Status: Single
City: Bologna
Country: IT
Signup Date: 4/16/2006
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July 6, 2009 - Monday
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Boo Boo Vibration
Scimmie metropolitane / Sana - Venus
di Alberto Castelli
FINALMENTE È FINITA SU CD L’ONDA REGGAE DI BOLOGNA
Il gruppo reggae di Bologna ha impiegato ben nove anni per arrivare al
fatidico album d’esordio. Un arco di tempo durante il quale si è messo
in luce all’interno della scena italiana. Il titolo del disco non è
particolarmente brillante, ma il repertorio lascia il segno. Agile e
disinvolta, la band, la cui formazione è ampliata in diversi brani da
alcuni Aretuska di Roy Paci – spazia da brani più leggeri e
coinvolgenti ( Musicamedica, Lascialo andare) a momenti più complessi e profondi. La sintesi arriva con Centri:
le percussioni di Jah Sazzah e la voce di Bwoy annunciano l’arrivo dei
fiati che ondeggiano su un ritmo legato al Salento e alla Giamaica. http://xl.repubblica.it/recensionidettaglio/77331
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July 6, 2009 - Monday
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BOO BOO VIBRATION
SCIMMIE METROPOLITANE (Sana Records/Venus)
Secondo
capitolo discografico dei bolognesi Boo Boo Vibration, viscerale, punzecchiante
parodia del progresso che investe le nostre vite, scongiurando il rischio, che
si corre, di ricadere nei più conclamati stereotipi, con l'approccio a questo
tipo di sound, tanto a livello di suoni che di contenuti. Il raggio d'azione
della band è un crossover meticcio, che fonde, roots reggae, dub e elettronica
con echi di sitar e lunari esoterismi mantra, e poggia su una solida
architettura di suoni, giocoforza del mood personale e autoctono. La ricerca
delle radici salentine corre sulla via tortuosa dei Messapi per giungere a una
secca denuncia in Pennui, cantata nell'idioma locale. Rime, stornelli, strofe si
librano a briglia sciolta catturando l'attenzione lungo il sentiero ibrido e
impetuoso dove fa capolino la migliore tradizione del reggae made in Italy. Si
ascolti a proposito Reggae e Filosofia... (g.d.f.) http://www.ilmanifesto.it ....
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May 14, 2009 - Thursday
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Boo Boo Vibration: l'album della svolta alla conquista del futuro
Di: Beatrice Elerdini
I Boo Boo Vibration nascono nel 2000 a Bologna, ma sono tutti di origini salentine.
Il loro primo lavoro in studio, “Baobab”, è del 2002, a cui fa seguito, due anni dopo, un ep, “Complice”, mixato da Ohm Guru.
Vantano un ottimo curriculum di esperienze live, tra cui le più
importanti al Rototom Sunsplash nel 2007 e come gruppo di apertura alle
superstar della dancehall Seeed.
Lo scorso Maggio la band bolognese, dalle radici fortemente ancorate nel profondo sud, ha dato alla luce Scimmie metropolitane,
un nuovo lavoro che attraverso il reggae racconta di una realtà
difficile da affrontare ed accettare: il disagio ed il senso di
inadeguatezza che impera tra i protagonisti delle nuove generazioni.
Questo costituisce l’album della svolta, il progetto in cui i Boo Boo Vibration hanno preso coscienza del proprio stile personale e delle proprie potenzialità.
Il reggae prende vita e denuncia un mondo in declino, che alle soglie
del terzo millennio, è succube dell’ignoranza e dell’intolleranza
(“Piede che invade”, “Centri”, “Oltre il muro dell’indifferenza” e
“Spaghetti reggae”).
E’ così che Scimmie metropolitane
nasce nel reggae, per crescere nel dub, nell’elettronica e nella
dancehall, senza rimanere troppo imbrigliato negli schemi del genere
d’origine.
Questo lavoro di evoluzioni sonore è stato condotto con notevole
profitto dai Boo Boo Vibration, senza mai perdere di vista la propria identità e la propria appartenenza.
