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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
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11/3/2009
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Gender
: Male
Status
: Single
Age
: 35
Sign
: Pisces
City
: Modena
State
: Modena
Country
: IT
Signup Date
: 2/13/2007
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Sunday 09/07/2006 00:00
Spazio Arte & Poesia
Cia
,in questo Post,potete scrivere ed inviare le vostre poesie,oppure quelle che vi piacciono,ma anche Quadri,Sculture,Opere...ESPRIMETEVI.
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Allora Ragazzi,io per rompere il ghiaccio vi invio una Poesia che ho scritto esattamente 10 anni fa.
"BOOM"
Una foglia che cade non è un trucco
All'improvviso si senti' un rumore
La dove un sogno nasceva stanco
Giaceva in solitudine
Nella corsa allo stress
Il risveglio con un tiepido sorriso
Uno sparo/Colpito!!!
La gioia di vivere
Il solito modo di giocare
Nella romantica tristezza
Uno sparo/Colpito!!!
Una Ragazza cammina a passo eccellente
Un'altra isterica ed esausta piange le sconfitte
Estrema disillusione
La gioia di vivere
il solito modo di giocare
Nella romantica tristezza
Uno sparo/Colpito!!!
Arriverà il sereno
Una foglia che cade non è un trucco
Arrivando alla cima perdi la vita
Innalzando la seta dei tuoi demoni
Puoi scendere
Farti donare due ali
La pioggia si può anche fermare
Asciugati,Adesso è ora di innalzarsi.
Fabio Di Fazio 1997.
Posted by
fabiodifazio
on Monday 09/07/2007 - 11:22
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Non mi ricordo chi la detto,ma l'avevo attaccato all'entrata nella mia Palestra,deve essere un antico proverbio cinese:
Il Guerriero che smette di combattere
si ammala e muore
Posted by
fabiodifazio
on Tuesday 10/07/2007 - 07:56
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]
Giorgia
e se il guerriero ogni tanto avesse voglia di abbassare la guardia e riposare...?
o non ti stanchi mai o son mazzate pese!
Posted by
Giorgia
on Tuesday 10/07/2007 - 09:14
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Un'Antico Maestro disse"Il Kung Fu è(...)diviso in 4 parti:
-Dolcezza -Forza -Autocontrollo -Energia
1)Allenare la mente alla concentrazione
2)Praticare ogni giorno
3)Conoscere molto bene la tecnica/fare tutto molto preciso
4)Ripetere molte volte l'esercizio
5)Trasformare l'acciaio nel miglior acciaio
(ELEVARE TUTTO SENZA FINE)-Trasformare il Kung Fu in arte.
Posted by
fabiodifazio
on Friday 03/08/2007 - 22:46
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]
Giorgia
LEZIONE DI DIALETTO MODENESE PER GLI AMICI FORESTIERI...
- MODENA CITY RAMBLERS -
I DELINQUEINT ED MODNA
Arivam terda a la sira,
coi strumeint in dal bavol,
a g'am al bas e la chitara e po al viulein.
A g'am dal machini ch'i an fat toti la guera,
a gh'è quala ed Lucio
c'la g'ha un cartoun a tac a la purtera.
Eh - oh a sam la banda
a sam gnu che par suner
an's ciapa gnanc un sold
ma a gh'è da fer dal gran casein.
A sam la banda i sunador
con du tambur e gnanc un sold
a sam gnu par fer baraca tota sira.
A sam la banda i sunador
qui dal viulein e qui dal folk
a sam gnu par fer baraca tota sira.
A gh'è i delinqueint ed Modna.
I delinqueint ed Modna.
A gh'è i delinqueint ed Modna.
I delinqueint ed Modna.
A sam visti cum di puvret,
a g'am dal ghegni ch'i fan spaveint
a gh'è un bancari, a gh'è un dutor e di sfighè.
Ma eh - oh quand a's partes,
a'g vin d'la mosa, a'g vin dal fes
e un, du, tri, quater la gint i d'vinten mat.
A's va in gir par la muntagna
e par la basa ad oc sbare,
al prem c'a'l s'indurmeinta
al ciapa un sciaf a tac i deint.
A sam la banda i sunador
con du tambur e gnanc un sold
a sam gnu par fer baraca tota sira.
A sam la banda i sunador
qui dal viulein e qui dal folk
a sam gnu par fer baraca tota sira.
A gh'è i delinqueint ed Modna.
I delinqueint ed Modna.
A gh'è i delinqueint ed Modna.
I delinqueint ed Modna
Traduzione dal modenese:
I DELINQUENTI DI MODENA
Arriviamo tardi la sera / con gli strumenti nel baule
abbiamo il basso, la chitarra e poi il violino.
Abbiamo delle macchine che han fatto tutte la guerra / c'è quella di Lucio
che ha un cartone attaccato alla portiera.
Eh- oh siamo la banda, / siamo venuti qui per suonare
non si prende neanche un soldo / ma c'è da fare del gran casino.
Siamo la banda, i suonatori, / con due tamburi e neanche un soldo
siamo venuti per fare "baracca" tutta sera. / Siamo la banda, i suonatori,
quelli del violino, quelli del folk / siamo venuti per fare "baracca" tutta sera.
Ci sono i delinquenti di Modena.
Siamo vestiti come dei poveretti / abbiamo delle facce che fanno spavento
c'è un bancario, c'è un dottore e degli sfigati.
