"Green Magic" album of the month on www.noizeitalia.com
"Green Magic" is album on the month (September) on the italian webzine Noize Italia.
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El Thule - Green Magic
Review by Head
Go Down Records/Riff Records
Release date: September/October 2007
Secondo full lenght per gli El Thule, band lombarda che si sta ritagliando sempre più un posto d'onore nel panorama stoner (e affini) europeo. Questo "Green Magic" è un lavoro maturo e curatissimo in tutti i dettagli, dalla registrazione ad opera di Niklas-Truckfighters ad un artwork superlativo.
Dicevo stoner ed affini perchè a mio parere gli El Thule hanno certamente il dna stoner ma per loro natura sono portati ad esplorare anche altri territori: una pesantezza di fondo che potrebbe far felici anche chi ama sonorità più heavy ma anche una fantasia che li porta in territori lisergici e di confine. Senza contare poi che, dal vivo ma anche su questo disco in particolare, trovo un non so chè di ruvido, abrasivo che mi fa venire in mente la parola noise (stoner-noise?). Ed è certamente da sottolineare anche la voce di Mr.Action (anche alla chitarra) molto particolare e "acida" (una sorta di screaming strozzato) che può anche lasciare sorpresi al primo ascolto ma, presa confidenza con gli El Thule, diventa una sorta di trademark del grupop tanto che non saprei proprio immaginare un altro cantato!
E già dall'iniziale "Shaman" si intuisce che gli El Thule non sono la solita band stoner "copia riff" (magari anche con mestiere ed abilità) e attitudine desertica: c'è molto di più in ballo. E i primi quattro pezzi in generale valgono già da soli il prezzo del cd: oltre la già citata "Shaman" dobbiamo parlare assolutamente della successiva "La Cruda" con un riff iniziale e una batteria martellante che sfociano in un pezzo abrasivo e ritmatissimo. Passiamo oltre con la già nota "Adam Bomb" (già proposta dal vivo e sul sito myspace della band) che su disco non perde un'oncia di carica e con una coda strumentale veramente da sballo. Chiudi il quartetto iniziale "Bud Orange" che avanza come un macigno e con un chorus particolarmente efficace.
La seconda parte del disco inizia con la strumentale "La Mulea Del Diablo", pezzo dilatato, drammatico, senza cali di tensione per tutti gli 8 minuti e passa di durata. Si ritorna in territori più spinti e "in your face" con "Black Mamba" mentre gli ultimi due pezzi si rifanno ancora alle sonorità più dilatate e allucinogene (in particolare un'ottima "Lunar V" che pone come meglio non si poteva la parola fine a "Green Magic" ed impreziosita dai servigi alla chitarra di Tommy della casata dei Dozer).
In sostanza un disco che convince dall'inizio alla fine e per questo ci sentiamo di eleggere gli El Thule come band del mese di Settembre. Pochi veramente i punti deboli di un disco del genere (forse un suono di batteria che avrei preferito più secco in modo da dare ancora di più una sferzata ai pezzi e differenziarsi dai toni "bassi" del resto degli strumenti, ma sono proprio dei dettagli). Avanti così e complimenti agli El Thule!
(Head)
"Green Magic" reviewed on the italian magazine RUMORE
"Green Magic" has been reviewed by the mighty Claudio Sorge on one of the most important italian rock magazine, RUMORE.
It took a great 7!!!
El Thule - Green Magic
Review by Claudio Sorge
Go Down Records/Riff Records
Release date: September/October 2007
Here's the review, written in italian.
Tornano a colpire con il secondo disco i concittadini dei Verdena, El-Thule, un trio arroccato splendidamente sul lato stoner psichedelico del rock.
Una musica divorante e ruggente, tra Sleep, Los Natas, High On Fire.Il riff che si moltiplica nella potenza, come una bomba incendiaria in espansione; il canto epico e salmodiante.
Parlando più dettagliatamente dei nuovi brani e delle nuove influenze, "Adam Bomb" si dota di un formidabile riff di sfondamento fuzz-stoogesiano.Mentre quello che secondo me è uno dei migliori pezzi della raccolta, "Bud Orange", è un assalto in stile kyussiano che trascolora in un delirante e inebriante bolero psichedelico.
