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Sunday, December 20, 2009
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Thursday, December 10, 2009
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A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini
La mela e il serpente
TRP Music
Reduce dal recital-tributo a Luigi Tenco “Oltre le nuvole”, nel quale si è misurato con una quindicina di brani del grande cantautore piemontese, Giuseppe Cucè perviene al debutto discografico. Si tratta di un buon debutto, suonato con sobrietà acustica e bravura, valido quale prima tappa per cominciare un percorso d’autore. Un percorso nel quale – va da sé – il cantautore di Catania dovrà però trovare e mettere a punto il proprio tono, una voce (d’autore) più personale che si erga su tanghi e bosse. In questo senso “La sposa” (qualche debito verso la concittadina Carmen Consoli) e “Ghiaccio sul fuoco” sono buoni esempi di canzone d’autore che potremmo definire “del ripensamento”, con il bel violoncello di Alessandro Longo sugli scudi. Dove convince meno Cucè è nei brani più tambureggianti, come “Offese” e la title track “La mela e il serpente”, che possono risultare un po’ stereotipate: in esse quella “voce” si avverte meno.
È davvero rimarchevole la “pillola tenchiana” offerta in coda all’album, tratta dal progetto “Oltre le nuvole”: “Vedrai vedrai” rifatta così è una delle più belle cover di Tenco mai sentite. Tradisce l’originale quanto basta, con le chitarre elettriche sghembe e i violoncelli sovrapposti, prendendosi le sue licenze armoniche, per poi restituirci, forse, la maniera in cui Tenco la rifarebbe. È questa la strada che Cucè deve seguire, a nostro avviso. Quasi tutti i brani sono composti a quattro mani con la cantautrice e chitarrista classica Gabriella Grasso che risulta infine un vero e proprio alter-ego del titolare. Al cantautore siciliano potrà soltanto giovare in futuro un pizzico di malizia compositiva in più.
Gianluca Veltri
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Sunday, November 29, 2009
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Current mood:  artistic
L'isola che non c'era - Interviste ( Dalla Sicilia al Sud del mondo ) Incontro speciale con il cantautore catanese Giuseppe Cucè
Con “La mela e il serpente”, il catanese Giuseppe Cucè ci vuole portare nel sud del mondo, nei suoi ritmi, le sue atmosfere e le sue contaminazioni, espresse attraverso uno spiccato gusto per le sonorità acustiche. Allo stesso tempo i suoi testi che scavano nell'intimo ci rivelano un autore attento e sensibile, che si inserisce di diritto nel più raffinato e autentico filone cantautorale italiano. Pittura, musica, danza, recitazione. La tua è una vocazione artistica in senso ampio. Poi però la musica ha preso il sopravvento sulle altre arti. Perché? La passione per la musica è nata fin da quando ero piccolo grazie a mio padre che faceva il musicista. Solo tre anni fa ho capito che sarebbe stata la mia ragione di vita. Non immagino una vita senza la musica. Dovrei rinascere per poter pensare a qualcos’altro. Forse avrei potuto fare lo scrittore o il pittore perché amo l’arte a 360 gradi. Del resto l’arte è la forma di espressione del proprio io e si manifesta in diverse sfaccettature. La musica è diventata lo strumento a me più affine, e anche fonte di benessere e di liberazione. La tua musica è di stampo cantautorale, ma con un certo sapore di bossa nova. Cosa ti attrae di questi stili? La musica del sud del mondo, quella che mescola tradizioni, “origini”, con la sperimentazione e l’evoluzione. La musica acustica che, attraverso strumenti tradizionali, rievoca luoghi, sensazioni, profumi ed epoche. Tutto questo mi affascina e da questo mi lascio rapire costantemente. Recentemente il tuo disco ha riscosso un certo interesse in Francia, tant'è vero che il 16 novembre terrai un concerto a Parigi. Credi che sia un caso o forse il tuo lavoro ha delle sonorità che possono piacere