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BOO BOO VIBRATION



Last Updated: 10/5/2009

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July 6, 2009 - Monday 

Boo Boo Vibration

Scimmie metropolitane / Sana - Venus
di Alberto Castelli

FINALMENTE È FINITA SU CD L’ONDA REGGAE DI BOLOGNA


Il gruppo reggae di Bologna ha impiegato ben nove anni per arrivare al fatidico album d’esordio. Un arco di tempo durante il quale si è messo in luce all’interno della scena italiana. Il titolo del disco non è particolarmente brillante, ma il repertorio lascia il segno. Agile e disinvolta, la band, la cui formazione è ampliata in diversi brani da alcuni Aretuska di Roy Paci – spazia da brani più leggeri e coinvolgenti (Musicamedica, Lascialo andare) a momenti più complessi e profondi. La sintesi arriva con Centri: le percussioni di Jah Sazzah e la voce di Bwoy annunciano l’arrivo dei fiati che ondeggiano su un ritmo legato al Salento e alla Giamaica.

http://xl.repubblica.it/recensionidettaglio/77331
July 6, 2009 - Monday 
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BOO BOO VIBRATION
SCIMMIE METROPOLITANE (Sana Records/Venus)

Secondo capitolo discografico dei bolognesi Boo Boo Vibration, viscerale, punzecchiante parodia del progresso che investe le nostre vite, scongiurando il rischio, che si corre, di ricadere nei più conclamati stereotipi, con l'approccio a questo tipo di sound, tanto a livello di suoni che di contenuti. Il raggio d'azione della band è un crossover meticcio, che fonde, roots reggae, dub e elettronica con echi di sitar e lunari esoterismi mantra, e poggia su una solida architettura di suoni, giocoforza del mood personale e autoctono. La ricerca delle radici salentine corre sulla via tortuosa dei Messapi per giungere a una secca denuncia in Pennui, cantata nell'idioma locale. Rime, stornelli, strofe si librano a briglia sciolta catturando l'attenzione lungo il sentiero ibrido e impetuoso dove fa capolino la migliore tradizione del reggae made in Italy. Si ascolti a proposito Reggae e Filosofia... (g.d.f.)

http://www.ilmanifesto.it
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May 14, 2009 - Thursday 

Boo Boo Vibration: l'album della svolta alla conquista del futuro
Di: Beatrice Elerdini



I Boo Boo Vibration nascono nel 2000 a Bologna, ma sono tutti di origini salentine.
Il loro primo lavoro in studio, “Baobab”, è del 2002, a cui fa seguito, due anni dopo, un ep, “Complice”, mixato da Ohm Guru.
Vantano un ottimo curriculum di esperienze live, tra cui le più importanti al Rototom Sunsplash nel 2007 e come gruppo di apertura alle superstar della dancehall Seeed.

Lo scorso Maggio la band bolognese, dalle radici fortemente ancorate nel profondo sud, ha dato alla luce Scimmie metropolitane, un nuovo lavoro che attraverso il reggae racconta di una realtà difficile da affrontare ed accettare: il disagio ed il senso di inadeguatezza che impera tra i protagonisti delle nuove generazioni.
Questo costituisce l’album della svolta, il progetto in cui i Boo Boo Vibration hanno preso coscienza del proprio stile personale e delle proprie potenzialità.

