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DIAMANTE SOUZA



Last Updated: 11/28/2009

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Sunday, August 17, 2008 

Ok

 

 

"Erano le 17 quando sono arrivata in via XX Settembre per aspettare che la mia amica uscisse dal lavoro. Dovevamo andare con amici a prendere l'aperitivo. Lei era in ritardo, così ho deciso di sedermi sui gradini di Santa Maria della Vittoria. Cinque minuti e una volante della polizia mi si avvicina. Gli agenti abbassano il finestrino e uno dei due mi chiede: "Ma che fai ti metti a lavorare proprio qui, davanti a una chiesa?". Io, incredula, rispondo: "Come?". Lui ripete lo stesso concetto. Rimango senza parole, non riesco a credere che si possano essere permessi di confondermi con una prostituta: sono una ragazza normale, vestita con gonna e camicia. Non riesco a reagire. L'unica cosa che faccio è chiamare la mia amica". Che racconta: "Sono scesa, ho trovato M. in lacrime. Mi sono avvicinata e gli agenti hanno ripetuto a me la stessa cosa, con lo stesso tono sprezzante: "Bella, diglielo pure alla tua amica, questa è una chiesa, non potete mettervi a lavorare qui". Vado su tutte le furie e loro, di tutta risposta, ci chiedono i documenti: io li avevo, la mia amica no perché aveva una borsetta da sera molto piccola. Intorno, la gente iniziava a innervosirsi per la reazione dei poliziotti. Tanto che, dopo qualche schermaglia, decidono di andare via".

Ma non finisce qui: alcune donne che hanno assistito alla scena convincono le studentesse ad andare a denunciare l'accaduto in questura. Hanno preso pure il numero di targa della volante. Le due ragazze decidono di seguire il consiglio e a piedi arrivano a via San Vitale, sede della questura di Roma.
"Entriamo in portineria e chiediamo di fare una denuncia: il poliziotto all'entrata è gentilissimo. Dopo un minuto, dall'ingresso entra lo stesso agente con cui avevamo litigato. "Ancora qui state? Adesso vi faccio passare la voglia". E mi prende per un braccio - racconta Y. V. - io mi divincolo e gli dico che lo denuncerò. L'agente per la prima volta abbandona il tono arrogante, si stizzisce e carica la mia amica in macchina. "Con te non posso ma con lei sì, è senza documenti".

E se ne vanno senza nemmeno dirmi dove la portano. I colleghi della questura, che hanno visto la scena senza battere ciglio, dopo la mia insistenza mi dicono la destinazione, l'ufficio immigrati di via Patini. Chiamo un amico, vado a casa di M. a prendere i documenti e li porto là. Arrivo alle 20 e consegno tutto. Chiedo quanto ci metteranno a rilasciarla: due ore circa. Decido di aspettare. Passano le ore e delle mia amica nemmeno l'ombra".

...e uscita alle 10.30 del mattino del giorno dopo

Friday, August 15, 2008 

Ci sono cose che non dovrebbe3ro passare inosservate!

come quello che ho visto sul tg3 oggi...ma perchè solo sul tg3?una volta??e poi ci sono i consigli su come fare un buon barbecue??

la cosa che mi ha fatto un po' rabbrividire è stato il modo in cui ha detto "di colore"...sarò io...bah...vabbè ecco qui :

il manifesto del 08 Agosto 2008
CASSANO D'ADDA Il Comune interdice l'accesso al fiume per il giorno di festa
Pic nic vietati a Ferragosto Soprattutto per i senegalesi
ALESSANDRO BRAGA
MILANO