oltralpe? La Francia è la patria degli chansonniers. I nostri più grandi cantautori, quelli dei lontani anni ‘60, quelli della scuola genovese, erano contaminati dalla musica che arrivava dalla Francia. Tenco fu soprannominato il Jacques Brel italiano. Tutto inizia da dove finisce… come un cerchio, come l’infinito… Credo che nella mia musica e soprattutto nella scrittura si evince quella semplicità che racchiude grandi significati. Come scrive Tenco: “ Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare…” “La mela e il serpente” sarà distribuito in Francia a partire dal 26 ottobre 2009 dalla EDINA Music e presentato ufficialmente il 16 novembre al Teatro Petit St. Martin di Parigi. In Italia purtroppo (o per fortuna), è stato considerato dalle major troppo difficile e di qualità per un esordiente, quindi difficile da promuovere. Come succede per la musica di qualità in Italia, bisogna “uscire per poi rientrare”. Come vedi il panorama musicale italiano, e catanese? Oggi non è facile accendere la radio ed ascoltare buona musica, tutti i nostri più grandi artisti fanno fatica a veicolare i propri progetti. Io credo che bisogna dare spazio a tutti, e che ognuno debba avere la possibilità di farsi ascoltare. Catania conserva gelosamente i geni di Bellini, è una città ricca di musica. La pietra “niura” scura conserva l’odore e suona una musica d’autore. Come le conchiglie conservano il suono del mare. Le canzoni del tuo disco sono tutti potenziali singoli, tutte con una forte identità e un buon impatto. Hai dovuto scegliere fra molti brani per arrivare a questi nove che lo compongono? Ho scelto quei brani che avevano un filo conduttore, che appartengono ad uno stesso periodo e che potessero raccontare una storia dall’inizio alla fine. È stato molto naturale capire quali brani scegliere. Se devo proprio sceglierne uno direi Verso l’Oriente che racconta di un viaggio molto importante della mia vita fatto a Pechino, definito da alcuni “il viaggio della speranza”, perché accompagnavo mio papà per un trapianto di cellule staminali. Ho scoperto che in nome dell’amore dimentichi la tua vita e i tuoi bisogni per dedicarti totalmente a un’altra persona. Più in generale, il motore di questo disco è il libero arbitrio, la facoltà che l’uomo ha di scegliere nel bene o nel male, perché un uomo si evolve soltanto quando ha il coraggio di fare le sue scelte che, giuste o sbagliate, lo condurranno verso il proprio cammino. La mela e il serpente sono come i due piatti di una bilancia di cui l’uomo è il perno. La difficoltà sta nel trovare il giusto equilibrio senza propendere né da una né dall’altra parte. Restare in bilico in armonia è difficile, ma possibile. C'è una canzone che ti rappresenta di più, o che segna la strada che vorresti prendere in futuro? Non saprei dirti quale delle mie canzoni rappresenta qualcosa di più rispetto ad altre, tutte hanno motivo e ragione di esistere ed insieme fanno parte di un universo, che si evolverà pur restando coerente con la matrice iniziale. La strada che sto intraprendendo come nel cammino di Santiago è lunga e penso che non basterà una vita per arrivare alla fine di essa... Perché hai deciso di chiudere il disco con Vedrai vedraidi Luigi Tenco? Io e Riccardo Samperi, il direttore artistico di questo progetto, ci siamo a lungo soffermati pensando alle reali motivazioni che hanno spinto Tenco a scrivere una canzone cosi bella. Credo che dietro questa canzone si nasconde molta stanchezza ed amarezza verso il mondo che lo circondava. Forse lui voleva dire ché è inutile lottare contro i mulini a vento, tanto non cambierà nulla. Un pensiero molto pessimista, ma che corrisponde ad una realtà sempre troppo attuale in qualsiasi momento storico si viva. Facilmente oggi diremmo “stavo meglio quando si stava peggio”. Anche se al peggio non c’è mai fine! Mi sembra che “La mela e il serpente”, pur avendo, naturalmente, il tuo imprinting, sia un bel lavoro di équipe. Parlaci dei musicisti che hanno contribuito alla stesura e alla realizzazione del disco. Il già citato Riccardo Saperi è stato indispensabile per la riuscita di tutto il lavoro. Il segreto sta nella profonda amicizia e stima che c’è con tutti i miei musicisti. Ognuno di loro mi ha regalato una parte di cuore. Francesco Bazzano, Alessandro Longo, Antonio Masto, Marco Carnemolla, Adriano Murania, Marcello Lenza, Giancarlo Parisi, Francesco D’Amico... Senza di loro tutto ciò non sarebbe mai esistito
