Le MUMBLE RUMBLE su ROCKSOUND di gennaio '09:
al suo interno, nella rubrica "Zoom", articolo-intervista.
VETERANE DELLA SCENA ROCK NOSTRANA, IL QUARTETTO ALL FEMALE FELSINEO GIUNGE AL TERZO ALBUM, COSI' COME CE LO RACCONTA LA CHITARRISTA TIZ. Le Mumble Rumble sono da tanti anni sulle scene, eppure questo è solo il terzo album. Problemi di scarsa vena creativa? Secondo Tiziana non è così: "La creatività compositiva non ci è mai mancata, abbiamo così tanto di quel materiale che potremmo farne dieci di dischi! Forse il numero esiguo di album pubblicati è dovuto al modo un po' anomalo di procedere che ci ha contraddistinte fin dall'inizio, e in parte anche a dei cambi di formazione, a volte anche dolorosi. Certo, negli ultimi anni anche noi abbiamo avuto delle fasi di ripiegamento in noi stesse, ma la nostra testardaggine e passione hanno avuto la meglio e siamo sempre ripartite". Album graffiante, pieno di melodie e momenti noise, con canzoni brillanti tra le quali è difficile stabilire quale sia la più rappresentativa, anche grazie a una certa differenza tra un pezzo e l'altro. Tiziana continua: "Le canzoni di questo disco sono state scritte a cavallo tra il 2000 e il 2006, quindi abbiamo cercato di rendere il tutto il più compatto e omogeneo possibile, non lasciando alcuni pezzi che ci piacevano nel cassetto, anche accostando brani distanti tra loro. Tutto questo tenendo presente la nostra esigenza di giocare con atmosfere differenti, non solo all'interno di un album, ma anche di una sola canzone. Comunque nel disco si possono trovare le nostre diverse anime, ci abbiamo fatto confluire vari stati d'animo come gioia, rabbia, tristezza. Personalmente credo che 'The right choice' sia la canzone che rappresenta meglio il mix di stili che abbiamo sempre avuto, con i suoi cambi e stacchi a sorpresa. Dobbiamo sempre poter giocare, altrimenti ci annoiamo". Il quartetto è nato in un periodo d'oro per la musica da loro proposta. Le differenze tra le Mumble Rumble di qualche anno fa e quelle di oggi Tiziana le sintetizza così: "Oggi si respira un'aria d'incertezza su tutti i fronti e, nel decennio scorso, la musica godeva di un'attenzione maggiore rispetto ai giorni nostri, dove sembra che tutto sia pervaso da un senso di scontatezza, la musica viene sputata e masticata fuori alla velocità della luce e quindi ci si può far prendere da una sorta di ansia da prestazione. Comunque noi, a parte i cambi di formazione e la rinuncia alla seconda chitarra, non crediamo di essere tanto diverse, abbiamo mantenuto la nostra coerenza di fondo e l'attitudine selvaggia che ci caratterizza". Novità per il futuro? "Nei prossimi mesi saremo distribuite in Austria, Germania e Svizzera, sperando che questo porti a nuovi sviluppi, stiamo lavorando a del nuovo materiale da registrare e a febbraio riprenderemo l'attività live".