Non vi fate impressionare dalla grafica anni ‘80 delle immagini di questa pagina:
non siamo in fase di regressione.
È lo specchio della microrivoluzione che rischia di far saltare i piani delle case discografiche che ormai da tempo avevano puntato tutto sugli scenari spaziali dell’elettronica contemporanea.
La bassa definizione è l’imperativo di questa corrente (un flusso a 8-bit al massimo) che come al solito nasce nell’undergorund, e recupera i suoni creati dalle vecchie console, risuscitandoli a nuova vita e rendodoli inediti.
Ce l’ha fatta conoscere COUCOU Netlabel, una etichetta indipendente che sta contagiando Nstreet con i suoi videopromo in bassa definizione e l’irresistibile sound delle sue musiche sintetiche di un Microparty@ Elettrozolla.
Si chiama micromusic o chip music, e vanta fans come Björk, Aphex Twin, Malcolm McLaren.
Si balla nei parties di Stoccolma, Londra, Tokyo, ed ora anche da noi.
Microparty in Tenda Blu si terrà a Brescia il 23 Agosto ed è il primo evento dedicato alla musica delle vecchie console di gioco e alle tastierine giocattolo degli anni ’80 ad essere ospitato sui palchi dell’annuale Festa di Radio Onda d’Urto.
Per l’occasione si esibiranno cinque tra i più attivi e importanti musicisti della scena nazionale che si sono fatti spazio a bits nella programmazione musicale di Radio Onda d’Urto grazie al programma radiofonico PWN ‘EM ALL a micromusic radio show.
Tra gli artisti (i nomi sono tutto… un programma) ci saranno
Buskerdroid(uno dei componenti di
MicromusicRomeHQ e fondatore di
COUCOU Netlabel),
J8b!t (altro fondatore dell’etichetta),
Microman,
Arottenbit e
Tonylight.
Quando all’inizio dicevo che non c’è niente di nostalgico in questo intendevo una cosa che ormai non dovrebbe sfuggire più a nessuno: l’esplosione di questo fenomeno è interamente connaturata al digitale.
La sua diffusione, il fatto che il low-fi abbia preso piede come controtendenza, è imputabile al favore che il mondo social ha elargito alle passioni prima racchiuse nelle singole stanze o nell’autismo del GameBoy modificato dalla cartuccia Little Sound DJ durante le attese dal medico.
Le composizione in 8-bit sono diventate una sinfonia collettiva dal momento in cui è stata amplificata dallo spazio infinito della rete.
I brani sono scaricabili, risuonano dell’eco creata dalla vittoria dell’autoproduzione resa possibile dai sintetizzatori commerciali sull’autorialità delle major.
Ma qui c’è dell’altro: non sentite come puzza di componente elettronica scoperta per la prima volta ogni bit?
Non sembra anche a voi che sia stato tirato fuori dalla cache di un Commodore 64 e dalla propria infanzia, quando sognavamo di diventare programmatori e musicisti, e rimesso al mondo?
Non vi affascina l’idea di sentire, rinnovata e più cristallina, la colonna sonora che accompagnava le gesta ridicolmente goffe degli eroi androidi che ci promettevano il futuro?
Non a caso, il primo evento ufficiale di micromusica in Italia è stato quello organizzato al Linux Club di Roma l’11 dicembre del 2004, in cui si esibirono Micropupazzo duo Romano (Dj Sheisse e Gran Master Ghei) con gli svedesi Role model e il tedesco Firestarter.
Andate a sentirla a Brescia e diteci come vi è suonata questa specie di dissonanza androide.
A noi sembra che abbia tutte le rotelle fuori posto, che sia una monofonia ossessiva e ironica, che abbia grandi possibilità di diventare molto di più di un fenomeno divertente: una specie di archeologia del futuro orchestrata ad omaggio degli antenati sfumati dei nostri attuali superpocessori, un tributo che suona diverso alle divinità low-fi e indefinite che hanno disegnato il futuro, cioè il nostro presente di consumatori di tecnologie digitali. 23 AGOSTO 2009, h. 24.00-02.00 Tenda Blu, Festa di Radio Onda d’Urto via Serenissima – Area Feste, Brescia
http://blog.nstreet.it/quando-eravamo-androidi-la-8-bit-generation-inventa-la-micromusic.html
scritto da Daniela Ranieri ago 12, 2009
http://blog.nstreet.it/