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Marcello "The Fallen Angel" Affuso

Marcello Affuso


Last Updated: 9/22/2009

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Friday, October 10, 2008 

Current mood:  contemplative


 Avvicinati e senza alcuna esitazione stringimi,colora il mio viso con l’immensa luce dei tuoi occhi e immergendoti nel più splendido dei silenzi tornaa quella vita che da sempre sognavi infranta,come pioggia al suolo,dai milleostacoli in cui ti sei imbattuta. Ormai diventati Icari rimasti senz’ ali e naufraghi di noistessi,seguiamo lo strano percorso della vita con al collo il lungo strascicodel nostro passato,resina sotto i nostri scalzi piedi,calpestati e sporcati da polvere,lacrime e cenere in attesa di recuperarequella sospirata serenità che solo il nostro animo è in grado di trovare.Questa è la gioia che ti vorrei offrire,ma attendi un secondo e lascia che ildire preceda il fare ancora un po’,e parole ed immagini ti culleranno nelsonno,donandoti quella piccola nuvola su cui sto volando che di notte arriveràa far compagnia al tuo capo..a me presuntuoso ingenuo ormai non serve più,vissutocontinuamente tra bene male senza essere dominato,né da ambo parti schierato,iosono ormai libero da ogni vincolo,da ogni catena che troppo spesso hacondizionato scelte divenute affrettate e quasi obbligate.Ma ora Genio e folliascorrono in me liberi come linee sottili che si incontrano nel più piccolo puntodell’universo per poi sovrapporsi,accostarsi come gemelli siamesi e percorreresenza sosta la comune vita…. dello stil novo a volte mi faccioaddirittura profeta..infondo ognuno ha la sua Beatrice,non credi?Non sono come gli altri ed è come se rincorressi continuamente lelancette di un orologio,sapendo di non volerle raggiungere per poi esserecostretto a fermarmi anche se a mia difesa ho con me una lunga spada a punta dirosa…questa penna è la mia forza…riesci a sentirla?Non esistendo termini di paragone mi scuso ma ormai dovresti saperloche schemi e test non mi si possono sottoscrivere,che quando si parla di metutti sbagliano e nessuno ha realmente torto quindi non ti curar di nessuno enient’altro che non dei tuoi sensi perchè il gioco a cui ho scelto dipartecipare non conosce traguardo più ambizioso se non quello del più altro trai sentimenti… e a te che sei il mio passo nel vuoto voglio regalare,nell’attesache cupido scagli un'altra freccia questa canzone stonata e in ginocchio giurodi fronte allo specchio che uno sconosciuto più non riflette che nonsaranno castelli di sabbia i nostri,perché di invisibile consistenza agli occhidi chi non ama:se sono qui è per restare e ti prego di darmene occasione. Adetta di donne non sono sogno proibito,ne degli altri modello o esempio,maconoscere e adorare te mi regala il vantaggio necessario su quelle ombre che tiseguono da sempre e mai davvero si avvicinano. Voglio posare tra tue dita lechiavi a me più care…ma prima avvicinati ancora e quasi sfiorami e nel mio viso,che devi imparare a saper affrontare,leggi quanto simile è riflesso del tuo disguardo e se di riconoscere il vero dal falso hai dote..non è facil cosa sai?..Ti prego accarezzami senza alcuna esitazione,ho cancellato quello che ho dovuto sopportare per l’ immaturità d’altri e prova a fare lo stesso coni brutti ricordi che ti hanno segnato..con uno zaino e mille incertezze sono cresciuto e anche io ne ho ancora paura..la vuoi la mia mano?Non ho una bussola,ma con te rivedrei l’unico mio vero riferimento,io turista per caso di passaggioin questo mondo..e se devo perdermi lo farò solo nei tuoi occhi..inferno eparadiso,riso e pianto,vita e amore…scattami una foto e poi lascia la macchinaa chi vuole immortalare un momento prezioso come questo..io un altro con mespero di avertelo appena regalato e di una celeber strofa faccio possesso,comese d'incanto un angelo stringessi tra le mani...Amor, ch'a nullo amato amarperdona,mi prese completamente di te ormai piacer sì forte,che,come vedi, ancornon m'abbandona…e di sfidar il sommo a capo chino non ho paura,poso la penna sidolce al tuo pensare,poso la mano sul tuo delicato ventre,e in un istante tornoad una vita che con virtuosa realtà collima…non cancellar il sogno meo,baciamie poi tacer potremo,solo io,te e le stelle (altri interventi su www.sospirinelvento.com)


