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[23 nov 2009 | segunda-feira] 

Modo atual:  implacável
tratto da qui

17 novembre 2009
Il WWF assegna la maglia nera alla Sardegna di Cappellacci per il devastante piano casa regionale
Il WWF assegna la maglia nera alla Sardegna di Cappellacci per via del "Piano casa sardo", e con una nota formale inviata ai Ministri Fitto (Rapporti con le Regioni) e Bondi(Beni Culturali - fa sempre un certo effetto pensarlo, ma è così), di concerto con il Fondo Ambiente Italiano, ha chiesto al Governo italiano di impugnare la Legge Regionale 4/2009 “Disposizioni straordinarie per il sostegno dell’economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo”. Il famigerato nuovo piano casa made in Sardinia, la più pornografica tra le marchette che la giunta Cappellacci sta pagando per il sostegno elettorale degli affaristi/massoni/costruttori isolani, non solo prevede la possibilità di ampliare immobili di qualunque tipo senza fissare alcun limite di cubature e senza stabilire un termine temporale preciso entro cui questi ampliamenti possono essere eventualmente realizzati, ma permette anche interventi all’interno di aree sottoposte a vincolo paesaggistico, con l'aggravante della possibilità del cambio di destinazione d’uso e la costruzione di nuovi immobili. E la questione sta proprio qui: secondo WWF e FAI il vincolo paesaggistico imposto dallagiunta Soru nel 2006 - prima in Italia a recepire il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, e per questo spesso indicata dal WWF come esempio virtuoso di amministrazione sensibile alla salvaguardia ambientale del territorio - può essere modificato solo con un impianto normativo simile - ovvero con un nuovo Piano Paesistico - e non da una "semplice" Legge regionale. Questo perché se è vero che la Regione Sardegna, per via dello Statuto Speciale, può legiferare in tema di paesaggio, è altrettanto vero che lo deve fare in armonia con la Costituzione e con i principi dell’ordinamento giuridico della Repubblica e il rispetto degli obblighi internazionali e degli interessi nazionali, nonché delle norme fondamentali delle riforme economico-sociali della Repubblica. Secondo l'interpretazione del WWF e del FAI, il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio rientra in quest'ultimo caso per quanto esplicitamente affermato dall'art. 135: "Lo Stato e le regioni assicurano che tutto il territorio sia adeguatamente conosciuto, salvaguardato, pianificato e gestito in ragione dei differenti valori espressi dai diversi contesti che lo costituiscono. A tale fine le regioni sottopongono a specifica normativa d'uso il territorio mediante piani paesaggistici, ovvero piani urbanistico-territoriali con specifica considerazione dei valori paesaggistici, entrambi di seguito denominati piani paesaggistici". Il WWF e il FAI hanno sottolineato anche che, secondo quanto disposto dall'art. 145 del Codice, "per quanto attiene alla tutela del paesaggio, le disposizioni dei piani paesaggistici sono comunque prevalenti sulle disposizioni contenute negli atti di pianificazione ad incidenza territoriale previsti dalle normative di settore, ivi compresi quelli degli enti gestori delle aree naturali protette", e dato che la Legge Regionale parla proprio di "misure straordinarie per il sostegno dell'edilizia" - quindi di settore, sembrano non esserci grossi dubbi sul profilo di incostituzionalità del piano casa sardo. Il WWF e il FAI spuntano diverse altre incongruenze della L.R. 4/2009, tra cui ad esempio la violazione della fascia dei 300 m che metterebbe a rischio"la conservazione e il carattere distintivo" delle aree interessate, in deroga all'art. 142 del Codice; o anche la competenza in materia di verifica di compatibilità degli interventi con le esigenze di tutela dei beni paesaggistici, per il Codice di esclusiva pertinenza della Soprintendenza e non della Commissione Regionale per il paesaggio che risulta essere mero organo di supporto ai soggetti preposti al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica. Insomma il WWF smonta pezzo per pezzo la legittimità formale del piano casa sardo e rimette tutto nelle mani del Governo che ora dovrà decidere se procedere o meno nell'impugnazione della Legge Regionale. Chissà com'è che mi pare improbabile
[14 nov 2009 | sábado] 
[09 nov 2009 | segunda-feira] 
movimentiPROG