Cuore - La mela e il serpente
L'isola che non c'era - interviste
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Friday, October 16, 2009
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http://palermo.2night.it/articoli/concerti/144769/...Giuseppe Cuce' A Palermo - 2night.it
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Il 21 ottobre il cantautore catanese presenta al Mikalsa il disco "La mela e il serpente"
Con il suo live "La mela e il serpente" il cantautore catanese Giuseppe Cucè salirà sul palco del Mikalsa mercoledì 21 ottobre. Si tratta di una tappa del tour invernale che segue la pubblicazione del suo album omonimo, avvenuta il 26 giugno scor
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Friday, October 16, 2009
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Friday, June 26, 2009
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Passionalità, sonorità mediterranee, “eclettismo” musicale, ricerca del particolare…. “La Mela e il Serpente“, primo cd del cantautore catanese Giuseppe Cucè, è tutto questo! A partire da oggi 26 giugno 2009 potrete ascoltare la preview dei brani su iTunes e scaricare online il cd. Scelta coraggiosa quella di Giuseppe Cucè che, nonostante la crisi del settore, circa un anno fa decise di affidare alle note i pensieri più intimi e l’esperienze della sua vita. “Irragionevole” caparbietà, costanza e cocciutaggine sono state le “armi” da lui utilizzate per arrivare a realizzare questo importante progetto discografico. “La Mela e il Serpente“, pubblicato per la TRP Music, è sicuramente un’ambiziosa ed originale proposta musicale nella quale viene affrontato il tema dell’imperfezione dell’uomo che, smarrito nella società di oggi e senza più riferimenti, ricerca affannosamente il proprio cammino. Un vero e proprio viaggio che permetterà di ritrovarsi (con il proprio io e con gli altri) alla fine del quale si acquisisce la consapevolezza di aver “vissuto” pienamente la vita. Così, Giuseppe Cucè si trova in bilico tra “la mela e il serpente”; tra il bene ed il male; tra il sentimento e la ragione; tra la rinuncia e la tentazione e si mette “a nudo” raccontandosi in “toto”. Un viaggio anche artistico che partendo dall’oriente, attraverso sonorità mediterranee, condurrà il cantautore nella sua città natale, Catania, terra di mille contraddizioni rappresentate essenzialmente dal dualismo acqua/fuoco con il quale ogni catanese deve imparare a convivere. La passione per la musica cresce negli anni e proprio nel periodo di “maturità artistica” Giuseppe Cucè decide di condividere con il pubblico i suoi pensieri, le sue incertezze, la sua passione per la vita. “La Mela e il Serpente” nasce nel giugno 2008 in uno studio di registrazione etneo anche grazie alla collaborazione con la cantautrice Gabriella Grasso ed il “Maestro del Suono”Riccardo Samperi. La genuinità del prodotto discografico rispecchia il legame e l’amicizia che legano Giuseppe Cucè ai suoi musicisti: Francesco Bazzano (percussioni); Gabriella Grasso (chitarre); Claudio Bertuccio (chitarra acustica); Francesco D’amico (basso acustico); Adriano Murania (violino);Giancarlo Parisi (bansuri e zammaruni); Alessandro Longo (violoncello); Marcello Leanza(flauto traverso e sax soprano). «Dopo un lungo periodo trascorso ad esibirmi nei locali con le cover di altri artisti, mi è venuto naturale mettermi in gioco con un disco di miei inediti», spiega Giuseppe Cucè. «Oserei definirla un “urgenza” a cui non ho potuto resistere».

