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The Suicider



Last Updated: 11/22/2009

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Friday, June 08, 2007 
Finalmente la tesi...Era ora.
L'argomento, i meccanismi di esplosione di Type Ia Supernovae,appunto, è una gran figata.
Tali meccanismi sono tutt'altro che chiari, molte sono le questioni irrisolte.
Però si inquadrà in uno scenario apocalittico, le più grandi esplosioni che scuotono il cosmo,ahah!


Wednesday, April 04, 2007 
Reduce da tanta fantascienza russa ipercervellotica (vedi Lem & Strugatzki) con cui mi ero dato abbastanza da fare giusto per cercare di entrare un minimo nell'ottica del Tarkovski, ho deciso che era ora di cambiare un pò genere.
Oscar Mondadori -30% e allora cosa compro?
Bah, un bel libro del caro Chuck Palanhiuk (vedi Fight Club) non ci starebbe mica male.
Allora ho cominciato ieri notte (fottuta insonnia) questo Cavie...
Il romanzo consta di 23 storie, tutte nel vecchio,maledetto grottesco,stomachevole stile del Chuck. O forse peggio.
Sono rimasto allibito.
Cosa ve ne pare di un ragazzino che, per provare più piacere nella masturbazione, decide di scendere a 2,5 mt di profondità in piscina, di farsi "succhiare le chiappe" dalla pompa per la circolazione dell'acqua e che alla fine si ritrova con l'intestino crasso incastrato in quest'ultima ed è costretto a reciderlo con i propri denti per non annegare? (scusate il periodo iperlungo)
E sono solo all'inizio.
Buio.
Sunday, February 18, 2007 

Category: Art and Photography
Imperdibile mostra a Brescia, prorogata fino al 9 Aprile
Non perdete l'occasione di vedere una ricchissima raccolta delle opere del grande Turner e di un sacco di altri impressionisti.
Bisogna prenotare obbligatoriamente, il prezzo è più che abbordabile, 16 euro prezzo intero 13 ridotto per studenti universitari.
Non è nulla se pensate che per uscire a prendere una pizza si spende di più.
E qui si parla di Turner.

   



Saturday, February 17, 2007 

Category: Life
Dopo lungo tempo torno su myspace con un profilo profondamente diverso e con la voglia e la speranza di trovare persone valide e competenti con cui avere un riscontro nella vita reale.
Non me ne frega nulla di avere 1000 friends.
Pochi ma buoni.
Non deludetemi.
Friday, July 07, 2006 
Ma porca troia, si può prendere 29 ad un esame?

"Le dò 29 perchè poteva essere più fluido su alcuni punti..."

Ti spacco il naso così te lo faccio vedere io il fluido!

Ma vaffanculo!
Monday, June 19, 2006 

Fuggi, amico mio, nella mia solitudine! Io ti vedo stordito dal rumore dei grandi uomini e trafitto dal pungiglione dei piccoli

Dove cessa la solitudine, là comincia il mercato e dove incomincia il mercato, là incomincia anche il rumore dei grandi commedianti e il ronzio delle mosche velenose.

Lontano dal mercato e dalla fama avvengono tutte le grandi cose: lontano dal mercato e dalla fama abitarono da sempre gli inventori di nuovi valori.

Fuggi, amico mio, nella tua solitudine: ti vedo trafitto da punture di mosche velenose.

Fuggi là dove spira unaria rude e forte!

Fuggi nella tua solitudine! Vivesti troppo vicino ai piccini e ai miserabili.

Sfuggi alla loro invisibile vendetta. Contro di te essi non sono altro che vendetta.

Non levare più il braccio contro di loro! Sono innumerevoli e non tocca a te di fare lo scacciamosche Tu non sei pietra, ma fosti già scavato da molte gocce. Ti infrangerai e scoppierai se ti scaveranno molte gocce ancora.

Fiaccato ti vedo dalle mosche velenose, ti vedo trafitto a sangue in cento punti; e il tuo spirito non vuole nemmeno adirarsi

Sangue vorrebbero da te in piena innocenza, sangue bramano le loro anime esangui e per questo pungono in piena innocenza.

Ma tu profondo, soffri troppo profondamente anche di piccole ferite; e prima ancora che tu sia guarito, lo stesso verme velenoso ti striscia sulla mano.

Troppo fiero sei per uccidere questi ingordi. Ma bada che non ti diventi fatale portare su di te la loro velenosa ingiustizia

Sì,amico mio, tu sei la cattiva coscienza per i tuoi vicini, poiché essi sono indegni di te.