Recensito da Donato Zoppo
The power of three... 
Come sempre affermo, un trio può fare di tutto. Basta scomodare al volo nomi come Cream, Jimi Hendrix Experience, Rush e Police per avere una panoramica chiara e nitida di quanto il numero perfetto sia decisivo in musica. Credo valga anche per i Tanake. A guardare il cd, bianco accecante con geometrie perfette, luci, ombre, chiaroscuri e linee secche e precise, il tre rappresenta un limite grazie al quale favorire la creatività.

"3ree" è il terzo disco, frutto della coproduzione di 3 soggetti ben noti nell'underground italiano, Nipa.prodz, Ebria records e Fratto9 under the sky records. Il trio composto da Martino Acciaro, Maurizio Bosa e Roberto Acciaro dà alle stampe un lavoro fatto di "cuore polmoni e sudore", ma c'è anche una dimensione mentale che lotta con un approccio liberatorio. La sintesi perfetta è in pezzi come "Loft Serenade" e "Dust in soup", nei quali il trio mitraglia free jazz che poi rimonta tra le onde radio. Ma ad ascoltare "Dismorfofobia di Marylin" e "Could your brain" si torna alle desolate lande sonore di Slint e Tortoise, e con "Nothing is possible" a quelle degli Anatrofobia.

Un lavoro di taglia e cuci tra schegge sonore impazzite e segnali via etere, che non può non stupire.

Per ulteriori dettagli:http://www.tanake.net - Tanake


[01 nov 2009 | domingo] 

Modo atual:  desanimado


La pace 
La pace che sgorga dal cuore
e a volte diventa sangue,
il tuo amore
che a volte mi tocca
e poi diventa tragedia
la morte qui sulle mie spalle,
come un bambino pieno di fame
che chiede luce e cammina.
Far camminare un bimbo è cosa semplice, 
tremendo è portare gli uomini
verso la pace,
essi accontentano la morte
per ogni dove,
come fosse una bocca da sfamare.
Ma tu maestro che ascolti
i palpiti di tanti soldati,
sai che le bocche della morte
sono di cartapesta,
più sinuosi dei dolci
le labbra intoccabili
della donna che t'ama.

(a Enrico Baj)

[16 out 2009 | sexta-feira] 
Esprimiamo la massima solidarietà a tutt* i compagn* arrestati, perquisiti, indagati
Domenica 11 ottobre a Pistoia.

I fatti:

Domenica 11, nel pomeriggio, si sta svolgendo nei locali del circolo " 1°
Maggio" di Pistoia, una riunione tra diverse realtà della Toscana per la
costruzione di un “coordinamento regionale contro le ronde” introdotte dal pacchetto
sicurezza.

Mentre la riunione si svolge, al circolo arriva la Digos. Pretende prima, come al
solito, di identificare tutt* i presenti. Poi, con “l'aiuto di polizia e
carabinieri”, perquisiscono il circolo. Non trovano niente e, mai contenti, portano
le oltre venti persone in questura caricandoli sulle volanti.

Nessuna spiegazione del “perchè dei fatti” viene data alle persone prima
identificate, poi perquisite, poi trascinate in questura.

Solo qualche ora più avanti la polizia sosterrà di aver agito in conseguenza della
rottura delle vetrine e di un'irruzione contro la sede di Casa Pound Pistoia che si
trova nelle vicinanze del Circolo Primo Maggio ad opera di “ignoti travisati”.

Tutt* restano in stato di fermo in questura fino le 5.00 del mattino e interrogati,
poi:

3 persone vengono trattenute in arresto con le accuse di “devastazione e saccheggio”,
“lesioni” e “violenza”

8 denunciati e sotto indagine per le stesse accuse

 
Alla gravità di un' operazione di polizia condotta con arbitrarietà e numerose
scorrettezze procedurali. Alla gravità di una retata, di fatto, contro persone
estranee ai fatti e riunite in assemblea dentro un circolo Arci. Alla gravità del
modo pretestuoso di “colpire nel mucchio” compagn* not* e “colpevoli” solo del
proprio impegno sociale e politico.

