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THE SMASHROOMS [new 7" out now!]



Last Updated: 1/3/2010

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Status: Single
City: Brescia
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Signup Date: 6/29/2006

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Tuesday, January 05, 2010 
[ENG] "The Cage": another song from the new 7" uploaded!

We've just uploaded a second song taken from the new 7" "The Wind Of Tomorrow". It's titled "The Cage". We hope you like it!

www.myspace.com/smashrooms

[ITA] "The Cage": caricata un'altra canzone tratta dal nuovo 7"!

Abbiamo appena caricato una seconda canzone presa dal nuovo 7" "The Wind Of Tomorrow". Si intitola "The Cage". Speriamo che vi piaccia!

www.myspace.com/smashrooms
Monday, December 14, 2009 
........
Scrivere un report su un'esperienza così intensa non è affatto facile. Noi però, da bravi sentimentalisti, ci teniamo a condividere con voi quello che è stato il nostro tour, coi suoi alti (tanti) e bassi (pochi, fortunatamente!) e con i suoi momenti di divertimento, condivisione e delirio!

GIOVEDI 8 OTTOBRE 2009
(EKH, Vienna, Austria)

Si parte di buon'ora, visti i 770 km di questa prima tappa. Alla guida il fidatissimo e fedelissimo Davide Iconoclast, assoldato come driver e factotum in questa avventura.
Si raccattano per la strada Cesko e Cello e si parte, con destinazione Vienna!
Il viaggio trascorre tra le prime risate e le prime cazzate: l'entusiasmo è alto, l'energia è al massimo e siamo tutti elettrizzati.
Tra i primi paesaggi notevoli e le prime gag del tour, si giunge in prossimità di Vienna. Siamo a 2 kilometri e mezzo dalla meta, quando una simpatica coda ci tiene bloccati allo sbocco della tangenziale per circa 2 ore e mezza! Una tortura, soprattutto per il povero Davide, che a forza di passare dalla folle alla prima per fare 200 metri si è ritrovato due polpacci degni di Rino Gattuso!
Finalmente giungiamo all'EKH, grosso centro sociale viennese. Incontriamo i What We Feel di Mosca e i francesi Michel Platinium, di sotto, nella sala concerti, la chitarrista dei Maradona. Ci si presenta e finalmente possiamo scaricare ciò che ci serve. Sorpresona: accendendo il furgone per spostarlo, guadagnando così l'accesso al portellone posteriore, l'energia elettrica del mezzo scompare in un sinistro “zzzzot!”, che sembra tanto un infarto fulminante. Panico, terrore, angoscia. Si prova e si riprova, nulla da fare. Giunge in nostro soccorso un poco loquace ma abile meccanico, uno dei ragazzi dell'EKH. Smontando e rimontando gli attacchi della batteria scopre che la massa si era allentata: il furgone riparte e il rombo del motore mi riscalda il cuore: cazzo, ce la siamo vista brutta! Chissà cosa sarebbe successo, se tutto ciò fosse accaduto durante una sosta in autostrada!

Rientriamo, tirando un sospiro di sollievo, mangiamo (mi si è chiuso lo stomaco!) e prepariamo il banchetto. I moscoviti presentano una proiezione sulla situazione dei militanti antifascisti in Russia, situazione davvero terribile: tra aggressioni armate e repressione statale, gli antifa in Russia sono visti come “i cattivi ragazzi”. A seguire una discussione sull'argomento. Una realtà dura, brutale, che i What We Feel condividono con i presenti, tra le numerose domande. Il loro tour è interamente benefit per gli antifascisti russi e per noi è un onore farne parte.

Iniziano i concerti: I Maradona suonano un punk hardcore tendente al crust con 2 voci, maschile e femminile, ma attenzione: quella dell'uomo è stridula e acuta, quella della donna è un growl pesante e massiccio! La loro prova è seguita da molti, essendo praticamente di casa all'EKH.
Dopo di loro i russi What We Feel sul palco. Avevo apprezzato i loro pezzi sul myspace e il cantato in russo mi beccava benissimo. Dal vivo i moscoviti sono decisamente massicci: parti cadenzate, al limite del metalcore, sfuriate old school, break mosh e qualche spruzzata di oi-core: il pubblico è in fibrillazione, ottima prova!
E' il turno dei Michel Platinium, combo francese dedito ad uno sferragliante fast-core-grind immediato e diretto, suonato alla velocità della luce!
E' il nostro momento: la giornata è stata lunga, è tardi. Dei presenti non è rimasta che una delegazione di coraggiosi (anche perchè il gruppo locale ha suonato per primo e gli headliner per secondi...), ma tutta la tensione del viaggio, della disavventura con la batteria del furgone scivola via ai primi riff. I presenti rispondono bene e il ghiaccio è rotto: solo ora mi rendo conto che è iniziata questa avventura europea!

Si va a dormire: la stanza è condivisa con russi e francesi. Mi abbandono nel sacco a pelo, mentre poco lontano da me (ma troppo lontano per essere scosso) Davide ci regala una delle sue sinfonie russanti preferite: l'opera 50K in Mi maggiore!

VENERDI 9 OTTOBRE 2009
(Kunstverein, Norimberga, Germania)

Ci si risveglia. Non c'è tempo per mangiare, decidiamo così di salutare tutti e metterci per strada. Abbandonate a Vienna code e problemi col furgone, crediamo che il peggio sia passato. Invece no: Sandro, aka Pazzo (un simpatico ragazzo tedesco dalle origini italiane), il promoter del concerto di Hannover del giorno seguente, ci informa via sms che una pioggia torrenziale ha allagato il locale, un seminterrato e che il concerto del sabato rischia di essere compromesso seriamente. Ci dice che cerca disperatamente un altro posto dove spostarlo, ma ovviamente le possibilità sono scarse. Rimaniamo però d'accordo che saremmo passati da Hannover a trovarlo, per poi dirigerci verso la Scandinavia.
Il viaggio procede senza intoppi e arriviamo a Norimberga, città che ormai considero la mia base nelle scorribande tedesche.

Al Kunstverein incontriamo Keks, amico di vecchia data. Si prepara banchetto e backline, si chiacchiera, si mangia (per la cronaca: crepes con salsa alle verdure e aglio, crema piccante di melanzane, seitan e insalata, tutto ovviamente vegan! Buonissime!) e inizia il concerto. Causa defezione del terzo gruppo, stasera si suona in 2.
Iniziano i locali Immured. Nati parecchi anni fa come grind-core band, ora gli Immured si sono spostati su sonorità sempre hardcore, ma influenzati da venature dark-punk che, accostate alla furia delle veloci cavalcate di batteria, danno un tocco oscuro al suono dei tedeschi.
Dopo di loro tocca a noi: il concerto va alla grande, il pubblico è un po' statico ma presente e alla fine ci chiede anche il bis! Avendo già proposto l'intera scaletta con tanto di cover finale, ci tocca riproporre un brano già suonato, ma poco importa!
Il dopo concerto si spompa lentamente, e le nostre energie iniziano a scarseggiare: urge una dormita! Ci spostiamo nelle camere: tutti crollano, me compreso. All'improvviso, di notte, dalla stanza accanto, voci urlanti di più persone mi svegliano: “Undertaker! Undertaker! Undertaker!”... ma che cazzo sta succedendo? Disorientatissimo, non capisco cosa stia accadendo e temo per la mia incolumità. Scampato il pericolo, mi riaddormento.