Tracklist “La Mela e il Serpente” 1. CUORE “E vedrò tutte le ombre nei colori che dipingerai nei tuoi occhi, vivrò…restando in bilico e in armonia e senza inganni” 2. LA BALLATA DI UN FIORE “Tatuare un pensiero sui petali” 3. OFFESE feat. Gabriella Grasso “Viaggeremo tra le nostre emozioni, pur non sapendo dove andare, troveremo una ragione alle offese anche se è dura da ingoiare” 4. FARFALLE “Guardami negli occhi ancora un po’, in lontananza sai che ti vedrò e un temporale scoppia dentro me….” 5. VERSO L’ORIENTE “Camminerò sulle nuvole verso l’oriente, su spazi aperti andrò dove nevicano i petali di un mandorlo in fiore” 6. LA SPOSA “Quella vecchina triste che dal suo bel davanzale fa un cenno con la testa al giorno che se ne andrà” 7. LA MELA E IL SERPENTE “Come la mela e il suo serpente spegni il fuoco brucia la mia pelle” 8. GHIACCIO SUL FUOCO “Non resterò seduto aspettando che un sogno svanisca in un soffio di vento” 9. VEDRAI VEDRAI ( Cover di Luigi Tenco ) “Vedrai, vedrai vedrai che cambierà, forse non sarà domani, ma un bel giorno cambierà” Clicca per collegarti ad iTunes 
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Monday, December 15, 2008
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La Ballata di un fiore di Giuseppe Cucè Il panorama della musica italiana d'autore si arricchisce dell'importante presenza di Giuseppe Cucè, autore de 'La ballata di un fiore'. E' una canzone fresca ed originale che racchiude in sè l'essenza stilistica del cantautore catanese. Alla continua ricerca dell'essere, Giuseppe Cucè ha arricchito il suo 'cameo' con arrangiamenti che abbracciano il genere della Bossa Nova con la voglia di sperimentare nuove sonorità grazie all'utilizzo di elementi acustici della propria terra ed alla personale carica interpretativa. E se il prodotto finale è come l'anteprima, allora, attendiamo con curiosità la pubblicazione del primo cd che si intitolerà:'La Mela e il Serpente' di cui il brano 'La ballata di un fiore' rappresenta il singolo. Il pubblico può già ascoltare la versione album del 'La ballata di un fiore' sulle migliori frequenze radio, nel blog (www.blog.giuseppecuce.net) e nel myspace ( www.myspace.com/giuseppecuce ) Da segnalare inoltre anche un importante ed originale evento il tour invernale di Giuseppe Cucè (SUONI & PROFUMI). Accompagnato anche in questa avventura dall'inseparabile Francesco Bazzano alla batteria e percussioni; dall'ottimo Marco Carnemolla al basso e dalla new entryAntonio Masto alla chitarra. Saranno protagonisti Giovedì 18 dicembre 2008, ore 22.00 al Caffè Neva, piazza San Francesco d'Assisi 4-5 a Catania di uno spettacolo innovativo ricco di sorprese che coinvolgerà il pubblico in prima persona. Acquistate se potete il brano e scrivete la vostra recensione! Ne vale la pena e si contribuisce a non far morire la buona musica! Serena Garufi 
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Tuesday, December 09, 2008
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Sembra che risalga a ieri la nascita del progetto “Oltre le nuvole – Luigi Tenco Tribute”…… Ed invece è già passato un anno! 12 mesi che hanno visto Giuseppe Cucè e la sua band protagonisti di un iniziale lavoro di ricerca seguito poi da un tour siciliano con tante rappresentazioni teatrali e molteplici spettatori all’attivo. Un vero successo per un evento unico nel suo genere che di “Tribute” ha solo il nome: si tratta infatti, di uno spettacolo con propria “struttura ossea” dove l’interprete (un grande Giuseppe Cucè) si amalgama mirabilmente con i musicisti (Francesco Bazzano batteria e percussioni; Antonio Masto chitarra acustica; Marco Carnemolla contrabbasso; Claudio Alibrandi pianoforte; Adriano Murania violino) il tutto accompagnato da un elegante video al quale si alternano parti recitate dall’attrice Donatella Finocchiaro e duetti con la straordinaria Gabriella Grasso. Con queste premesse, gli adulti di adesso che un