Non è certo Giancarlo Gentilini che, per carità, di gente come il prosindaco trevigiano uno basta e avanza. Ma, nell'estate delle ordinanze anti-immigrati, il «buon» sindaco di Cassano d'Adda (un comune di circa 20mila abitanti in provincia di Milano), il forzista Edoardo Sala, ha voluto, in piccolo, fare la sua parte. E ha deciso di impedire lo svolgimento della festa di ferragosto della comunità senegalese sul suo territorio.
Con un'ordinanza ad hoc, preparata in fretta e furia nell'afosa calma estiva della profonda provincia milanese: «Per il giorno 15 agosto 2008, dalle ore 7 alle ore 24 - recita il documento, datato 23 luglio - è fatto divieto assoluto di accesso e permanenza di cose e persone all'interno dell'area denominata 'Pignone' che per l'occasione avrà gli ingressi debitamente chiusi con apposita segnaletica verticale». Per capire la valenza «razziale» dell'ordinanza bisogna spiegare, per chi non è del posto, cos'è il 'Pignone'. L'area del 'Pignone' (Al Pignùn, come lo chiamano gli autoctoni), nella frazione di Groppello d'Adda, è un bell'angolo vicino al fiume. Tanto verde, molta ombra, la frescura che arriva dal corso d'acqua. Una pista ciclabile che da Milano porta fino a lì, e una zona attrezzata per pic-nic e gite domenicali di indigeni e milanesi alla ricerca di un po' di relax fuori porta. Infatti, ogni fine settimana da maggio a settembre, tempo permettendo, la zona è meta di famigliole con bimbi al seguito, ragazzotti che giocano «al pallone», pescatori e coppiette che provano a infrattarsi per avere un po' di intimità. E, almeno fino allo scorso anno, di tutta la comunità senegalese della zona, che da oltre vent'anni trascorre il ferragosto sulle rive dell'Adda. Organizzando una festa spontanea, che vede arrivare da tutta la Lombardia gente originaria del Senegal, ma non solo, e che è diventata col tempo un'occasione di socialità e integrazione tra la comunità immigrata e gli «indigeni», perlomeno quelli che in quel periodo non sono spaparanzati al sole nelle loro case di villeggiatura.
Ma, per il primo cittadino cassanese, quella festa non s'ha da fare. E allora ecco pronta l'ordinanza. Che motiva la decisione di chiudere la zona con «il diffuso allarme sociale» provocato negli abitanti «dall'elevato numero di persone di diversa nazionalità» (africana, naturalmente. E se fosse svizzera o statunitense?) che ormai da diversi anni si ritrova nella zona. Probabilmente «brutta gente» secondo il sindaco e che, a suo dire, fa un «uso spropositato di bevande alcoliche (gli italiani no?), di strumenti atti a generare musica (si chiamano strumenti musicali, signor sindaco) e che deturpa il patrimonio pubblico». Quindi lì non ci deve stare. E sì che la festa senegalese è riuscita a sopravvivere anche a due mandati di monocolore leghista, proprio perché anche la «vox populi» ha sempre riconosciuto la civiltà dei partecipanti e la cura nel non arrecare danni all'area. «E poi - denuncia Pietro Zanaboni, capogruppo in consiglio comunale dei Comunisti cassanesi (una lista che si è presentata alle elezioni con un simbolo con ben due falcemartello, roba da far invidia a Diliberto) - gli atti vandalici usati dal sindaco come pretesto avvengono tutto l'anno, e sono opera di ragazzini del posto, che probabilmente ad agosto sono a divertirsi sulla riviera romagnola».
Quello per la festa di ferragosto non è il primo «niet» del sindaco. In primavera aveva vietato il concerto del Primo Maggio, dicendo che era troppo rumoroso, e il mese scorso ha impedito che si svolgesse in un parco cittadino un corso di yoga organizzato dai Verdi locali (troppo rumoroso anche quello forse). In compenso, qualche settimana fa, i cittadini cassanesi sono stati svegliati nel cuore della notte dai fuochi d'artificio sparati in villa Borromeo, storica villa cassanese (e di proprietà di Silvio Berlusconi), dove si stava tenendo una festa della guardia di finanza. A un'interpellanza presentata dalle opposizioni sulla questione in consiglio comunale il sindaco si è scusato, dicendo che era stato un errore, ma che «visto il calibro dei partecipanti (Anna Falchi e, pare, anche Giulio Tremonti) l'evento aveva dato lustro alla città». Allora una soluzione, per la festa senegalese, forse c'è. Che gli organizzatori invitino anche Youssun'dour. Il sindaco potrebbe accoglierlo con la fascia tricolore. E' questa l'ora del coprifuoco nei parchi di Novara, stabilita dall'ordinanza del sindaco leghista di Novara Massimo Giordano. Superata l'ora X
scatta una bella multa.


 

Wednesday, June 04, 2008 

BELLA REGA' SIETE MAGICI...GRANDE ROMA

 

CHI NON L'HA VISTO PER RIVIVERE LO SCUDETTO DEL 2001 VADA SU YOUTUBE A VEDERSI IL VIDEO.

"CAPUT MUNDI" BEAT DI TEO

RAPPERZ

ST-DIAMANTE-TEO-DONNY B

 

Tuesday, April 22, 2008 
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Quell' hip pop fatto di contaminazioni PDF Stampa E-mail
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uscito su Metro il 21/04/2008
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«Il rap è una cosa che ti avvolge a 360 gradi e che ti porta via, non so neanch'io in che modo ci sono finito. La musica oggi è il mio valore assoluto, sinonimo di tutto e di niente». Parola di Diamante, una delle grandi promesse dell'hip hop italiano, in concerto venerdì alle 22 al Lian Club. Il rapper, originario di Salvador di Bahia, presenterà le composizioni fra hip hop, sonorità afro-brasiliane e melodia latina dell'album di debutto "Musica Mulatta".