SABATO 10 OTTOBRE 2009
(...Pazzo's house!, Hannover, Germania)

Nulla da fare: il concerto di Hannover salta. In cartellone, l'Italian Hardcore Fest vol. 1, dove sul palco con noi ci sarebbero stati gli amici Locked In, in tour coi siciliani Go Back Home. La possibilità di portare un po' di hardcore italico nel cuore della Germania svanisce, ma Napo Locked In mi conferma che anche loro stanno dirigendosi verso Hannover: rimpatriata in vista!
Intanto il viaggio si rivela piuttosto...”arioso”! Sarà il cibo speziato, sarà il metabolismo sconvolto da questi primi 3 giorni a zonzo... Davide ci insegna che gli amici altoatesini hanno un'espressione che presto verrà adottata come titolo (non ufficiale) del tour: “sforzen mit material” (se avete amici che parlano tedesco, fatevelo tradurre!). Una presenza, quella delle “sforzen”, che si trascina per tutta la tournee. (massì, infamiamoci ahah!).
Sforzen dopo sforzen, eccoci sotto casa di Sandro: dopo un'estenuante manovra per il parcheggio, arrivano anche gli altri italiani: un preoccupante Ricky Locked In alla guida del furgone (ma davvero vi fidate!?). Saluti e abbracci, si invade la Pazzo's House, un bell'appartamento in una zona tranquilla della città.
Pazzo ci rifocilla con un vegan-chili che spazzolo in due secondi, vista la fame! Ci si accumula poi tutti in una stanza e si fanno due chiacchiere. I nostri amici sono stati anche più sfortunati di noi: oltre a questa data saltata ce n'è un'altra! Accomunati dalla cattiva sorte in questo sabato tedesco, ci abbandoniamo a chiacchiere. La seconda parte della serata vede siciliani e perugini uscire con Pazzo e Cello che si aggrega. Io, Cesko e Davide restiamo in casa, causa stanchezza (in vista della levataccia domenicale!), per goderci quanto meno una doccia calda prima di andare a dormire!

DOMENICA 11 OTTOBRE 2009
(Kulturmaskinen, Odense, Danimarca)

Ricompensiamo l'ospitalità di Sandro con dischi e magliette: pur essendo saltato il concerto è stato molto gentile con noi e ci ha fatto piacere quanto meno passare una serata in un posto amico!
Salutiamo gli altri 2 gruppi e via... direzione nord!
Le immagini fuori dal finestrino si fanno sempre più nord-europee, superiamo Amburgo e il suo gigantesco porto commerciale. Così a nord non sono mai stato! Eccoci in Danimarca! Sono affascinato da questa terra, così diversa dai nostri paesaggi.
Per raggiungere Odense dobbiamo attraversare un ponte sul mare: la città si trova infatti su una grossa isola. Scorgo il ponte, lo attraversiamo! L'acqua blu scuro del gelido mare del nord contrasta coi verdi prati danesi, colori che da noi sembra impossibile vedere associati.
Giunti ad Odense, un simpatico freddo scandinavo ci accoglie, ma nulla che una buona giacca non possa sconfiggere.
Incontriamo i Foot To Face, gruppo a metà tra l'hardcore e il metal, che sono promotori della serata. Anche stasera, il terzo gruppo è assente, causa influenza del cantante.
Il posto è una specie di centro giovanile, forse uno studentato: tutto è pulito, lindo, quasi asettico all'aspetto: ci sentiamo quasi a disagio, nel nostro essere così “panc”!
Si fanno i suoni (il soundcheck più lungo della mia vita, per colpa di un problema di microfoni!) e si mangia: questa sera il menu è indiano: riso e spezie a volontà, giusto perchè mangiare leggero è importante (e per la gioia di chi apprezza le “sforzen”)! Noi siamo dei pozzi senza fondo e spazzoliamo tutto, ovviamente!
Tra gag e cazzate (tutte ampiamente documentate con video!), tocca iniziare. La sala concerti non è molto popolata, ma vabbè: si suona, che ci siano 10 persone o che ce ne siano 1000!
Sull'ultima canzone... tadà: si rompe una corda della mia chitarra. Concludiamo così il concerto e spazio a Foot To Face. I danesi suonano un hardcore fatto di riff selvaggi e veloci, alternati da parti mosh e assoli da vero amante degli Slayer! Il loro suono è rabbioso, compatto ed esce come una muraglia: non sono un grande amante del genere, ma credo che questi ragazzi ci sappiano fare davvero e bagnino il naso a molti gruppi dello stesso genere che si limitano a suonare roba becera e tamarra. Qui di tamarrismo ce n'è a bizzeffe, ma è un tamarrismo come si deve!
Chiudiamo la serata, per poi spostarci a casa di Anders, il chitarrista, per perderci in chiacchiere coi ragazzi dei Foot To Face, che ci confermano che di tamarro hanno solo la musica: gente tranquillissima e alla mano, insomma, “che ci sta dentro” (come si suol dire!).
Andiamo a dormire: è un buon orario e qualche ora di sonno può farci solo bene!


LUNEDI 12 OTTOBRE 2009
(Proberaum Lappe ND12, Münster, Germania)

Ci si sveglia e si fa colazione, per poi salutare Anders e ributtarsi sulla strada percorsa il giorno prima: si torna in Germania, direzione Münster, città già toccata due anni fa durante il breve tour estivo dopo l'uscita di “Rest In War”. Anche questa serata prende connotati pizza-mandolino-mafia style: si suona con gli amici Rise From The Agony. Appena giunti a destinazione (la strada è stata lunga è si è fatto buio!), ci raggiungono i nostri compagni d'avventura, mentre siamo intenti a cercare esattamente il posto. Scorgiamo dei ragazzi di spalle ad una finestra, all'interno ci sono dei poster: che sia quella la sala prove dei Nervous Breakdown? Entriamo nel giardinetto, puntando il campanello, ma appena prima di suonarlo notiamo degli adesivi: “curva bla bla bla”.... Che siano invece degli ultras di qualche squadra? Tempo di porsi il quesito e i ragazzi al primo piano ci notano: all'improvviso siamo puntati da almeno una ventina di occhi che ci scrutano. I tedeschi si precipitano di fuori, con fare vagamente minaccioso, mentre noi abbandoniamo la proprietà. Mi si para davanti un ragazzotto piuttosto massiccio (e non era l'unico), gli spiego che stiamo cercando la sala prove. Chiarito l'equivoco ci indicano la via. Meno male che non hanno pensato che fossimo chissà quale tifoseria rivale intenta in un agguato sotto la loro sede!
Raggiungiamo la sala prove e anche qui baci e abbracci coi Nervous Breakdown: questa serata si preannuncia carica di clima familiare: amici italiani, amici tedeschi, un concerto per pochi intimi probabilmente, ma siamo contenti di essere qui!
Ovviamente i Rise From The Agony si riconfermano all'altezza delle nostre aspettative si a livello di simpatia che durante il loro concerto. Il loro suono è una potente miscela di velocità e punk hardcore in stile Tragedy, ma con sfumature moderne e riff taglienti e melodici. Cambi di tempo, arpeggi e altri espedienti rendono il loro suono vario e curato e anche gli ultimi brani prodotti confermano le capacità dei 4 amici.
Tocca a noi. Non c'è molta gente (è un lunedi!), ma l'atmosfera è bella e si suona volentieri. Ho cambiato la corda del Re incriminata, ma che cosa succede? Ovviamente si rompe il La! In tutti questi anni non mi è mai capitato di rompere una corda durante un concerto (la legge delle probabilità...), ma due corde in due giorni consecutivi! Corro a recuperare la cara vecchia chitarra-muletto e continuiamo lo show, che tocca il suo vertice quando, complici gli amici romano-abruzzesi, chiamo un circle pit appena prima dell'attacco veloce di “Whisper Of Life”: una stanzetta, qualche persona predisposta al fomento e un attacco azzeccato danno vita sempre ad qualcosa che più che un circle pit sembra essere un vortice umano!
Anche questo concerto è andato, si rimane un po' a cazzeggiare per poi andare a casa di Jan a dormire.