Wednesday, May 21, 2008 

Current mood:  melancholy

La luce rossa dei primi raggi del sole le incendia di nuovo il cuore,mentre lacrime d'argento scendono come rugiada su una donna che proietta già il suo futuro accarezzando,con amore,quel grembo...un altro bambino intanto sta nascendo e per la prima volta respira l'aria di un mondo che gli darà amore,sofferenza,gioie e dolori,ed innocente strilla tra le braccia della madre che nulla potrà vedere di più bello.L'innocenza che lei ha perso lungo la strada del suo destino,quando innamorata decise di donare il suo primo incerto atto d'amore ad un vile che un giorno in un addio gridato in una spietata realtà oltre alle speranze,le assassinò il cuore per sempre e prima di morire quel povero cuore urlò 'mi manchi da impazzire...' Nello stesso ospedale un ragazzo piange a pochi metri da casa sua tra i primi sospiri dell'alba un suo amico muore… non c'è stato ritorno a casa dopo l'ultima festa il sabato sera e lacrime d'argento bagnano il volto di chi incosciente urlava con gli altri in coro al solito pub 'Giù, giù….' e un altro drink scendeva.perchè ci sono sere dove serve bere per scacciare insicurezze e paure,a quell'età spesso non voglion saper che di cose belle... ecco cosa ha generato con gli anni questo mostro chiamato mondo.Anni che non sono che 19 per questo giovane di belle speranze che incomincia a guidare la sua prima moto,onore e gloria cerca sulla stessa un corridore ormai esperto che il traguardo vicino sente,anche se pochi battiti dopo non vincerà niente.Sotto un pesante lenzuolo bianco un'infinita tenerezza resterà nascosta in quegli occhi chiusi per sempre dall'incoscienza e mentre questa gelata precoce devasta il cuore di un padre e una madre,una foglia cade da un albero fiorito in questa primavera giunta anzitempo,regalando ad un giovane parroco un attimo di pace mentre ammira da dietro una finestra,come in un quadro non ancora finito,un paesaggio ancora incompleto,con sfumature ancora da definire.Gli occhi della mente lo riportano a quando era ragazzino,lui cosi giovane,così impreparato alla vita.Al liceo s'improvvisò Romeo e alla fine del debutto baciò goffamente la sua Giulietta e orgoglioso attendeva gli applausi del pubblico mentre uno spettatore si alzava e con un sorriso stampato e lacrime sul volto fu il primo ad applaudire,a casa non c'era nessuno che l'attendeva e le sue ultime speranze si perdevano in quel figlio dalla purezza sincera di un giglio.Gli occhi di questo accecati ora dai raggi del sole,fanno nascere lacrime d'argento e mentre rigano il suo viso nell'incognita del suo triste destino,continua a rincorrere un sogno che fugge sempre più lontano.. 'Giulietta chissà dov'è..'.Giulietta ormai è madre,dopo quell'esordio,in un batter di ciglia baciò finalmente il suo principe che per avere,giurò a se stessa,avrebbe rubato le scarpette a Cenerentola.La stessa che nel frattempo viene narrata da quel principe ormai padre,per addormentare il loro bambino,voluto,ma non così presto..Lo ridesta il rintocco della chiesa che ricorda a lui e ai viandanti,frenetici manichini di questo mondo, che il tempo corre portando via con se e tutto distrugge,devasta,annienta.Tardi invece fa un garzone a consegnare il vino ad un vecchio signore che aspetta con ansia il dolce che gli tolga dalla gola l'amarezza degli anni.. anni che passano scanditi dal battito del cuore,ricordandogli giorno dopo giorno che è condannato a vivere e che la solitudine fa male anche al saggio.. Lontano da tutto questo,vuoto e silenzio colmano la quiete,un cimitero,un uomo solo che prega,ed io che con lui saluto questo istante.e queste parole fan da tributo al tempo che scorre impetuoso,mentre io sono qui seduto,mentre tutto intorno a me scorre e in un secondo tutto cambia, ma resta sempre dannatamente lo stesso..'E guardando tutto questo,lacrime d'argento piovono dagli occhi di un angelo caduto per sbaglio su questo triste mondo e altri angeli verranno a cercarlo e lo troveranno al mio fianco,lì dove le sue ali lo hanno guidato in un lampo,acceso come l'amore...(altri interventi su www.sospirinelvento.com)