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Titbits ( recording 7" )



Last Updated: 12/14/2009

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Wednesday, January 21, 2009 
TITBITS VS THE BOOZERS

Soy Wurstel Brotherhood

Split tutto bolognese nel nome della fratellanza del wurstel di soia e del migliore spirito punk, almeno a giudicare dalla sana e genuina attitudine che scorre lungo le otto tracce di questo dieci pollici targato Tornado Ride.

Ad aprire le danze sono i Titbits, fautori di un pop-punk sparato a mille e triturato senza pietà da un manipolo di nipoti dei Ramones in acido: nessuna concessione alla modernità, nessun appiglio per apparire trendy, solo sporchissimo e lercio punk, di quello che fa muovere il culo anche a un bradipo stanco. A differenza di quello che oggi viene comunemente definito pop-punk e che sa di pretenziosa sbobba adolescenziale in agro-dolce, qui siamo di fronte alla declinazione più genuina e pura del termine, con le melodie pop affogate da ettolitri di diluente camuffato all’interno di un sacchetto di carta e pronto per essere sniffato dai peggiori teppisti della scuola, quelli che ciondolano perennemente in cortile con la sigaretta in bocca e l’aria di chi se ne sbatte dei professori e delle loro regole. Se nelle tracce dei Titbits c’è spazio per l’adolescenza, è un qualcosa di molto vicino al peggior incubo di ogni genitore e pertanto merita tutto il nostro rispetto. A sfidarli scendono in campo i Thee Boozers, devoti del credo garage-punk e celebranti di una messa blasfema a base di suoni vintage e distorsioni sferraglianti come di rado si ascoltano di questi tempi. I brani della formazione ripercorrono l’autostrada che da sempre collega l’Australia agli USA, un ponte che la maggior parte delle persone non riesce neanche ad immaginare e che, al contrario, rappresenta una certezza per tutti i fan del garage d.o.c.. Guidati dal vocalist Johnny King e formati da musicisti già attivi con Temporal Sluts, Rappresaglia, Atomic Loosers e Dead BC, i Thee Bozeers macinano riff come fossero noccioline e puzzano di vero da un miglio di distanza. Neanche loro sanno cosa sia la plastica, né tantomeno cosa significhi la parola trend, si sono conosciuti in un pub e da lì è nata l’idea di placare la feroce fame di rock’n’roll che li accomunava. Missione portata a termine in maniera impeccabile.



A cura di: Michele Giorgi [michele.giorgi@audiodrome.it]

Friday, January 09, 2009 

Un 10” pollici in vinile dalla copertina color mortadella con dentro, mancoa dirlo, due band bolognesi. Poco importa se è tirato in ballo il teutonico wurstel, sempre di ciccia si parla. Ovvero punk grasso e felicemente boteriano per i Titbits  che lo declinano alla maniera dei Ramones  mostrando un discreto songwriting e uno spiccato gusto per le melodie facili sin dalla doppietta iniziale 1-2-3 LET’S GO ROCK’N’ROLL e I’M A PUNK ROCKER. Più che grasso appare “corpulento” e gonfio di feedback il punk’n’roll dei Boozers che pestano duro sull’acceleratore (l’ottima Right Side e la scossa tellurica Here Comes Johnny) come fossero degli Zeke o dei Lazy Cowgirls con le chiappe a mollo nel brodo dei tortellini. Dato il periodo, ecco il sottofondo perfetto per sfondare a colpi di mazza da baseball l’albero di natale.....
Manuel Graziani

Wednesday, November 07, 2007 
(Mike) Ogni tanto capita ancora di incorrere in una bella sorpresa ed è per me il caso dei bolognesi Titbits. Non mi sembra vero! Hanno tutto quello che mi piace perchè sono semplici, veloci, melodici, poppettosi con una vena '77 che emerge specialmente nei coretti ripetuti ossessivamente e meravigliosamente quasi in ogni pezzo. Punk-rock o pop-punk che dir si voglia finalmente suonato come si deve. Una chicca da scoprire, consumare e canticchiare fino allo sfinimento. La scena bolognese, in letargo da 20 anni, sta tornando finalmente a buoni livelli.
Thursday, June 21, 2007 
EGGETE E SEGUITE IL LINK PER VOTARE.
PER I GRUPPI: NON FERMATEVI, POSTATE ANCHE VOI UN MESSAGGIO IN BACHECA COSI' CHE SIA LEGGIBILE DA TUTTI I VOSTRI AMICI.

