Ho
cambiato le corde alla chitarra e passato diversi pomeriggi a ripassare
i pezzi: sabato sera suono con i Fiamma Fumana a un festival che mi
interessa molto,
Balla Coi Cinghiali (ne ho parlato
qui). Credo che sarà l’ultimo concerto per un bel po’. Tra la
crisi di creatività
che avverto nell’ambiente musicale; la decisione di Jessica di lasciare
il gruppo dopo essere diventata madre; i vari impegni degli altri FF; e
lo spostarsi dei miei stessi interessi, non credo proprio che sia il
caso di continuare. La musica è una cosa troppo bella e importante per
farla controvoglia, di mestiere, trascinandosi. Non riesco nemmeno a
immaginare di fare un altro disco senza avere una cosa che sento di
dovere assolutamente dire al mondo. Meglio fermarsi a riflettere,
magari provare a fare altro.
Non starò a fare grandi discorsi. Ringrazio tutte e tutti, chi ha
cantato, chi ha suonato, chi ha ascoltato e ballato, chi ci ha creduto.
Non vi dimenticherò mai, mai. Credo ancora nella visione della musica
tradizionale dell’Italia e dell’Emilia che torna ad essere materiale
vivo, ballato nelle discoteche, suonato nelle proverbiali cantine e
sentito vicino, come un pezzo del “noi”. Sono certo che questa musica
resterà con me, e magari un giorno sentirò che è venuto il momento di
dare di nuovo il mio contributo. Sabato, a BCC, suonerò a cuore nudo.
Sipario.