Il reggae prende vita e denuncia un mondo in declino, che alle soglie del terzo millennio, è succube dell’ignoranza e dell’intolleranza (“Piede che invade”, “Centri”, “Oltre il muro dell’indifferenza” e “Spaghetti reggae”).
E’ così che Scimmie metropolitane nasce nel reggae, per crescere nel dub, nell’elettronica e nella dancehall, senza rimanere troppo imbrigliato negli schemi del genere d’origine. Questo lavoro di evoluzioni sonore è stato condotto con notevole profitto dai Boo Boo Vibration, senza mai perdere di vista la propria identità e la propria appartenenza.
In questo lavoro di rimaneggiamento del sound jamaicano e arricchimento con elementi di novità, la band salentina si è valsa anche di illustri collaboratori, come la sezione fiati ed il batterista degli Aretuska di Roy Paci, il rapper svedese Promoe dei Looptroop ed il noto Beat-maker Leg-no, che insieme hanno notevolmente alzato il valore artistico di questo album.
I Boo Boo Vibration raccontano una scomoda verità. Le scimmie Metropolitane approdate nel terzo millennio, hanno cercato i propri simili, prendendosi anche carico delle loro oscure esistenze. Hanno continuato a vivere, forti di un’ideale che tanto è presente nella difficile realtà odierna: saper resistere.
Raccontano tutto questo attraverso 15 tracce e un mix esplosivo di suoni, unico, innovativo, che rappresenta non soltanto la Jamaica, ma anche il Salento, grazie all’utilizzo del dialetto salentino.
Scimmie Metropolitane è senz’altro un prodotto che prende le distanze da molte delle produzioni musicali, sfornate quotidianamente da band anonime. E’ l’album capace di fare la differenza.
Questo lavoro è un canto della verità, un suono di protesta, ma anche un suono in grado di salvare: per i Boo Boo Vibration la musica è prima di tutto passione e poi fonte certa di salvezza dai mali del mondo.




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recensione da www.ondalternativa.it :


Boo Boo Vibration (Scimmie Metropolitane)

Terzo lavoro per la band “bolognese” (luogo di...gestazione) più salentina di tutte. I Boo Boo Vibration si confermano una rivelazione e queste quindici tracce di “Scimmie metropolitane” sono nel complesso quindici perle di salento-reggae di pregevole fattura. Mano nella mano con i Sud Sound System strizzano l'occhio agli Apres La Classe ma traggono ispirazione anche dai gruppi reggae non-salentini, come ad esempio gli Africa Unite, creando basi ritmiche che costringono anche il pubblico più statico come minimo ad ondeggiare incessantemente, inevitabilmente, in brani come, ad esempio, Scimmie Metropolitane, Spaghetti Reggae, Centri, Giorno Speciale e Piede Che Invade su tutti. I sei musicisti, però, hanno anche pietà del pubblico e, per rendere più gustosi e mai scontati i momenti di adrenalina, li mescolano intelligentemente con brani più intimi, come Lascialo Andare.

I Boo Boo Vibration sono sulla scena ormai da un decennio e la loro formula di reggae elettronico filobalcanico si conferma assolutamente azzeccata. Ottima su disco e irresistibile su palco. I testi sono diretti, si percepisce l'urgenza di comunicare, sia che si tratti di temi quotidiani sulla realtà che li circonda, sia che si tratti d'amore.
Doriana Tozzi

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recensione da
www.indie-zone.it:

Seconda uscita per i bolognesi Boo Boo Vibration, un album ricercato che esula dal solo reggae, toccando con stile elettronica, dub e pop, senza snaturarsi e dando anzi quel tocco in più che lo differenzia dalla massa. Sicuramente l'avere ospiti la sezione fiati degli Aretuska di Roy Paci, nonché il rapper Promoe ed il beat-maker Leg-No, ha contributo in maniera fondamentale alla buona riuscita del lavoro. Scimmie Metropolitane, brano d'esordio, è caratterizzato da batteria e tastiere in una danza che sottolinea l'idea base che tutto l'album esprime: la precarietà giovanile sempre più presente nella nostra società. Gran pezzo Spaghetti Reggae, trascinante e divertente, come Musicamedica, un inno al potere magico delle note. Un gustoso lavoro che tocca la quotidianità in modo diretto e senza peli sulla lingua, riempiendolo di suoni innovativi e parole incisive come solo questa musica sa fare.

Teo Visentin

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BOO BOO VIBRATION - Scimmie metropolitane

link

Scritto da Giuseppe Bianco

 

Boo Boo Vibration, ovvero la storia del “raggae Italian style” che avanza, con lucidità e consapevolezza.

Genere: Reggae/Dancehall/Dub/Hip Hop

Voto: 7.5/10

Ascolta anche: Africa Unite, Sud Sound System, 99 Posse, Aretuska

 

Album della definitiva consacrazione per il combo bolognese dei Boo Boo Vibration.

Dopo diversi anni passati a girare e a scaldare il pubblico dei più importanti festival reggae d’Europa, sono tornati per ribadire che non esiste un pensiero unico e che “le Scimmie metropolitane” sono pronte “a fronteggiare il piede stritolatore del falso progresso che invade le loro vite”.