In questo lavoro di rimaneggiamento del sound jamaicano e arricchimento
con elementi di novità, la band salentina si è valsa anche di illustri
collaboratori, come la sezione fiati ed il batterista degli Aretuska di Roy Paci, il rapper svedese Promoe dei Looptroop ed il noto Beat-maker Leg-no, che insieme hanno notevolmente alzato il valore artistico di questo album.
I Boo Boo Vibration raccontano una scomoda verità. Le scimmie Metropolitane
approdate nel terzo millennio, hanno cercato i propri simili,
prendendosi anche carico delle loro oscure esistenze. Hanno continuato
a vivere, forti di un’ideale che tanto è presente nella difficile
realtà odierna: saper resistere.
Raccontano tutto questo attraverso 15 tracce e un mix esplosivo di
suoni, unico, innovativo, che rappresenta non soltanto la Jamaica, ma
anche il Salento, grazie all’utilizzo del dialetto salentino.
Scimmie Metropolitane è senz’altro un prodotto che prende le distanze
da molte delle produzioni musicali, sfornate quotidianamente da band anonime.
E’ l’album capace di fare la differenza.
Questo lavoro è un canto della verità, un suono di protesta, ma anche un suono in grado di salvare: per i Boo Boo Vibration la musica è prima di tutto passione e poi fonte certa di salvezza dai mali del mondo.
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recensione da www.ondalternativa.it :
Boo Boo Vibration (Scimmie Metropolitane)
Terzo lavoro per la band “bolognese” (luogo di...gestazione) più
salentina di tutte. I Boo Boo Vibration si confermano una rivelazione e queste
quindici tracce di “Scimmie metropolitane” sono nel complesso quindici perle di
salento-reggae di pregevole fattura. Mano nella mano con i Sud Sound System
strizzano l'occhio agli Apres La Classe ma traggono ispirazione anche dai
gruppi reggae non-salentini, come ad esempio gli Africa Unite, creando basi
ritmiche che costringono anche il pubblico più statico come minimo ad
ondeggiare incessantemente, inevitabilmente, in brani come, ad esempio, Scimmie
Metropolitane, Spaghetti Reggae, Centri, Giorno Speciale e Piede Che Invade su
tutti. I sei musicisti, però, hanno anche pietà del pubblico e, per rendere più
gustosi e mai scontati i momenti di adrenalina, li mescolano intelligentemente
con brani più intimi, come Lascialo Andare.
I Boo Boo Vibration sono sulla scena ormai da un decennio e la loro formula di
reggae elettronico filobalcanico si conferma assolutamente azzeccata. Ottima su
disco e irresistibile su palco. I testi sono diretti, si percepisce l'urgenza
di comunicare, sia che si tratti di temi quotidiani sulla realtà che li
circonda, sia che si tratti d'amore. Doriana Tozzi
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recensione da www.indie-zone.it:
Seconda
uscita per i bolognesi Boo Boo Vibration, un album ricercato che esula dal solo
reggae, toccando con stile elettronica, dub e pop, senza snaturarsi e dando
anzi quel tocco in più che lo differenzia dalla massa. Sicuramente l'avere
ospiti la sezione fiati degli Aretuska di Roy Paci, nonché il rapper Promoe ed
il beat-maker Leg-No, ha contributo in maniera fondamentale alla buona riuscita
del lavoro. Scimmie Metropolitane, brano d'esordio, è caratterizzato da
batteria e tastiere in una danza che sottolinea l'idea base che tutto l'album
esprime: la precarietà giovanile sempre più presente nella nostra società. Gran
pezzo Spaghetti Reggae, trascinante e divertente, come Musicamedica, un inno al
potere magico delle note. Un gustoso lavoro che tocca la quotidianità in modo
diretto e senza peli sulla lingua, riempiendolo di suoni innovativi e parole
incisive come solo questa musica sa fare.
Teo Visentin ------------------------------------------------------------------------- BOO BOO
VIBRATION - Scimmie metropolitane
link Scritto da Giuseppe Bianco
Boo Boo Vibration, ovvero la storia del “raggae Italian style” che
avanza, con lucidità e consapevolezza.
Genere: Reggae/Dancehall/Dub/Hip Hop
Voto: 7.5/10
Ascolta anche: Africa Unite, Sud Sound System, 99 Posse, Aretuska
Album della definitiva consacrazione per il combo bolognese dei Boo Boo Vibration.