Ma eh- oh quando si parte / ci viene "della mossa", ci viene del casino
e uno, due, tre, quattro la gente diventa matta.
Si va in giro per la montagna / e per la bassa ad occhi sbarrati,
il primo che si addormenta / prende uno schiaffo sui denti.
Posted by
Giorgia
on Tuesday 10/07/2007 - 10:03
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Grande Giorgia!!!
Al prem c'a'l s'indurmeinta al ciapa un sciaf a tac i deint...hahhaa..grazie mille.
Posted by
fabiodifazio
on Tuesday 10/07/2007 - 13:54
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Claudia
Bella la tua poesia Fabio!
Complimenti anche ai tuoi amici.....davvero tutte belle!
Io da adolescente ne ho scritte tante, ma non ero molto brava.
Vi trascrivo l'ultima...risale a 12 anni fa.
UNA SERA D'AGOSTO
UN SUGESTIVO MANTO DI VELLUTO BLU
SI ESTENDEVA NEL CIELO LIMPIDO DELLA SERA
UN'INFINITà DI TANTE, PICCOLE, BRILLANTI STELLE
LO DRAPEGGIAVANO.
SOFFIAVA DA EST, UNA CAREZZEVOLE BREZZA LEGGERA
SCOMPIGLIANDO DELICATAMENTE I LUNGHI CAPELLI.
TUTTO INTORNO SOLO IL RUMORE INTENSO E REGOLARE DEI GRILLI
E IL DOLCE INFRANGGERSI DELLE ONDE NELLA RISACCA.
CHE SILENZIO, CHE PACE.
UN EBRIANTE PROFUMO DI SALSEDINE
IMPREGNAVA LE NARICI
CHE DESERTO, CHE PACE.
IL BAGLIORE DELLA PALLIDA E TIMIDA LUNA
SI RIFLETTEVA ARGENTEO SUL MARE...
E LEI
RESTAVA LA', IMMOBILE
IMPOTENTE D'AVANTI A QUEL SPETTACOLO DELLA NATURA.
Dopo averla letta capirete da soli perchè ho smesso di scrivere poesie. :-))))
Posted by
Claudia
on Wednesday 11/07/2007 - 08:25
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Davvero i Migliori Complimenti Claudia.
Posted by
fabiodifazio
on Wednesday 11/07/2007 - 09:08
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]
Claudia
Grazie, ma non è nulla di speciale! :-D
Posted by
Claudia
on Wednesday 11/07/2007 - 09:19
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]
fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Ecco il mio Poeta Preferito:Giacomo Leopardi.
LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L'artigiano a mirar l'umido cielo,
Con l'opra in man, cantando,
Fassi in su l'uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua
Della novella piova;
E l'erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passegger che il suo cammin ripiglia.
Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand'è, com'or, la vita?
Quando con tanto amore
L'uomo a' suoi studi intende?
O torna all'opre? o cosa nova imprende?
Quando de' mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d'affanno;
Gioia vana, ch'è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
E' diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D'alcun dolor: beata
Se te d'ogni dolor morte risana.
Posted by
fabiodifazio
on Wednesday 11/07/2007 - 18:38
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Giorgia
Io sotto l'armatura sono una sentimentale
...questa è stupenda per me...!
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
Freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
Segretamente, tra l'ombra e l'anima
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
Dentro di se', nascosta, la luce di questi fiori;
Grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
Il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, ne' quando, ne' da dove
T'amo direttamente, senza problemi ne' orgoglio:
Così ti amo perchè non so amare che così.
In questo modo in cui non sono e non sei
Così vicino che la tua mano sul mio petto è mia stessa,
Così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno
Pablo Neruda
Posted by
Giorgia
on Saturday 14/07/2007 - 08:15
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Allora Grazie ancora a Giorgia e Sara,ormai questo Post è pregiato...
Gabriele D'Annunzio:MERIGGIO
A mezzo il giorno/sul mare etrusco
pallido verdicante/come il dissepolto
bronzo dagli ipogei,grava/la bonaccia.Non bava
di vento in torno/alita.Non trema canna
su la solitaria/spiaggia aspra di rusco
di ginepri arsi.Non suona/voce,se ascolto.
Righe di vele in panna/verso Livorno
biancica.Pel chiaro/silenzio il Capo Corvo
l'isola del Faro/scorgo;e più lontane
forme d'aria nell'aria,/l'isole del tuo sdegno,
o padre Dante,la Capraia e la Gorgona.
Marmorea corona/di minaccevoli punte,
le grandi Alpi Apuane/regnano il regno amaro,
dal loro orgoglio assunte.
La foce è come salso/stagno.Del marin colore,
per mezzo alle capanne,/per entro alle reti
che pendono dalla croce/degli staggi,si tace.
Come il bronzo sepolcrale/pallida verdica in pace
quella che sorridea./Quasi lètea,
obliviosa,eguale/segno non mostra
di corrente,non ruga/d'aura.la fuga
delle due rive/si chiude come in un cerchio
di canne,che circonscrive/l'oblio silente;e le canne
non han susurri.Più foschi/i boschi di San Rossore
fan di sè cupa chiostra;/ma i più lontani
verso il Gombo,verso il Serchio,/son quasi azzurri,
Dormono i Monti Pisani/coperti da inerti
cumuli di vapore.
Bonaccia,calura,/per ovunque silenzio.
L'Estate si matura/sul mio capo come un pomo
che promesso mi sia,/che cogliere io debba
con la mia mano,/che suggere io debba
con le mie labbra solo,/Perduta è ogni traccia
dell'uomo.Voce non suona,/se ascolto.Ogni duolo
umano m'abbandona./Non ho più nome.