I bit sono al punto giusto, i testi assalgono (sempre con garbo) il falso moralismo imperante: un reggae che non si crogiola sugli stereotipi del genere ma che avanza e “resiste”!

I Boo Boo Vibration sono nati a Bologna nel 2000, quasi tutti però di origini salentine. La loro prerogativa è fondere negli stessi brani testi che spaziano dall’italiano all’inglese ed, appunto, al dialetto salentino.

Il  loro primo lavoro in studio, “Baobab”, è del 2002, a cui segue, due anni dopo,  un eccezionale ep, “Complice”, mixato da Ohm Guru.

Le 15 tracce di “Scimmie Metropolitane” sono tutte fresche e genuine ballate raggae, filtrate dalla consapevolezza del genere ma mai scontate e redivive!

In questo viaggio i Boo Boo Vibration sono accompagnati dal batterista e i fiati degli Aretuska e dal rapper svedese Promoe; il disco è coprodotto con Alessandro Scala.

I brani conquistano man mano che si ascoltano i testi: i Boo Boo Vibration fanno sul serio. Per tutta la durata dell’album il ritmo è padrone e non si riesce in nessun modo a stare fermo, cosa assolutamente normale nel raggae ma quasi mai per l’intera durata di un album!

“Oltre il muro dell’indifferenza spingo la coscienza per non lasciarti andare”… come si fa a non essere d’accordo!


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BOO BOO VIBRATION-SCIMMIE METROPOLITANE

 

a cura di Massimo Argo 6 Maggio 2009

 

(SANA RECORDS 2009) : vidi i Boo Boo Vibration tanti anni fà a Genova in qualche centro sociale, e non mi avevano particolarmente impressionato, perchè non avevano ancora inciso "Scimmie Metropolitane", il qui presente disco, che uscirà nel maggio prossimo venturo. Partiti dal reggae arrivano a una miscellanea di generi veramente notevole, un caleidoscopio di suoni che impressionano per freschezza e incisività. Tante, troppe, bands di reggae o ska, si assomigliano troppo, e si limitano a fare il compitino. Pochi riescono ad evolversi in altre direzioni, tanto per farvi un esempio, i Franziska è già da due dischi che portano avanti un discorso di reggae moderno e attuale.
Sicuramente il miglior disco di questo filone è "Wandereing eye " dei Fat Freddy's Drop, anche se per loro il reggae è un punto di partenza per mondi lontani. Rimangono invece in ambito jamaicano i Boo Boo Vibration, esplorando il caleidoscopio che questa grande musica offre, per cui dancehall, "one drop", dub e quant'altro. La produzione è ottima, ad opera della stessa band e di Alessandro Scala già con Vasco Rossi, Ramazzotti e tanti altri, gli arrangiamenti sono di Marco Sabiu altro curriculum importante, ma forse entrambi per la prima volta sono nel reggae, eppure il risultato è ottimo. Anche gli ospiti sono eccellenti : si comincia dal primo brano "Scimmie metropolitane" con Promoe alla voce, mc dei svedesi Looptroop, autori di bellissimi album di hip hop e non solo, specialmente il primo, veramente clamoroso, il beat della stessa canzone è di Leg-no dalla tekno e drum and bass (mandaci qualcosa allora!!!). Alcuni brani del disco sono ritmati e suonati da Jah Sazzah, batterista dgli Aretuska e da Mercer e Santoro, trombettista e sassofonista del gruppo di Roy Paci, e fà anche un'ntro Soul Bwoy, vecchia conoscenza della scena rap bolognese. Da sentire perchè se vi piace il genere è tra quanto di meglio può offrire la nostra penisola.


