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OJM new song



Last Updated: 11/30/2009

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Thursday, October 01, 2009 
Vincebus Eruptum e Brixton - il sodalizio cresce
In occasione dell'inaugurazione della stagione musicale, il 2 ottobre saranno distribuite gratuitamente alcune copie storiche della rivista Vincebus Eruptum e saranno vendute in anteprima le magliette del decimo anniversario, che ricordiamo si terrà sempre al Brixton il 21 novembre con il concerto degli OJM (Una delle migliori band STONER dell'intero panorama Euopeo)

Grazie all'interesse che questo evento sta suscitando, il 21 novembre uscirà un edizione speciale di VINCEBUS ERUPTUM. Questa numero avrà la copertina disegnata da Malleus e sarà realizzata in collaborazione con la redazione di Rumore. A breve altre news
Thursday, February 19, 2009 
Domani  CARNIVAL PARTY
venerdi 20 febbraio  2009

ORARI

UNDERDOGS  ORE 22.30
RE DINAMITE  ORE  23.15
OJM AND EEVIAC SHOW  00.00
special guest con gli OJM alla tastiera PASCHI dei Poison Deluxe

DJ SET (ALE MOD SOUNDPARK BOOGALOO ) DALLE 1.00

INGRESSO LIBERO FINO ALLE 10. 30 per i mascherati
dopo 6 euro fino alle 3.00

in allegato  video OJM and EEviac  OJM and MIKE DAVIS in LONDON

http://www.youtube.com/watch?v=buuBOBaHdik

http://www.youtube.com/watch?v=jgz-SyNWyjM

Saturday, January 24, 2009 
oggetto :concerto annulato

Causa forte  influenza  del chitarrista Alex  il concerto di questa sera sabato 24 gennaio allo Stoneheage di Arcole (Verona) e'  stato annulato .
Siamo dispiaciuti  moltissimo ,la data vera recuperata entro la fine di maggio.

OJM and EEviac Rock Show tour

13 feb 2009 - Dirty Water club + MICHAEL DAVIS  - London

14 feb 2009 - COOLER CLUB + Michael Davis - Bristol (UK)

20 feb 2009 - New age Club + EEviac Rock Show- Roncade (TV)

06mar 2009 - Rockarolla Party + EEVIAC ROCK SHOW - Cirie (Torino)

20 mar 2009 - COX18 +EEVIAC ROCK SHOW+Pater Nembrot - Milano

22 mar 2009 - Chelsea club+Medusa WIEN - Austria

28mar 2009 - shindy club EEVIAC ROCK SHOW - Bassano
11 apr 2009 - Velvet Club Rimini tba
 
Monday, January 12, 2009 
http://www.youtube.com/watch?v=jgz-SyNWyjM
Monday, January 12, 2009 

Category: Music
Thursday, August 07, 2008 

Category: Music
Wednesday, January 24, 2007 

OJM: il post-stoner arriva in Italia....

Sempre in tour, malati di musica, energici, simpatici, genuini, travolgenti. Questo e molte altre cose ancora si potrebbero dire sugli OJM, ma la loro musica e quest'intervista vi chiariranno certamente le idee. Con il nuovo album, "Under the thunder" hanno conquistato l'underground italiano e si sono confermati una rivelazione su cui puntare. I suoni rock'n'roll, la tradizione musicale e lo stoner sono gli ingredienti principali per un gruppo che ha saputo attirare l'attenzione su di sè solo per il fatto di saper suonare! Vi invitiamo a seguirci in questa intervista, dove Max, il batterista, ci racconta chi sono e come la pensano gli OJM.

Quant'è diverso "Under the thunder" da "The light album", il vostro disco precedente?

"Under the thunder" è diverso sotto molti aspetti. Intanto sono cambiati due componenti, il chitarrista e il bassista. Siamo rimasti solo io e il cantante, membri fondatori della band. Poi si tratta comunque di un disco concepito in maniera del tutto diversa. Ogni componente è riuscito a mettere la propria creatività  al servizio di tutti, nessuno è arrivato da casa con dei riff pronti, è stato fatto tutto insieme in sala.
Dal punto di vista del genere è un po' più duro, un po' più anni '70, mentre "The light album" era molto garage.

Vi hanno definito stoner, vi ci ritrovate?

