[16 Nov 2009 | Monday] 17:01
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Recensione di James_Joyce (www.wiple.it)
Solitamente
non mi piace evocare paragoni o similitudini, in ispecial modo di
quelli irriverenti; ma stavolta lo faccio perché le atmosfere del brano
di Annalisa Pompeo mi riportato alla mente, quasi naturalmente, un
disco degli inizi degli anni ’80. Mi riferisco a ‘Nebraska’ di Bruce
Springsteen. Ribadisco, ho la sensazione di riascoltare le stesse
atmosfere, non i testi o la vocalità, che sono quantomai dissimili.
Sostegno armonico basato su 2 o 3 linee di chitarra, e voce sola che si
cala in una interpretazione persa nel trasporto emotivo delle immagini
che il brano rievoca. Il ‘Nudo spettro del silenzio’ che, a tratti,
viene fuori grazie anche dal minimalismo dell’arrangiamento, in cui si
riscontrano momenti di muta tensione.
Particolare risalto, come detto, và dato all’interpretazione vocale,
che dona al brano il giusto carattere contemplativo; credo di poter
tranquillamente affermare che le doti vocali di Annalisa sono, dal
punto di vista tecnico, l’elemento che maggiormente attira
l’attenzione. Ottima intonazione, buona dizione, straordinaria capacità
di trasmettere ‘vibrazioni’. Davvero notevole è il timbro, sospeso
costantemente fra il ‘quasi sussurato’ della parte iniziale e la
decisione della seconda parte.
E’ probabile che l’arrangiamento minimale sia stato deciso
preventivamente, difficile affermarlo senza conferme. Ma non posso fare
a meno di immaginare questo brano con il sostegno e il completamento di
altri strumenti tipici della musica pop: basso e batteria. Sostegno che
forse regalerebbe alla canzone un vestito più ‘main stream’, ma è solo
un’opinione personale. E comunque, un discografico in cerca di talenti,
preferisce l’ascolto voce e chitarra, lasciando per le fasi successive
della produzione eventuali decisioni di carattere musicale.
Trovo molto convincente anche la struttura della canzone. Ben
articolata, sintetica (quindi radiofonica) ma con i giusti tempi per
poter dire tutto quello che l’autrice voleva, senza ritrovarsi
impantanata nella brevità delle strofe. Di gran livello anche la
metrica del testo, che con le studiate rime baciate tirate fuori al
momento giusto, contribuisce allo scorrere fluido della musica.
Volendo trovare un cavillo, credo ci sia la mancanza di uno ‘slogan’
chiaro, che possa attirare l’attenzione dell’ascoltatore medio su un
concetto verbale/musicale preciso. Questo forse potrebbe impedire al
brano di avere la personalità da ‘singolo’ o da ‘canzone traino’ di un
eventuale album, ma anche questo è opinabile.
In definitiva, non possiamo fare altro che augurare il meglio ad
Annalisa, sperando di poter ascoltare nuove creazioni al più presto.
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[16 Nov 2009 | Monday] 16:50
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NUDO SPETTRO DEL SILENZIO Musica di Annalisa Pompeo
Recensione di Recensionisti Associati (Wiple)
Accompagnata
solo dall'arpeggio di chitarre con voce soave quest'artista arriva
diretta senza infrastrutture senza un supporto pluristrumentale ,e si
insidia nelle membra come un serpente tra i cespugli , scivola e viaggia su di un tappeto magico ammaliandoci...
Canta da sempre quest'artista, lo si evince dal controllo sulla voce ,
che credo raggiunga ottave piu' alte di quel che vuol far sentire,
perche' lo scopo e' l' emozione pura , il brano ha corpo ha un gusto
dolce al palato come di pasta di mandorla, non carica le parole non
sottolinea una frase piu' di un altra , lascia il livello emotivo
sospeso in un evanescenza vaporosa....
E' con il solo di chitarra dopo la prima strofa
che l'artista scopre le carte sul tavolo, eseguendo l'arpeggio
perfettamente , ma non solo tecnicamente, ama suonare e lo trasmette ,
perche' supportata dallo studio quest'artista e' istinto musicale puro
!! Quel qualcosa con cui si nasce , non si impara.
parola chiave :TALENTO
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[03 Nov 2009 | Tuesday] 19:04
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RECENSIONE "NUDO SPETTRO DEL SILENZIO" Recensione di Emanuele Gargiulo su "Wiple"
L'immagine
è uno stimolo sensoriale che lavora in simbiosi con musica e parole, è
un confluire di sensazioni in un'unica, profonda emozione. Il bianco e
nero immobile di un'estasi ricercata ad occhi chiusi, accompagnata
dalla sola melodia di una chitarra accarezzata in punta di dita, è lo
sfondo ideale per raffiugrare il silenzio, un silenzio cercato dallo
sguardo che si perde nelle dimensioni dell'io, avvolto dalla fragranza
intensa di foglie e legno. Suggestivo il suono metallico dell'acustica
che crea un'atmosfera delicata nella quale fluttua il sospiro
introspettivo di una voce fragile e sussurrata, la voce incerta di chi
cerca risposte ai marosi che si infrangono sugli argini di una vita
“vestita d'inquietudine”, un sogno suadente che ti rapisce col suo
baratro e nel quale precipiti verso “il punto più profondo” di una vita
che non rivela mai il suo senso. “lo spettro del silenzio” è come uno
smarrimento in un'atona dimensione nella quale il rimbombo del cuore
assale di ricordi la coscienza, come la persecuzione di un ego che fa i
conti con se stesso, rimorsi, rimpianti, dolori e desideri. Una poesia,
non un testo di canzone, ma una bellissima poesia messa in musica.
