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Last Updated: 12/12/2009

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Friday, August 10, 2007 
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Gabriel Sternberg

L`amante nascosto

Musica poetica e carezzevole per un cantautore italo-tedesco affascinato dal romanticismo

di Marco Delsoldato
Cerco di trovare qualcosa che possa essere universale e senza tempo. Qualcosa che accade nel cuore di ogni essere umano, sempre e comunque. Come i sentimenti

Un personaggio a parte, Gabriel Sternberg. Uno che, rubandogli le parole, vorrebbe rimanenere nascosto, come un amante segreto da possedere con forte gelosia. Lontano dalle frenesie attuali, alla ricerca di una fragilità restia alla claustrofobia di questi periodi. In breve, un musicista da serbare caro

Ci racconti chi è Gabriel Sternberg?
Uhm… Iniziamo subito con la domanda più difficile… Credo che Gabriel Sternberg sia semplicemente un ragazzo normale che ha deciso di aprire il suo animo agli altri. Ed ha scelto di farlo attraverso la musica.

Vivi a Milano, ma hai origini tedesche. Questa miscela ha in qualche modo influenzato la tua musica?
Sicuramente queste due componenti hanno molto a che fare con la mia persona, così come le mie composizioni. Ed esse risentono indubbiamente di questo binomio. Ma non credo che questo abbia influito in maniera così rilevante. Voglio dire, le mie canzoni nascono da qualcosa che si trova dentro di me e da stati d'animo molto personali che poco hanno a che fare con l'ambiente che mi circonda. Posso affermare con certezza che sarebbero potute essere scritte in qualsiasi luogo.

Dal tuo primo lavoro, "Silent Days", a "Endless Night" cosa è cambiato?
In realtà non è cambiato poi molto. La principale differenza è stata soprattutto nell'approccio alla registrazione, trattandosi nel primo caso di una autoproduzione. Mentre per "Endless Night" ho dovuto confrontarmi con altre persone. Ma il "mood" è rimasto lo stesso.

Nell'album si odono i sentori di paesaggi mitteleuropei. Cosa ti affascina di questi luoghi?
Nella mia mente i luoghi ai quali ti riferisci sono rappresentati dal sud della Baviera, dove la natura viene fortunatamente considerata una risorsa e lo sviluppo dell'uomo cerca di muoversi nel rispetto della stessa. Ogni volta che trascorro del tempo da quelle parti mi sento felice ed in armonia con me stesso e, forse stupido da dire, anche un po' speciale.

E' palese una narcolessia nell'impostazione, uno slow core trattenuto ed emozionale. Quanto credi questo atteggiamento possa coinvolgere in una società frenetica e modaiola come la nostra?
Uhm, ecco… Come ti ho detto le mie canzoni tendono a rispecchiare quello che c'è dentro di me. Ed io ho un fondamentale bisogno di pace e tranquillità. Spero che chi decida di ascoltare un mio album lo faccia in modo consapevole, proprio con il desiderio di ricercare un attimo di pausa per rilassarsi e riflettere. Sapere di volersi ritagliare del tempo solo per se stessi, a casa. Non riesco ad immaginare un ascolto in macchina, in mezzo al traffico. Oppure circondato da altra gente. La mia musica è troppo fragile, soffocherebbe…

Quindi cosa c'è nel tuo immaginario?
Cerco di trovare qualcosa che possa essere universale e senza tempo. Qualcosa che accade nel cuore di ogni essere umano, sempre e comunque. Come i sentimenti, che non cambiano mai. Credo che, per esempio, l'amore che si può provare oggi per una persona non possa essere poi così tanto diverso da ciò che si sentiva cento anni fa. Almeno da quello che mi capita di leggere nelle poesie e che trovo in generale nella letteratura. Anche se in realtà non parlo solo dell'amore, ma di qualcosa di ancora più profondo. Di quello stato di semi-incoscienza dal quale emerge la vera essenza di ognuno di noi, come nel sonno o nella morte. E' molto idealistico, lo so.