Beh i primi dischi lo sono di sicuro, e in "The light album" l'impronta garage è più che visibile, suonavamo molto Danko Jones o The Hives. Invece "Under the thunder" lo definirei un album post-stoner, anche se il riferimento più chiaro, come ti dicevo, è alle sonorità anni '70.

Quanto lavoro c'è dietro la creazione di un disco?

Un anno di concerti e di prove per definire le parti e venti giorni di registrazioni. In studio siamo stati poco. Per avere le idee, invece, ci vuole del tempo, la creatività va e viene.

Come si arriva ad un'etichetta discografica e quanto bisogna darsi da fare?

Noi il primo disco l'abbiamo registrato da soli e poi tramite degli amici, i Peter Punk, che allora stavano sotto Agitato Records, ci hanno dato appoggio e distribuzione e abbiamo co-prodotto il disco. Da lì in poi siamo usciti su alcuni giornali, e quando ci hanno pubblicato un brano sul sampler di Rock Sound, abbiamo trovato un'etichetta che ci ha contattati. Devi fare vedere che ti dai da fare, che sai suonare, i discografici guardano le band che curano molto la loro immagine, che curano i manifesti, le foto. Devi essere sempre molto professionale, anche se non sei nessuno, e allora forse qualcuno ti dà una mano. Se invece aspetti che arrivi chi ti dia una mano a ricreare da capo una tua immagine, seguendo il tuo spirito, allora non vai da nessuna parte, specialmente in un paese come il nostro.

Chi ha avuto l'idea per il video di "Talking about revolution"? Che tecniche avete usato? Qual è la storia di cui parla il video?

Abbiamo usato il semplice chroma key e l'idea è venuta a Luca Camillotto, nostro fotografo ufficiale da cinque anni e grande amico. Ci siamo ispirati alla copertina di un disco dei Doors. La storia è quella di un dittatore pazzo che ci ha sequestrati e ci fa fare ciò che vuole, muovendoci a suo piacimento, come fossimo maronette in un teatro. Abbiamo collaborato tutti insieme, abbiamo trovato le tre diverse location, dei costumisti.
Non ci sono aneddoti divertenti sulla creazione di questo video, a parte il fatto che abbiamo iniziato a febbraio e abbiamo finito a giugno! È stato un processo molto lungo perchè l'abbiamo girato nei ritagli di tempo, è sempre facile avere le idee in testa, ma realizzarle è più complesso. I costumi non si trovavano, ci sono stati problemi tecnici. Ma in fondo è stato fatto in casa, è genuino!

La dimensione live degli Ojm: cosa si prova?

Noi siamo certamente una band live. Siamo nati nel '96 e dopo sole due settimane dalla fondazione della band abbiamo fatto un concerto. Se non suoniamo almeno due volte alla settimana non ci sentiamo un gruppo, abbiamo bisogno di stare su un palco. Siamo sempre in tour, ormai sono 5 anni che ci fermiamo al massimo per un mese e poi si ricomincia. Il pubblico ti da tante emozioni e la voglia di andare avanti, anche perché questo mondo, e il nostro genere in particolare, non ti fa certo campare o pensare di poter dire "Vivo di musica". Per noi suonare davanti a 50 persone o a mille è uguale, impieghiamo la stessa energia. Basta una persona che ti dica che ha provato qualcosa sentendoti, ed è già impagabile.