Parole incatenate ad arte con l'impeto di un'ispirazione che ha
impresso orme di fiato sulle quali camminare per donare ad “ogni
cicatrice il senso più profondo”.
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[07 Oct 2009 | Wednesday] 12:27
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Current mood:  calm
Alcune citazioni che nel tempo mi hanno dato modo di riflettere...
- "Il vero mistero del mondo è ciò che si vede, e non l'invisibile" O.Wilde, da "Il ritratto di Dorian Gray"
- "Tutta l'arte è a un tempo superificie e simbolo. Coloro che
penetrano al di sotto della superficie lo fanno a loro rischio e
pericolo. Coloro che interpretano il simbolo lo fanno a proprio rischio
e pericolo." O.Wilde, da "Il ritratto di Dorian Gray"
- "L'essenziale è invisibile agli occhi" A. de Saint-Exupéryda, da "Il piccolo principe"
- "Ci vuole più coraggio per dimenticare che per ricordare" S. Kierkegaard
- "La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra
noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere
e gioia"
A. Schopenhauer
- "Gutta cavat lapidem" - "La goccia scava la pietra"
- "Homo homini lupus" - "L'uomo è lupo per l'altro uomo" T. Hobbes
- "Il miele più dolce nausea per la sua stessa dolcezza" W.Shakespeare, da "Romeo e Giulietta"
- "Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro" F. Nietzche
- "Ciascuno di noi è in verità l'immagine del grande gabbiano, un'infinita idea di libertà, senza limiti" R.Bach da "ll gabbiano Jonathan Livingston"
- "L'arte è un passo nella conoscenza verso l'ignoto"
Gibran, Kahalil Il profeta, Newton Compton
- "La vita non ha
senso a priori. Prima che voi la viviate, la vita di per sé non è
nulla; sta a voi darle un senso, e il valore non è altro che il senso
che scegliere" J.P.Sartre
- "I mali che fuggi sono in te" Lucio Anneo Seneca
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[10 Aug 2009 | Monday] 18:00
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Lasciami SOGNARE prima di morire
Lasciami SOGNARE DI sfiorare la
Sua pelle
Lasciami rubare un Suo sorriso
prima di partire
per l’ULTIMO viaggio in “paradiso”
Lasciami tenere la Sua mano,
addormentarmi quando
viene sera e risvegliarmi piano
Ad un tratto MI TRASCINI VIA IN UNA LUCE CHE TRAFIGGE IL BUIO DELLA
VITA MIA
Come vorrei tornare indietro
per SCOPRIRE DOV’E’ La magia
Ricostruire tutto di nuovo
Una storia che non sia LA MIa
E qui il tempo si è fermato
BRUCIANDO ogni speranza
polvere di ME
Lasciami sentire prima di morire il battito
che vive nel profondo del Suo
cuore
Lasciami rivivere GLI ISTANTI quando insieme
aspettavamo l’alba per sognare
ancora
Quel che resta è la certezza
amara che mi dice
non c’è tempo e modo per
ricominciare
QUEL VELENO Nelle vene E’ COME un
fiume in piena
che scorrendo mi dissolve via
Come vorrei tornare indietro
per SCOPRIRE DOV’E’la magia
Ricostruire tutto di nuovo
Una storia che non sia La MIA
E qui il tempo si è fermato
BRUCIANDO ogni speranza
polvere di ME
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[08 Jul 2009 | Wednesday] 20:53
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RECENSIONE "MARTE MAGAZINE"
Annalisa Pompeo, arpeggiando uno ad uno i cerchi concentrici tracciati nell'acqua d'uno stagno dalla caduta di un sasso lanciato da un hippy immerso nell'autoipnosi, rintraccia i singoli sussulti del fato derivati dai rimbalzi sul pelo dell'acqua di quel sasso, "Nudo spettro del silenzio".