Nel suo album d'esordio l'hip hop incontra melodia latina e suoni afro-americani: quanto conta per lei lo scambio e l'incontro fra culture?
– Crescendo mi sono fatto l'idea che l'Italia sia il più grande porto d'Europa. Ne riconosco la grandezza, non solo musicale, per esempio quando vado al Sud. Basta guardare al passato per sentirsi appartenenti a un'intercultura in continua evoluzione, che mantiene solo il meglio per sé. La mia musica ha la pretesa di essere così.

Quali sono gli ostacoli maggiori che ha incontrato nel proporre le sue cose?
– Diciamo che l'industria musicale italiana è messa come la politica italiana. Io sono ottimista, ma mi sento di chiedere ai proprietari dei club di dare più fiducia ai gruppi che suonano pezzi propri. Una cosa positiva potrebbe essere di imporre alle radio un 50% di passaggi italiani, come fa la Francia.

Lei è giovane, ma sulle scene già da tempo: come è cambiato l'hip hop italiano in questi ultimi anni?
– La cultura hip hop si rinfresca continuamente già da molti anni. Basta andare a una bella jam di gruppi emergenti o di breakdance: i battiti del cuore si vedono a occhio nudo. Ecco perché certi artisti storici americani vengono qui e dichiarano di sentirsi rinati! (Stefano Milioni)

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Monday, March 17, 2008 

Piccola premessa.

A 9 anni scrissi una riga di spartito per un pezzo al pianoforte di cui solo il titolo era interessante: "La strega e la bimba".

10 anni dopo, nel periodo in cui pensavo che ogni cosa che scrivevo fosse la poesia del centenario, scrissi questa favola che poi tempo fà ho musicato con Alfonso "Ganaian" Anagni. Qui di seguito la riscrivo BREVE e in chiave discorsiva diciamo:

Una bimba di nome Gioia si perse in una foresta

Qui incontrò una strega bellissima ma soprattutto moooolto affascinante

La strega le disse: "Vuoi sapere tutto della vita??Vuoi la conoscenza suprema??Vuoi la vita eterna??"

La bimba sbruffoncella rispose subito di si, allora la strega le disse: "Prendi questo gattino, e tienilo sempre con te...

...poi prendi questi trucchi per il viso,tieni!Mettiteli!Prendi anche questo fazzoletto...e quando piangerai non lavarti MAI la faccia...pulisciti con il fazzoletto e rimettiti subito i trucchi!"

E ancora la strega: "C’è un’ultima cosa...ogni volta che piangerai procurati un gattino in più...farò in modo che ti sarà sempre facilissimo trovarlo...DOVRAI trovarlo"

Così la bimba se ne andò con i trucchi, il fazzoletto e il gattino...

Passarono 10 anni, 100 anni, 500 anni, 1000 anni!!!!Gioia possedeva in effetti la vita eterna, ma aveva il fazzoletto sporchissimo e così tanti gatti da dover cambiare casa così spesso che un giorno pensò: "Non ci sono case così grandi per tutti questi gatti!!!"Pensò allora di tornare a cercare la strega dei trucchi..

Si incamminò...la scena che si dipingeva era quella di una figura che arrivava dall’orizzonte con una quantità di gatti enoooooorrrrmeeee!!!

Trovò la foresta...e trovò anche il salice piangente sotto il quale aveva incontrato la strega...

Aspettò...aspettò...aspettò...sette giorni e sette notti...e nella mattina dell’ottavo giorno ebbe una rivelazione:

"La foresta è grandissima...i gatti si sono sparpagliati...SI...è abbastanza grande per tutti!Mi trasferirò qui...

...e aspetterò la prossima bambina.  

 

 

Ecco, ora non so cosa voglia dire, forse riflette la mia paura-attrazione verso le donne con più di un gatto.. 

  

Wednesday, February 06, 2008 

è il mio nuovo street album !SCARICABILE GRATIS SU WWW.DIAMANTESPACE.COM

 

featuring Skuniz,Teo,Nigga P dalla Nigeria del mio vecchio gruppo,il grande Baruch Chadwick,Laura B,Scuro,Flemma,Mista Cì

un buon lavoro fatto in poco più di 2 settimane per la gente che vuole ascoltare storie, sentimenti,belle basi e qualche pippone anti americano

Tuesday, January 22, 2008 

HIP- HOP DIAMANTE BRASILIANO

Mix italo-brasiliano per una new entry nel mondo dell Hip- Hop nostrano

08/01/2008, Annalisa Marocchi

Un brasiliano-romano o un romano-brasiliano, ecco chi è Diamante, stella emergente del hip-pop made in Italy. Nato a Salvador de Bahia 26 anni fa, è stato trapiantato ben presto in Italia, tanto che, come è chiaro dalla sua " Alle radici " , non potrebbe essere più romano di così. E c'è da scommettere che il suo successo verrà proprio da qui, da quei ritmi che vanno dall'afro- brasiliano alle influenze melodiche italiane e latine, creando un giusto mix di esotismo e aria di casa nostra capace di attirare le folle.

