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Alisons



Last Updated: 3/24/2009

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Signup Date: 8/8/2006

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Friday, November 23, 2007 

Gli Alisons sono un gruppo Rock alternativo italiano con influenze new wave formati da: Francesco Pintaudi "Foggy" (chitarra,tastiere),..:NAMESPACE PREFIX = O />....

Giuseppe Guarnera "Danno" (voce),....

Antonio Testa "Drummo" (batteria),....

Giulio Prestigiacomo (basso) (sostituito da Claudio Gambino "Kloddy"). Formati nel 2006 e reduci di numerose esibizioni live, danno vita al loro primo album autoprodotto "Assenti da normalità" composto da 8 brani, 2 dei quali con testi in inglese: "Sterile Questions" , in cui si apprezza l'uso di effetti di tastiera che rende piacevole il brano, "Sometimes" brano acustico con melodia lenta ed orecchiabile seguita da un timbro di voce molto pulito del vocalist "Danno", che riesce con la sua voce a trasmettere sensazioni che ti entrano nell'animo.

Il brano d'apertura del cd è "Dionisio". Il brano è caratterizzato da un timbro molto soft e piacevole all'ascolto, soprattutto per le chitarre che eseguono riff alquanto ripetuti, e la voce delicata ma allo stesso tempo grezza del cantante.....

Anche il resto dei brani sono un po' simili e molto ripetitivi tra loro,come del resto, gran parte dei gruppi new wave – alternative presenti nella scena musicale. L'aggiunta, però di qualche assolo di chitarra, renderebbe il sound più incisivo e accattivante. Mentre le chitarre e le tastiere fanno da pilastro agli Alisons, che Portano alla mente tutti i gruppi Britannici della scena Indie. ....

L'album è caratterizzato da testi malinconici accompagnati da un sound new wave più moderno rispetto a quello più cupo e decadente degli anni 80, raggiungendo in alcuni brani anche un genere pop frenetico ed orecchiabile come ad esempio "senza via d'uscita" che è uno dei brani più celebri del gruppo, che all'ascolto riesce a trasmettere allegria ed a far spuntare sul volto dell'ascoltare un leggero sorriso. ....

Tuttavia nell'album si apprezza molto la sintonia dei musicisti nell'eseguire i loro brani,che ricordano molto i vecchi e cari Baustelle, e qualche brano più cupo i Malfunk. Consigliato ad un pubblico con gusti soft e leggeri ma a chiunque apprezzi la buona musica "Made in Italy" con un tocco di originalità.

Rewied By Ada & Killer

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..http://rebelmeetsrebel.blogspot.com/..

..Dategli un'occhiata, grazie a chi ci ha recensito!..

Tuesday, September 11, 2007 

Quando è nato il gruppo?
Il gruppo è nato nel 2006 a Palermo.

Il significato del vostro nome?
Il nome del gruppo "Alisons" non ha un significato preciso, è preso dalla canzone "alison" degli Slowdive, suonava bene e l'abbiamo trasformato al plurale.

Come è composta la band?
La band è composta da Francesco Pintaudi, autore, compositore e chitarrista, da Antonio Testa, batterista, da Giuseppe Guarnera che è il cantante e da Giulio Prestigiacomo che è il bassista.

Cosa fate nella vita?
Cerchiamo di portare avanti il progetto "Alisons" conciliando gli impegni di ognuno, che sono lo studio e il lavoro.

Che ne pensate della scena musicale siciliana?
La Sicilia offre gruppi di alto livello, peccato che non ci sia gente disposta a investire per amore della musica e non solo per amore della propria tasca, speriamo che qualcosa prima o poi cambi, ma questo dovrà partire da noi...e forse siamo sulla buona strada..(?)

Avete rapporti con altre bands?
Si, suonando in giro non si fa altro che conoscere gente nuova e spesso quando si accantona la rivalità musicale può scaturire anche un'amicizia, alcuni nomi possono essere quelli di The Vice, i We Tell Stories, Nicolò Carnesi e gli Apocrifi..

Di cosa parlano i vostri testi?
I nostri testi sono pienamente introspettivi, rispecchiano lo stato d'animo dell'uomo contaminato dal male di vivere, è un tema abbastanza classico e naturale...