E sento che il mio vòlto/s'indora dell'oro
meridiano,/eche la mia bionda
barba riluce/come la paglia marina;
sento che il lido rigato/con si' delicato
lavoro dall'onda/e dal vento è come
il mio palato,è come/il cavo della mia mano
ove il tatto s'affina.
E la mia forza supina/si stampa nell'arena,
diffondersi nel mare;/e il fiume è la mia vena,
il monte è la mia fronte,/la selva è la mia pube,
la nube è il mio sudore./E io sono nel fiore
della stiancia,nella scaglia/della pina,nella bacca
del ginepro:io sono nel fuco,/nella paglia marina,
in ogni cosa esigua,/in ogni cosa immane,
nella sabbia contigua/nelle vette lontane.
Ardo,riluco./E non ho più nome.
E l'alpi e l'isole e i golfi/e i capi e i fari e i boschi
e le foci ch'io nomai/non han più l'usato nome
che suona in labbra umane./Non ho più nome nè sorte
tra gli uomini;ma il mio nome/è Meriggio.In tutto io vivo
tacito come la Morte.
E la mia vita è divina.
Spero che il Meriggio di Gabriele D'Annunzio sia di vostro gradimento.
Posted by
fabiodifazio
on Saturday 14/07/2007 - 11:58
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Poesia scritta da Fabio
Le grazie di Giugno
Le foglie luccicano al Sole
Rispecchiando lo splendore della natura
L'aria nitida e ventilata
Ci presenta i monti
Ed è l'erba dei prati
che ossigena l'incantevole sfondo del panorama
con un cielo Blu Elettrico
che sfoggia tutta la sua vanità.
Posted by
fabiodifazio
on Sunday 15/07/2007 - 10:41
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]
Giorgia
a Silvia...
Silvia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitare
di gioventù salivi?
Sonavan le quiete
stanze, e le vie d'intorno,
al tuo perpetuo canto,
allor che all'opre femminili intenta
sedevi, assai contenta
di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
così menare il giorno.
Io gli studi leggiadri
talor lasciando e le sudate carte,
ove il tempo mio primo
e di me si spendea la miglior parte,
d’in su i veroni del paterno ostello
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
quel ch’io sentiva in seno.
Che pensieri soavi,
che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
la vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
un affetto mi preme
acerbo e sconsolato,
e tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?
Tu pria che l’erbe inaridisse il verno,
da chiuso morbo combattuta e vinta,
perivi, o tenerella. E non vedevi
il fior degli anni tuoi;
non ti molceva il core
la dolce lode or delle negre chiome,
or degli sguardi innamorati e schivi;
né teco le compagne ai dì festivi
ragionavan d’amore.
Anche perìa fra poco
la speranza mia dolce: agli anni miei
anche negaro i fati
la giovinezza. Ahi come,
come passata sei,
cara compagna dell’età mia nova,
mia lacrimata speme!
Questo è il mondo? questi
i diletti, l’amor, l’opre, gli eventi,
onde cotanto ragionammo insieme?
questa la sorte delle umane genti?
All’apparir del vero
tu, misera, cadesti: e con la mano
la fredda morte ed una tomba ignuda
mostravi di lontano.
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Giorgia
on Monday 16/07/2007 - 10:48
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Vabbè Giorgia,hai capito cosa principalmente piace a me e Giacomo Leopardi...Le Donne.
Posted by
fabiodifazio
on Monday 16/07/2007 - 11:15
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]
Giorgia
ahhhhhhhhhhh ma allora Leopardi era un marpione!!
Posted by
Giorgia
on Monday 16/07/2007 - 13:59
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]
fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Ma no....credo che la sua venerazione per le Donne,non fosse prettamente a sfondo sessuale,cmq era la cosa che gli piaceva di più e questo mi spinse a leggerlo con più attenzione...hahhaaa
Posted by
fabiodifazio
on Monday 16/07/2007 - 14:07
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]
Giorgia
in realtà la vita del Leopardi,fu un'esistenza molto triste,intimorito dal mondo,dalle donne,dalla vita stessa,ammalato e solo,trascorse la sua esistenza chiuso nel suo palazzo
guardando il mondo e la gente che lo viveva al posto suo.
sai,da ragazzina sono stata a visitare la casa di leopardi,le sue stanze, "l'ermo colle", i gradini da cui osservava Silvia...è stata una gita molto interessante!
Posted by
Giorgia
on Tuesday 17/07/2007 - 08:54
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]
fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Giacomo Leopardi 1819 L'INFINITO
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.
Posted by
fabiodifazio
on Monday 16/07/2007 - 11:23
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]
fabiodifazio
Fabio Di Fazio
"Gli uomini di molto merito
hanno sempre le maniere semplici,
ma le maniere semplici
sono prese per indizio di poco merito."
Giacomo Leopardi
Posted by
fabiodifazio
on Tuesday 17/07/2007 - 11:19
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]
fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Gabriele D'Annunzio:La sera fiesolana
Fresche le mie parole nella sera/ti sien come il fruscio che fan le foglie
del gelso ne la man di chi le coglie/silenzioso e ancor s'attarda a l'opra lenta
su l'alta scala che s'annera/contro il fusto che s'inargenta
con le sue rame spoglie/mentre la Luna è prossima a le soglie
cerule e par che innanzi a sè distenda un velo/ove il nostro sogno si giace
e par che la campagna già si senta/da lei sommersa nel notturno gelo
e da lei beva la sperata pace/senza vederla.
