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Scambio di opinioni con l'amica scrittrice Manuela Blasi, autrice del testo "Mamma mi sono innamorata di un tronista" (Newton&Compton, 2008): ----------------------------------------------------------------
L'ho ritenuto importante, perchè risponde alle problematiche dei giovani autori di fronte a certa indifferenza e alla tracotanza dell'*Editoria che conta* Mi piacerebbe una Vostra opinione, Amici.
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Già, Manuela, è proprio come tu dici.. Molti amici affetti dalla nostra stessa "malattia" mi riferiscono di vivere questa sorta di frustrazione..Alla mia ho risposto armandomi di buona volontà, tenacia, determinazione e ..un pizzico di follia..:) Come nel film IntoTheWild: "Se c'è una cosa che vuoi, esci e vattela a prendere!"..è proprio così che mi sento io, ora..Ma non arrendiamoci, siamo giovani ed è giusta la "gavetta", sperando di arrivare alla gente, renderla partecipe delle nostre fatiche sui fogli bianchi, oramai divenuti elettronici..heheh Ti invio un grosso abbraccio, sincero e sostenitore della nostra causa!:)lorenzo
Intervento di Lorenzo Laporta su 05 giu 2008, 11.50 [Rispondi a questo]
Miss Lalla - the writer:
infatti ti ammiro tanto! telecamera e libro alla mano, perfetto contatto col mondo...into the wild apre gli occhi sulle superficialità della vita. ma essere scrittori non era una passione da vivere in solitaria??... in questo senso mi sento un pò violentata...però lo ammetto, anche io sono sempre "uscita" a prendere ciò che volevo e vedere il tuo buon umore mette allegria ;) però è come se stessimo combattendo la "casta" dell'editoria, perchè anche la visibilità in libreria è soggetta a contaminazioni... non so se hai avuto la stessa "impressione"...intanto un sincero in bocca al lupo per il tuo libro, lo meriti!!! :D
Intervento di Miss Lalla - the writer su 05 giu 2008, 12.14 [Rispondi a questo]
Lorenzo Laporta:
è vero, se la gente non ti trova in libreria non rischia nemmeno di "inciampare" nelle tue pagine..ma è pur sempre le gente che sceglie un prodotto, finanche culturale..Io credo nelle persone, nella loro capacità di distinguere ciò che è imposto come bello e ciò che invece è bello veramente (come i nostri libri..ehehehe, se non è campanilismo!!).. quando il messaggio sarà "arrivato", forse quel libro verrà cercato..Possono spingere quanto vogliono le major, ma un libro non è solo un bel banner pubblicitario, un grande titolo d'effetto, una copertina magnetica o la storia che si propone di raccontare (oggi scrive praticamente chiunque: attori e cantanti..venderanno un testo o la loro immagine??mah..)..un libro vero vive nel cuore della gente e del suo autore, tra le braccia di una ragazzina o sulla scrivania di un adolescente..e cresce, evolve, matura proprio come ognuno di Noi..
Intervento di Lorenzo Laporta su 05 giu 2008, 12.33 [Rispondi a questo]
11:00 PM
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