 


May 10, 2009 - Sunday 

Boo Boo Vibration

Scimmie metropolitane
Sana/Venus

Probabilmente i Boo Boo Vibration non lo hanno nemmeno pensato, ma intitolare l’album d’esordio “Scimmie metropolitane” quando si celebra il duecentenario della nascita di Charles Darwin apre molteplici interpretazioni. Del resto Bologna, la città che ha dato i natali alla band nell’ormai lontano 2000, non è certamente una giungla, eppure è di certo uno dei posti più “selvaggi” in Italia in cui fare ed ascoltare musica. Un’attitudine che si riflette chiaramente in un album che seppur legato a doppio filo al reggae ed alla Giamaica non si fa troppi problemi a contaminarsi con i generi più diversi; dal pop di “Lascialo andare” fino all’elettronica che permea tutti i quattordici (più uno) brani, senza dimenticare un cantato che sa destreggiarsi sia con la lingua madre sia col dialetto salentino. Come al solito, trattandosi di musica in levare, davvero nutrita la lista degli ospiti, si passa da Promoe, rapper svedese in forza anche nei Looptroop, passando per Jah Sazzah, Massimo Mercer e Gaetano Santoro degli Aretuska di Roy Paci per arrivare a Soul Bwoy e al suo speech in “Centri”. Tanta carne al fuoco per un lavoro certamente interessante e che, sempre per tornare alle metafore evolutive, in alcuni momenti sembra raccogliere l’eredità di band come 99 Posse, capaci di farsi apprezzare anche al di fuori del – pur numeroso – pubblico di nicchia. La speranza è che ci riescano davvero, riannodando un filo che già da troppo tempo nessuno sembra essere in grado di raccogliere.
Giorgio Sala


link dell'articolo

May 5, 2009 - Tuesday 

Boo Boo Vibration - Scimmie Metropolitane (MetroMonkey/SanaRecords)











booboovibration

Il terzo lavoro dei Boo Boo Vibration approda finalmente all’uscita
il prossimo 15 aprile dopo una gestazione piuttosto travagliata ed
arriva dopo cinque anni dal precedente ‘Complice’.

Nell’inizio del CD ci sono un po’ i manifesti di questo disco:
‘Scimmie metropolitane’ è un elegante ed incisivo ragga che con la
lirica su di una attuale esperienza in una ‘concrete jungle’ porta
subito l’ascoltatore nel clima attuale di precarietà ed apparente
mancanza di punti di riferimento. Per fortuna però c’è la musica, il
reggae style italiano di cui ‘Spaghetti reggae’ è il manifesto:
‘Scimmie metropolitane’ è un degnissimo erede di ‘Babilonia e poesia’
degli Africa Unite con una urgenza comunicativa che riguarda un
quotidiano ad accomunare migliaia di ragazzi nelle nostre città ed il
reggae beat come un contenitore da riempire di varie spezie sonore ed
emozioni.

Tra echi lontani di Bob Marley, ragga africani, dialetto salentino
(reminiscenze dei S.S.S. che affiorano…) e frenesia balcanica i Boo Boo
Vibration si mettono in luce per originalità e maturità stilistica:
‘Musicamedica’ corre veloce e leggera e ci parla del potere
taumaturgico della musica, la languida‘Lascialo andare’ i ricorda gli
Africa Unite, ‘Oltre il muro dell’indifferenza’ vede il ritmo del
reggae irrobustito dalle chitarre e racconta della drammatica
incapacità di provare emozioni.

Con il lavoro corale e l’apporto di preziosi ospiti Boo Boo
Vibration hanno impreziosito la loro musica crescendo musicalmente e
rendendola allo stesso tempo più incisiva. ‘Reggae e filosofia’ è puro
roots talentino, gli Aretuska Horns soffiano alla grande in ‘Centri’ ed
il ragga tocca i Balcani in ‘Piede che invade’, una cavalcata sulla
distruzione di culture messa in atto dalla guerra e l’incapacità di
trarre un insegnamento dalla storia. Chi ha apprezzato il reggae che fa
propria la nostra cultura mettendo in atto una ‘radicazione’ senza
disdegnare i contatti con altri idiomi musicali troverà sicuramente
riuscito questo nuovo CD dei Boo Boo Vibration.

Pier Tosi

la trovi su http://sunnyvibes.rototom.com/?p=1710


April 21, 2009 - Tuesday 

INTERVISTA AI BOO BOO VIBRATION


Di Alexareggae 






Si
riporta l’intervista ad Emanuele Giustizieri e Paolo Renna, entrambi
voce della crew Boo Boo Vibration. Il loro nuovo album, Scimmie
Metropolitane, pubblicato nell' estate del 2008, ricco di tante novità,
sta riscuotendo molto successo.