Laudata sii per tuo viso di perla,/o Sera,e pè tuoi grandi umidi occhi ove si tace
l'acqua del cielo!
Dolci le mie parole ne la sera/ti sien come la pioggia che bruiva
tepida e fuggitiva,commiato lacrimoso de la primavera,
su i gelsi e su gli olmi e su le viti/e su i pini dai novelli rosei diti
che giocano con l'aura che si perde/e su 'l grano che non è biondo ancòra
e non è verde,/e su 'l fieno che già pati la falce
e trascolora/e su gli olivi,su i fratelli olivi
che fa di santità pallidi i clivi/e sorridenti.
Laudata sii per le tue veste aulenti,/O sera,e pel cinto che ti cinge come il salce
il fien che odora!
Io ti dirò verso quali reami/d'amor ci chiami il fiume,le cui fonti
eterne a l'ombra de gli antichi rami/parlano nel mistero sacro dei monti;
e ti dirò per qual segreto/le colline sui limpidi orizzonti
s'incùrvino come labbra che un divieto/chiuda,e perchè la volontà di dire
le faccia belle/oltre ogni uman desire/e nel silenzio lor sempre novelle
consolatrici,si che pare/che ogni sera l'anima le possa amare
d'amor più forte.
Laudata sii per la tua pura morte,/O Sera,e per l'attesa che in te fa palpitare
le prime stelle!
Posted by
fabiodifazio
on Tuesday 17/07/2007 - 18:28
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]
Giorgia
C'è un momento,
nella vita di ognuno,
in cui si perde ogni fede,
ogni speranza,
qualunque stimolo di gioia
sembra aver abbandonato il nostro corpo e la nostra mente
e il passato sembra torturarci di domande senza risposta;
Quel momento,
interminabile e crudele quanto il nostro peggior nemico,
recide il cuore,
benda i nostri occhi,
lega le nostre mani e d'innanzi a questa resa colpisce,
a viso scoperto,
nella più totale vulnerabilità,
ancora,continaumente,
fino al momento in cui ci vengono poste due scelte:
continuare una guerra persa in partenza con il passato
fino all'ultimo nostro respiro,
o accettare una sconfitta da quest'ultimo,
rispettarlo,amarlo,
riconoscerlo come maestro di vita
e con esso preparare il corpo e la mente
nel proprio presente,
fino al momento in cui scorgerai
chiaramente dinnanzi a te il futuro
che cerca il tuo sguardo,
pronto a sfidarti,
ad affrontarti e a regalarti la libertà.
Posted by
Giorgia
on Wednesday 18/07/2007 - 10:12
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]
fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Questa lo scritta guardando la foto di una simpatica ragazza romagnola.
POESIA PER TE:
SOAVE E TRASPARENTE,
DI INIMMAGINABILE PUREZZA,
COME PETALI DI ROSA
IL TUO FRESCO VOLTO,
CHE ILLUMINA IL MONDO E
FA GIOIR LA PRIMAVERA;
E QUEI TUOI OCCHI FIABESCHI
VOLTI A INFINITI ORIZZONTI,
DONANO SERENITA' A CHI LI OSSERVA;
LA TUA BOCCA TRA LA FRAGOLA,IL CILIEGIO E L'ALBICOCCA
TRALASCIANO UN PACATO MA IMPORTANTE SORRISO,
LE MERAVIGLIA DEL TUO VISO,CIGNO DI CRISTALLO.
SCRITTA DA FABIO DI FAZIO 19/07/2007.
Posted by
fabiodifazio
on Thursday 19/07/2007 - 23:36
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]
Giorgia
molto bella fabio....sei un romantico!
Posted by
Giorgia
on Friday 20/07/2007 - 07:47
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]
fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Grazie Giorgia,questa l'ho scritta oggi,sempre per la bella romagnola.Era anni che non scrivevo,anche perchè io sono un KickBoxer mica un Poeta.
Ancora per Lei:
Mia dolce musa
languido il mio pensier per te,
quel tuo volto di naturale bellezza
mi fa navigare nei mari e sui monti,
sulle praterie e le foreste,
quando guardo il tuo viso
vedo laghi,fiumi,cascate,fiori,cuori e colori,
ho Dea della bellezza che splendi a tutte le stagioni
ti Vèo e ti Sèo cosi'
immacolata nel tuo dolce pensare
te che sei la Regina della mia Regione,
come un gatto,un passero,un'albero...come la genuinità,
rendi omaggio al nostro Signore.
Scritta da Fabio Di Fazio il 20 Luglio 2007.
Posted by
fabiodifazio
on Friday 20/07/2007 - 12:33
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]
Giorgia
...beh dai per essere un kickboxer,hai il CUORE DI PANNA anche tu :)
Posted by
Giorgia
on Friday 20/07/2007 - 14:03
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]
Giorgia
MATA HARI
La danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento.
VOLTAIRE
Io combatto la tua idea, che e' diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perche' tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente.
AMOS B. ALCOTT
Il vero maestro difende i suoi allievi contro la sua stessa influenza.
SANT'AGOSTINO
Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell'anima. Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro!
GEORGE BYRON
Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.
ALESSANDRO MANZONI
La razionalità è un lume che uno può accendere quando vuole obbligar gli altri a vedere, e può soffiarci sopra, quando non vuol più veder lui.