La produzione l'hai affidata a Christian Alati. Come vi siete incontrati e quanto pensi abbia dato di suo al disco? Conoscevi alcuni dei suoi lavori precedenti?
L'incontro con Christian Alati è avvenuto tramite la Canebagnato Records. Anche l'ascolto dei suoi lavori è stato successivo al nostro incontro. E mi hanno molto impressionato. E' un ottimo fonico e penso che sia stata una valida esperienza lavorare con lui. A differenza del primo disco, per il quale registrai tutte le tracce in maniera "casalinga", in questo caso mi sono ritrovato a lavorare in maniera estremamente professionale. Penso che Christian sia un grande professionista che rispetta l'artista e non cerca mai di prendere il sopravvento quando si tratta di decidere.

Ed il rapporto con la Canebagnato come è nato?
Quando ho iniziato a spedire le copie di "Silent Days" che avevo deciso di destinare alle labels, ben poche sono state consegnate in Italia. La maggior parte erano indirizzate ad etichette tedesche od austriache e, giuro, mai avrei pensato di suscitare qualche interesse qui. Invece dopo qualche settimana ho ricevuto un sincero apprezzamento da Nicola Manfredi, fondatore della Canebagnato Records. Così, dopo averlo invitato con Christian a partecipare ad una delle mie ormai famose "bedroom gigs", siamo rimasti in contatto fino alla decisione di lavorare insieme a questo progetto. E devo ammettere che con entrambi, oltre ad un rapporto esclusivamente professionale, è nata anche una bella amicizia.

Fra Germania ed Italia vedi, nella presunta scena indipendente, delle differenze?
Per quanto riguarda la mia esperienza personale, posso dire di non aver trovato grosse differenze tra chi ascolta un certo tipo di musica. Forse il principale problema qui in Italia è che invece ci sono poche persone che decidono di scommettere su produzioni indipendenti e quindi all'apparenza non convenzionali. E' per questo poi che chi cerca determinate cose, deve farlo all'estero.

Il futuro prossimo di Gabriel?
Beh, vediamo… Domani, per esempio, dovrò essere al lavoro…! Musicalmente parlando invece, con l'inizio dell'autunno dovrebbero intensificarsi i concerti per promuovere il disco. Credo proprio che saranno prevalentemente in Lombardia, anche se mi piacerebbe suonare in Germania. A questo proposito, proprio qualche giorno fa, mio zio Günther (!) si è offerto di provare ad interpellare qualche locale della zona. Vedremo. In realtà, rimango comunque sempre affascinato dal fatto di venire scoperto per caso, in modo che si possa pensare di avermi soltanto per sé, nascosto da tutti, quasi come un amante del quale si è irrimediabilmente gelosi…

Friday, April 06, 2007 

Category: Music

In uscita «Endless Night», il suo primo album realizzato con un'etichetta

 