Perciò ti odiano e sarebbero lieti di suggere il tuo sangue.

I tuoi vicini saranno sempre mosche velenose; ciò che in te è grande non può che renderli più velenosi e sempre più simili alle mosche.

Fuggi,amico mio, nella tua solitudine e là dove spira unaria rude e forte!

Non tocca a te di fare lo scacciamosche.-

 

Così parlò Zarathustra

Friedrich Nietzsche, "Delle mosche del mercato" da "Così parlò Zarathustra"
Saturday, June 17, 2006 
" A questo punto non riesco a trattenere un sospiro.
Ci sono giorni in cui mi affligge un sentimento più nero della mera melanconia - il disprezzo per gli uomini - . E per non lasciar alcun dubbio su ciò che io disprezzo, su chi io disprezzo: è l'uomo di oggi, l'uomo di cui io sono fatalmente contemporaneo.
L'uomo di oggi - io soffoco del suo impuro respiro...
Quel che una volta era soltanto malato, oggi è divenuto indecoroso.
- E qui ha inizio la mia nausea - "

da "L'Anticristo" , Friedrich Nietzsche


Tuesday, June 06, 2006 

" Noi siamo la morte. Quella che crediamo vita è il sonno della vita reale, la morte di ciò che davvero siamo. I morti nascono,non muoiono. I due mondi per noi sono scambiati.

Quando crediamo di vivere siamo morti; ci apprestiamo a vivere quando siamo alla fine.

Il rapporto esistente fra il sonno e la vita è identico fra ciò che chiamiamo vita  e ciò che chiamiamo morte. Stiamo dormendo, e questa vita è un sogno, non in un senso metaforico o poetico, ma in un senso vero.

Tutto ciò che consideriamo superiore alle nostre attività: tutto ciò che partecipa della morte, tutto questo è morte.

Cosa sono gli ideali se non lammissione dell'inutilità della vita?

Una statua è un corpo morto, scolpito per fissare la morte con materia incorruttibile.

Perfino il piacere, che sembra un'immersione nella vita, è piuttosto un'immersione in noi stessi, una distruzione dei rapporti fra noi e la vita, un'ombra agitata della morte.

Vivere è morire, perchè non abbiamo un giorno in più nella nostra vita senza avere,al contempo, un giorno in meno.

Popoliamo i sogni, siamo ombre che errano attraverso foreste impossibili i cui alberi sono case, abitudini, idee, ideali e filosofie.

E non trovare mai Dio, non sapere addirittura se Dio esiste! Passare da un mondo all'altro, da un'incarnazione all'altra sempre nell'illusione che lusinga, sempre nell'errore che conforta.

Mai la verità, mai la quiete! Mai l'unione con Dio!

Mai la pace vera, ma sempre un brandello di pace, sempre il desiderio di essa! "


da "Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares", Fernando Pessoa.



Tuesday, June 06, 2006 

" Dopo che il declino delle stelle è impallidito fino a scomparire nel cielo mattutino e la brezza è diventata meno fredda nel giallo appena arancione della luce sulle poche nuvole basse, finalmente io che non avevo dormito ho potuto alzare lentamente il mio corpo esausto di niente dal letto nel quale avevo pensato luniverso.

Mi sono affacciato alla finestra con gli occhi caldi perchè non erano chiusi.

Sui tetti densi la luce creava differenze di giallo pallido. Sono rimasto a contemplare tutto con la grande stupidità della mancanza di sonno.

Nelle sagome erette delle case alte il giallo era aereo e nullo.

Verso Occidente, dove tenevo lo sguardo, lorizzonte era ormai di un bianco-verde.

So che la giornata sarà per me pesante come il fatto di non capire. So che tutto quello che farà oggi parteciperà, non tanto della stanchezza del sonno perduto, ma dellinsonnia che mi ha perseguitato.

So che vivrà un sonnambulismo più accentuato, più epidermico, non soltanto perchè non ho dormito ma perchè non ho potuto dormire.

Ci sono giornate che sono filosofie, che ci suggeriscono interpretazioni della vita, che sono appunti a margine, pieni di unalta critica, nel libro del nostro destino universale.

Questa è una di quelle giornate,lo sento. Ho l'assurda impressione che con i miei occhi pesanti ed il mio cervello assente si stiano tracciando,come un lapis insensato, le lettere del commento profondo ed inutile. "

da "Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares", Fernando Pessoa.