MARTEDI 13 OTTOBRE 2009
(Hoendip Squat, Groningen, Paesi Bassi)

Risveglio e colazione con i Rise From The Agony, i due Jan dei Nervous Breakdown ed il collega Tim della Phobiact Records, che mi porta in omaggio l'edizione limitatissima per il release party della nuova produzione congiunta Epidemic / Phobiact / Give Praise Records: il 10” dei Nervous Breakdown! L'edizione limitatissima è composta da: disco in vinile colorato, poster, adesivo, spilla formato gigante, toppa gigante per la schiena...e apribottiglie dei Nervous Breakdown! Il tutto, poi, contenuto in una scatola da pizza gialla serigrafata N.B.!!! Una chicca, davvero!
Dopo una colazione abbondante ed una doccia a dir poco fantastica, ci si saluta e si riparte! Oggi la tappa è la più breve, 220 km, per raggiungere il nord dell'Olanda.
Raggiungiamo Groningen. Lo squat si trova ai piani superiori di un negozio di mobili parecchio grande. E' occupato da qualche mese da 3 ragazzi ed 1 ragazza, che ci accolgono e ci mostrano il posto: davvero bello! Ci dicono che possiamo permetterci anche di farci un giro per la città: non ce lo facciamo ripetere due volte!
Groningen è una bella città, tipicamente olandese e camminando per le sue strade sembra che non esistano persone sopra i 40 anni! Probabilmente per la presenza di un'università, è piena di giovani dappertutto! Nel passeggiare, mi imbatto in un negozio di musica: le mute di corde costano qualcosa come 2 euro in meno che da noi: me ne compro 3... e della marca che voglio io!
Mezzoretta dopo il nostro giretto nella “città dove tutti sono giovani” si conclude: invertiamo la rotta e torniamo allo squat, dove approntiamo il palco (e io cambio la corda incriminata!).
Ceniamo, cazzeggiamo ed ecco arrivare un po' di gente, compreso il gruppo che suonerà con noi: i Gate Crasher, old school punk hardcore band locale. “Old” school è proprio azzeccato: il gruppo in questione è composto da veterani della scena punk locale, che però si sanno difendere bene imbracciati gli strumenti: un punk HC sulla scia della prima ondata americana, Bad Brains su tutti, ma anche i primi Battalion Of Saints e gruppi affini: riff veloci e graffianti e ritmo selvaggio, come il primordiale grido hardcore imponeva!
E' il nostro turno. Il concerto fila e il pubblico c'è, nonostante sia un martedì sera! Ovviamente la sfiga ci mette del suo: cosa poteva succedere, se non che io rompessi ancora un'altra corda? Maledetto il giorno in cui non ho trovato la mia solita marca e invocato lo spirito del dragone (il dragone Mosconi, ovviamente!) per castigare chi ha creato queste corde di burro, imbraccio di nuovo l'altra chitarra per concludere il concerto (almeno è successo verso la fine!). Anche stasera vengono richiesti dei bis (cazzo, dovevamo preparare una cover in più, oltre a Screaming For Change degli Uniform Choice!) e il concerto si dilunga ancora per qualche minuto.
La serata si conclude in deliri e chiacchiere con i simpatici squatters e un personaggio davvero assurdo soprannominato “il Marinaio” (per via del suo berretto), che ci ha fatto scompisciare dalle risate!
Andiamo a dormire: domani si va in Francia!

MERCOLEDI 14 OTTOBRE 2009
(Centre Culturel Libertaire, Lille, Francia)

Sveglia di buon'ora, colazione veloce e si riparte. Attraversiamo i bei paesaggi olandesi, tra pascoli, praterie sottratte al mare, mulini a vento e un breve passaggio accanto al Mare del Nord, blu come non mai. Attraversiamo anche il Belgio per poi trovarci in territorio francese: poco lontano dal confine belga infatti sorge Lille, nostra settima tappa di questo tour.
La città sembra bellina, la situazione parcheggi un po' meno. Riusciamo a guadagnarci un approdo lungo un viale e ci rechiamo a piedi al CCL, dove la sera suoneremo.
Il portone è chiuso. Decidiamo così di addentrarci un po' verso il centro della città per fare due passi. Giusto il tempo di guardarsi attorno per tre quarti d'ora e riproviamo ad accedere al CCL. Ancora nulla. Davide decide di sfoggiare il suo francese in una telefonata, raccogliendo informazioni: qualcuno sta arrivando ad aprirci il portone.
Il posto è piccolo ma bellino: al piano superiore una saletta, una libreria e la cucina, di sotto il bar e il palco.
Ci raggiungono anche i No Flag, gruppo locale, anche in questo caso non più sulla ventina, che dai pezzi sul myspace mi avevano incuriosito molto, un mix tra Pantera, Dead Kennedys e hardcore coi controcazzi.
Scarichiamo il furgone, prepariamo il palco e il banchetto.
E' pronta la cena, ma dubitiamo che basti per tutti: i No Flag sono in 5 e noi siamo affamati come lupi. Ne lasciamo anche ai francesi, ma Cello e Davide, affamatissimi, escono per strada alla ricerca di cibo. Torneranno più tardi, mentre i No Flag suonano, con qualche kilo in più!
Questi No Flag sono tecnicamente molto preparati: i riff sono pulitissimi e taglienti e la sezione ritmica è precisa, mentre una voce eclettica dà un certo dinamismo al tutto, passando da fraseggi urlati ad un cantato allucinato, che strizza l'occhio a Jello Biafra. Non male davvero. Peccato per il pochissimo pubblico.
Tocca a noi: la nostra condizione fisica sul palco è evidente: siamo marci come mele cadute dall'albero e rimaste al sole per settimane! La mia gola è devastata e la voce va e viene, la stanchezza gioca brutti scherzi e qualche steccata si fa notare. Quanto meno ho avuto l'accortezza di cambiare tutta la muta di corde, così da evitare l'ennesima sorpresa! Certo che 3 corde differenti in 3 giorni è alquanto assurdo! Ma che mi serva da lezione... Di gente comunque ne è arrivata un po', ma i presenti sono comunque pochi... forse meglio così: pochi testimoni per la performance peggiore del tour, secondo me.
Prendiamola come viene: dopo tutto è quasi una settimana che siamo in giro, le ore di sonno sono inversamente proporzionali ai kilometri macinati... insomma, un passo falso è lecito, soprattutto quando le condizioni fisiche non sono ottimali, e in fin dei conti fin qui è andata comunque bene.
Il ragazzo e la ragazza che ci ospitano per la notte ci indicano la strada per raggiungere la loro casa.
In salotto, due simpatici cani ci fanno le feste. Sembrano solo molto giocherelloni, ma tranquilli. I padroni di casa ci informano che, siccome la gatta al piano di sopra è incinta, i cani devono restare di sotto, ma se fanno rumore, possiamo alzare la paratia e lasciarli in cucina...
Andiamo a dormire, ma di notte i cani continuano a giocherellare chiassosamente con un osso grosso come un pugno! E no, ora basta dai! Siete tanto belli quanto spacca-palle... Mi spiace ma stanotte starete in cucina! Attirati di la con lo stesso ambito osso, alziamo la famosa paratia... che in mezz'ora è bella che saltata, e i due amici a quattro zampe pensano bene di molestare soprattutto Cello e Davide per tutte le ore di sonno, che la mattina commentano la nottata con aggettivi di stampo mosconiano!

GIOVEDI' 15 OTTOBRE 2009
(Soap Box Club, Nancy, Francia)