Dopo diversi anni passati a girare e a scaldare il pubblico dei
più importanti festival reggae d’Europa, sono tornati per ribadire che non
esiste un pensiero unico e che “le Scimmie metropolitane” sono pronte “a
fronteggiare il piede stritolatore del falso progresso che invade le loro
vite”.
I bit sono al punto giusto, i testi assalgono (sempre con garbo)
il falso moralismo imperante: un reggae che non si crogiola sugli stereotipi
del genere ma che avanza e “resiste”!
I Boo Boo Vibration sono nati a Bologna
nel 2000, quasi tutti però di origini salentine. La loro prerogativa è fondere
negli stessi brani testi che spaziano dall’italiano all’inglese ed, appunto, al
dialetto salentino.
Il loro primo lavoro in studio, “Baobab”, è del 2002, a cui
segue, due anni dopo, un eccezionale ep, “Complice”, mixato da Ohm Guru.
Le 15 tracce di “Scimmie
Metropolitane” sono tutte fresche e genuine ballate raggae, filtrate dalla
consapevolezza del genere ma mai scontate e redivive!
In questo viaggio i Boo Boo Vibration sono accompagnati dal
batterista e i fiati degli Aretuska e dal rapper svedese Promoe; il disco è
coprodotto con Alessandro Scala.
I brani conquistano man mano che si ascoltano i testi: i Boo Boo
Vibration fanno sul serio. Per tutta la durata dell’album il ritmo è padrone e
non si riesce in nessun modo a stare fermo, cosa assolutamente normale nel
raggae ma quasi mai per l’intera durata di un album!
“Oltre il muro dell’indifferenza spingo la
coscienza per non lasciarti andare”… come si fa a non essere d’accordo!
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BOO BOO VIBRATION-SCIMMIE METROPOLITANE
a cura di Massimo Argo 6 Maggio 2009
(SANA RECORDS 2009) : vidi i Boo Boo Vibration tanti
anni fà a Genova in qualche centro sociale, e non mi avevano particolarmente
impressionato, perchè non avevano ancora inciso "Scimmie
Metropolitane", il qui presente disco, che uscirà nel maggio prossimo
venturo. Partiti dal reggae arrivano a una miscellanea di generi veramente
notevole, un caleidoscopio di suoni che impressionano per freschezza e
incisività. Tante, troppe, bands di reggae o ska, si assomigliano troppo, e si
limitano a fare il compitino. Pochi riescono ad evolversi in altre direzioni,
tanto per farvi un esempio, i Franziska è già da due dischi che portano avanti
un discorso di reggae moderno e attuale.
Sicuramente il miglior disco di questo filone è "Wandereing eye " dei
Fat Freddy's Drop, anche se per loro il reggae è un punto di partenza per mondi
lontani. Rimangono invece in ambito jamaicano i Boo Boo Vibration, esplorando
il caleidoscopio che questa grande musica offre, per cui dancehall, "one
drop", dub e quant'altro. La produzione è ottima, ad opera della stessa
band e di Alessandro Scala già con Vasco Rossi, Ramazzotti e tanti altri, gli
arrangiamenti sono di Marco Sabiu altro curriculum importante, ma forse
entrambi per la prima volta sono nel reggae, eppure il risultato è ottimo.
Anche gli ospiti sono eccellenti : si comincia dal primo brano "Scimmie
metropolitane" con Promoe alla voce, mc dei svedesi Looptroop, autori di
bellissimi album di hip hop e non solo, specialmente il primo, veramente
clamoroso, il beat della stessa canzone è di Leg-no dalla tekno e drum and bass
(mandaci qualcosa allora!!!). Alcuni brani del disco sono ritmati e suonati da
Jah Sazzah, batterista dgli Aretuska e da Mercer e Santoro, trombettista e
sassofonista del gruppo di Roy Paci, e fà anche un'ntro Soul Bwoy, vecchia
conoscenza della scena rap bolognese. Da sentire perchè se vi piace il genere è
tra quanto di meglio può offrire la nostra penisola.