NAZIM HIKMET
Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto.
GANDHI
Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.
OSCAR WILDE
Preferisco il paradiso per il clima,l'inferno per la compagnia.
ROBERT W. JOHNSTONE
Il nevrotico costruisce castelli in aria, lo psicopatico li abita e lo psichiatra ne riscuote l'affitto.
PAULO COELHO
Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.
ERNESTO CHE GUEVARA
Il guerrigliero è un riformatore sociale, il quale impugna le armi per rispondere all’irata protesta del popolo contro l’oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell’ombra e nella miseria.
JORIS KARL HUYSMANS
Il demonio non può nulla contro lo volontà, pochissimo sull'intelligenza e tutto sulla fantasia.
CLAUDE WELVETIUS
Il coraggio è spesso l'effetto di una visione poco chiara del pericolo che si affronta, o dell'ignoranza totale dello stesso pericolo.
ERICH FROMM
Il compito principale di un uomo è dare origine a se stesso, trasformandosi in tutto ciò che è in grado di essere. Il risultato di tali sforzi sarà la sua personalità
WINSTON CHURCHILL
Il capitalismo è un'ingiusta ripartizione della ricchezza. Il comunismo è una giusta distribuzione della miseria.
ALEXANDER POPE
I pazzi osano dove gli angeli temono d'andare.
WILLIAM SHAKESPEARE
I nostri dubbi sono dei traditori che ci fanno spesso perdere quei beni che pur potremmo ottenere, soltanto perchè non abbiamo il coraggio di tentare.
OSCAR WILDE
Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è la loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le cose: a loro piace essere l'ultimo amore di un uomo.
CHARLES BAUDELAIRE
Gli uomini che meglio riescono a stare con le donne sono gli stessi che sanno starci benissimo senza.
BOB MARLEY
Finché il colore della pelle di un uomo sarà più importante di quello dei suoi occhi sarà sempre guerra.
SENECA
Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla.
JAMES DOUGLAS MORRISON
Essere allegri non significa necessariamente essere felici, talvolta si ha voglia di ridere e scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere.
BEPPE GRILLO
È bello vedere i miei colleghi che vanno a fare beneficenza con il rimborso spese. È bellissimo. È come se io andassi da un povero e dicessi: "ti volevo dare tremila lire, ma ne ho spese diecimila di taxi, mi devi dare tu settemila lire di differenza".
ALBERT EINSTEIN
Due cose sono infinite:l'universo e la stupidità umana,ma riguardo all'universo ho ancora dei dubbi.
WILLIAM SHAKESPEARE
Com'è amaro guardare la felicità attraverso gli occhi di un altro.
FRIEDRICH NIEZSCHE
Gli uomini conoscono il prezzo di tutto e il valore di niente.
VASCO ROSSI
Dimenticare è facile,basta non ricordare.
JANE M.BANKS
Ho raccontato di te alla notte,mia cara e fedele amica e quando ha capito la tua bellezza,ha concesso a me il sonno,affinchè potesse rubarti dai miei sogni...
OSCAR WILDE
Ogni volta che la gente è d'accordo con me,provo la sensazione di avere torto.
WILLIAM SHAKESPEARE
Noi siam fatti della stessa sostanza di cui son fatti i sogni e la nostra breve vita è circondata dal sonno.
BUDDHA
Chi non ha ferite sulla mano può,con quella mano,toccare il veleno,esso non penetra dove non esiste ferita,nè esiste peccato per chi non lo compie.
CHARLES BAUDELAIRE
C'è un solo modo di dimenticare il tempo,impiegarlo.
ERNESTO CHE GUEVARA
Bisogna essere duri senza mai perdere la propria tenerezza.
CONFUCIO
Arrendersi è il più grande vantaggio che si può dare al nemico.
HANRY DAVID THOREAU
Andai nei boschi perchè volevo vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita,per non scoprire in punto di morte di non aver mai vissuto.
HERMAN HESSE
Anche un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno.
OSCAR WILDE
Amo molto parlare di niente,è l'unico argomento su cui so tutto.
MARTIN LUTHER KING
Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici,ma i silenzi dei nostri amici.
OSCAR WILDE
Gli sciocchi fanno spesso domande a cui i saggi non sanno rispondere.
MARTIN LUTHER KING
Abbiamo imparato l'arte di volare come uccelli,di nuotare come pesci,ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli.
LUIGI PIRANDELLO
Perchè una realtà non ci fu data e non c'è,ma dobbiamo farcela noi se vogliamo essere;e non sarà mai una per sempre,ma di continuo e infinitamente mutabile...
DALAI LAMA
Non ottenere ciò che si vuole, a volte,è un magnifico colpo di fortuna.
FRIEDRICH NIETZSCHE
Chi vuole uccidere il proprio nemico,consideri bene se proprio con ciò non lo renda,dentro di se,eterno.
S.AGOSTINO
L'amore uccide ciò che siamo stati perchè si possa essere ciò che non eravamo.
WOODY ALLEN
La purezza è l'alibi dei peccatori mancati.
OSCAR WILDE
L'uomo è poco se stesso quando parla in prima persona,ma date ad esso una maschera e vi dirà la verità.
WILLIAM BLAKE
Vedere il mondo in un grano di sabbia e il cielo in un fiore selvatico,tenere l'infinito nel palmo della tua mano e l'eternità in un'ora.
AMBROSE BIERCE
Se desideri che i tuoi sogni divengano realtà,svegliati!