tempo furono i giovani protagonisti degli anni ’60, hanno navigato nell’oceano dei ricordi; mentre, ai giovani del 2000 è stata data la grande opportunità di conoscere l’opera di un artista che, per molti anni e da molti critici, è stato bistrattato e messo nel dimenticatoio. Solo questi elementi potrebbero essere sufficienti per gratificare un artista appagandolo dei sacrifici che la buona musica ed il bel canto richiedono. Ma, quando i riconoscimenti ti giungono spontanei e sinceri da un “collega tencofilo” di fama europea, Yvon Chateigner, che ha diffuso le “poesie” di Luigi Tenco in tutta la Francia,…….beh…… la cosa ti fa veramente piacere! Ed è così che nasce una nuova collaborazione: in maniera semplice e quasi casuale! Ecco che due artisti, con passioni musicali simili; voglia di sperimentare e di mettersi in gioco; di rilievo nelle proprie terre così lontane ma in realtà così vicine, decidono di collaborare ad uno stesso progetto: Luigi Tenco. Il 16 maggio 2009, presso il Teatro Le Trianon di Parigi assisteremo ad una grande serata di musica italiana e francese: sul palco si alterneranno Giuseppe Cucè, Yvon Chateigner e Cristina Marocco. Ci piacerebbe raccontare più spesso storie come questa, dove la bravura e la qualità vocale dell’artista prevalgono sulle stupide logiche di mercato. E’ questa la breve ma intensa storia che porta Giuseppe Cucè ed “IL SUO TENCO” dalle pendici dell’Etna alla Torre Eiffel. Serena
Biografia di Yvon Chateigner Dopo aver ricevuto encomi per l’album del debutto:"La vie devant soi ", Yvon Chateigner, già produttore di varietà, continua ad interpretare la romantica malinconia del cantautore Luigi Tenco pubblicando un album ad egli dedicato. Luigi Tenco è stato un vero “poeta-cantante”, impegnato nella lotta contro il soffocante conformismo della società italiana degli anni ‘50 e ‘60. Dopo la tragica morte, avvenuta durante il Festival di Sanremo il 29 gennaio 1967 (ultima sua esibizione con Dalida con “Ciao amore ciao”), Tenco è diventato una vera e propria icona della canzone italiana ed è stato spesso paragonato a Brel o Ferré. Da Mina a Paolo Conte, hanno interpretato almeno una volta nella loro carriera artistica un brano di Luigi Tenco, trasformandolo in uno dei cantautori italiani più amati in Italia ed all’estero. Nel 2008, Tenco è attuale più che mai: le sue canzoni raccontano la disillusione giovanile, lo sradicamento, la malinconia. Poco conosciuto in Francia, era giunto il momento che a questo genio della canzone d’autore italiana venisse dato il giusto spazio. Yvon Chateigner con il nuovo album “L'amore l'amore” vuole ridare il giusto lustro al cantautore italiano. L’album, prodotto dalla Edina Musica distribuito dalla UNIVERSAL ed arrangiato da Leonard Raponi, ripropone i più grandi successi di Luigi Tenco: Se stasera sono qui; Ho capito che ti amo; Un giorno dopo l’altro; Ciao amore Ciao e tanti altri. Una perla dell’ottimo lavoro di Yvon Chateigner è sicuramente il duetto con la grande Ornella Vanoni.
http://www.yvonchateigner.com/
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Tuesday, August 12, 2008
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" La Mela e il Serpente " EP
Autori e compositori:
Giuseppe Cucè, Gabriella Grasso, Agata lo certo , Emanuele Bassetta
Registrato e missato da:
Riccardo Samperi alla TRP Music
Hanno suonato e cantato con me:
Chitarra acustica: Claudio Bertuccio
Chitarra classica: Gabriella Grasso
Basso acustico: Francesco Damico
Percussioni: Francesco Bazzano
Violoncello: Alessandro Longo
Violino : Adriano Murania
Sax soprano e Flauto traverso: Marcello Leanza
Corni e Fiati : Giancarlo Parisi
Produzione artistica:
Gabriella Grasso e Riccardo Samperi
Progetto grafico:
www.francescocurci.com
Mesi estivi di lavoro per Giuseppe Cucè impegnato in studio di registrazione e di missaggio per 'La Mela e il Serpente', il suo primo progetto discografico, un EP che conterrà 8 brani inediti.