To: SIAE e Governo Italiano
La SIAE (Società Italiana Autori e Editori) gestisce e controlla in esclusiva per l'Italia la distribuzione dei diritti d'autore, inclusi quelli legati alle esibizioni di musica dal vivo; in particolare, questi ultimi sono redistribuiti agli aventi diritto secondo un criterio di ripartizione da essa stabilito arbitrariamente, e le cui delibere in merito sono pubblicate esclusivamente sul proprio bollettino ufficiale, la rivista "VivaVerdi" distribuita ai propri iscritti.

Nel numero di novembre-dicembre 2006 alle pagine 84-85 della suddetta rivista è apparso un articolo che descrive i nuovi criteri di ripartizione dei diritti d'autore connessi alle esecuzioni dal vivo, decisi per contrastare il fenomeno delle dichiarazioni falsate, ovvero i cosiddetti "programmi musicali" o "borderò" che dichiarino brani non effettivamente eseguiti in occasione di uno specifico evento di musica dal vivo, a volte (ma non sempre) a discapito di brani effettivamente eseguiti ma non dichiarati.

Ebbene, questo meccanismo prevede che i proventi complessivi degli spettacoli di questo tipo siano d'ora in poi ripartiti nel seguente modo:

1) Il 75% del totale dei proventi verrà distribuito agli aventi diritto risultanti da una serie di rilevazioni a campione, che la SIAE stessa attuerà registrando segretamente alcuni eventi di musica dal vivo, verificandone i brani effettivamente eseguiti e stabilendo in base a tale campione una sorta di "tabella di ripartizione" che secondo la società è rappresentativo del reale utilizzo delle opere protette.

2) Il 25% seguirà la prassi del passato, ovvero la ripartizione in base a quanto dichiarato sui "borderò", che verranno di conseguenza presi in considerazione solamente nella misura di uno su quattro.

In base a quanto descritto, è lecito immaginare che molti "eventi minori" siano ignorati dalla ripartizione, e di conseguenza anche molti "piccoli autori"; inoltre la SIAE non fornisce alcun mezzo agli autori per assicurarsi che i propri "borderò" vengano presi in considerazione, ed evitare che vengano scartati arbitrariamente in base ad una sorta di "presunzione truffaldina" che è quanto di più distante ci sia rispetto ad un comportamento democratico.

Ci si chiede inoltre come potranno essere affidabili i rendiconti dei diritti dovuti ad autori di altre società straniere, qualora i brani di loro tutela non rientrino nelle casistiche campionate dalla SIAE, e questo è un comportamento sicuramente vessatorio nei confronti dei cittadini comunitari che siano autori regolarmente iscritti ad una di tali associazioni.

Pertanto con la presente petizione si chiede:

- Alla SIAE di cancellare immediatamente un tale regolamento lesivo di tutti i diritti dell'autore (e non solo quelli meramente contabili), cosa nettamente in contrasto con la propria attività/missione, e di attivare un criterio democratico di ripartizione dei diritti;

- Al Governo Italiano, nella figura del Ministero dei Beni Culturali e di quanti altri risultino avere competenza in merito, di intervenire direttamente e decisamente sul ruolo della SIAE che di fatto con queste procedure "legifera" senza titolo, ledendo i diritti dei suoi associati, soprattutto quelli con minore potere contrattuale, e di fatto penalizza uno sviluppo naturale della creatività artistica a livello nazionale, scenario già gravemente vessato da altri meccanismi e balzelli su cui un ulteriore intervento migliorativo del Governo Italiano sarebbe fortemente auspicabile;

- Alla Comunità Europea, come oggetto di una petizione che verrà inoltrata parallelamente alla presente, di attivarsi affinché tutte le discrepanze procedurali degli enti europei preposti alla raccolta dei diritti d'autore vengano uniformate sotto un unico regolamento basato sulla trasparenza, l'uguaglianza tra "picoli" e "grandi" artisti, e l'incoraggiamento allo sviluppo culturale nazionale e comunitario.

Sincerely,

The Undersigned


http://www.petitiononline.com/StopSIAE/petition.html
Monday, May 07, 2007 
i titbits sono finalmente in studio per dare alla luce il loro primo disco in uscita a giugno.
13 tracce di sano punk alla vecchia
tenete al riparo le vostre orecchie, siete stati avvertiti