Come dicevo... il buon giorno si vede dal mattino! Usciamo di casa e approfittiamo dell'orario per fare un po' di spesa. Io, Davide e Cesko ci compriamo una porzione di tabulè alle verdure condita con tanto di quell'aceto da far piangere!
Ci rimettiamo in viaggio. I paesaggi francesi scorrono al di là del finestrino, all'autogrill incontriamo due becchini vestiti di nero e viola con un furgoncino funebre anch'esso nero e viola e un ceffo con la faccia da galeotto che ci scruta intensamente.
Arriviamo a Nancy e siamo accolti subito da Jerome, il promoter della serata.
Ci mostra il locale: un piccolo rock club dove, stando agli adesivi, hanno suonato tantissimi gruppi hardcore e punk in tour in Europa. L'accoglienza è delle migliori: Jerome ci indica la stanza dove dormiremo e il bagno, con tanto di doccia! Ci sentiamo super-coccolati, sembra di stare in albergo!
Più tardi incontriamo anche l'altro promoter, Dams, e il gruppo con cui suoneremo, gli Hostile System. Dopo qualche anno, hanno deciso di riformarsi e questo è il loro primo concerto dopo la reunion!
Si mangia, si ride e scherza con i promoter e con il “rinominato Pedro”, uno dei ragazzi degli Hostile System, che si presta ad una nostra gag filmata in cui io, agghindato a dovere, sarei in realtà Mike Muir dei Suicidal Tendencies (con qualche kilo in meno, vorrei sperare!).
Il posto è davvero bellino e si sta riempiendo di gente: è giovedì ma Jerome ci dice che ormai ha una buona tradizione e frequenza di concerti organizzati e la gente viene a prescindere del genere: hardcore, crust, metal... i concerti di Jerome sono appuntamenti apprezzati qui a Nancy. Di fatti, la saletta si riempie e il pubblico è variegato, ma segue con interesse la performance dei francesi. Gli Hostile System sono dediti ad un hardcore pesantemente influenzato dal thrash metal, un muro di suono che attinge dal classico ma nel quale si colgono anche riff, passaggi e soluzioni innovative. Il gruppo è apprezzato e la temperatura nel club sale! La loro performance è seguita da tutti e il palco, piccolo e basso, consente un vero contatto col pubblico, che si trova proprio li ad un passo!
Eccoci sul palco: non sono ancora certo delle mie condizioni fisiche, ma sono pronto a mettermi alla prova. La sala concerti è gremitissima, ed è giovedì sera! Sulle prime note e soprattutto i primi fraseggi, la voce è ancora un po' sofferente, ma poi si scalda subito e riusciamo a spiattellare una performance quasi impeccabile: ci siamo riscattati della sera prima e questa volta di gente ce n'è tanta, e tutti seguono intensamente il nostro concerto!
Va alla grande, anche qui richieste di bis e pubblico preso benissimo! Personalmente, sono molto contento!
Al banchetto intanto dischi e magliette vanno a ruba e chiudiamo la serata in compagnia e chiacchiere con gli ultimi presenti.
Prima di andare a dormire soddisfo la fame, pessima mossa...
Di sopra la tanto agognata doccia ci attente (una delle docce più belle della mia vita!) e poi a letto nell'accogliente camera del Soap Box Club...
Pessima mossa dicevo... un bruciore micidiale allo stomaco mi tiene sveglio almeno un paio d'ore, mentre tutti ronfano. Che sia colpa del tabulè all'aceto, che zitto zitto mi attacca adesso? O del mio stomaco messo a dura prova da una settimana di ritmi e pasti scombinati e spezie a cucchiaiate? Forse sarà dell'abbuffata di pane e salsa che mi sono fatto prima di dormire...

VENERDI 16 OTTOBRE 2009
(Esperanza, Schwäbisch Gmünd, Germania)

Peccato che una delle dormite migliori del tour mi è stata negata da quel maledetto bruciore di stomaco. Sono rincoglionitissimo e fisicamente mi sento ancora un po' uno straccio.
Colazione, saluti con Jerome e Dams e siamo di nuovo on the road.
La nottata gastrica si fa sentire, sono ribaltato dentro e fuori. In furgone schiaccio uno dei miei ormai epici pisolini in dormi-veglia, cullato dalla guida affidabile di Davide.
Raggiungiamo l'Esperanza, siamo i primi ad arrivare. Incontro Fritz, già conosciuto a dicembre durante il tour Your Fall / Locked In, quando per 2 settimane ebbi l'incarico di scarrozzare i 5 brasiliani per mezza Europa. Le notizie sono subito pessime: stando a quanto dice Fritz, un camion è esploso in autostrada, praticamente davanti ai Vitamin X e gli olandesi sono ancora fermi, in Olanda, a circa sei ore di strada (senza pausa, ovviamente!). La notizia prende malissimo: aspettavamo questa data da tempo e già la defezione dei Sink Or Swim era stata una brutta sorpresa. Fritz ci accompagna al piano di sopra, dove possiamo riposarci un po' nel suo appartamento. Il mio stomaco è al collasso: un amico tedesco mi accompagna a prendere un rimedio in città: una bomba anti-acidità di stomaco che fa subito effetto.
Al piano di sotto facciamo un rapido sound check e ceniamo (ho fame, ma ci vado piano, non vorrei scatenare nuovamente i demoni del mio stomaco!), poi prepariamo il banchetto con dischi e magliette. Un tipo si avvicina e compra a botta sicura il nuovo 7”: fa piacere vedere qualcuno che si è già preso la briga di conoscere il gruppo che suona, magari di ascoltarsi i pezzi in internet e, pur avendo l'occasione di valutare la prova live, ripone fiducia incondizionata! E' un apprezzamento che vale molto!
Iniziano i concerti: ad aprire ci sono i Wasted Youth, anche per allungare la scaletta in attesa dei Vitamin X. Omonimi dello storico gruppo americano, i quattro tedeschi (che vedono alla batteria Felix, uno degli organizzatori della serata), suonano un hardcore essenziale, ispirato alla vecchia scuola. Avevo già avuto modo di vederli dal vivo a dicembre e devo dire che sono migliorati, anche grazie ad un cambio di line up, probabilmente. Interessante la canzone proposta insieme ad un rapper: un crossover nel vero senso del termine, ben riuscito.
Sul palco poi è il momento degli Escalation, anch'essi dediti ad un hardcore old school tirato e rabbioso. Canzoni dirette e immediate, qualche parola tra un pezzo e l'altro ogni tanto (in tedesco, per cui non so cosa dicesse!) e scaletta che scivola repentina.
Tocca a noi. racimoliamo le poche forze rimaste. Tempo di controllare i suoni velocemente, di scaldarsi un po' (soprattutto la voce, che deve scrollarsi di dosso il torpore causato dal mio stato fisico) e si parte.
Davanti al palco c'è parecchia gente, i volti dei presenti sembrano scrutarci: chi sono questi italiani sconosciuti che suonano stasera? La gente sembra però presa bene sin da subito: chi salta chi si muove chi segue la cadenza dei primi riff che introducono il nostro concerto muovendo la testa... tempo di attaccare con “Different Paths”, e la gente si prende veramente bene... e noi con loro!
E' bellissimo vedere ragazzi e ragazze che seguono il tuo concerto, che partecipano al tuo concerto. In un istante ripenso ai tanti mesi passati al computer, a scrivere e-mail, a cercare date, contatti, calcolare percorsi, kilometri, scrivere i pezzi per il 7” nuovo, provarli e riprovarli, registrarli, il viaggio a Roma con Cesko per il mixaggio e mastering, la stampa, le grafiche, le maglie nuove... tutto quello che sta dietro a questo tour, tutto lo sbattimento, la fatica... tutto questo è ripagato, niente poteva darmi più soddisfazione che essere in questa cittadina tedesca, questa sera, a suonare davanti a gente presa davvero bene. Non credo di riuscire a spiegare la sensazione che provo, ma mi sento come se questo fosse il più bel concerto che abbia mai vissuto.
Nonostante questo tour sia stato debilitante, sul palco riusciamo a dare il massimo. Scorrono le canzoni, qualche parola per spiegare il nostro messaggio, ciò che vogliamo dire con i nostri pezzi e i nostri testi. La gente apprezza gli interventi con applausi sinceri. A fine scaletta proponiamo l'ormai immancabile cover degli Uniform Choice “Screaming For Change”, ma anche qui ci tocca riprendere in mano gli strumenti e recuperare uno o due pezzi dalle canzoni già suonate! E chi se lo aspettava!!!
Siamo contentissimi, tanto quanto siamo sudati! Mentre suonavamo sono anche arrivati i nostri compagni d'avventura Vitamin X: ce l'hanno fatta!
Diamo il benvenuto agli olandesi mentre si mettono a loro agio (11 ore di viaggio) per poi lasciarli andare sul palco. Marko, il cantante, ci racconta in breve la terribile avventura di quel maledetto pomeriggio in autostrada. Da non credere, eppure loro tra 2 minuti saranno su quel palco e scaricheranno la tensione a suon di hardcore! Dopo averli visti a Bologna al Fast Fest, rivedermeli non può farmi che piacere! Io e Davide prendiamo posto vicino al palco. Il set dei ragazzi di Amsterdam è infuocato, le canzoni dell'ultimo disco “Full Scale Assault” si mescolano alle vecchie perle comparse su uscite precedenti, dando vita ad una tracklist varia e divertente, che viene partecipata dai presenti in un concerto davvero coinvolgente.
Chiudiamo la serata in chiacchiere e saluti coi Vitamin X. Domani loro hanno un'altra data in Germania, mentre noi scenderemo verso sud: Svizzera. Andiamo a dormire... o forse è meglio dire “collassare”.