ARTHUR SHOPENHAUER
L'errore nasce sempre dalla tendenza dell'uomo a dedurre la causa della conseguenza.
MARK TWAIN
Ammetti sempre i tuoi errori.Chi ti controlla abbasserà la guardia e tu potrai sbagliare di nuovo.
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Giorgia
on Saturday 21/07/2007 - 08:32
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Giorgia
anche se quanto segue non è una poesia,
è molto interessante:
chi si è mai chiesto da dove nascessero le loro grandi opere,
chi fossero realmente le famose
"muse ispiratrici" de grandi poeti del passato?
Shot at 2007-07-25
LE MUSE :
"Erano nove sorelle e vivevano alle pendici dell’Elicona. Tutti in questa definizione possono scorgere “la carta di identità” delle Muse. Eppure queste divine protettrici delle arti sono tra le figure meno conosciute della mitologia classica. Anche le parole da esse derivate, come musica e museo, oggi vengono usate quasi soprappensiero, senza riflettere da quali sacre entità esse traggano ispirazione. Nell’immaginario collettivo si collegano a leziosi quadretti di danze muliebri e veli ondeggianti, pifferi e arpe. Tuttavia le Muse avevano un significato ben preciso.
Il loro nome deriva probabilmente dal verbo myèin, che significa ‘iniziare ai misteri’, introdurre al segreto delle cose. Nate da una delle tante unioni di Zeus, hanno una madre il cui nome è da solo un programma: Mnemòsyne, cioè la memoria e Mneiai (le Memorie) venivano anche chiamate. Le Muse quindi nascono per conoscere e per ricordare. Ricordare è anche tramandare, perciò dipanare quel filo che collega il passato al presente e prepara il futuro. Ma le Muse donavano agli uomini anche la lesmosyne, cioè l’oblio, facendo cessare le sofferenze, le preoccupazioni, il dolore. Nate alle pendici dell’Olimpo, esse erano state subito portate sull’Elicona, uno dei due monti – l’altro è il Parnaso – che dominano Delfi, il luogo sacro per eccellenza, “l’ombelico del mondo”, dove sorgeva il santuario di Apollo con il suo celebre oracolo. E di Apollo, loro fratello, dio dell’ordine cosmico, della luce e dell’autocoscienza, formavano il corteggio, tanto che tra i tanti epiteti del nume troviamo anche quello di musagéte, cioè conduttore delle Muse, o musèo da cui deriva il nome dei luoghi dove conserviamo i capolavori dell’ arte".
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Giorgia
on Wednesday 25/07/2007 - 14:06
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Claudia
AMO I TUOI OCCHI.
Amo i tuoi occhi amica mia
e il loro gioco d'incanto e di fuoco
quando d'un tratto tu li sollevi
e come un lampo nel cielo
rapida intorno ti guardi.
Ma vi è un incanto ancora più intenso
quando nei tuoi occhi chini
nel momento del bacio appassionato
attraverso le tue ciglia abbassate
arde il cupo fuoco del desiderio.
F. I. T
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Claudia
on Wednesday 25/07/2007 - 18:25
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yuri
TINTURA
un mare calmo,
distese infinite si ripetono uguali
fino all'orizzonte;
nulla a rompere la monotonia
di scaglie argentate
che ondeggiano increspandosi.
Un qualcosa
spezza il monocromatismo
niente più che un punto,
una nave alla deriva
si confonde su una tela,
una pennellata
e tutto si uniforma.
non è decisamente al livello di chi mi ha preceduto,ma ognuno mette quel che ha.
salve a tutti.
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yuri
on Wednesday 25/07/2007 - 19:51
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Ciao Yuri ma sei un grande,bellissima poesia,piena di phatos.
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fabiodifazio
on Thursday 26/07/2007 - 09:21
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Giorgia
il sabato del villaggio
Giacomo Leopardi
La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell'erba; e reca in mano
Un mazzolin di rose e di viole,
Onde, siccome suole,
Ornare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno;
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch'ebbe compagni dell'età più bella.
Già tutta l'aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
Giù da' colli e da' tetti,
Al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
Della festa che viene;
Ed a quel suon diresti
Che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l'altro tace,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s'affretta, e s'adopra
Di fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l'ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
Cotesta età fiorita
È come un giorno d'allegrezza pieno,
Giorno chiaro, sereno,
Che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
Stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
Ch'anco tardi a venir non ti sia grave.
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Giorgia
on Thursday 26/07/2007 - 09:11
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Giorgia
Chi non trova il paradiso quaggiù
non lo troverà neanche in cielo .
Gli angeli stanno nella casa
accanto alla nostra
ovunque noi siamo .
Emily Dickinson
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Giorgia
on Friday 27/07/2007 - 16:03
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Al termine della strada
Al termine della strada,
non c’è la strada
ma il traguardo.
Al termine della scalata,
non c’è la scalata
ma la sommità.
Al termine della notte,
non c’è la notte
ma l’aurora.
Al termine dell’inverno,
non c’è l’inverno
ma la primavera.
Al termine della disperazione,
non c’è la disperazione
ma la speranza.
Al termine della morte,
non c’è la morte
ma la vita.
Al termine dell’umanità,
non c’è l’uomo
ma l’Uomo-Dio.
Joseph Folliet
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fabiodifazio
on Friday 27/07/2007 - 20:47
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Sogni e realtà
La speranza non è un sogno, ma un modo per tradurre i sogni in realtà.
