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May 26, 2009 - Tuesday
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Da 10 anni oasi della cultura giovanile in quartiere universitario. Bologna ingrata, il "Sesto Senso" chiude
Il Circolo Arci "Sesto Senso" di via Petroni 9/c chiuderà a metà giugno. Con
il Sesto Senso chiude i battenti l'ultimo spazio libero da vincoli
politici ed imprenditoriali dove si proponeva cultura giovanile e/o
alternativa in quartiere universitario. Arte, musica, performances,
video, direttamente dalla strada, dagli hard disks, dalle sale
prove/scantinati: un vero e proprio spaccato della creatività
studentesca a due passi dalle sale studio, unico spazio sopravvissuto
al maremoto della decentralizzazione del divertimento bolognese.
Dopo
quasi 10 anni di resistenza in una città che si straccia le vesti per
il "degrado" del quartiere universitario e poi non muove un dito per
sostenere le poche situazioni che propongono cultura nelle zone
additate quali "bronx bolognese", il Sesto Senso è costretto a cedere,
vittima dell'ultimo colpo inferto dalle istituzioni che ne dovrebbero
sostenere iniziative e progetti. E' infatti di questi giorni la notizia
che per la gestione estiva del Quadriportico di Vicolo Bolognetti è
stato scelto un progetto presentato da una fiorente attività
imprenditoriale bolognese che propone il cabaret di Zelig e poco più,
disdegnando per l'ennesima volta un progetto, quello del Sesto Senso,
che trainava un'articolatissima programmazione di ben 93 tra
associazioni, gruppi, istituzioni, collettivi. Di nuovo una beffa.
L'associazionismo è di nuovo "fantasma" nella città che fu della
cultura giovanile. Il Sesto Senso, come d'altronde buona parte
dell'associazionismo cittadino, è senza finanziamenti (indispensabili a
equilibrare la stagionalità della sua attività) e senza casa. Uscito
dalla sua vecchia sede si è trovato di fronte ad affitti improponibili
e "licenze" impossibili da acquistare. Il suo collettivo di gestione,
composto da una trentina di giovani che lo gestiscono da anni si chiede
se l'occupazione sia l'unica strada per poter continuare il proprio
percorso.
Il "Sesto" non se ne può andare in punta di piedi:
appoggiati da un'assemblea cittadina in cui figurano numerosissime
associazioni che hanno dato solidarietà e disponibilità alla
partecipazione, è stata presa la decisione di aprire una vertenza in
città sui destini della cultura giovanile, cominciando - per l'appunto
- con una assemblea che si è tenuta lo scorso 20 maggio che ha deciso
di proporre una LETTERA APERTA ALLA CITTA', un appello per salvare la
cultura giovanile a Bologna, proprio nel momento in cui si decide chi
la amministrerà nei prossimi anni. Evidentemente, le istituzioni, i
partiti, i candidati alle elezioni,i cittadini, la città intera è
caldamente invitata a partecipare e ad esprimersi.
La lettera aperta alla città sarà presentata durante una Conferenza Stampa che si terrà MERCOLEDI' 27 MAGGIO alle ore 12 nei locali del Circolo Arci SESTO SENSO in Via Petroni 9/c.
Vi aspettiamo,
per il Sesto Senso, il presidente Giorgio Tinelli
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