SABATO 17 OTTOBRE 2009
(CS Molino, Lugano, Svizzera)

Siamo stati messi in guardia circa possibili nevicate in direzione Svizzera. Per questo motivo partiamo di buon'ora onde evitare rallentamenti.
Il viaggio prosegue come al solito, mentre il nostro fido driver Davide macina kilometri mi abbandono in un vortice di sonnellini in dormi-veglia e caramelle alle erbe. Sono letteralmente marcio! Questa è l'ultima data, come va, va.
Raggiungiamo Lugano nel pomeriggio, la neve è apparsa solo sotto forma di spruzzate stile presepe su alcuni alberi delle foreste elvetiche. Siamo in anticipo sparato (dimentichiamo che qui in Ticino si è molto italiani, soprattutto sugli orari!). Tempo per un giretto per me e Davide, mentre Cello e Cesko, in precarie condizioni di salute, si riposano in furgone. Verso il tardo pomeriggio facciamo un salto alla stazione dei treni, per prelevare Exel, che ci raggiunge per l'ultima data del tour.
Verso sera sono presenti anche gli altri gruppi: gli svizzeri GoKurtRussel e Face The Game e i cremaschi Spleen Flipper. La serata è benefit per coloro che sono stati colpiti dalla repressione statale. Il tour inizia con un benefit e finisce con un benefit!
E' tempo di cenare. Purtroppo di vegan non c'è altro che un insalata (che in teoria sarebbe il contorno per tutti)... “errori di comunicazione” con la cucina ci costringono ad accompagnare l'insalatina con una manciata di schifezze “da tour” raccattate in furgone.
Prepariamo il banchetto, cerchiamo di capire come funziona la moneta svizzera per il cambio con l'euro ed inizia il primo gruppo. Noi siamo secondi, per venire incontro alla nostra condizione psico-fisica di gruppo malaticcio.
I primi sono i GoKurtRussel, un gruppo grind-power-violence. Musicalmente non è il mio genere preferito, ma quello che non ci va giù sono le (presunte) battute del cantante circa le donne... sinceramente inappropriate, a maggior ragione in un centro sociale (evito di riportare). Scuse del tipo “lo si fa per provocare” oppure “fatti una risata” mi suonano un po' qualunquiste e sinceramente mi hanno stancato. In seguito alle frasi lanciate dal palco c'è un po' di parapiglia. Il fonico stacca il microfono, la gente si incazza. Anche noi siamo piuttosto sull'incazzato andante. Le ultime canzoni terminano a microfono spento (io non li avrei nemmeno fatti continuare), mentre infervora appunto una discussione su quanto appena accaduto.
Può anche starci la goliardia, va bene la provocazione, ma certe sparate sono ben lontane dall'essere goliardiche e provocatorie. Di gruppacci che approfittano del “modus operandi” del grind per dire stronzate ce ne sono già troppi (non faccio nomi).
Siamo perplessi. Alla fine decidiamo di suonare comunque, mettendo in chiaro via microfono le nostre posizioni a riguardo, circa le sparate del gruppo che ci ha preceduto e la presa di posizione (poco decisa a dire il vero) del centro sociale. Se stessimo zitti daremmo la possibilità solo a certe cose di essere sentite, mentre forse il nostro messaggio può interessare qualcuno.
Suoniamo. La sala è freddina (sia come temperatura che come atmosfera). Siamo stanchi, affamati e distrutti dal tour e i suoni sul palco non sono d'aiuto. Se Lille è stata la data peggiore come performance sul palco, questa ci va molto vicino.
Dopo di noi gli Spleen Flipper, che danno prova di grande precisione sul palco (a differenza nostra!), mentre dal punto di vista tecnico sfoderano un set potentissimo, grazie anche all'entrata in formazione di Mario (già negli Head In Pollution) come secondo chitarrista. Un muro sonoro che mescola la vecchia scuola italiana col metal. Una cover dei Negazione impreziosisce il tutto.
In chiusura i giovani Face The Game. Riff metallizzati, ritmi cadenzati, stacchi mosh, voce aggressiva: un suono decisamente tamarro, ma compatto, feroce e nel complesso fatto piuttosto bene. La scuola newyorkese si fonde con il metalcore degli ultimi anni dando come risultato una martellata sulle gengive! Seguo la prova dei Face The Game insieme a Exel e Davide, che gode per la cover a sorpresa di Step Down dei Sick Of It All.
A fine concerto si rimane ancora un po' al Molino, prima di raccattare tutto e caricare il furgone.
E' tempo di muoverci. Lugano dista meno di 200 kilometri da casa e preferiamo raggiungere i nostri letti tanto familiari e comodi direttamente stanotte, anche per venire incontro alla condizione fisica di Cello, che si trova in evidente stato febbrile.
Un viaggio di rientro che sembra lunghissimo, più che altro per la stanchezza della truppa, ma si riesce a rientrare alla base sani e salvi.

Tirando le somme: un tour davvero bello, un momento intenso per la nostra allegra orchestrina e portare in giro la nostra musica (e le nostre “sforzen”) è stato senza dubbio entusiasmante!

Friday, December 04, 2009 
'The wind of tomorrow' 7"
Epidemic Records
'Be the change you wish to see in the world' - Mohandas Karamchand Gandhi (1869-1948)

The Smashrooms is a special band for me, as World's Appreciated Kitsch Records co-produced their first full length called 'Rest In War' back in 2007.
I'm glad to figure out that the band has improved a lot since then and has become mature.
They shaped their own style and broadened their musical horizons.
I actually met Gab (vocalist/guitarist for The Smashrooms and Epidemic Records owner) during Fluff Fest last July, after years of contacting each other via e-mails & proper mail, we finally met face to face!
So, first things first. The Smashrooms come from Brescia, Italy, and consists of 3 guys that play passionate and intense political charged hardcore, mixing old school hardcore with a modern approach.
I'm not in the mood of comparing them to other bands... or to be honest, I cannot find any band names to relate The Smashrooms with, to be honest! So, that means they are unique? Go figure out yourself jerk!
What stands out is the lyrics that definitely prove that The Smashrooms are not in it just for the music. As they state in the cover inlay 'We think that hardcore needs to bring outspoken politics back as a primary value'. Their lyrics deal with issues like society, anti-drugs and animal rights
The production of the record is rad, but I think that the vocals are too high in the recording and I advice Gab (the vocalist) to improve his english accent a bit, no offense!
I really like the artwork (printed in 100% recycled paper) that was made by Lexi | Death And Taxes Designworks (www.myspace.com/deathntaxesdesignworks).
All in all, a very nice hardcore record. Purchase it from our distro, of course!

http://www.myspace.com/smashrooms
http://www.myspace.com/epidemicrecordshc


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A reply to The Smashrooms review

(THIS IS A COMMENT BY GAB ON http://wakhc.blogspot.com/  TO CLARIFY SOME POINTS OF THE REVIEW. THANX APOSTOLIS!!!)

Hi everybody,
Here's Gab of The Smashrooms.
First of all, thanks to Apostolis at W.A.K. for the kind words expressed in this review, and thanks to all those people reading it!
Apostolis gave us the possibility to write a comment about the review.
In order to prevent any misunderstanding, we felt like we had to bring some light onto some topics in this review.

“Different Paths” doesn't deal with any “anti-drug” issue. It's simpy about the situations you can find in some circles, where some political practice and rebellion acts are supposed to be.
We've noticed that in some of these “enviroments” the effects of the practice and rebellion above are nullified or reduced, in favour of the need of escapism, through the use (and abuse) of some substances.
Being close to political circles, we wanted to explain our point of view. We think that there's a big contradiction in fighting for freedom and being dependent from some substance to feel better or have fun. Being totally high and out of reality is not the path to go for people's liberation. Beside that, we think that personal freedom stases that everyone can live his own choices (but it should be in the respect of the others).