Forse la voce tende, in generale, a seguire un pò troppo il riff della chitarra, ma è un'impressione trascurabile, che non oscura la splendida costruzione di ogni brano.
Ancora soffocanti tenebre permeate di acido lisergico alla Sourvein/Ramesses, in "La Muela Del Diablo", ed ecco arrivare la chiusura, "Lunar V", con la collaborazione di nientemeno che Paolo Tofani, ex Area e del chitarrista dei Dozer Tommi Holappa.
Promozione a pieni voti.
Claudio Sorge
"Green Magic" reviewed on the italian magazine ROCK HARD
"Green Magic" has been reviewed by Luciano Gaglio on one of the most important italian rock magazine, ROCK HARD.
It took a great 7!!!
El Thule - Green Magic
Review by Luciano Gaglio
Go Down Records/Riff Records
Release date: September/October 2007
Here's the review, written in italian.
Gli El Thule non si facevano sentire dal 2004, anno della pubblicazione del primo "No Guts, No Glory". Titolo azzeccato: ci volevano le palle per suonare stoner nel momento in cui molti appassionati della prima ora si erano disaffezionati al genere, ma loro si erano comunque fatti notare. Tre anni dopo, il compito è ancora più arduo, ma nel frattempo il trio italiano ha accumulato esperienza da vendere, dividendo il palco con gente come High On Fire, Witchcraft, On Trial e Orange Goblin. "Green Magic" si rivela un album vincente: nostalgico il giusto, ma soprattutto potente e violento, complice una produzione che più grezza non si può. Persino là dove potrebbero abbassare la guardia e rilasciare la tensione (vedi le evoluzioni psych di "Adam Bomb" o l'intermezzo tribale in "Bud Orange"), i Nostri scelgono invece di pestare duro, di spaccare tutto, incitati da quel pungiglione punk che è la voce di Mr. Action. Gli El Thule si dimostrano a loro agio anche nel doom fumoso (e fumato) di "La Muela Del Diablo", strumentale di 10 minuti che sembra durare la metà, tanta è la carne al fuoco. Davvero bravi. Se n'è accorta anche l'ottima Go Down Records, che li ha subito presi con sé.
Luciano Gaglio 7
"Green Magic" reviewed on www.nerdsattack.it
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El Thule - Green Magic
Review by Head
Go Down Records/Riff Records
Release date: September/October 2007
Da sempre più tempo sono oramai convinto che la qualità in Italia di un certo genere musicale sia superiore ad altre scene europee. Parlo di quel misto di stoner/garage/fuzz che da un po' di anni ci sta regalando tantissimi gruppi davvero impressionanti: Ojm, Smalll Jackets, Torquemada, Grand Sound Heroes, Alix, Midryasi, Kill The Easter Rabbit e sopratutto gli El-Thule. La band bergamasca giunge all'importantissimo secondo album dopo che con il debut di tre anni fa, "No Guts, No Glory", erano riusciti a suonare nei festival di mezza Europa facendo da spalla a band come Orange Goblin, Witchcraft e On Trial. L'inizio è affidato a "Shaman", riff maestoso a giro che si scatena in un boogie stoner rabbioso davanti al quale si rimane impotenti. E' strepitosa la voce di Mr. Action, uno che oltre a ululare canta anche (una rarità di questi tempi). "La Cruda" è rassicurante quasi come le urla che alleviano un dolore, fuzziana e pesantissima allo stesso tempo con una coda finale da infarto. "Adam Bomb" (uh, l'avranno dedicata a quell'Adam Bomb?), è incontrollata, una scheggia impazzita con assoli wha wha e batterista che getta le bacchette per usare due spranghe di ferro. L'atmosfera è quella di una musica caldissima, bollente, e anche l'uso della lingua spagnola nei titoli ne contribuisce ad aumentare l'effetto, come nella strumentale psichedelica "La Muela Del Diablo", che dopo un lungo, iniziatico intro preparatorio si fa sommergere da tom-tom tribali e parte una folle corsa verso il più buio dei mondi. C'è spazio anche per un brano come "Black Mamba" il cui riff iniziale sembra provenire da un disco degli Iron Maiden! Fortunatamente (o no?) poi le atmosfere plumbee ritornano a impadronirsi della scena. Questo è un disco di importanza capitale per il genere. Sessanta minuti difficili da dimenticare.
