PAOLO SIMONAZZI e le sue fotografie sulla SS9 via Emilia vanno a New York City
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New York University....
A private university in the public service....
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Casa Italiana Zerilli-Marimò....
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24 West 12th Street....
New York, NY 10011-8604....
Telephone: (212) 998-8730....
Fax: (212) 995-4012....
e-mail: casa.italiana@nyu.edu.... |
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New York University....
Casa Italiana Zerilli-Marimò, New York, NY....
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Mostra fotografica: “Tra la Via Emilia e il West” di Paolo Simonazzi....
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Inaugurazione: Lunedì 10 novembre ore 18....
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“Tra la via Emilia e il West” di Paolo Simonazzi illustra la pacifica penetrazione dell’iconografia americana nel paesaggio culturale ed architettonico dell’Emilia, la regione che si estende da Piacenza alla Riviera Adriatica. Attraverso una serie di fotografie realizzate nell’arco di un decennio, Simonazzi documenta una stranezza socio-politica: l’assorbimento, da parte di una regione tradizionalmente comunista, di valori e miti del West americano. Molte delle immagini esposte comunicano un’atmosfera granulosa, aspra, consumata non affatto dissimile, almeno in apparenza e nello spirito, da quella che s’incontra sulla Route 66. Stazioni di servizio, posti di ristoro sulla strada con insegne al neon, motociclette americane e sagre paesane diventano qui protagonisti. ....
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Accompagnato dalla musica di Bruce Springsteen e di Elvis Presley, e dal rombare inconfondibile della Harley, il mito del West si è cristallizzato ovunque nel mondo assurgendo a leggenda. Le inquadrature, così tagliate, sono così “americane” che sembrano direttamente importate dall’America. E’ un taglio silenzioso, casuale, e la prima impressione è quella di un’assimilazione totale. Ma se aguzziamo la vista, scopriamo che il paesaggio e i dettagli di queste fotografie situano l’osservatore in un territorio diverso, distante da quello statunitense.....
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Fatto sta che tra la Bassa padana ed il West vi è una marcata assonanza geografica, una similarità topografica che viene volutamente stuzzicata da Simonazzi. Giocose, ma anche ironiche e nostalgiche, queste opere testimoniano del rapporto impercettibilmente ambiguo tra le due culture: da un lato, l’intrusione forzata del capitalismo rappresentato da McDonald e Budweiser, dall’altro l’accettazione cosciente, da parte degli emiliani, del machismo da cowboy ribelle.....
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Alcuni dei fenomeni musicali tipicamente italiani degli ultimi cinquant’anni sono nati in Emilia: da Caterina Caselli a Zucchero, da Francesco Guccini a Ligabue, dai Nomadi a Vasco Rossi. La ragione di questo successo è dovuta probabilmente alle forti radici contadine di questa terra che ha stimolato, più di ogni altra regione, un vibrante impegno sociale da parte di cantautori che sono stati, comunque, grandemente attratti dal rock ‘n roll e dal folk americano. Merito di Simonazzi è l’aver rintracciato le radici di tale “americanizzazione” che ha contagiato l’Emilia. Il rocker Zucchero ricorda, da bambino, una band del luogo chiamata “Duca”: - Suonavano in una cascina abbandonata nei campi tra la Via Emilia e la Bassa, vicino a un fiumiciattolo pieno di pesci gatto e di anguille. Non so perché, ma quando attaccavano “Sittin on the Dock of the Bay” di Otis Redding i campi diventavano piantagioni di cotone e i pesci, frittura”.....
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Paolo Simonazzi è nato a Reggio Emilia nel 1961. Ha ottenuto la laurea in medicina e ora esercita la professione di fisiatra e medico sportivo nella sua città. Si dedica alla fotografia dal 1990 e ha esposto in varie mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Ha pubblicato diversi libri fotografici. ....
“Tra la via Emilia e il West” è stata ospitata a lo scorso inverno a Bologna presso Villa delle Rose con il supporto organizzativo di MAMbo e , la scorsa estate presso la rocca di Cento (FE) con il supporto organizzativo dell’associazione culturale A.B.C.....
In entrambi i casi il progetto della mostra è stato sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla regione Emilia Romagna.....
Il Consorzio Cooperative di Produzione e lavoro e la Lega delle Cooperative di Reggio Emilia sono gli sponsor principali della mostra che sarà allestita a New York presso la casa degli italiani Zerilli Marimò.....
La mostra è accompagnata dal catalogo edito dalla casa editrice Baldini e Castoldi Dalai a cura di Angela Madesani e con i testi oltre che della curatrice del presidente della regione Emila Romagna Vasco Errani, degli scrittori Daniele Benati, Edmondo Berselli e Romano Giuffrida , del cantautore Zucchero e di Paolo Simonazzi stesso......
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La Casa Italiana Zerilli Marimò, sede del programma degli studi italiani presso la New York University, è nata grazie a una generosa e lauta donazione della Baronessa Mariuccia Zerilli-Marimò con l’intento di diffondere la cultura italiana al di fuori dei confini nazionali.. La Casa Italiana considera la cultura italiana una parte integrante e necessaria alla cultura universale e collabora con istituti italiani di cultura sia pubblici che privati permettendo di approfondire la conoscenza della cultura e della civiltà italiana negli Stati Uniti. La casa Italiana collabora inoltre con analoghe istituzioni all’interno della New York University, uno dei più importanti centri di studi europei ed internazionali del mondo.....
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Indirizzo ed orari: 24 West 12th Street, New York City. Da lunedì a venerdì dalle 10 alle 17. Ingresso libero....
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Tel: (212) 998-8730....
www.nyu.edu/pages/casaitaliana....
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