“The Cage” deals with the concept of “cage”. In our days we find cages in everything. Cages are for animals, for people, for ideas, for emotions, for feelings, for thoughts, for sexuality... The cage is everywhere.
So, even if caring about the animal liberation issue, we don't want to express only that concept in our song “The Cage”.
Then, it would be better to be cautious with the expression “animal rights”. The term “right” implicates the presence of a superior authority to give that right itself. That authority can't be the humyn being, because that would bring with it the subordination of animals to humyns.
If we have to talk about a “right”, it's a natural right, to live, according to nature, but it's an implicit right.
The word “right” opens a ticklish question, but we don't have to face it here.
I know this could seem too much in phylosophy, and in my opinion it's better to stay “with the feet on the ground”, but I felt I had to give an opinion on it.

Said that, thanks very much again to our friend Apostolis, his support means a lot to us and giving us the opportunity to say something about it means that hardcore is still about communication and not just a way to play music.

Thanks for reading!

Gab // The Smashrooms
Wednesday, December 02, 2009 
Recensione di Michele Giorgi su www.audiodrome.it


Accompagnato da una grafica oltremodo curata e stampato su vinile verde, il 7” degli Smashrooms si presenta al grido di “Be the change”, ovvero un invito ad agire e rendersi partecipi del proprio futuro.
L’attitudine non è un fattore secondario e, come già sottolineato in passato, diventa parte centrale e integrante di un progetto volto a comunicare all’ascoltatore qualcosa di ulteriore, un valore aggiunto rispetto al mero utilizzo del pentagramma. Così The Wind Of Tomorrow si presenta come un grido di speranza affinché il futuro non sia lasciato in balia degli eventi, una chiamata alle armi che riprende lo spirito del posi-core (hardcore positivo) per far sì che la scena sia anche punto di partenza per un miglioramento, non solo podio per una “lamentatio” fine a se stessa. I quattro brani presenti nel 7” ci presentano una formazione alle prese con un hardcore potente e lievemente metallizzato (come lo potevano essere gli Abhinanda o i primi Snapcase, non certo gli Hatebreed), ricco di cambi di tensione atti a rendere vario l’ascolto e dotati di un buon tiro anthemico. Pur nel restare ancorati al proprio background e alle influenze più o meno palesi, gli Smashrooms seguono una propria via al genere e si lasciano ascoltare con piacere, merito anche di un cantato dal timbro particolare che evita i toni urlati e richiama alla mente il tipico timbro Desperate Fight Records (e proprio di molto hardcore scandinavo anni Novanta). Nel complesso, ci si trova di fronte ad un lavoro ben riuscito e, soprattutto, perfettamente calato nell’immaginario di riferimento e in un ruolo che - come ribadito in apertura - vuole trascendere il solo fattore musicale per farsi latore di un messaggio a tutto tondo. L’unione dei due aspetti (musicale e ideologico), entrambi validi e ben sviluppati, rende questo vinile meritevole della vostra attenzione e del vostro pieno supporto.
Monday, November 23, 2009 
The Wind Of Tomorrow, our new 7", reviewed on Vinyledge.com, a website from Bulgaria.

Check it out, it's a cool website!    http://vinyledge.com/

Gab from Italy runs Epidemic Records and also plays guitar and sings for The Smashrooms. One day he was kind enough to offer me a copy of the latest 7″ of his band and of course I accepted it. The Smashrooms are based in Brescia, Italy. They are a three-piece band and they are definitely one of my favorite bands from Italy now. To be honest, I’m not really into the Italian scene - I am not aware of the bands and the scene there. I love Kafka who played in Bulgaria back in the days and I also saw Straight Opposition twice. I’ve also been to five To Kill shows. But I was only impressed by Kafka so far. Now I love The Smashrooms. And I tell you why.
They are just three dudes who play in the band. And the sound of it is so finished and cool that you don’t need more bodies on the stage. I love how this issue has been recorded and released. The cover is full-colored and high-quality materials are used. It’s pressed on a green vinyl but I don’t know how many copies exist. But it doesn’t matter how many there are on this world because after this review is published they will be sold out so go to a show and buy one or contact the band :)
The songs sound really powerful and complete, I love the drums and also the singalongs. And to be completely honest - this time you can’t hear the specific Italian accent. I don’t know if this is good or bad but I love it the way it is. On A Side you can hear two songs named “Different Paths” and “Give Me The Sun”. Lyrics are against war and capitalism, against all evil things and the cruelty in the modern world. Obviously these dudes are respectful and compassionate. Reading the texts I assume they are trying to be better characters in this dark surrounding. They want the light in the dark, we too! Be the change!
I hit the needle on that record quite a few times and I will definitely continue doing it. Melodic guitars, harsh drums, clear bass, honest vocals and powerful singalongs - this is what I love in The Smashrooms.

Monday, October 05, 2009 
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[ENG] THE SMASHROOMS "THE WIND OF TOMORROW" 7" OUT NOW AND EUROPEAN TOUR!

 

The Smashrooms new 7" "The Wind Of Tomorrow" is finally out! Recorded at Mad Dog Studio in Brescia, mixed and mastered at Hell Smell Studio in Rome,it's pretty different from the previous stuff. You can find a song on our myspace profile www.myspace.com/smashrooms, titled "Give Me The Sun"! The 7" is pressed in green vinyl and the graphic layout is by Lexi at Death And Taxes Designworks!

 

"The Wind Of Tomorrow" is released by our own Epidemic Records(www.myspace.com/epidemicrecordshc), and will be presented with an European tour across Austria, Germany, Denmark, Netherlands, France and Switzerland!

 

The tour starts on October 8th to 17th, here's the tour dates:

 

OCT 8th: EKH w/ What We Feel, Maradona, Michel Platinium - Vienna (A)

OCT 9th: Kunstverein w/ Immured, Geezers - Nürnberg (D)

OCT 10th: Stumpf - w/ Locked In, Go Back Home - Hannover (D)

OCT 11th: Kulturmaskinen w/ Foot To Face, Siamese Fighting Fish - Odense (DK)

OCT 12th: ND12Proberaum Lappe w/ Rise From The Agony, guest - Münster (D)

OCT 13th: Hoendiep Squat w/ guest - Groningen (NL)

OCT 14th: Centre Culturel Libertaire w/ No Flag - Lille (F)

OCT 15th: SoapBox Club w/ Hostile System - Nancy (F)

OCT 16th: Esperanza w/ Vitamin X, Escalation - Schwäbisch Gmünd (D)

OCT 17th: CS Molino w/ Spleen Flipper, Face The Game, guest - Lugano (CH)

 

For distros: trades with other 7" records are welcome, wholesale prices for distributors! Contact epidemicrecords(at)hotmail.com



[ITA] THE SMASHROOMS "THE WIND OF TOMORROW" 7" FUORI ORA E TOUR!


E' finalmente fuori "The Wind Of Tomorrow", il nuovo 7" degli Smashrooms,con 4 canzoni inedite! Registrato al Mad Dog Studio di Brescia, mixatoe masterizzato all'Hell Smell Studio di Roma, suona piuttosto diverso dalla roba precedente. Potete trovare una canzone sul nostro profilo myspace www.myspace.com/smashrooms, intitolata "Give Me The Sun"! Il 7" è stampato in vinile verde e la grafica e il layout sono di Lexi di Death And Taxes Designworks!