Dante Natale
"Green Magic" reviewed on the italian magazine BLOW UP (December)
La cosa che non lascia indifferenti degli El-Thule è il loro muro sonoro: grezzo saturo e detonante, con un basso che è una pasta d'asfalto e un drumming possente, che libera energia brada spingendo sull'acceleratore in canzoni alla High On Fire. Il meglio heavy/doom si sposa con una spregiudicatezza e approssimazione di matrice punk, mettendo comunque radici pure in lunghe divagazioni powerpsych. L'entusiasmo performativo e il clamoroso impatto sopperiscono a una certa ripetitività degli schemi stoner a disposizione e a un canto al calor bianco che ,quando c'è, a volte va sopra le righe. D'altronde GREEN MACHINE o ti prende per sopraffazione o non se ne fa niente.
VOTO 7 (NOTA: voto massimo 8)
"Green Magic" reviewed on the italian magazine CLASSIX (+ mini-interview)

Interview on the italian magazine RUMORE!!!
Full page on November's issue!!!

"Green Magic" reviewed on www.rockit.itDirect Link Of The Review
Green Magic
Portentoso secondo album per i bergamaschi El Thule che, anche grazie ai concerti insieme a band del calibro di Place Of Skulls, Witchcraft o Orange Goblin, hanno raggiunto una maturità compositiva che li posiziona ai vertici della scena stoner europea. "Green Magic" è un viaggio psichedelico a 360°, caratterizzato da cavalcate lisergiche, progressioni desertiche ed un retaggio doom che lascia storditi e impressiona per concretezza e scelte strutturali. Le percussioni tribaleggianti usate in alcuni brani - vedi "Bud orange" - danno un senso di rito voodoo e caratterizzano un'atmosfera da viaggio sciamanico interstellare. Oltre ad avere ottimi suoni (soprattutto per quanto riguarda la chitarra che è un vero e proprio schiacciasassi) il disco vanta ospiti illustri (tra i tanti: il chitarrista dei Dozer, Tommi Holappa e Paolo Tofani degli Area). Certo, manca il cantato rauco e brutale di Matt Pike, ma i nostri possono tranquillamente essere la risposta italiana agli straordinari High On Fire. (27-12-2007) </P>
"Green Magic" reviewed on Il Barone Del Male webzine
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Un disco caleidoscopico, che non si finisce mai di apprezzare e scoprire, "Green Magic", secondo full-length dei bergamaschi El-Thule, sembra quasi essere una forma organica in continuo divenire e dalle mutevoli fattezze. Dopo l'ottimo album d' esordio "No Guts, No Glory", più secco e "stoner-punk" di quest' ultimo, i tre lombardi si immergono fino al collo in un viaggio sciamanico nei lisergici meandri della musica del deserto senza omettere nulla: un mix di heavy-rock alla High On Fire, zozzerie che strizzano l'occhio agli Zeke, graffianti muri sonori alla Electric Wizard, progressioni psichedeliche direttamente importate dalla "Valle del Cielo", rotolanti riff "Sleepposi" e molto altro ancora. Gli El-Thule guardano il futuro senza perder mai di vista i fasti di "Dei" come Hendrix, MC5 e Black Sabbath, radici di quello strano rampicante dal nome "Rock 'n Roll". Ottima anche la produzione impreziosita dalla presenza di ospiti di tutto rispetto (Tommi Holappa dei Dozer e Paolo Tofani degli Area).
Forse il miglior album stoner-rock della storia dello stivale, capace di sbaragliare la concorrenza a colpi di wah-wah, graffianti linee vocali e ritmiche potenti e psichedeliche.