Diamante si è consegnato al pubblico lo scorso dicembre, presentando on-line l'album Il mio politico si fa di Bamba, da lui stesso definito: " Un buon lavoro fatto in poco più di 2 settimane per la gente che vuole ascoltare storie, sentimenti, belle basi e qualche pippone anti americano " . Avendolo ascoltato, non possiamo che concordare con quella definizione, limitandoci a segnalare i nostri brani preferiti: Solo parole e Non fermarti ora. L'album completo è scaricabile gratuitamente all'indirizzo www.diamantespace.com. Attualmente Diamante sta promuovendo il suo primo album tradizionale, Musica Mulatta (in uscita a breve), 14 brani anticipati dal singolo Fisime, in radio dal prossimo 10 gennaio, ma già divulgato sempre via web anche col supporto di un bel video colorato e stile retrò diretto da Max Bartoli. Musica Mulatta è il risultato di un lavoro durato 2 anni e che ha visto impegnati insieme al rapper anche molti nomi famosi del panorama musicale: Ganaian (producer di Finardi e altri autori italiani), Antongiulio Frulio, Charlie Cannon , Rick Wake (produttore di gente come Jennifer Lopez, Mariah Carey e Celin Dion) che ha curato l'arrangiamento di 5 tracce, e diversi altri.

HIP- HOP DIAMANTE BRASILIANO | DandyStyle.net

 

 

per il link:

www.dandystyle.net/musica/hip--hop-diamante-brasiliano_1027.html - 32k -

 

Tuesday, January 08, 2008 
Wednesday, December 12, 2007 

Category: Life

DIMMI CHE DIMMI CHE DIMMI CHE RESTI CON ME

HO LE FISIME FISIME FISIME FISIME

E COME FACCIO ADESSO A CAMBIAR TUTTO SENZA DI TE

SOPRAVVIVERO' COME AL SOLITO...

 

 

oh no!

lei vuole tutto il mio mondo

mi dice "oramai possiedo il tuo sguardo"

mi da del codardo mi rende bastardo

dovunque voglio andare lei vuole venire

e mi convince che

senza di lei non si vince ed è difficile capirla quando finge

amplifica semplifica alcolica diabolica

mi viene vicino mi fà l'occhiolino

mi dice di rubare dentro al mio condominio

faccio il pieno con lei non freno

con lei vado a fare compagnia a Nettuno

mi dico "Stai calmo"

la paranoia sale alla gola da dietro lo sterno

irrigidisce le gambe e senza di lei ogni ostacolo è più grande

pericolo!tutto è meno nitido

ogni errore è più piccolo

cercando di star fatto subito

"tu vai che io intanto vomito"

sul mezzo la strada la vedi col binocolo

cominci a consederarti psicotico

ti senti antipatico senza il tuo alcolico antiapatico

lei mi fà restare quando c'è da andare

lei mi fà andare quando c'è da restare

lei monopolizza il mio cellulare

mi dice finché non arrivo continua a fumare

ed è una madre che non vuol lasciarti andare

e ti impicca col cordone ombelicale

mi dice "come farai mai qui è banale!

Senza il mio fanale niente di questo vale!"

Hai perso!beh forse non ancora

guardati la mano e tirala in aria

prendi una nuvola e scrivi una storia

da raccontare ai figli per la memoria 

Monday, November 12, 2007 

dopo ciò che è successo la rabbia e la frustrazione non permettono di pensare.La polizia non è una famiglia da proteggere a prescindere da tutte le cazzate che fà.

il rodimento di culo per quelle dichiarazioni:"ha esploso due colpi in aria"e "nessun indagato" non mi fanno pensare.tant'è che per un attimo ho avuto l'impulso di andare anch'io a bruciare tutto insieme a quei pazzi che giurerei sono gli stessi delle bombe carta a villa ada.e gli stessi che si dicono di estrema destra.Ma il punto che sono sicuro che questa volta non c'erano solo loro..ma anche altra gente.E' necessaria la rivoluzione??? 

Qualcuno che riesce a ragionarci sopra e che vuole lasciare un messaggio sarà il benvenuto.