Come trovate spazi e date per i vostri concerti?
Dipende dal concerto, a volte ci chiamano per farci suonare, altre volte siamo noi a dover cercare l'occasione per suonare in giro, e spesso non è facile per diversi motivi, non ci dispiacerebbe affatto avere un manager o qualcuno che si occupi della gestione delle nostre serate.

Qual è l'ultimo cd che avete comprato o ascoltato?
Io (Francesco) ultimamente ho avuto nel lettore mp3 gli ultimi album di Interpol, Editors, Whitest Boy Alive, il Teatro degli orrori ed anche i primissimi capolavori dei Litfiba.

Qual'è l'ultimo concerto a cui avete assistito?
L'ultimo concerto con la C maiuscola quello dei Marta sui Tubi, aspettando i 3 allegri ragazzi morti...

Un gruppo, tra quelli emergenti, che vorreste consigliare?
Uno è veramente riduttivo, se si intende di Palermo possiamo consigliare appunto The Vice, i We Tell Stories, Nicolo Carnesi e gli Apocrifi, ma ce ne sono veramente tantissimi di talento. Emergenti al di fuori di Palermo il Teatro degli Orrori, che non sono poi tanto emergenti visto i precedenti di ogni componente, ma il loro è un album da avere assolutamente, perchè ti esplode nelle orecchie.

Un saluto a tutti gli amici di Millevolti.com:
Ciao a tutti voi dagli Alisons, e sempre buona musica per le vostre orecchie!
Per maggiori info:
www.alisons.it

 

Grazie a www.millevolti.com

Sunday, January 01, 2006 

Sono giovani, gli Alisons, e il tempo gioca dalla loro parte. L'esordio "Assenti Da Normalità" metteva in luce tutti i difetti da opera prima, come la scarsa ricerca negli arrangiamenti e una vaga sensazione da "buona la prima" (accontentarsi di quello che c'è senza aspettare che i brividi e le emozioni facciano capolino tra le note delle canzoni).
I quattro pezzi di "L'Ombra Di Me Stesso", invece, mostrano una band decisamente più in palla. Sarà merito della presenza in fase di produzione di Nicolò Carnesi, talentuoso cantante siciliano. Ma tant'è. Gli Alisons migliorano e lasciano intuire un percorso di critica e autocritica che sta facendo bene al quartetto. L'orbita è quella del pop rock italiano immerso nell'oscurità della musica dark. L'intro strumentale "La Camera Delle Fiabe", con i suoi arpeggi e la sua drum machine, è un inno al chorus e agli anni Ottanta. "L'Ombra Di Me Stesso" è la ballata dei cuori infranti, malinconia che sembra scritta per un manuale sull'adolescenza. "Riscrivere La Tua Storia" è un saltellante pezzo pop, senza dubbio la tappa più debole di questo breve viaggio sonoro a causa di una linea vocale francamente banale e da un arrangiamento che manca di guizzi e personalità. E poi c'è "Più In Alto Di Te". Che ha uno strano effetto. È una canzone di qualcuno che sgrana gli occhi, prende il cuore in mano e te lo porge. Melodia, chitarre acustiche e poco altro. Non è un capolavoro, ma ha una sincerità e una passione di fondo che colpisce.
Gli Alisons dovrebbero eliminare le scorie che ancora li tengono a freno – qualche sanremismo di troppo, l'eccesso di riverberi – e sporcare di più il suono. Come dire, più Jesus And Mary Chain e meno rock italiano. Intanto crescono e migliorano. C'è da essere fiduciosi. (12-06-2008)

 

Recensione presa da Rockit di Manfredi Lamartina...

...che ringraziamo!