"The Wind Of Tomorrow" è pubblicato dalla nostra stessa etichetta Epidemic Records (www.myspace.com/epidemicrecordshc),e sarà presentato con un tour europeo attraverso Austria, Germania,Danimarca, Paesi Bassi, Francia e Svizzera!
Il tour va dall'8 al 17 ottobre, ecco le date:

OCT 8th: EKH w/ What We Feel, Maradona, Michel Platinium - Vienna (A)

OCT 9th: Kunstverein w/ Immured, Geezers - Nürnberg (D)

OCT 10th: Stumpf -w/ Locked In, Go Back Home - Hannover (D)

OCT 11th: Kulturmaskinen w/ Foot To Face, Siamese Fighting Fish - Odense (DK)

OCT 12th: ND12 Proberaum Lappe w/ Rise From The Agony, guest - Münster (D)

OCT 13th: Hoendiep Squat w/ guest - Groningen (NL)

OCT 14th: Centre Culturel Libertaire w/ No Flag - Lille (F)

OCT 15th: Soap BoxClub w/ Hostile System - Nancy (F)

OCT 16th: Esperanza w/ Vitamin X, Escalation - Schwäbisch Gmünd (D)

OCT 17th: CS Molino w/ Spleen Flipper, Face The Game, guest - Lugano (CH)

 

Per distro: scambi con altri 7" ben accetti, prezzi particolari per i distributori! Contattate epidemicrecords(at)hotmail.com

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Sunday, August 23, 2009 
[ENG] HI! HERE'S GAB OF THE SMASHROOMS / EPIDEMIC RECORDS FROM ITALY! WE'VE JUST UPLOADED A NEW SONG ON OUR MYSPACE PROFILE! CHECK IT: www.myspace.com/smashrooms
IT'S TITLED "GIVE ME THE SUN", TAKEN FROM THE UPCOMING 7" "THE WIND OF TOMORROW", SCHEDULED FOR THE END OF SEPTEMBER!
THE RECORD CONTAINS 4 UNRELEASED TRACKS CATCHING THE MATURITY REACHED AFTER 2 YEARS FROM THE RELEASE OF "REST IN WAR".
THE RECORD HAS BEEN RECORDED IN BRESCIA AT MAD DOG STUDIO AND MIXED/MASTERED AT HELL SMELL STUDIO IN ROME. IT WILL BE RELEASED ON OUR OWN LABEL "EPIDEMIC RECORDS" (MAYBE WITH A CO-PRODUCER) AND WILL BE PRESSED ON GREEN VYNIL.
WE REALLY HOPE YOU LIKE THIS SONG.
WE ARE TOURING EUROPE FROM OCTOBER 8th TO 17th, CHECK OUR MYSPACE PROFILE FOR THE TOUR DATES.
WE'RE WAITING FOR YOUR IMPRESSIONS AND COMMENTS, PLEASE DROP US A LINE!
THANK YOU!
GAB / CELLO / CESKO - THE SMASHROOMS


 
[ITA] CIAO! QUI GAB DEGLI SMASHROOMS / EPIDEMIC RECORDS! ABBIAMO APPENA CARICATO UNA NUOVA CANZONE SUL NOSTRO PROFILO MYSPACE: ASCOLTATELA: www.myspace.com/smashrooms 
SI INTITOLA "GIVE ME THE SUN", TRATTA DAL 7" "THE WIND OF TOMORROW" DI PROSSIMA USCITA, PREVISTA PER LA FINE DI SETTEMBRE!
IL DISCO CONTIENE 4 TRACCE INEDITE, CHE COLGONO LA MATURITA' RAGGIUNTA DOPO 2 ANNI DALL'USCITA DI "REST IN WAR".
IL DISCO E' STATO REGISTRATO A BRESCIA AL MAD DOG STUDIO E MIXATO/MASTERIZZATO ALL'HELL SMELL STUDIO DI ROMA. SARA' PUBBLICATO SOTTO LA NOSTRA STESSA ETICHETTA "EPIDEMIC RECORDS" (FORSE CON UN COPRODUTTORE) E SARA' STAMPATO SU VINILE VERDE.
SPERIAMO DAVVERO CHE QUESTA CANZONE VI PIACCIA!
SAREMO IN TOUR IN EUROPA DALL'8 AL 17 OTTOBRE, CONTROLLATE IL NOSTRO PROFILO MYSPACE PER LE DATE.
ASPETTIAMO LE VOSTRE IMPRESSIONI E I VOSTRI COMMENTI, SCRIVETECI DUE RIGHE!
GRAZIE!
GAB / CELLO / CESKO - THE SMASHROOMS
Monday, May 11, 2009 
[ENG] THE SMASHROOMS ANNOUNCE THE RECORDING AND RELEASE OF A NEW 7"!

The Smashrooms attack again! After that Cesko arrived, we're working on songs for a new release!

We'll release a 7" with 4 new hardcore splinters, catching the maturity reached after 2 years from the release of "Rest In War". Better structured songs, a better use of vocals and backvocals, sharper lyrics... well, you'll listen!

The record will be recorded at Mad Dog Studio in Brescia by our staunch friend Marco "MR" Rossi, while it will be edited at Hell Smell Studio in Rome (already worked with Bedtime For Charlie, I Am The Tiger, Ingegno, Jet Market, Locked In and To Kill), to get a sound that satisfies us at the top and that makes our songs to sound at the best. Recordings will start on July 12th and we should be able to let you listen to the final result for the beginning of august!

Stay tuned!

www.myspace.com/smashrooms

 

[ITA] GLI SMASHROOMS ANNUNCIANO LA REGISTRAZIONE E L'USCITA DI UN NUOVO 7"!

Gli Smashrooms ancora all'attacco! Dopo l'arrivo di Cesko al basso stiamo preparando i pezzi per una nuova uscita!

Faremo uscire un 7" con 4 nuove schegge hardcore, che catturano la maturità acquisita a 2 anni di distanza dall'uscita di "Rest In War". Canzoni meglio strutturate, un miglior uso di voce e cori, testi più affilati... insomma, sentirete!

Il disco verrà registrato presso il Mad Dog Studio di Brescia dal nostro fedele amico Marco "MR" Rossi, mentre l'editing audio avverrà presso l'Hell Smell Studio di Roma (già al lavoro con Bedtime For Charlie, I Am The Tiger, Ingegno, Jet Market, Locked In e To Kill), per ottenere un suono che ci soddisfi al massimo e che consenta ai pezzi di suonare al meglio. Le registrazioni inizieranno il 12 luglio e per l'inizio di agosto dovremmo già essere in grado di farvi sentire il risultato finale!

Restate sintonizzati!

www.myspace.com/smashrooms


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Monday, March 02, 2009 
SOLIDARIETA' CON GLI ANTIFASCISTI E LE ANTIFASCISTE FERMAT* E ARRESTAT* A BERGAMO SABATO POMERIGGIO. SOLIDARIETA' CON COLORO CHE SI SONO OPPOSTI ALL'APERTURA DI UNA SEDE FASCISTA A BERGAMO.

DALL'ALTRA PARTE LE MERDE DI FORZA NUOVA ERANO TUTTE BARDATE, ARMATE E COPERTE DA SCIARPE E CASCHI, MA NESSUNO E' STATO FERMATO, ANZI, SONO STATI PROTETTI DAGLI SBIRRI.

FORZA NUOVA, PARTITO RICONOSCIUTO, DICHIARATAMENTE NEO-FASCISTA E' LIBERO DI GIRARE PER LA PENISOLA E APRIRE SEDI CON LA STESSA FACILITA' CON CUI SI PUO' APRIRE LA SEDE DI UN CIRCOLO SPORTIVO.

L'INCOSTITUZIONALITA' DI FORZA NUOVA E DI TUTTI I MOVIMENTI INNEGGIANTI AL VENTENNIO E' SOLO UNA FARSA ORMAI. LO STATO ANZICHE' ARRESTARLI LI PROTEGGE, GRAZIE ALL'USO DEL MANGANELLO, ARMA CHE CONDIVIDONO APERTAMENTE IN PIAZZA CON I FIGLIOCCI DEL TERRORISTA NERO ROBERTO FIORE.

IN PIAZZA CON FIORE ANCHE UN PRETE, DICHIARATAMENTE FASCISTA. IL VATICANO TACE SU QUESTA PRESENZA PUBBLICA AL CORTEO. OVVIAMENTE.

LA STORIA CI DARA' RAGIONE.

ANTIFASCISTI SEMPRE.