Il percorso di elaborazione del nuovo progetto discografico arriverà a compimento in autunno, nel frattempo, Giuseppe Cucè ha deciso di coinvolgere tutto il suo pubblico ideando e portando nei Teatri siciliani il progetto ' OLTRE LE NUVOLE..' Tributo a Luigi Tenco riscuotendo grande partecipazione nella stagione scorsa!
Il Blog – iniziativa sposata da un'amica e sostenitrice (SERENA GARUFI) – sarà uno spazio in costante e continuo aggiornamento, ricco di immagini esclusive, contributi video originali e consentirà ai naviganti non solo di accedere alle varie fasi di progettazione dell'album ma anche di interagire su diversi argomenti culturali.
L'official myspace - si evolverà giorno dopo giorno, mese dopo mese, e prevede anche la pubblicazione di videoclip e fotografie dell'artista durante il suo lavoro di composizione oltre a commenti ed impressioni sia professionali che emotivi del percorso creativo di Giuseppe Cucè; prewiew audio e videocilp ufficiali dei brani inediti.....
L'Official Myspace è stato, infatti, pensato e realizzato come specificamente dedicato alla produzione di questo album e a parte la grafica ancora simile si distingue nettamente, sia nei contenuti che nell'immagine, dal sito ufficiale dell'artista, www.giuseppecuce.it , che continua comunque ad essere attivo indipendentemente da questo. M.P.
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Monday, August 11, 2008
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"L'Italia senza Sicilia non lascia immagine nello spirito: qui è la chiave di tutto" Nel 1787, Johann Wolfgang Von Goethe utilizzava queste parole per fissare nel tempo le emozioni provate nella tappa siciliana del suo "Viaggio in Italia". ………..E come dargli torto? Regione di mille contraddizioni ma anche di mille sorprese, dove la realtà supera spesso l'immaginazione; terra affascinante e misteriosa che vive eternamente tra mito e realtà. Isola ma nello stesso tempo appendice dello "scarpone italiano" che spesso sembra prenderla a calci,……..chissà, forse in alcune occasioni ce lo meritiamo pure! La nostra storia, non racconta solamente di una terra e dei suoi eventi storici; ma racconta anche di personaggi fantastici, santi, leggende e misteri. E' l'isola dei fenici, della civiltà greca, dell'impero romano, degli arabi, degli spagnoli……… La Sicilia è l'isola della prima scuola di poesia, del primo Parlamento, della rinascita dal terremoto del 1693. E' una terra di gente accogliente e passionale; ricca di cultura e tradizioni, intrisa dell'essenza del Mediterraneo, "bacino" di contaminazioni che hanno inevitabilmente segnato la storia del popolo siciliano. La Sicilia è un luogo talmente unico, un vero e proprio "museo" di capolavori naturali, architettonici ed artistici che non hanno pari nella storia! "Isola" inteso come "isolata" ovvero come esperienza unica, eccezionale, irripetibile e per molti ormai diventata irrinunciabile………fino ad ammalarsi di "mal di Sicilia". Io sono siciliana nel senso più puro del termine: appartengo ed apparterrò sempre a questa terra indipendentemente da dove gli eventi della mia vita mi porteranno! Poiché sarebbe impossibile riuscire a dare una corretta attenzione a tutta la cultura tradizionale siciliana, abbiamo deciso di dedicare questo spazio alla musica siciliana tradizionale e moderna. Ecco…..!!! ISOLARITA'…… o …….ISOLARITA' ovvero ……IDEA DI SICILIA vuole essere tutto questo!
Sere
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Status: Single
City: Catania
State: Catania
Country: IT
Signup Date: 4/15/2007
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