Si aggiunge la gravità delle accuse e dei reati contestati.


Devastazione e Saccheggio, da 8 a 15 anni di carcere:

le lotte si colpiscono così!


Polizia e Giudici hanno scelto, per punire i “supposti” ( e ribadiamo “supposti”) ,
colpevoli dell'attacco alla sede di Casa Pound Pistoia, di utilizzare il reato di
Devastazione e Saccheggio.

Lo stesso reato contestato ai responsabili della Strage del Vajont di 40 anni fa
(3.500 morti e 3 paesi spazzati via) e, con disinvoltura, ai 10 manifestanti
condannati per le proteste al G8 di Genova 2001. Un reato che, da tempo ormai,
magistratura e forze dell'ordine sostituiscono a quello di “danneggiamento”,
considerato “troppo leggero” in termini di pena prevista, laddove i fatti siano
riconducibili o collegabili a dinamiche di lotta sociale e politica e/o ci sia il
sentore di una “matrice ideologica”.

La giustizia italiana tenta, e sta riuscendo spesso, a “regalare” decine di anni di
carcere equiparando, in termini di pena e gravità morale, la rottura di una vetrina
ad un omicidio colposo.

Nel caso dei manifestanti di Genova la pena e' stata addirittura aumentata in appello
per farne un caso esemplare.

Non va dimenticato come queste operazioni siano sempre seguite dal can can mediatico
teso a stigmatizzare i singoli episodi.

Appare evidente il tentativo di accreditare una prassi giudiziaria da poter
utilizzare, abbinata al manganello in questi anni di crisi ed incertezze, contro
lotte e resistenze sociali potenzialmente in crescita.

L'uso del reato di devastazione e saccheggio è cucito sull'esigenza di accreditarlo
agli occhi dell'opinione pubblica come il meccanismo con il quale si puniscono i
conflitti sociali senza “esporsi”, senza dover riconoscere il merito delle questioni,
senza leggittimare politicamente l'avversario. Devastazione e Sacchegio per trattare
le lotte come meri problemi di ordine pubblico, ma con pene elevate al quadrato.

Tutto questo non deve accadere.

Liber* tutt* / Prosciolt* tutt*

Da Firenze con:

-CSA nEXt Emerson

-Movimento di Lotta per la Casa

-Rete Insicuri  
[23 set 2009 | quarta-feira] 
Dopo due album autoprodotti, i Tanake - originari della Sardegna - giungono a “3ree”, che esce contemporanemanente per tre label, l’Ebria, la Fratto 9 e la Nipa.Prodz (quest’ultima è l’etichetta della band stessa).

Il trio (chitarra/tromba, basso elettrico, batteria e oggetti vari ed eventuali) tra i propri numi tutelari cita Naked City, Zu, Storm & Stress, Peter Brotzman, Mats Gustaffson, Albert Ayler, Ken Vandermark (e direi che a grandi linee ciò corrisponde a ‘verità’).

I Tanake suonano una musica improvvisata, sferragliante, imbizzarrita, ansiosa, protesa verso il jazz e il post-rock, che sa come mettere in agitazione.

“Loft Serenade”, “Ingredienti Per 3 Persone” e “Dustin Soup” fanno girare la testa; “Dismorfofobia Di Marylin”stende un velo di quite; “Coud Your Brain Be More Reflective Than A Mirror ?” è un distillato lousvilliano; “Utilità Sociale Intesa Come Interesse Della Collettività Alla Manifestazione Del Pensiero”, “Bonaburra (Figlio Di Una Giovane Anatra Violentata da Un Topo D’Acqua)” e “La contessa Abbandona Le Gare” hanno un’aria pensosa, quasi ‘distratta’; con “Ozio Acrobatico” si cade nell’oblio.
Imprevedibili.