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May 10, 2009 - Sunday
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Boo Boo Vibration
Scimmie metropolitane
Sana/Venus
Probabilmente i Boo Boo Vibration non lo hanno nemmeno pensato, ma intitolare
l’album d’esordio “Scimmie metropolitane” quando si celebra il duecentenario
della nascita di Charles Darwin apre molteplici interpretazioni. Del resto
Bologna, la città che ha dato i natali alla band nell’ormai lontano 2000, non è
certamente una giungla, eppure è di certo uno dei posti più “selvaggi” in
Italia in cui fare ed ascoltare musica. Un’attitudine che si riflette
chiaramente in un album che seppur legato a doppio filo al reggae ed alla
Giamaica non si fa troppi problemi a contaminarsi con i generi più diversi; dal
pop di “Lascialo andare” fino all’elettronica che permea tutti i quattordici
(più uno) brani, senza dimenticare un cantato che sa destreggiarsi sia con la
lingua madre sia col dialetto salentino. Come al solito, trattandosi di musica
in levare, davvero nutrita la lista degli ospiti, si passa da Promoe, rapper
svedese in forza anche nei Looptroop, passando per Jah Sazzah, Massimo Mercer e
Gaetano Santoro degli Aretuska di Roy Paci per arrivare a Soul Bwoy e al suo
speech in “Centri”. Tanta carne al fuoco per un lavoro certamente interessante
e che, sempre per tornare alle metafore evolutive, in alcuni momenti sembra
raccogliere l’eredità di band come 99 Posse, capaci di farsi apprezzare anche
al di fuori del – pur numeroso – pubblico di nicchia. La speranza è che ci
riescano davvero, riannodando un filo che già da troppo tempo nessuno sembra
essere in grado di raccogliere.
Giorgio Sala
link dell'articolo
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May 5, 2009 - Tuesday
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Boo Boo Vibration - Scimmie Metropolitane (MetroMonkey/SanaRecords)
 Il terzo lavoro dei Boo Boo Vibration approda finalmente all’uscita il prossimo 15 aprile dopo una gestazione piuttosto travagliata ed arriva dopo cinque anni dal precedente ‘Complice’. Nell’inizio del CD ci sono un po’ i manifesti di questo disco: ‘Scimmie metropolitane’ è un elegante ed incisivo ragga che con la lirica su di una attuale esperienza in una ‘concrete jungle’ porta subito l’ascoltatore nel clima attuale di precarietà ed apparente mancanza di punti di riferimento. Per fortuna però c’è la musica, il reggae style italiano di cui ‘Spaghetti reggae’ è il manifesto: ‘Scimmie metropolitane’ è un degnissimo erede di ‘Babilonia e poesia’ degli Africa Unite con una urgenza comunicativa che riguarda un quotidiano ad accomunare migliaia di ragazzi nelle nostre città ed il reggae beat come un contenitore da riempire di varie spezie sonore ed emozioni. Tra echi lontani di Bob Marley, ragga africani, dialetto salentino (reminiscenze dei S.S.S. che affiorano…) e frenesia balcanica i Boo Boo Vibration si mettono in luce per originalità e maturità stilistica: ‘Musicamedica’ corre veloce e leggera e ci parla del potere taumaturgico della musica, la languida‘Lascialo andare’ i ricorda gli Africa Unite, ‘Oltre il muro dell’indifferenza’ vede il ritmo del reggae irrobustito dalle chitarre e racconta della drammatica incapacità di provare emozioni. Con il lavoro corale e l’apporto di preziosi ospiti Boo Boo Vibration hanno impreziosito la loro musica crescendo musicalmente e rendendola allo stesso tempo più incisiva. ‘Reggae e filosofia’ è puro roots talentino, gli Aretuska Horns soffiano alla grande in ‘Centri’ ed il ragga tocca i Balcani in ‘Piede che invade’, una cavalcata sulla distruzione di culture messa in atto dalla guerra e l’incapacità di trarre un insegnamento dalla storia. Chi ha apprezzato il reggae che fa propria la nostra cultura mettendo in atto una ‘radicazione’ senza disdegnare i contatti con altri idiomi musicali troverà sicuramente riuscito questo nuovo CD dei Boo Boo Vibration. Pier Tosi la trovi su http://sunnyvibes.rototom.com/?p=1710
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April 21, 2009 - Tuesday