Léon-Joseph Suenens
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fabiodifazio
on Saturday 28/07/2007 - 09:07
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Giorgia
C'è solo un modo per rimanere sempre
fedeli alle stesse opinioni...
restar tutta la vita fanciulli.
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Giorgia
on Monday 30/07/2007 - 07:25
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Giorgia
Stupido laghetto Torre Canne (25/07/07)
-------------------
L’afa
incombe
grossolana
ammala
l’aria
Che ci fai lì
stupido laghetto?
Nella luce sei poco
più di una pozza d’acqua
salmastra!
Ora che son tornato
qui
ai tuoi piedi
ora ho compreso
la vita:
la notte ha illuminato
la luna
ridato la gioia
fresca
dell’aria
e mi ha dato te
specchio d’acqua
limpida
carezza sulla pelle
speranza delle stelle.
“Tutto ha il suo ordine
e tutto
ha il suo tempo”
E’ questa lacrima
che riga il viso
il ricordo
di quando ero grande
e la luna
e le stelle
si tuffavano
in me..
(Lorenzo Laporta)
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Giorgia
on Monday 30/07/2007 - 07:27
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Giorgia
l'incanto di un minuto
diventa eterno
se posto nello scrigno dei ricordi.
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Giorgia
on Monday 30/07/2007 - 09:20
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Giorgia
Anche se pensi di non avere nulla,
ricordati di essere grato.
Ringraziare vuol dire
accogliere ciò che ci circonda e noi stessi
in un unico abbraccio,
ringraziare è un dolce momento di fragilità e intimità
che ci unisce all'universo.
Ogni giorno noi riceviamo il nostro pane quotidiano,
ogni giorno lo Spirito ci elargisce
generosamente i suoi doni sotto forma di aria,
acqua, amore, tramonti, cieli stellati, mari e montagne,
cibo ed energia vitale.
A volte ci dimentichiamo di essere vivi,
ci dimentichiamo tutto l'amore che abbiamo ricevuto,
ci perdiamo nei meandri della sofferenza
e dimentichiamo tutta la gioia che abbiamo provato nella nostra vita.
Diventiamo duri e distaccati, freddi e disillusi.
Ringraziare per i doni ricevuti ci rende nuovamente umani,
lascia entrare dentro di noi il calore della vita.
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Giorgia
on Monday 30/07/2007 - 09:30
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]
Giorgia
Come si può trovare un compromesso tra mente e cuore quando sai che l'uno vuole dimenticare e l'altro desidera solo amare?
Come si può trovare la pace?
Vorrei bandire la mia mente,coscente del fatto che senza di essa non commetterei che sciocchezze agli occhi del mondo,spinta da quella incontrollabile irrazionalità che solo l'amore fa patire.
Potrei bandire il mio cuore,uccidendo il sentimento,ritrovandomi perduta e disinteressata persino di me stessa,ma credo che se non ami te stesso,difficilmente si può trovare la propria pace.
Sento che questa notte è troppo lunga,e questa stanza non è mai stata così silenziosa; chiudere gli occhi non aiuterebbe,le lacrime mi seguono
fedeli anche nei sogni,rigandomi il cuore come fossero di fuoco.
(questi siamo io e fabio...hihihihiihhi)
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Giorgia
on Monday 30/07/2007 - 09:35
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Giorgia
dovere,tempo,destino,
tutto tende a separarci
e di fatto ci separa,
ma il sentimento non conosce frontiere
e mi unisce a te come se avessi sempre
la mia mano sulla tua....
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Giorgia
on Monday 30/07/2007 - 10:01
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]
Giorgia
L'abbandono (10.07.07)
----------------
Da bambino
qualcuno
mi abbandonò.
Disse che ci sarebbe stato posto
solo per uno
dei due
in questa vita.
Ed io gli credetti,
restai ad ascoltare,
compresi che non mentiva:
Vidi in lui la forza
Che a me mancava.
Io
annusavo le nuvole,
sfioravo il sole
con una mano..
Il tempo mi superò
chiuse il mio nome
in un cassetto
pieno di fotografie
ed anch'io lo scordai,
continuai a vivere
l'altro me,
quello che aveva scelto la vita.
Ma poco fa
mentre morivo
un uomo è venuto
a salvarmi.
Veniva dalle nuvole,
aveva per me
raggi di sole,
parole del mondo celeste.
Capii solo allora
chi dei due
era sempre vissuto.
(Lorenzo Laporta)
www.myspace.com/lorenzthedoor
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Giorgia
on Monday 30/07/2007 - 10:37
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]
Giorgia
VORREI SPEZZARE IL DISCORSO DI POESIA SCRITTA E FARVI PRESENTE DI QUANTA POESIA POSSA ESSERE CONTENUTA IN UN DIPINTO.
ognuno ha opinioni differenti sul concetto di arte,ma chi la ama veramente sa ascoltare un quadro,percepire l'epoca in cui è nato,carpirne i sentimenti tramite la mano del creatore,sentire la brezza e vedere muovere alberi e foglie....
questa è la sensazione che mi provoca un particolare stile pittorico,l'impressionismo,e più in particolare Claude Monet.
vi delizio con alcune opere.....
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Giorgia
on Monday 30/07/2007 - 14:13
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yuri
adoro Monet,è uno dei miei preferiti;anche se ammetto di non essere un gran intenditore,ma un bel quadro non si può che apprezzare!
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yuri
on Friday 03/08/2007 - 14:07
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Io Giorgia come già detto,vedo la foto col Ponte molto romantica.