(Fratto9/Ebria/Nipa.Prodz)
(3.5/5)

Massimiliano Drommi
10.09.09
[18 ago 2009 | terça-feira] 

[17 jul 2009 | sexta-feira] 
Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l’Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all’estero!), ora infliggiamo agli immigrati, peggiorandolo, lo stesso trattamento, che noi italiani abbiamo subito un po’ ovunque nel mondo.Questa legge è stata votata sull’onda lunga di un razzismo e di una xenofobia crescenti di cui la Lega è la migliore espressione. Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale. Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare. Papa Giovanni XXIII° nella Pacem in Terris ci ricorda che emigrare è un diritto.
Fra le altre cose la legge prevede la tassa sul permesso di soggiorno (gli immigrati non sono già tartassati abbastanza?), le ronde, il permesso di soggiorno a punti, norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e matrimoni misti, il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettano l’ordine di espulsione ed infine la proibizione per una donna clandestina che partorisce in ospedale di riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all’anagrafe. Questa è una legislazione da apartheid, che viene da lontano: passando per la legge Turco-Napolitano fino alla non costituzionale Bossi-Fini. Tutto questo è il risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla gogna lavavetri, ambulanti, rom e mendicanti. Questa è una cultura razzista che ci sta portando nel baratro dell’esclusione e dell’emarginazione.
«Questo rischia di svuotare dall’interno le garanzie costituzionali erette 60 anni fa - così hanno scritto nel loro appello gli antropologi italiani - contro il ritorno di un fascismo che rivelò se stesso nelle leggi razziali». Vorrei far notare che la nostra Costituzione è stata scritta in buona parte da esuli politici, rientrati in patria dopo l’esilio a causa del fascismo. Per ben due volte la Costituzione italiana parla di diritto d’asilo, che il parlamento non ha mai trasformato in legge.E non solo mi vergogno di essere italiano, ma mi vergogno anche di essere cristiano: questa legge è la negazione di verità fondamentali della Buona Novella di Gesù di Nazareth. Chiedo alla Chiesa italiana il coraggio di denunciare senza mezzi termini una legge che fa a pugni con i fondamenti della fede cristiana.Penso che come cristiani dobbiamo avere il coraggio della disobbedienza civile. È l’invito che aveva fatto il cardinale R. Mahoney di Los Angeles (California), quando nel 2006 si dibatteva, negli Stati Uniti, una legge analoga che definiva il clandestino come criminale. Nell’omelia del Mercoledì delle Ceneri nella sua cattedrale, il cardinale di Los Angeles disse che, se quella legge fosse stata approvata, avrebbe chiesto ai suoi preti e a tutto il personale diocesano la disobbedienza civile. Penso che i vescovi italiani dovrebbero fare oggi altrettanto.
Davanti a questa legge mi vergogno anche come missionario: sono stato ospite dei popoli d’Africa per oltre 20 anni, popoli che oggi noi respingiamo, indifferenti alle loro situazioni d’ingiustizia e d’impoverimento.
Noi italiani tutti dovremmo ricordare quella Parola che Dio rivolse a Israele: “Non molesterai il forestiero né l’opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto” (Esodo 22,20).
Alex Zanotelli
[13 jul 2009 | segunda-feira] 


Il Codex Alimetarius entrerà in vigore il 31 dicembre del 2009 e potrebbe essere il più grande disastro per la salute umana: determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole in più di 160 paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale.

La Commissione di Commercio Codex Alimentarius (che nel 1994 dichiarò le tossine come nutrienti) è attualmente finanziata e condotta dall'OMS (che appartiene all'ONU) e dalla FAO.

Un insieme di standard internazionali aventi come scopo la protezione della "salute" dei consumatori, attraverso pratiche nel commercio per: preparati alimentari, semipreparati, crudi, l'igiene degli alimenti, gli additivi, i pesticidi, i fattori di contaminazione, l'etichettatura, i metodi di analisi. Lo scopo recondito è di mettere fuori legge ogni metodo alternativo nel campo della salute, come le terapie naturiste, l'uso di integratori alimentari, di vitamine e di tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per l'industria chimico-farmaceutica.

