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Giovani Comunisti Schio



Last Updated: 12/31/2008

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Friday, January 16, 2009 
Ospitato da:
GIOVANI COMUNISTI/E ENNA

Quando:
lunedì 5 gennaio 2009

Dove:
MYSPACE
REGIONE SICILIANA
OVUNQUE
94100

Descrizione:
Gaza CIty è ancora sotto i bombardamenti dell'esercito israeliano.Si contano centinaia di morti e fra questi solo 90 sono bambini,in unacittà già assediata da un embargo che rende difficili l'arrivo di medicinali e aiuti.Non possiamo rimanere fermi a guardare,non rendiamo questo attacco una normalità!INVITIAMO TUTTE/I A METTERE ONLINE LA BANDIERA PALESTINESE

Per vedere l'evento clicca qui
Wednesday, December 31, 2008 


Appello per la Manifestazione a Vicenza il 3 gennaio: Fermiamo il massacro di Gaza!





Pubblichiamo
l'appello lanciato per la manifestazione a Vicenza, per fermare
l'ennesimo attacco nella striscia di Gaza da parte israeliana contro i
palestinesi. Israele, con l’appoggio militare statunitense e il
silenzio dei governi europei, prosegue indisturbato nel tentativo di
cancellare la Palestina dalle cartine geografiche, e con essa il suo
popolo. Devono essere fermati!
LA
MANIFESTAZIONE SI TERRA' SABATO 3 GENNAIO, ORE 14, STAZIONE FS. ABBIAMO
ADERITO COME GIOVANI COMUNISTI E RIFONDAZIONE COMUNISTA.

"Sabato
28 dicembre l’esercito di occupazione israeliano ha attaccato l’inerme
popolazione civile palestinese della Striscia di Gaza già stremata da
un lungo embargo. Fin dai primi raid aerei israeliani si contano
centinaia di morti e oltre mille feriti. Il bilancio delle vittime è
destinato a crescere: molti, dicono i mezzi d’informazione ufficiale,
sono donne e bambini.
I morti e i feriti di Gaza sono l’ennesima
azione di “pulizia etnica” che lo Stato israeliano sta portando avanti
attraverso una guerra di occupazione che dura da 60 anni. Il pretesto
dell’attacco “difensivo” contro Hamas vuole nascondere all’opinione
pubblica il fatto che a Gaza un milione e mezzo di persone è sottoposto
da quasi due anni a un feroce embargo che ogni giorno produce vittime.
Complici del terrorismo di Stato israeliano, l’appoggio militare
statunitense e il silenzio dei governi europei, che lasciano proseguire
indisturbato in Medio Oriente il tentativo di cancellare la Palestina
dalle carte geografiche, e con essa il suo popolo.
In queste ore
numerosi contingenti di uomini e carri armati si stanno dislocando alla
frontiera tra Israele e Gaza, pronti ad un’invasione che provocherà
altre stragi tra i civili e sanguinose ritorsioni da ambo le parti.
NON C’E’ TEMPO DA PERDERE!!!
-STOP IMMEDIATO DELL’ATTACCO MILITARE ALLA STRISCIA DI GAZA
-FINE DELL’EMBARGO CONTRO LA POPOLAZIONE PALESTINESE
- SOSPENSIONE DI TUTTI GLI ACCORDI POLITICI, ECONOMICI E MILITARI TRA ITALIA ED ISRAELE
-FINE DELL'OCCUPAZIONE ISRAELIANA DELLA PALESTINA


PER LA VITA, LA TERRA E LA LIBERTA’ DEL POPOLO PALESTINESE."


PRIME
ADESIONI: Forum Palestina, , Salaam Ragazzi dell’Olivo Vi, Consiglio
islamico di Vicenza, Consiglio islamico di Verona, Aman-Associazione
Pakistani di Vicenza, Coordinamento Immigrati RdB di Vicenza, CUB
Vicenza, Mezzaluna rossa palestinese in italia, Partito della
Rifondazione Comunista–Federazione di Vicenza, Giovani Comunisti di
Vicenza.


Tuesday, July 22, 2008 

Category: Blogging

Giovani Comunisti Circolo "Pietro Tresso" di Schio


clicca qui per il nostro
blog

Sunday, January 01, 2006 
(D)ISTRUZIONE PUBBLICA

Photobucket

È impossibile essere ottimisti per il futuro del mondo della scuola e della conoscenza: la Manovra Economica, il Decreto Gelmini e la Proposta di Legge Aprea delineano con chiarezza lo scopo di questo governo: l'annientamento della pubblica istruzione.