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INTERVISTA AI BOO BOO VIBRATION Si riporta l’intervista ad Emanuele Giustizieri e Paolo Renna, entrambi voce della crew Boo Boo Vibration. Il loro nuovo album, Scimmie Metropolitane, pubblicato nell' estate del 2008, ricco di tante novità, sta riscuotendo molto successo. Alessandra Margiotta: Il vostro incontro risale a quasi dieci anni fa. Descrivetemi l’esperienza di questi anni insieme. Paolo Renna: La Boo Boo Vibration è stata e continuerà ad essere per noi un’esperienza esaltante, fatta di incontri, musica, voglia di libertà, voglia di mettersi in gioco sempre, ricerca costante di verità nascoste nell’animo umano. Un Viaggio che continua a regalarci emozioni che difficilmente potremo dimenticare. A. Margiotta: Arriviamo ad oggi con il nuovo lavoro discografico scimmie metropolitane. com’è nato? P. Renna: Il concetto di Scimmie Metropolitane nasce dalla diretta osservazione della realtà che ci circonda, da ciò che noi e voi siamo. Viviamo in città sempre più simili a foreste di cemento con liane di fibra ottica, agglomerati di storie quotidiane di individui che cercano ogni giorno di sopravvivere alla complessità del nostro millennio, a qualsiasi costo. le Scimmie Metropolitane si fanno sentire…pur vivendo nell’ombra. A. Margiotta: A quali canzoni contenute nell’album vi sentite maggiormente legati? P. Renna: I nostri brani nascono ed esistono. Prima non c’erano. Parlano di realtà e di esperienze personali, parlano delle nostre gioie e delle nostre delusioni, delle perplessità dello spazio tempo in cui viviamo e delle contraddizioni che rappresentano il tributo al “progresso – regresso” che stritola le coscienze di tutti. Ogni pezzo poi ha un suo specifico perché, ed esprime (come anche nei lavori precedenti) ciò che per noi è in quel preciso momento storico, la verità. Al di là delle chiacchiere. A. Margiotta: I testi utilizzati mettono in risalto anche l’importanza della musica come una “medicina” per affrontare i problemi quotidiani. Quanto è stata importante per voi? P. Renna: …Desossiribonucleico, come l’acido autoreplico la catena melodica che parla chiaro di me, la mia scorta personale, staminale di musicamedica che m’aiuta, mi dà forza, quando la situazione si fa critica, è potente spinta adrenalinica… Penso che da queste poche righe emerga tutto il potere terapeutico della musica, fatta per alleggerire l’anima dalle pressioni e liberarla letteralmente da quel senso di vuoto esistenziale che caratterizza i nostri tempi. non saremmo oggi qui a parlarvi di noi se non avessimo avuto la nostra musica, che rimane , al di là degli affetti personali, la nostra unica forza. A. Margiotta: Testi in italiano, inglese e dialetto salentino. Tre stili diversi che si incontrano. Cos’è per voi la diversità? Emanuele Giustizieri: La diversità la incontri nel vivere quotidiano, per le strade tra gli amici: ognuno è diverso dall’altro. A partire dalla nostra band, composta da persone “diverse”, con il proprio mondo, la propria personalità e il proprio gusto (le nostre origini vanno dalla Croazia al Salento…). Il confronto di esperienze “diverse” è una ricchezza da sfruttare.A. Margiotta: Non mancano le contaminazioni, come nel brano Piede Che Invade. Quanta importanza hanno per voi? P. Renna: Contaminare significa per noi andare oltre gli schemi. Ovviamente prima di “trasgredire” anche noi abbiamo imparato gli standards classici del genere che in linea di massima più ci rappresentava, poi con il tempo e con gli incontri la nostra musica è necessariamente cambiata, è diventata diversa da ciò che era in principio e ciò è un bene. l’evoluzione è un bene. la contaminazione dei generi crea novità e a volte, in rarissimi casi originalità. e questo è un bene. A. Margiotta: Siete pienamente soddisfatti di questo vostro nuovo lavoro o c’è qualche aspetto che volete ancora migliorare? E. Giustizieri: Nel nostro percorso abbiamo sempre cercato di perfezionarci sia tecnicamente che artisticamente. Ci sentiamo soddisfatti di “Scimmie metropolitane”: ci rappresenta. Dalla registrazione poi, si imparano sempre nuove cose, da utilizzare per i successivi lavori. A. Margiotta: Quali artisti vi hanno maggiormente influenzato? P. Renna: Le nostre esperienze musicali sono veramente varie. Tra di noi ci sono cultori di generi diversissimi tra loro. In furgone ci capita di ascoltare da James Brown ai Gogol Bordello, dalla Techno alla Dance Hall, dagli Squallor ai Metallica, dai SeeeD ai Pink Floyd. Per quanto riguarda il reggae penso comunque che Marley e gli Steel Pulse siano stati veramente i nostri “iniziatori”. A. Margiotta: Avete già progetti per il futuro? E. Giustizieri: Nel futuro prossimo saremo impegnati nella promozione del disco in un tour invernale che attraverserà lo stivale (dove ci saranno delle sorprese…), seguito in primavera da un tour europeo. Nel frattempo stiamo lavorando su nuove idee e su pezzi nuovi per il prossimo lavoro. Comunque per tutti coloro che fossero interessati a tutte le informazioni (prossimo tour,news…) che ci riguardano, li invitiamo nel nostro sito www.booboovibration.it gestito direttamente da noi…
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March 6, 2009 - Friday
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A breve comunicheremo le date del nuovo tour 2009....stay tuned
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October 12, 2008 - Sunday
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Guarda l'intervista alla BBV lo scorso agosto al Pollino Music Festival fatta dalla web tv lucana La Siritide ... clikka su: intervista
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October 12, 2008 - Sunday
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La Boo Boo Vibration è stata recensita dalla storica roots fanzine on-line 'ReggaeRevolution'...
BOO BOO VIBRATION: SCIMMIE METROPOLITANE Costituitasi nel finire dell’anno 1999, vantando la partecipazione a vari festival nazionali ed internazionali (seconda presenza consecutiva al rototom), la reggae band Boo Boo Vibration ha raggiunto oggi un nuovo traguardo con il nuovo eccellente lavoro discografico Scimmie Metropolitane. Un album espressione del reggae e stili a lui annesso ma che tende lo sguardo ad altri stili ed effetti elettronici sottolineando l’importanza delle contaminazioni. Importanza manifestata già dai testi cantati in italiano, inglese e dialetto salentino. Tre stili differenti che si alternano in un unico dialogo. Non si può ascoltare con indifferenza il brano Piede Che Invade nel quale ciò che risalta è la contaminazione con i ritmi arabi e l’introduzione del brano eseguito da uno strumento simile alla kora. Nella canzone Lascialo Andare si ascolta un suggestivo assolo di tromba. Il brano Dell’indifferenza (un proseguimento di Oltre Il Muro) è espressione di un ritmo dub ed effetti elettronici nel quale la tastiera è padrona, mentre in Centri Intro sono le percussioni a padroneggiare (con la collaborazione di Jah Sazzah). Un cenno anche all’utilizzo dei testi, come in Scimmie Metropolitane (il brano che da il nome all’album) e Pennui, per cantare tutti i problemi e le ansie che ci attendono ogni giorno, dal lavoro precario, allo sfruttamento, fino all’emarginazione. Ma una cura c’è, e i boo boo vibration ce la espongono nella canzone Musicamedica nella quale appunto la musica è paragonata ad una “medicina” miracolosa che ci dà il coraggio per andare avanti nonostante le difficoltà. E prendendo come esempio una frase di questo brano, “finché c’è musica che cammina con me è automatico vado avanti”, non rimane che ascoltare il nuovo album dei boo boo vibration, una musica ricca di svariate sonorità, stili, contaminazioni… insomma, la giusta “medicina” per andare avanti.articolo by Alessandra Margiotta Track List1) Scimmie Metropolitane 2) Spaghetti Reggae 3) Life 4) Pennui 5) Musicamedica 6) Lascialo Andare 7) Reggae & Filosofia 8) Tattiche 9) Oltre Il Muro 10) Dell’indifferenza 11) Centri Intro 12) Centri 13) Giorno speciale 14) Piede Che Invade 15) Bq 1
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