Alessandra Margiotta: Il vostro incontro risale a quasi dieci anni fa. Descrivetemi l’esperienza di questi anni insieme.
Paolo Renna: La Boo Boo
Vibration è stata e continuerà ad essere per noi un’esperienza
esaltante, fatta di incontri, musica, voglia di libertà, voglia di
mettersi in gioco sempre, ricerca costante di verità nascoste
nell’animo umano. Un Viaggio che continua a regalarci emozioni che
difficilmente potremo dimenticare.

A. Margiotta: Arriviamo ad oggi con il nuovo lavoro discografico scimmie metropolitane. com’è nato?
P. Renna: Il concetto di
Scimmie Metropolitane nasce dalla diretta osservazione della realtà che
ci circonda, da ciò che noi e voi siamo. Viviamo in città sempre più
simili a foreste di cemento con liane di fibra ottica, agglomerati di
storie quotidiane di individui che cercano ogni giorno di sopravvivere
alla complessità del nostro millennio, a qualsiasi costo. le Scimmie
Metropolitane si fanno sentire…pur vivendo nell’ombra.

A. Margiotta: A quali canzoni contenute nell’album vi sentite maggiormente legati?
P. Renna: I nostri brani
nascono ed esistono. Prima non c’erano. Parlano di realtà e di
esperienze personali, parlano delle nostre gioie e delle nostre
delusioni, delle perplessità dello spazio tempo in cui viviamo e delle
contraddizioni che rappresentano il tributo al “progresso – regresso”
che stritola le coscienze di tutti. Ogni pezzo poi ha un suo specifico
perché, ed esprime (come anche nei lavori precedenti) ciò che per noi è
in quel preciso momento storico, la verità. Al di là delle chiacchiere.

A. Margiotta: I testi
utilizzati mettono in risalto anche l’importanza della musica come una
“medicina” per affrontare i problemi quotidiani. Quanto è stata
importante per voi?

P. Renna:
…Desossiribonucleico, come l’acido autoreplico la catena melodica che
parla chiaro di me, la mia scorta personale, staminale di musicamedica
che m’aiuta, mi dà forza, quando la situazione si fa critica, è potente
spinta adrenalinica… Penso che da queste poche righe emerga tutto il
potere terapeutico della musica, fatta per alleggerire l’anima dalle
pressioni e liberarla letteralmente da quel senso di vuoto esistenziale
che caratterizza i nostri tempi. non saremmo oggi qui a parlarvi di noi
se non avessimo avuto la nostra musica, che rimane , al di là degli
affetti personali, la nostra unica forza.

A. Margiotta: Testi in italiano, inglese e dialetto salentino. Tre stili diversi che si incontrano. Cos’è per voi la diversità?
Emanuele Giustizieri: La
diversità la incontri nel vivere quotidiano, per le strade tra gli
amici: ognuno è diverso dall’altro. A partire dalla nostra band,
composta da persone “diverse”, con il proprio mondo, la propria
personalità e il proprio gusto (le nostre origini vanno dalla Croazia
al Salento…). Il confronto di esperienze “diverse” è una ricchezza da
sfruttare.

A. Margiotta: Non mancano le contaminazioni, come nel brano Piede Che Invade. Quanta importanza hanno per voi?
P. Renna: Contaminare
significa per noi andare oltre gli schemi. Ovviamente prima di
“trasgredire” anche noi abbiamo imparato gli standards classici del
genere che in linea di massima più ci rappresentava, poi con il tempo e
con gli incontri la nostra musica è necessariamente cambiata, è
diventata diversa da ciò che era in principio e ciò è un bene.
l’evoluzione è un bene. la contaminazione dei generi crea novità e a
volte, in rarissimi casi originalità. e questo è un bene.

A. Margiotta: Siete pienamente soddisfatti di questo vostro nuovo lavoro o c’è qualche aspetto che volete ancora migliorare?
E. Giustizieri: Nel nostro
percorso abbiamo sempre cercato di perfezionarci sia tecnicamente che
artisticamente. Ci sentiamo soddisfatti di “Scimmie metropolitane”: ci
rappresenta. Dalla registrazione poi, si imparano sempre nuove cose, da
utilizzare per i successivi lavori.