Sunday, January 01, 2006 

Da Alone Music:

 

VOTO:

7

ETICHETTA:

Autoprodotto

TRACKLIST:

La camera delle Fiabe
L'ombra di me stesso
Riscrivendo la tua storia
Più in alto di te



A meno di un anno dalla pubblicazione del loro primo cd "Assenti da normalità", gli Alisons, una indie-rock band emergente palermitana, famosa per le numerose manifestazioni che l'ha vista partecipe, ne hanno già pubblicato un secondo, in vendita durante le serate.
Le quattro tracce del nuovo EP presentano degli Alisons innovativi, vicini a generi in parte estranei a quelli che li avevano fatti conoscere al pubblico nel loro precedente lavoro, adesso scaricabile dal myspace.
I grintosi accordi di "Dionisio" e quelli del loro cavallo di battaglia "Principe dei Poeti", influenzati da una corrente new wave che ricorda molto il sound di gruppi come i Cure, sembrano quasi cristallizzarsi per dare spazio ad un' aspetto più riflessivo ed emotivo , ma anche fantastico, vista la presenza di drum machine e kaoss pad, che sintetizzano il tutto puntando verso una sfumatura che tende a sfaldare gli armonici in suoni surreali.
Già dalla prima traccia , "La camera delle Fiabe", è possibile percepire questo nuovo approccio. Il brano, del tutto strumentale, parte piano con lenti arpeggi di chitarra, per poi tuffarsi in pennate più nette e veloci, che assieme agli effetti della drum machine ne cambiamo il ritmo e il carattere, mentre la tastiera in sottofondo ne sottolinea l'aspetto surreale. Volendo figurare questo brano, lo si potrebbe immaginare come una corsa che inizia piano, per poi diventare sempre più frenetica, in un mondo del tutto immaginario spezzato dagli effetti finali della canzone, che ci svegliano dal sogno.
Segue "L'ombra di me stesso", brano che da il nome all' EP, e che insieme a "Più in alto di te" risultano essere le canzoni più melodiche ed emotivamente coinvolgenti. "Paura di me stesso, paura del cambiamento che non si sa se arriverà…ma tu vai"; il protagonista di questa canzone, nella sua timidezza e nel suo vedere il mondo da un punto di vista quasi pessimista, non dimentica la persona amata, incoraggiandola a non demordere. Anche qui dolci arpeggi di chitarra, che si alternano ad accordi in delay.
Non si sa se sia la stessa persona, ma in "Più in alto di te", proprio la donna amata volta le spalle e non riesce a guardare oltre se stessa, mentre lui continua a pensarla. Canzone dolce quanto amara, ricca di effetti ed echi che ne sottolineano l'aspetto emotivo. Molto particolare e bello il finale " a vortice", nel quale il suono, come in una spirale, tende gradatamente a svanire all'infinito, merito di quel piccolo ma geniale strumento che è il Kaoss Pad.
Da sottolineare la collaborazione degli Alisons con Nicolò Carnesi, il quale duetta con Giuseppe Guarnera (voce degli Alisons) in "Più in alto di te" e mette a disposizione le sue doti tecnico-artistiche nell'utilizzo di Drum Machine e Kaoss Pad. Una collaborazione frutto di conoscenza e di confronto fra amici musicisti, che va aldilà della competizione tra band.
La terza traccia dell'EP è il remake del loro vecchio brano "Riscrivendo la tua storia" ( precedente ad "Assenti da normalità"). Nettamente più maturo che nella prima versione, perfezionato tecnicamente sia per quanto riguarda la musica che la voce. Da sottolineare anche in questo brano il finale, il più rock dell'EP, dalle dure dissonanze shoegaze che caratterizzano da sempre il nome della band e in questo ultimo lavoro ne influenza notevolmente il sound. In un primo ascolto si potrebbe dire che in questo breve tratto ritornino gli Alisons di sempre e invece, secondo me, anche sotto quest' aspetto hanno lavorato parecchio.
Testi e musiche di Francesco Pintaudi, chitarrista e leader brillante della band, che insieme a Claudio Gambino (basso e chitarre), Giuseppe Guarnera (voce) e Antonio Testa (batteria), riesce a scrivere e descrivere sensazioni ed emozioni semplici e genuine, puntando ad un continuo perfezionamento soprattutto da un punto di vista tecnico-musicale.
Dello stesso Pintaudi è l'immagine in copertina, foto di una sua tempera su tela, che il poliedrico musicista ha ribattezzato "Attualità". A voi la lettura del dipinto.
 
by Maria Vona
 
che ringraziamo :)