Wednesday, January 24, 2007 
OJM @ Jailbreak
Thunder & Lightning

Roma, 5/gennaio/2007



Ogni volta che sento dire frasi come: "ah ci vuole un po' di sano rock'n'roll", "ora una sana lezione di rock'n'roll non ce la toglie nessuno" mi viene il mal di fegato. Non ne posso più, vorrei sempre rifilare un calcio alle granseole a chi se ne esce con queste frasi abusate e invece, Dio santo, oggi devo usarla anche io perchè gli OJM hanno dato davvero spettacolo di... ehm... sano e onesto rock'n'roll proprio come un tempo, quando da adolescenti ascoltavamo i primi Motorhead e scoprivamo entusiasti la furia dei Blue Cheer. [Veniamo a noi]. Inauguro l'Anno del Signore 2007 proprio con OJM e Tom Bosley. Quest'ultimi sono un gruppo di Avellino di cui ignoravo l'esistenza. Hanno da poco inciso un Ep per la Garage Records e il nome della loro etichetta dice tutto sul genere prodotto. Quando hanno annunciato il moniker ho pensato che..."auhm però devo averlo già sentito" poi m'è venuto in mente che Tom Bosley era l'attore che interpretava il padre di Ritchie Cunningham in "Happy Days". Passando alla musica i ragazzi hanno offerto una mezz'oretta pefetta di psycho stoner tra Fu Manchu, Nebula e Monster Magnet. Pezzi tirati, abrasivi e grassi di rock'n'roll su cui ha spiccato l'ottima "Arnold's March", picchiata e colata a fuoco sui presenti. Complimenti davvero. Anche per lo stile, niente narcisismi, niente chiacchiere. Musica e basta. Veniamo alle star della serata, gli OJM. Ricordo di averli visti due anni fa, circa, di supporto ai grandiosi Gorilla al Circolo degli Artisti e mi fecero un'ottima impressione ed ecco perchè sono ritornato a vederli: volevo gustarmerli in un concerto tutto loro. La band trevigiana ha da poco pubblicato il nuovo disco per la Go Down Records, "Under The Thunder", prodotto nientemeno che da Michael Davis (MC5 per gli ignari)! Come si commenta un concerto degli OJM senza girarci attorno e far uso di paroloni, perifrasi, metafore, subordinate, coordinate? Beh semplicemente dicendo che è stato un grande calcio in culo! La loro pastura di Blue Cheer, Hawkwind, Grand Funk Railroad, Fuzztones è in grado di atterrare tutti. Veloci e rabbiosi, con un suono puzzolente di piscio hanno scatarrato tutta la loro energia senza limitarsi un attimo. Anche nelle parti più lente e psichedeliche non hanno mai annoiato, basta la semplicità di un arpeggio di basso o di un tocchetto di chitarra a tenere sempre vivo l'interesse. Gli OJM fanno tornare in auge anche un momento che negli anni 70/80 era un classico dei concerti e che oramai è caduto in disuso, cioè l'assolo di batteria al quale collabora anche il chitarrista che si mette a pestare come un selvaggio australopiteco su un timpano di scorta. Furibondi, tutti e tutto! Non vedo crepe nel loro suono e nella loro esibizione, certo avrei preferito che il cantante fosse stato meno rockstar e non avesse tenuto certe movenze e certi atteggiamenti... ma sono dettagli. Quello che conta è la musica, sempre. Rispetto assoluto.


D. N.
Wednesday, January 17, 2007 
Hey

we have posted two videos in the video section!!! Click and enjoy!!!
Wednesday, January 17, 2007 
The forth and latest release of OJM is Under the thunder, a real bombshell dropped by an exceptional producer: Michael Davis, the MC5s original bass player!
It is an irresistible mixing of Led Zeppelin, Blue Cheer, Stooges, MC5, Black Sabbath and Grand Funk, mixed and peppered with highly creative and expressive style.
Compared to the former Light Album, released quite three years ago, the bands line up has changed: Andrea and Alex joined, in fact, the band after the original bassist and guitar player (Matt and Frank, now performing with Chance Medley) left the group.
The sound is still rather hard like in the previous recordings (have a listen to Sixties for instance) but the heavy atmosphere and evocative lyrics are now more spontaneous and MC5 influences barely perceptible.  The band is dominated by the magnetic stage presence of David, which deep, sonorous baritone voice combines element of Black Sabbath with influences of Doors, from Loneliness throughout I' m not American.  The backing vocals, though rather rare, have improved a lot due to the contribute of Michael Davis, maybe. If Frank will excuse my saying so (and paying to him the respect he deserves), in my opinion a lot has done for the band by Alex. His improvisation during performances, phasing, feedback and distortion used more prominently than on earlier recordings, are perfectly combined with the bombastic drumming of Max and further enhanced by the kaleidoscopic sound effects of Andrea, who puts the notes through a wah wah pedal to produce overdriven, distorted overtones.
A new blend of hard rock, nicknamed Superock, has been created and in the last three years it provided OJM of a better stylistic and technical compositions, in the middle between the massive impact of Deep Purple and the eclecticism of Stooges, though still crucially influenced by MC5 psychedelic style of rock. This can be clearly heard in the pure hard-rock tracks , MCI, and ,Stoned love.
This four-man band from Treviso shall be glad and satisfied of ..Under the thunder: an album that anybody who appreciates rock and roll and stoner sounds should already be in possession of and possessed by, like an evil woman!