La lobby della chimica farmaceutica è nata da un'associazione condotta da Rockfeller e dall'IGFarben della Germania nazista. L'IGFarben fin dal 1932 fornì ad Hitler un finanziamento di 400.000 marchi senza il quale il secondo conflitto mondiale non avrebbe potuto avere luogo e nel 1941 costruì ad Auschwitz la più grande industria chimica del mondo approfittando della mano d'opera dei campi di concentramento. Nel processo di Noriberga i responsabili della IGFarben furono dichiarati colpevoli di genocidio, di schiavitù ed altri crimini. Però un anno dopo la condanna, nel 1952, tutti i responsabili furono liberati con l'aiuto di Nelsen Rockfeller (che a quei tempi era ministro degli affari esteri in USA) e s'infiltrarono nell'economia tedesca.
Fino dagli anni 70 il consiglio direttivo della società BASF, BAYER e HOECHST era costituito da membri del partito nazista che, a partire dal 1959, finanziavano il giovane Helmut Kohl. In pratica l'organizzazione nazista associata a Rockfeller ha costituito il mercato farmaceutico del pianeta.

L'alleanza della IGFarben si è poi tramandata sotto un altro nome: "Associazione per l'industria chimica" che nel 1955 è stata raggruppata nel CODEX ALIMENTARIUS il cui spirito è la soppressione delle innovazioni scientifiche indipendenti degli ultimi 50 anni usando ogni mezzo per mantenere il suo posto sul mercato in riferimento al cancro, all'AIDS, alle malattie cardiovascolari ecc.

Un gran numero di partiti politici europei, di sinistra e di destra, sono stati finanziati da questa industria per assicurarsi una legislazione favorevole all'industria farmaceutica. Per influenzare i legislatori, condizionare gli organismi di controllo, manipolare le ricerche in campo medico ed educativo, solo nel 1961 le industrie farmaceutiche hanno fatto donazioni alle grandi università degli USA: 8 milioni di dollari ad Harvard, 8 milioni di dollari a Yale, 10 milioni di dollari a Jonh Hopkins, 1 milione di dollari a Standford, 1,7 milioni di dollari a Columbia di New York. L'informazione dei medici è interamente finanziata dalle compagnie, che nascondono con attenzione un gran numero di effetti secondari pericolosi e perfino mortali dei farmaci. Vale la pena ricordare che ogni anno solo nel Nord America muoiono 800.000 persone a causa delle medicine allopatiche. Il 13 marzo 2002 gli europarlamentari adottarono leggi a favore dell'industria farmaceutica secondo le disposizioni fissate del Codex Alimentarius, finalizzate ad elaborare una documentazione coercitiva per tutte le terapie naturiste e gli integratori alimentari. Ma nonostante 438 milioni di petizioni inviate al Parlamento Europeo le direttive del Codex sono state adottate.

Il dr. Rath Matthias, uno specialista tedesco per l'uso di trattamenti naturisti, nel 2003 ha consegnato alla Corte Internazionale di Giustizia un atto di accusa per crimini contro l'umanità. Matthias afferma: "Il vero scopo dell'industria farmaceutica mondiale è di guadagnare soldi grazie alle malattie croniche e di non preoccuparsi di prevenire o sradicare queste malattie. L'industria farmaceutica ha un interesse finanziario finalizzato alla diffusione di queste malattie, per assicurarsi il mantenimento o addirittura l'aumento dei prezzi dei medicinali. Per questo motivo i farmaci sono fatti per eliminare i sintomi e non per trattare le vere cause delle malattie... le compagnie farmaceutiche sono responsabili di un genocidio permanente e diffuso, in quanto uccidono in questo modo milioni di persone".

