L..attacco alla chiesa cattolica segue la decisione di riesumare il corpo del cardinale John Henry Newman, teologo e intellettuale di rilievo, che riposa dal 1891 insieme all..uomo che amò e con il quale convisse per gran parte della sua tarda vita adulta. A scriverlo è l..Independent.Secondo i gruppi gay, il Vaticano intende spostare la salma non per avviare il processo di beatificazione del cardinale, ma solo per motivi omofobici, per coprirne l..omosessualità, violando il suo desiderio "imperativo" di essere sepolto accanto al compagno di una vita: i due giacciono, fianco a fianco, nel cimitero di Rednal, nel Worcestershire. L..opposizione alla riesumazione serpeggia anche tra molti cattolici britannici, scrive il giornale, mentre la stragrande maggioranza degli anglicani si dichiara del tutto contraria.«La decisione del Vaticano - secondo un attivista per i diritti degli omosessuali - è un atto da ladri di tombe e una profanazione religiosa». Tutte «sciocchezze», secondo Austen Ivereigh, ex consigliere del cardinale O..Connor, capo della chiesa cattolica in Inghilterra e Galles. Parlando alla Bbc, ha spiegato come i resti vanno portati in una città adatta solo «per consentire ai pellegrini di venerare il futuro santo». Il ministero della Giustizia ha autorizzato il trasferimento delle spoglie di Newman a Birmingham. A novembre Papa Benedetto XVI, dice l..Independent, dovrebbe dichiarare beato il cardinale.