The Smashrooms_ Brescia Hardcore

Friday, September 19, 2008 
INTERVISTA SULLA FANZINE "INSTABILE", PROSSIMAMENTE IN USCITA, ECCO UN'ANTEPRIMA!
  1. e partiamo con la domanda più scontata di tutte,ovvero: chi siete,cosa fate e come mai avete scelto il nome smashrooms?

Siamo 3 amici, 3 giovani aitanti bresciani con una passione in comune, quella dell'hardcore, che hanno deciso di passare dalle parole ai fatti iniziando a suonare e comporre pezzi. Il nome Smashrooms vorrebbe essere un gioco di parole che unisce SMASH e MUSHROOMS: distruggere e mushrooms, le famose nuvole a forma di fungo che vengono generate da un'esplosione nucleare. O almeno credo… ahah!

2) nel vostro disco ogni canzone è fatta in inglese,come mai avete deciso di fare i testi in inglese e non italiano?
(potevate almeno mettere le traduzioni sul libretto )

Non so perché, è iniziato tutto con l'inglese e poi è diventato normale. Forse perché con l'inglese si riesce a raggiungere più persone, forse perché non so parlare l'italiano. Le traduzioni delle canzoni sul libretto non ci sono perché sarebbe costato il doppio stampare un booklet di 200 pagine, così volevamo mettere le traduzioni sul sito/myspace… ma la pigrizia è una brutta bestia! Abbiate fede: arriveranno!

3) siete di brescia...com'è la scena da voi? (gruppi validi/emergenti,posti occupati,gente di merda ecc...)

Più mi sento porgere questa domanda e più non so che rispondere. A Brescia c'è chi ha voglia di farsi il culo per suonare e fare concerti e iniziative e chi invece non fa un cazzo e si lamenta. Un po' come dappertutto, credo. Brescia ha una scena microscopica, ma volonterosa: dateci soddisfazione e seguiteci!

4) mentre dal punto di vista "politico"/antifascista?

Di fascisti purtroppo ce ne sono, e anche uno solo sarebbe sempre di troppo. L'estrema destra è cresciuta come presenza sul territorio bresciano e la popolazione media non ha memoria di ciò che è stato il fascismo ed il neo fascismo in questa città. Brescia è figlia del berlusconismo imprenditoriale: una città che mette in mostra abiti firmati e macchinoni, ma che poi deve chiedere prestiti su prestiti per beni primari, in molti casi non arriva a fine mese e nonostante questo insegna ai figli che spendere 50 euro per entrare in un locale è giusto. E' una città piena di contraddizioni.

I movimenti antifascisti lottano per mantenere una presenza sul territorio, anche se essere "antifascista" non è più di moda come qualche anno fa, per i fascisti non è un campo facile quello bresciano. Speriamo sia sempre più dura per loro rimanere in piedi!

5)qualcuno di voi è vegetariano/vegano?

Io (Gab) sono vegano, Kat e Cello sono onnivori. Sono scelte proprie che viviamo con rispetto reciproco. Non facciamo di questa cosa una prerogativa nel gruppo, ma "ci lasciamo" libertà di scelta a livello personale.

6)ho visto che avete fatto un minitour,com'è stata quella esperienza?

Ci siamo divertiti molto ed è stato sia un momento per suonare in altri contesti, venire a contatto con "scene" e movimenti diversi da quelli italiani che per farci una vacanza insieme. E' uno dei più bei ricordi che ho da quando sono nato: non vedo l'ora di ripetere l'esperienza! Suonare e viaggiare all'estero ti allarga gli orizzonti una volta che torni alla realtà quotidiana.

7) sempre restando su tour e simili,ho visto che gab ha fatto da driver per il minitour dei downright,com'è andata quell'esperienza? (comunque complimenti,sei un bravo imitatore)

Beh, mi sono divertito tantissimo e penso che il video a cui alludi ne è testimonianza! I Downright sono gente in gamba, simpatica e tranquilla e anche il mitico Mastello, che ci ha accompagnati è un personaggio sempre pronto a fare bisboccia!

8) quando siete venuti a suonare a milano al kasotto come vi siete trovati? aspettavate un posto del genere oppure (come molti gruppi) ci siete rimasti un pò di merda vedendo dove dovevate suonare?

Macchè, noi siamo per la filosofia "posto piccolo = figata"! E' stato l'unico concerto finora in cui ho visto Kat (che peserà almeno un quintale!) sfilare sulle teste della gente! Inoltre tutti mi hanno sempre confermato che anche altri concerti HC al Kasotto sono stati una figata!

L'unica "pecca" di quella serata è stata la concomitanza con la serata drum'n'base. Non è per fare polemica gratuita, ma certi elementi che attendevano l'inizio del dopo-concerto con la nostra visione c'entrano poco: siamo contrari all'uso di droga pesante, a maggior ragione in contesti in cui si pratica una presa di posizione attiva: il mondo va a puttane, la gente muore nei cantieri per stipendi sempre più inflazionati, intere popolazioni e anche tante famiglie qui in Italia vivono sotto la soglia di povertà, il magna-magna del potere si fa sempre più intollerabile… e tu sputtani soldi e ti fotti la testa con quella merda?

Queste false ribellioni per ragazzi viziati (che però fingono di essere poveri ribelli oppressi!) non ci appartengono! E qui chiudo la polemica!

Tornando al Kasotto: spero che resista al piano urbanistico dell'area dei Navigli: non merita di scomparire nel cemento…(NdGab: come si è visto purtroppo la sorte non ha risparmiato l'Approdo Karonte)

9) altre date qui su verrete a farne?

Sicuramente torneremo a Milano e dintorni, merito di Martin e degli RFT che ci hanno sempre dimostrato una grande simpatia… ovviamente ricambiata!

10) tornando ai testi...un pò in generale di cosa trattano e chi li scrive?

I testi li abbozzo io (Gab) e poi li passiamo al vaglio tutti insieme. Trattano di ciò che ci circonda: esperienze di vita, punti di vista personali, politica in senso stretto e non, problemi del mondo in cui viviamo… Cerchiamo di portare un messaggio, di lasciare qualcosa a chi ascolta i nostri testi (o legge, visto che sono in inglese).

11) avete intenzione di fare un altro disco? insomma anticipate un po' qualche vostro progetto

Siamo lentissimi, ma sicuramente faremo uscire altre canzoni. Abbiamo da poco iniziato a comporre un nuovo brano, che riprende in alcune cose lo stile del disco "Rest In War", ma che secondo me è ancora più spacca ossa: quel disco e i vari live ci stanno dando ulteriore esperienza da impiegare anche nel comporre i pezzi nuovi, perché escano il meglio possibile. Personalmente spero di fare qualcosa che sia una degna continuazione (e miglioramento) del nostro disco, ma che non suoni come una sua fotocopia.

12) chi sono/cosa è PESTPOCKEN (spero d'aver scritto giusto)

Eheh! Sono un gruppo punk tedesco che ho incontrato in tour coi Downright! La gag del video fa riferimento al film "Frankenstein Junior": non so come fosse saltata fuori, ma ogni volta che qualcuno diceva "Pestpocken" in sottofondo dovevano sentirsi i nitriti di cavallo

13) ci sono particolari gruppi che odiate?

Poca considerazione magari si, ma odiare dei gruppi è una perdita di tempo…

14) c'è un gruppo al quale vi siete ispirati?

Sinceramente non so: ci piacciono tanti gruppi hardcore e ascoltiamo anche tanta musica "non hardcore"… Siamo saltati fuori così, come veniva veniva…

15) l'intervista (se si può chiamare tale) è finita. se volete dire qualcosa che non vi ho chiesto e che tenete a dire/fare pubblicità a qualcosa/qualcuno e cose varie,qui potete farlo. grazie mille per aver accettato quest'intervista

Per prima cosa, grazie a te e ai tuoi lettori per averci prestato attenzione! Speriamo di incontrarci ancora a qualche concerto! Vi segnalo il sito di Epidemic Records, www.epidemicrecords.cjb.net etichetta DIY e distro. Abbiamo anche un sito (www.smashrooms.cjb.net ) dove potete ascoltare interamente il nostro disco e l'ormai obbligatorio myspace www.myspace.com/smashrooms . Ciao a tutti!