Musica e respiro: una perfetta simbiosi
La musica ed il respiro sono, a mio avviso, la massima espressione della dinamicità dell’universo; ed il loro abbinamento può costituire una perfetta simbiosi, sia
in senso positivo che in senso negativo. Anche se fino
ad oggi esistono purtroppo pochissimi "dati
scientifici" -se si possono definire così!-sulla
musica, sia dal punto di vista degli effetti fisici che di quelli psichici, è ampiamente risaputo che la musica è in grado di far percepire e/o rivitalizzare emozioni, sensazioni, memorie. In musicologia sono state misurate e descritte tutta una serie di frequenze e di vibrazioni,
ed il loro effetto sulla mente ed il corpo
umano. Basta guardare ad es. l’antica scienza dei suoni
primordiali della medicina tradizionale ayurvedica e
non solo, ed i testi fondamentali di varie religioni, tra cui anche la nostra ("All’inizio era il Verbo…") in cui viene descritto come l’origine della vita
umana parta dalle vibrazioni e dai suoni. Se ci
soffermiamo sulla musica cosiddetta "classica"
pre-barocca, barocca, classica e romantica ci
allontaniamo naturalmente dalla scienza dei suoni
primordiali, ma non dall’effetto sulla psiche. È ormai
noto "l’effetto Mozart", (una pianta, posta dinanzi ad
un apparecchio audio che emana musica di Mozart in
continuazione cresce verso l’apparecchio audio, come
se chiedesse di divenire un tutt’uno con la musica; se
invece la pianta è "costretta ad ascoltare" musica
heavy metal oppure hard rock essa cresce nella
direzione opposta, dando così l’impressione che se
avesse le gambe correrebbe via!
Nella costante dinamicità del respiro invece, si può constatare come esso influisca sulle nostre sensazioni, sensazioni e memorie, e come queste, a loro volta, influiscano sul nostro modo di respirare. Come tale, il respiro è paragonabile alla musica: se si respira nel
modo fisiologicamente appropriato (l’analogia con la
musica è quella riferita alla musica in cui vengono
rispettate le leggi dell’armonia) l’uomo forma un tutt’uno
con il proprio sé e l’universo. Se invece vi è una
deviazione dalle bellissime armonie predisposte dalla
natura -ciò che si potrebbe grossolanamente definire
"musica disarmonica"- la natura è sconvolta. Il paragone
di quest’ultima osservazione in relazione al respiro è
che se si respira male -ovvero se si iperventila- ne
resterà danneggiata la salute dell’uomo. Quest’ultima
osservazione pare avere radici mistiche ed esoteriche,
ma altro non è che un dato di fatto fisiologico ormai
provato da studi scientifici (effettuati ad es. nel contesto dell’asma, la più comune malattia collegata all’iperventilazione).
Si tratta delle scoperte del dottor Konstantin
Pavlovich Buteyko, uno dei primi scienziati ad
associare sempre, in base a precise leggi fisiologiche, l’effetto diretto del modo di respirare sulla salute.
Tornando alla musica, è stato visto che musica
classica, prevalentemente barocca, ad un ritmo di 60 battiti al minuto, consente di imparare a memoria molto più in fretta, tanto che sono in vendita dei crosi per l’apprendimento di lingue straniere, in cui i vocaboli/frasi da imparare sono letti appunto con un sottofondo musicale costituito da tempi lenti di musica barocca (60 battiti al minuto); si tratta del famoso effetto del "superlearning", scoperto anni fa dal bulgaro prof. Lozanov.
Un altro effetto interessante: il medico americano Steven Rochlitz ha scritto un libro, andato a ruba), purtroppo non tradotto in italiano, dal titolo "Come mai i direttori d’orchestra vivono oltre i 90 anni. Il dr. Rochlitz attribuisce il merito di questa longevità ai movimenti delle braccia fatti dai direttori d’orchestra: mi domando però se non c’entri anche il modo di respirare durante questi movimenti, oltre ovviamente al benefico effetto generale della musica.
Una musica "disarmonica", in cui vi siano
ritmi ed armonie frastornanti potrebbe invece essere in grado di incidere negativamente sul respiro... ed a lungo
andare, sulla salute. Sarebbe tutto da provare... ma
meglio di no, conviene ascoltare musica armoniosa e respirare tranquillamente (nel modo insegnato dal prof. K.Buteyko) per mantenere o riacquistare la salute del corpo e della psiche!
Dott. Fiamma Ferraro