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Sesto Senso



Last Updated: 6/20/2009

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May 26, 2009 - Tuesday 
Da 10 anni oasi della cultura giovanile in quartiere universitario.
Bologna ingrata, il "Sesto Senso" chiude

Il Circolo Arci "Sesto Senso" di via Petroni 9/c chiuderà a metà giugno.
Con il Sesto Senso chiude i battenti l'ultimo spazio libero da vincoli politici ed imprenditoriali dove si proponeva cultura giovanile e/o alternativa in quartiere universitario.
Arte, musica, performances, video, direttamente dalla strada, dagli hard disks, dalle sale prove/scantinati: un vero e proprio spaccato della creatività studentesca a due passi dalle sale studio, unico spazio sopravvissuto al maremoto della decentralizzazione del divertimento bolognese.

Dopo quasi 10 anni di resistenza in una città che si straccia le vesti per il "degrado" del quartiere universitario e poi non muove un dito per sostenere le poche situazioni che propongono cultura nelle zone additate quali "bronx bolognese", il Sesto Senso è costretto a cedere, vittima dell'ultimo colpo inferto dalle istituzioni che ne dovrebbero sostenere iniziative e progetti. E' infatti di questi giorni la notizia che per la gestione estiva del Quadriportico di Vicolo Bolognetti è stato scelto un progetto presentato da una fiorente attività imprenditoriale bolognese che propone il cabaret di Zelig e poco più, disdegnando per l'ennesima volta un progetto, quello del Sesto Senso, che trainava un'articolatissima programmazione di ben 93 tra associazioni, gruppi, istituzioni, collettivi. Di nuovo una beffa. L'associazionismo è di nuovo "fantasma" nella città che fu della cultura giovanile.
Il Sesto Senso, come d'altronde buona parte dell'associazionismo cittadino, è senza finanziamenti (indispensabili a equilibrare la stagionalità della sua attività) e senza casa. Uscito dalla sua vecchia sede si è trovato di fronte ad affitti improponibili e "licenze" impossibili da acquistare. Il suo collettivo di gestione, composto da una trentina di giovani che lo gestiscono da anni si chiede se l'occupazione sia l'unica strada per poter continuare il proprio percorso.

Il "Sesto" non se ne può andare in punta di piedi: appoggiati da un'assemblea cittadina in cui figurano numerosissime associazioni che hanno dato solidarietà e disponibilità alla partecipazione, è stata presa la decisione di aprire una vertenza in città sui destini della cultura giovanile, cominciando - per l'appunto - con una assemblea che si è tenuta lo scorso 20 maggio che ha deciso di proporre una LETTERA APERTA ALLA CITTA', un appello per salvare la cultura giovanile a Bologna, proprio nel momento in cui si decide chi la amministrerà nei prossimi anni. Evidentemente, le istituzioni, i partiti, i candidati alle elezioni,i cittadini, la città intera è caldamente invitata a partecipare e ad esprimersi.

La lettera aperta alla città sarà presentata durante una
Conferenza Stampa che si terrà MERCOLEDI' 27 MAGGIO alle ore 12
nei locali del Circolo Arci SESTO SENSO in Via Petroni 9/c.

Vi aspettiamo,

per il Sesto Senso, il presidente
Giorgio Tinelli