I testi sono estremamente poetici, anche quello di "Per me", e la chitarra acustica dell'artista intesse con nitidezza trame umbratili che accolgono i pensieri come vascelli sonori fantasma; "E' in ogni cicatrice il senso più profondo". Una musicista come la Pompeo, il cui nutritissimo curriculum rende più giustizia che non l'appellativo di "Cantachitarraia", da lei scelto giocosamente per darsi un profilo artigiano, si rende pienamente conto che chi si sente sospeso in un "Equilibrio Fragile", come quello del "nostro tempo che non ha tempo di vivere", non può privarsi della potenza evocativa di questo pezzo, così addensato sulle pieghe nascoste di un'emotività danzante al plenilunio da permettere che rintocchi di chitarra ovalizzino la luce delle candele; altrimenti "Niente sarà uguale a ieri", ma sicuramente peggio. Anche in quest'ultimo brano citato, iniziato con un giro armonico da carillon e alimentato dall'inusitata dolcezza del binomio piano- chitarra, le riserve di trepidante affettività si sciolgono nel ritornello pregustando un ritorno al proprio posto, nel cuore della persona amata, così come le mani, veicolo di esercizi spesso meccanici di funzioni umane quotidiane, nel contatto col partner divengono segno di congiunzione spirituale, strumento di un sacrale posesso più pensato che agito: "Ripenso ad ogni attimo vissuto nell'attesa di tornare a sentire il calore del tuo cuore sulle labbra, tra le mani che ti cercano, si sfiorano e ritornano ad essere pensieri", e l'incertezza, sempre presente, rende prezioso l'attimo fuggente: "Siamo il ricordo di paure, di distanze. Lasciami scolpire sulla tua bocca i desideri, scenderà la notte e niente sarà uguale a ieri". Immagini soffuse che permettono un'empatia profonda, vestite come sono dai timbri d'una voce che impasta emozioni agitandole nell'intimo di note sofferte abbarbicate su slanci passionali notturni e sublimi.
Pubblicato da "Il_7" MarteMagazine (MarteLive) 24 Giugno 2009
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[13 Jun 2009 | Saturday] 09:12
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LIVE - MAI SAPREI ESSERE Un mio nuovo video live su youtube, "Mai saprei essere" con la mia band: Chitarra elettrica: Paolo Brugnaletti Basso: Roberto Orci Batteria e Percussioni: Andrea Rondoni
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[26 May 2009 | Tuesday] 08:25
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PER ME
Lasciamo cadere le foglie ingiallite su un prato coperto di neve Senza parlare osserviamo la vita che cambia colore Dov’eravamo quando l’ultimo sole d’inverno scaldava le mani e il cuore? Frasi lasciate sospese sui rami in un giorno che non fa rumore Quando le ombre disegnano il senso più vero delle parole Dov’eravamo quando l’ultimo soffio di vento accarezzava i capelli?
Indelebile poesia, te, fragile immagineTi rivedo ancora qui per me Non sei mai andata, mai andata via Pochi secondi per prendere fiato e scoprire di essere soli Guardiamo la vita che muore dagli occhi e più niente ha il sapore di ieri Dov’eravamo quando l’ultima onda del mare travolse ogni istante di noi? Indelebile poesia, te, fragile immagine Ti rivedo ancora qui per me Non sei mai andata, mai andata via
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[21 Feb 2009 | Saturday] 13:32
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NIENTE SARA’ UGUALE A IERI
Sento ancora il tuo profumo addosso, così intenso da far male
Ripenso ad ogni attimo vissuto nell’attesa di tornare
a sentire il calore del tuo cuore sulle labbra, tra le mani
che ti cercano, si sfiorano e ritornano ad essere pensieri
Riesco a percepire la velocità del sangue
Siamo il ricordo di paure, di distanze
Lasciami scolpire sulla tua bocca i desideri
Scenderà la notte e niente sarà uguale a ieri
Sento ancora il tuo respiro accanto, stringo forte gli occhi
Ripenso ad ogni singolo momento cucito sulla pelle
Ho trasportato a riva tutte le parole immerse in fondo al cuore:
è un mare di risposte che non sanno mai trovare un porto
Riesco a percepire la velocità del sangue
Siamo il ricordo di paure, di distanze
Lasciami scolpire sulla tua bocca i desideri,
Scenderà la notte e niente sarà uguale a ieri
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[19 Jan 2009 | Monday] 22:18
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Equilibrio Fragile
Hai lasciato i tuoi sogni sparsi come perle sopra la mia pelle, in una notte così densa da poter sentir l'odore di ogni attimo infranto Hai lasciato le tue labbra distendersi leggere sulle mie paure, in quella notte così intensa da sentir vibrare il mare che si agita profondo Sospeso in un equilibrio fragile è questo nostro tempo che non ha tempo di vivere Sei acqua nel deserto del mio cuore arido
Ho accarezzato tramonti, attraverso i tuoi occhi Sei luce calda tra le mani Quando il silenzio era solo il respiro interrotto di ogni nostra emozione
Sospeso in un equilibrio fragile è questo nostro tempo che non ha tempo di vivere Sei acqua nel deserto del mio cuore arido Sospeso in un equilibrio fragile è questo nostro tempo che non ha tempo di vivere Sei acqua nel deserto del mio cuore arido Se le tue mani potessero raccogliere le gocce del mio cuore navigherei gli oceani del tempo tra le tue dita
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