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fabiodifazio
on Friday 03/08/2007 - 22:21
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]
Giorgia
LE CREPUSCOLE.....claude monet
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Giorgia
on Tuesday 31/07/2007 - 07:37
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]
Giorgia
La cosa più ingiusta nella vita è il modo in cui finisce.
La vita è dura; occupa la maggior parte del tuo tempo.
E alla fine cosa ti rimane? Una morte!
Che razza di premio è questo per tutti gli sforzi che hai fatto?!?
Penso che tutto il ciclo della vita sia al rovescio!
Per prima cosa dovresti morire; poi dovresti risvegliarti.
Andare a vivere in una casa di riposo, da dove ti cacceranno a calci in culo perché scoppi di salute!
Quindi vai a ritirare la tua liquidazione; inizi a lavorare; il primo giorno di lavoro ti regalano un orologio d'oro.
Lavori per quaranta anni finché sei diventato abbastanza giovane da ritirarti.
Bevi alcool, vai ogni sera ad una festa, e sei pronto per l'Università.
Vai al liceo, diventi un ragazzino, giochi, non hai responsabilità, diventi un bambino piccolo.
Rientri nel pancione di tua madre; passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando nel lusso, con servizio in camera,
riscaldamento centralizzato e tutto il meglio che si possa immaginare.
Quindi la tua vita finisce in un orgasmo!
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Giorgia
on Tuesday 31/07/2007 - 08:18
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
Cara Giorgia,ci riponiamo nelle mani del nostro Signore,che ci accoglierà fra le sue braccia,per un nuovo cammino,io quando morirò sarò in una fattoria,con Amici Umani e Animali,mi porto chi mi piace,ci sarà tanto verde,fiori erba e alberi profumati e vivremo in eterno in allegria e felicità.
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fabiodifazio
on Tuesday 31/07/2007 - 09:57
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]
Giorgia
PARLIAMO DI ARCHITETTURA ANTICA,
PER CHI NON LE CONOSCESSE,VI ILLUSTRO LE
7 MERAVIGLIE DEL MONDO ANTICO:
Le Sette meraviglie del mondo sono le strutture architettoniche, sculture ed edifici che i Greci ed i Romani ritennero essere le più belle e straordinarie opere dell'intera umanità.
Anche se erano stati compilati altri elenchi più antichi, la lista canonica deve risalire al III secolo a.C., poiché comprende il Faro di Alessandria, costruito tra il 300 a.C. e il 280 a.C., ed il Colosso di Rodi, crollato per un terremoto nel 226 a.C.
Tra i testi conservati il più antico che nomina le sette meraviglie è una poesia di Antipatro di Sidone (Anthologia graeca, IX, 58) scritta intorno al 140 a.C.
Alle sette meraviglie è dedicata l'opera intitolata De septem orbis spectaculis, erroneamente attribuita a Filone di Bisanzio ma molto più tarda (probabilmente del V secolo d.C.).
Sono situate in Egitto (2), Grecia (2), Turchia (2) e Mesopotamia (nell'attuale Iraq).
Tutte costruite più di 2000 anni fa, furono contemporaneamente visibili solo nel periodo fra il 250 a.C. ed il 226 a.C.; successivamente andarono ad una ad una distrutte per cause diverse; solo l'imponente e misteriosa Piramide di Cheope sopravvive ancora oggi.
Vengono anche chiamate le sette meraviglie classiche oppure le sette meraviglie antiche per distinguerle dalle sette meraviglie moderne proposte in tempi più recenti.
Spesso si attribuisce ad un'opera architettonica l'appellativo di ottava meraviglia del mondo, per evidenziare che essa è talmente bella da potersi considerare alla pari con le preesistenti sette meraviglie.
IL COLOSSO DI RODI
LA STATUA DI ZEUS A OLIMPIA
IL TEMPIO DI ARTEMIDE AD EFESO
IL MAUSOLEO DI ALICARNASSO
LA PIRAMIDE DI CHEOPE
IL FARO DI ALESSANDRIA
I GIARDINI PENSILI DI BABILONIA
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Giorgia
on Tuesday 31/07/2007 - 15:46
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fabiodifazio
Fabio Di Fazio
TROPPE COLONNE NEI TEATRI GRECI?
Recentemente è stato ricostruito al computer l’odeon di Pericle, il primo teatro al chiuso della storia, fatto costruire dal grande statista ateniese a metà del V sec. a. C..
A realizzare questo grandioso lavoro sono stati i ricercatori della School of Theatre Studies and e-lab dell’Università di Warwick, in Inghilterra. Servendosi dei reperti e delle osservazioni archeologiche, ricerche storiche e calcoli architettonici, hanno ricostruito un’elaborazione in 3D dell’antica struttura. Secondo i ricercatori inglesi, per sostenere il grande soffitto sarebbero state necessarie circa 80 colonne di grandi dimensioni che però, avrebbero ostacolato la visione della scena ad almeno il 40% degli spettatori. Vuoi vedere che le colonne, che noi moderni tanto ammiriamo, erano detestate da chi si recava ad assistere agli spettacoli?
Comunque, pare che l’ambientazione fosse spettacolare e l’audio ottimo. Si pronostica che presto, i nostri bravi ricercatori realizzeranno con un sistema simile anche il teatro di Dioniso (sorto ad Atene nel VI sec. )
Posted by
fabiodifazio
on Sunday 05/08/2007 - 01:04
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