A. Margiotta: Quali artisti vi hanno maggiormente influenzato?
P. Renna: Le nostre esperienze
musicali sono veramente varie. Tra di noi ci sono cultori di generi
diversissimi tra loro. In furgone ci capita di ascoltare da James Brown
ai Gogol Bordello, dalla Techno alla Dance Hall, dagli Squallor ai
Metallica, dai SeeeD ai Pink Floyd. Per quanto riguarda il reggae penso
comunque che Marley e gli Steel Pulse siano stati veramente i nostri
“iniziatori”.

A. Margiotta: Avete già progetti per il futuro?
E. Giustizieri: Nel futuro
prossimo saremo impegnati nella promozione del disco in un tour
invernale che attraverserà lo stivale (dove ci saranno delle
sorprese…), seguito in primavera da un tour europeo. Nel frattempo
stiamo lavorando su nuove idee e su pezzi nuovi per il prossimo lavoro.
Comunque per tutti coloro che fossero interessati a tutte le
informazioni (prossimo tour,news…) che ci riguardano, li invitiamo nel
nostro sito www.booboovibration.it gestito direttamente da noi…




March 6, 2009 - Friday 
A breve comunicheremo le date del nuovo tour 2009....stay tuned

October 12, 2008 - Sunday 
Guarda l'intervista alla BBV lo scorso agosto al Pollino Music Festival fatta dalla web tv lucana La Siritide ...
clikka su:
intervista
October 12, 2008 - Sunday 

La Boo Boo Vibration è stata recensita dalla storica roots fanzine on-line 'ReggaeRevolution'...




BOO BOO VIBRATION: SCIMMIE METROPOLITANE


Di Alexareggae 






Costituitasi
nel finire dell’anno 1999, vantando la partecipazione a vari festival
nazionali ed internazionali (seconda presenza consecutiva al rototom),
la reggae band Boo Boo Vibration ha raggiunto oggi un nuovo traguardo
con il nuovo eccellente lavoro discografico Scimmie Metropolitane.


Un album espressione del
reggae e stili a lui annesso ma che tende lo sguardo ad altri stili ed
effetti elettronici sottolineando l’importanza delle contaminazioni.
Importanza manifestata già dai testi cantati in italiano, inglese e
dialetto salentino. Tre stili differenti che si alternano in un unico
dialogo. Non si può ascoltare con indifferenza il brano Piede Che
Invade nel quale ciò che risalta è la contaminazione con i ritmi arabi
e l’introduzione del brano eseguito da uno strumento simile alla kora.


Nella canzone Lascialo Andare
si ascolta un suggestivo assolo di tromba. Il brano Dell’indifferenza
(un proseguimento di Oltre Il Muro) è espressione di un ritmo dub ed
effetti elettronici nel quale la tastiera è padrona, mentre in Centri
Intro sono le percussioni a padroneggiare (con la collaborazione di Jah
Sazzah).


Un cenno anche all’utilizzo
dei testi, come in Scimmie Metropolitane (il brano che da il nome
all’album) e Pennui, per cantare tutti i problemi e le ansie che ci
attendono ogni giorno, dal lavoro precario, allo sfruttamento, fino
all’emarginazione.


Ma una cura c’è, e i boo boo
vibration ce la espongono nella canzone Musicamedica nella quale
appunto la musica è paragonata ad una “medicina” miracolosa che ci dà
il coraggio per andare avanti nonostante le difficoltà. E prendendo
come esempio una frase di questo brano, “finché c’è musica che cammina
con me è automatico vado avanti”, non rimane che ascoltare il nuovo
album dei boo boo vibration, una musica ricca di svariate sonorità,
stili, contaminazioni… insomma, la giusta “medicina” per andare avanti.


articolo by Alessandra Margiotta


 Track List

1) Scimmie Metropolitane
2) Spaghetti Reggae
3) Life 4) Pennui
5) Musicamedica
6) Lascialo Andare
7) Reggae & Filosofia
8) Tattiche
9) Oltre Il Muro
10) Dell’indifferenza
11) Centri Intro
12) Centri
13) Giorno speciale
14) Piede Che Invade
15) Bq 1