Le canzoni sotto voce di Gabriel Sternberg
Dietro a questo pseudonimo si nasconde un giovane cantautore italo-tedesco che ha una doppia vita: di giorno bancario, di notte musicista
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Gabriel Sternberg
Gabriel Sternberg
Non ci ha voluto dire il suo vero nome, ma sappiamo che non è Gabriel Sternberg. Dietro a questo pseudonimo si nasconde un giovane cantautore italo-tedesco, residente a Milano, con una doppia vita: di giorno lavora in banca, la sera e nel tempo libero scrive ballate. Intimiste, oniriche, quasi delle «ninne nanne» sussurrate, con testi in inglese. L'autore le definisce «delle disperate canzoni d'amore su qualcosa che è finito, che sarebbe potuto essere o che non è mai accaduto». E tra le sue influenze cita i Beatles e gli Air. A spingerlo a dilettarsi tra microfono, chitarra e pianoforte sono stati gli ascolti di quando era bambino: «Da piccolo – racconta – trascorrevo interi pomeriggi in compagnia dei dischi dei miei genitori. Mentre i miei amici sognavano di fare i calciatori, io coltivavo un mio personalissimo desiderio: che tutto il mondo perdesse improvvisamente la memoria, così che avrei potuto spacciare per miei quegli album meravigliosi e diventare famoso».
Musicista, poi, Gabriel lo è diventato davvero, anche se part-time (almeno per ora). «Il mio primo pezzo lo ricordo ancora, era dedicato a una ragazza che avevo paura di perdere. In un pomeriggio lo scrissi, lo registrai e la sera stessa corsi da lei e glielo regalai. Funzionò». Qualche tempo dopo un'altra donna rimase affascinata dalle sue composizioni: «Un paio di anni fa un'amica bavarese venne a trovarmi per qualche giorno a Milano. Una sera restammo a casa, presi la chitarra e le suonai qualche mia canzone. Apprezzò molto». Fu allora che Gabriel si inventò quelli che chiama «bedroom gigs». «Sapendo che la mia musica era difficile da proporre nei locali, pensai di aggirare l'ostacolo portandomi il pubblico direttamente a casa. Mandavo gli inviti via mail, dicendo ai destinatari, conoscenti e amici, che potevano farsi accompagnare da qualcuno. La serata iniziava con una degustazione di birre bavaresi, dopodiché ci si trasferiva tutti nella camera da letto per la mia performance a luci soffuse». Così è nato «Silent Days», cd autoprodotto inciso con un registratore multitraccia. Il titolo parla da sé: «Ho fatto tutto tra le mura del mio appartamento, cercando di non disturbare i vicini», spiega Gabriel.
E sempre così, grazie a uno di quei «bedroom gigs», sta per nascere «Endless Night», il suo primo album realizzato con un'etichetta discografica: la Canebagnato Records, una piccola indie milanese. «A uno di quei live domestici assistette Nicola, il fondatore della Canebagnato. Decidemmo di registrare alcune tracce con il fondamentale aiuto di Christian Alati, chitarrista dei Don Quibòl. L'uscita è prevista per metà maggio». Solo allora potremo farci coccolare dalle dolci note di Gabriel dal vivo. «Due date a Milano sono in attesa di conferma – dice il songwriter ventisettenne –. Ma non escludo di suonare anche in biblioteche, mostre d'arte. E, perché no, nelle case della gente che vorrà accogliermi». Un'anticipazione, intanto, si può avere collegandosi alla sua pagina Myspace. «Mi piacerebbe – confessa Gabriel – che la mia musica venisse scoperta in modo molto personale, tramite il passaparola. Come se fosse un segreto da condividere solo con gli amici più cari, come una buona bottiglia di vino rosso, un bel libro, un ricordo. Non so se posso aspirare a qualcosa di più grande. Le luci della ribalta non fanno per me, sono timido. È proprio per questo che non riesco ad alzare troppo la voce nelle mie canzoni».

GABRIEL STERNBERG
www.myspace.com/gabrielsternberg
www.gabrielsternberg.com

Thursday, February 08, 2007 

Category: Music

Beautiful Freaks, a Rome-based fanzine, has included in their latest compilation "Willow Tree", a song that will be included in my forthcoming album SILENT DAYS.

Songs and covers of  BEAUTIFUL FREAKS - Vol. IV can be freely downloaded directly from their site www.beautifulfreaks.org (in the section compilation).

gabriel

 

 

Thursday, September 14, 2006 

Category: Music

Hey, das ist gabriel sternberg.

Italian indie music sites have reviewed my latest (and first, so far) album Silent Days.

If You'd like to read them, here are the addresses:

www.sentireascoltare.com - under "we are demo" - april 2006 

www.sonicbands.it -  may 2006 

www.rockit.it -  july 2006

www.kathodik.it - august 2006

www.musica-libera.com -  september 2006

www.beautifulfreaks.org - november 2006 

g.

Thursday, August 10, 2006 

Category: Music

Starting from september 2006, gabriel sternberg will be back with some more bedroom gigs, under the name of  "Canzoni al Chiaro di Luna".

RULES.

The people invited (You can also apply for an invitation) will receive a confirming mail, usually a couple of days before the concert.

The entrance is free (it's my place...) and before or after the music, folks will also get original bavarian beer. 

Everyone can bring friends, just let me know it before.

 

See You soon / Bis bald.

gabriel.