In che modo?

●    TAGLI AI FINANZIAMENTI PER 7 MILIARDI E 800 MILIONI DI EURO (70 mila insegnanti in meno e 40 mila di ATA): proprio mentre il 50% degli istituti scolastici non hanno il certificato di agibilità, i prezzi dei libri sono alle stelle, quando borse di studio, laboratori e materiale didattico languono, il governo si prodiga per dare il colpo mortale al sistema scolastico;

●    LA POSSIBILITA' DI TRASFORMARE LE SCUOLE IN FONDAZIONI PRIVATE: si prevede la creazione di istituti scolastici-fondazioni in competizione tra di loro e affidati a privati tramite Consigli di Amministrazione, con il passaggio completo alla gestione regionalistica legata alle esigenze aziendali locali e con l'assunzione del personale affidata ai dirigenti scolastici, che diverrebbero "datori di lavoro", assumendo, licenziando, aumentando o abbassando stipendi, con la conseguenza di incentivare un sistema di autoritarismo e clientelismo (magari condito dalla perdita del valore legale del titolo di studio). Inoltre i privati  avrebbero l'accesso agli organi collegiali e la possibilità di scegliere il piano educativo;

●    IL RITORNO AL MAESTRO UNICO: con questa misura si vuole distruggere la quinta scuola per qualità al mondo perché si tradurrà nella fine del tempo pieno (riduzione del monte ore da 30 a 24 settimanali comprese le 2 ore di religione), perché si costringe un unico docente ad insegnare tutto ciò che fino ad ora viene garantito da 3 docenti appositamente formati, perché aumentano a dismisura degli alunni per classe (rendendo difficoltosa l'integrazione di disabili e migranti) e si obbligano alla chiusura tutte le scuole con meno di 500 alunni. I bambini della scuola elementare statale avranno meno ore, meno insegnanti e meno opportunità di imparare e approfondire;

●    ABOLIZIONE DELL'OBBLIGO SCOLASTICO FINO AI 16 ANNI: che garantiva a tutti gli studenti il diritto ad avere un percorso gratuito di istruzione fino a tale età mentre con la nuova normativa può essere assolto anche all'interno dei canali di formazione professionale;
●    REINTRODUZIONE DEI VOTI NUMERICI ALLE MEDIE E ALLE ELEMENTARI: sommari e semplificatori, al contrario della scheda di valutazione globale e informativa, creano solo ulteriore e demenziale selezione tra chi ha, per censo sociale, altri supporti educativi e chi conta solo sulla scuola per imparare a leggere il mondo;

●    VOTO IN CONDOTTA: con questo grande ritorno (possibilità di bocciatura col 5) nel caso allo studente venga attribuita un'infrazione non avrà né possibilità di appello, né di essere ascoltato per spiegare le sue ragioni; non sono delimitati inoltre i casi per i quali comportamenti è lecito bocciare (quali comportamenti sono <>?) e in più il voto in condotta inciderà sulla media complessiva e sui crediti formativi dello studente. I comportamenti poco corretti non richiedono solo misure repressive ma anche altro: possibilità di interventi individualizzati in classe, modelli e condizioni sociali diversi.

Ciò di cui c'è bisogno sono investimenti certi, personale stabile che dia continuità didattica, scuole sicure e aule accoglienti, attrezzature, laboratori e palestre moderne ed efficienti, libri meno cari, una riflessione seria su metodi e contenuti.

C'è la necessità di elevare l'obbligo scolastico a 18 anni, di evitare le classi sovraffollate, di potenziare il tempo pieno, di definire le norme per l'integrazione scolastica in modo da rendere esigibile il diritto di attivare un percorso di sostegno alla classe ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.

Sentiamo l'esigenza di una riflessione sul sapere della scuola, sul suo asse culturale, in primo luogo a partire, di fronte al forte sviluppo dell'immigrazione, dal tema della pacifica convivenza tra le persone e i popoli, e dal rapporto con il mondo del lavoro e delle professioni, con i cambiamenti continui e profondi dei saperi professionali.

C'è bisogno di un rilancio della scuola pubblica, laica, gratuita e per tutti!

Giovani Comunisti Schio