A partire dal 2005 le direttive applicate mirano a:

- eliminare ogni supplemento alimentare naturale che sarà sostituito con 28 prodotti di sintesi disponibili solo in farmacia: tutto ciò che non è nella lista del Codex è considerato illegale;

- le medicine naturiste, come l'agopuntura la medicina energetica, ayurvedica, tibetana ecc. saranno progressivamente vietate;

- l'agricoltura e l'allevamento di animali saranno regolate dall'industria chimico-farmaceutica che vieta per principio l'agricoltura biologica. Questo significa che ogni mucca da latte sarà trattata con l'ormone bovino della crescita (ricombinato geneticamente) prodotto dalla Monsanto. Inoltre. Ogni animale del pianeta usato a fini nutrizionali dovrà essere trattato con antibiotici ed ormoni della crescita. Le regole del Codex permettono che gli alimenti contenti OGM non debbano più essere etichettati come tali. Non solo. Nel 2001 il Codex Alimentaris reintegra 7 delle 12 sostanze chimiche (note per essere causa di cancro) vietate unanimemente da 176 nazioni.

- l'alimentazione umana dovrà essere irradiata con Cobalto i cui livelli saranno maggiori di quelli permessi in precedenza.


Autore: Franco Libero Manco
Fonte: www.nexusedizioni.it
[13 jul 2009 | segunda-feira] 
I soldi dello Stato sono finiti e le rimesse alle amministrazioni locali non arrivano più. Per sopravvivere, presidenti di regione e sindaci ipotecano i beni dei loro amministrati. Ugo Cappellacci, figlio del commercialista dello psiconano, presidente della RegioneSardegna da febbraio 2009, è partito subito bene.
Con la delibera n. 24/24 del 19 maggio 2009, la Giunta Regionale Sarda ha approvato il rinnovo, l'ampliamento e il rilascio di nuove concessioni demaniali dei litorali sardi, in favore di strutture ricettive private. In sostanza ha venduto il territorio dei sardi che per i prossimi sei anni dovranno pagare anche per fare il bagno nella loro terra.
In Europa le spiagge sono quasi sempre libere e attrezzate. In Francia ci sono decine di chilometri di spiagge libere, toilette pubbliche custodite e docce gratuite, vigilanza di Polizia e Vigili del Fuoco, bike sharing per limitare il traffico. Cose che noi italiani non possiamo neppure immaginare...
Testo:
"Ho visto cose che voi umani, italiani, sardi non potreste neanche immaginare. Ho visto immense spiagge pulite, perfette e gratuite. Con servizi doccia completamente gratis per i bagnanti. Ho visto sfavillare i torrioni con sopra dei bagnini enormi con la focaccia che controllavano l’incolumità dei cittadini. Ho visto cose che nemmeno riuscite a pensare. E tutte queste cose svaniranno, come lacrime nella pioggia. Tutte queste cose sono finite. È il tempo della grande speculazione.
Ormai sono spiagge piene di roba. Piene di sdraio, piene di ombrelloni, piene di bambini. Piene di venditori, marocchini, senegalesi. Piene di chiunque. Anche i proprietari delle boutique prendono la roba, chiudono il negozio e vanno a vendere. È tutta un’orgia! Paghi un posteggio due euro l’ora, paghi qualsiasi cosa. Per farti un cazzo di bagno nell’acqua devi farti chilometri a piedi nei rovi, attraversare autostrade. Arrivi lì, ti stendi il tuo asciugamanino e non c’è neanche più un metro quadro dove non si paga niente. È cambiato tutto con un legge. Qui in Sardegna avete un paradiso terrestre e ve lo fate scippare sotto i vostri occhi dalla legge Cappellacci. La legge Cappellacci, Dio mio! Solo in dieci giorni che si è instaurata la giunta ha fatto un casino pazzesco. Cappellacci, cosa pretendete che faccia Cappellacci? Fa delle cappelle! Ha fatto questa delibera che ha dato40.000 ettari di spiagge pubbliche ai privati in concessione per sei anni, non quindici giorni. Fai quindici giorni, così vedi come si comportano. Sei anni! Figuratevi le spiagge, il territorio. Qualsiasi cosa. Cosa succederà qui? È finito il tempo della libertà. Le spiagge libere, da quando si chiamano “libere” le spiagge non sono più libere. Perché aggiungere un aggettivo alla spiaggia libera? La spiaggia è spiaggia, non è libera. È che ci abbiamo aggiunto “libera” per giustificare il fatto che non sono più libere. Perché noi siamo unPaese semi-libero. Come le nostre spiagge. 
Buon 168 per tutti!"