MySpace


deadwing



Last Updated: 11/17/2009

Send Message
Instant Message
Email to a Friend
Subscribe

Status: Swinger
Country: UK
Signup Date: 9/10/2006

Who Gives Kudos:


Thursday, June 05, 2008 

Current mood:  touched
Category: Movies, TV, Celebrities
*

D E A D W I N G

*

di

S t e v e n W i l s o n

&

M i k e B e n n i o n

*

bozza I


*


c 2006 Steven Wilson & Mike Bennion


Traduzione dall'inglese di Domizia Parri



INTERNO, CAMERA DA LETTO - NOTTE

UNA GIOVANE DONNA è seduta di fronte a un tavolo da toeletta e prende in mano un piccolo carillon, mettendosi a caricarlo lentamente, girandone la base. Nel corso della scena il suo viso è o fuori inquadratura, o oscurato, la sua identità non ci viene rivelata. Apre il coperchio e il carillon comincia a emettere una musica semplice. All'interno c'è una minuscola ballerina piroettante.

La donna canticchia a labbra strette la melodia, e attraversa la stanza poco illuminata, per appoggiare il carillon sul davanzale, vicino ad altri giocattoli.

Si sposta di nuovo, ora verso il letto, ove si siede sull'orlo. Un BIMBO di circa 3 anni, che giace sotto le lenzuola, alza lo sguardo con aria assonnata. La donna gli accarezza i capelli e comincia a CANTARE una ninna nanna con voce molto bassa e dolce, seguendo la musica del carillon.

GIOVANE DONNA
[canta]
Se senti un grido silenzioso
Non dire nulla, né parola né domanda
Quando gli uccellini sono silenziosi e il giorno è svanito
E' l'ora di andare a letto.

Prende un bicchiere d'acqua dal comodino e lo tiene in grembo.

[canta]
Il sonno verrà, per gli occhi stanchi
E' quella l'ora in cui la luna di sangue grida
Quando la notte arriva e il giorno viene scacciato
Puoi esprimere un desiderio, che le ombre se ne vadano.

La donna mette la mano libera, chiusa, davanti al viso del bimbo e svolge il pugno, mostrando una pillolina blu. Il bimbo la guarda, inespressivo. Se la mette sulla lingua e la donna gli porge l'acqua per deglutirla.

[canta]
Se ti svegli prima dell'alba
E senti il respiro dei demoni che giacciono
Chiudi gli occhi, non avere paura
Sta' in pace, bimbo, la mamma è qui.

Il bambino beve e restituisce il bicchiere. Notiamo un ciondolo al collo della donna. E' d'argento, raffigura una P con una linea che la atraversa, simile a un Ankh egiziano.

[canta]
Lui sente il tuo dolore, asciuga le tue lacrime
Lui solleva la pietra, scaccia le tue paure
Lui ti aspetta, finché non ti unirai a lui laggiù
Fino a che non gli restituirai il dono
Che una volta condivise con te.

La donna smette di cantare e bacia il bimbo dolcemente sulla fronte. Egli chiude gli occhi. Lei soffia sulle candele, lasciando la stanza illuminata solo dal chiaro di luna.

Si alza e esce silenziosamente dalla stanza; la musica non è ancora cessata. Si sente brevemente un brusìo e si vede un raggio di luce calda, mentre la porta viene aperta e richiusa.


ZOOM sul viso del piccolo. Prima si vedono gli occhi aprirsi, poi la bocca. Ha ancora la pillola blu sulla lingua.

Il bimbo la tira fuori e la mette sotto il guanciale, voltandosi sul fianco e guardando verso la finestra.

La finestra è leggermente aperta, la tendina di pizzo oscilla dolcemente. La ballerina del carillon si ferma gradualmente, mentre la musica fa altrettanto. Lentamente, viene messa a fuoco la luna piena sullo sfondo.

INIZIANO I TITOLI

COLONNA SONORA : VOCE FEMMINILE CHE CANTICCHIA LA MELODIA DELLA NINNA NANNA DELLA SCENA DI APERTURA

ESTERNO, BOSCO - NOTTE

INQUADRATURA PIU' STRETTA delle stessa luna piena. Pioggia battente. L'inquadratura scende fino a un sentiero che conduce verso certi alberi. Una figuretta scura corre lungo il sentiero.

MOLTEPLICI INQUADRATURE DA DIVERSE ANGOLATURE si avvicinano: la figuretta inciampa sul terreno aspro e bagnato. Ora si vede chiaramente che è un bambino.

ANCORA PIU' VICINO. E' lo stesso BIMBO di prima, e indossa una camicia da notte.

ZOOM sui piedi nudi del bimbo, infangati e insanguinati. Inciampa e cade lungo disteso nel fango, faccia in giù. Alza lo sguardo, contrariato e stanco ma chiaramente determinato a proseguire e portare a termine quello che sta facendo. Il suo respiro si condensa. Si alza e continua a correre.

L'alba inizia a illuminare l'orlo del cielo. Vediamo la silhouette del bambino che scompare tra gli alberi.

FINE DEI TITOLI

FINE DEL CANTICCHIARE FEMMINILE.

ESTERNO, DISCARICA - NOTTE

Un anziano, dimesso VAGABONDO è seduto su una scatola girata al contrario in un terreno abbandonato, una specie di discarica, e volta la schiena alla camera. Tutto è grigio, e piove. Intorno, spazzatura e rottami vari, compreso un vecchio televisore. Il vagabondo cerca di accendere un fuocherello con una scatola di fiammiferi fradicia, riparandola dal vento e dalla pioggia. Quando riesce ad accendere il fiammifero, NON SI SENTE ALCUN SUONO.

TAGLIO, IN NERO

La stessa scena precisa in replay, questa volta con il SUONO del fiammifero che si accende. Tuttavia, il suono sembra poco adatto all'immagine, troppo forte per la fiammella che si accende nella mano del vagabondo.

TAGLIO, IN NERO

La stessa scena per la terza volta, questa volta con una leggera VARIAZIONE AL SUONO del fiammifero. Ma il suono continua a sembrare inappropriato, quasi fuori posto.

FERMA L'INQUADRATURA SU QUESTA IMMAGINE.

INT. STUDIO DI DOPPIAGGIO - NOTTE


LENTAMENTE, L'INQUADRATURA SI ALLARGA dall'immagine fermata su di un monitor, fino a inquadrare la nuca di un GIOVANE UOMO intento a guardare lo schermo.

INQUADRATURA RAVVICINATA delle mani dell'uomo che si muovono rapidamente sulla consolle dinanzi a lui. L'uomo conclude premendo con decisione un pulsante rosso illuminato.

L'immagine sulla TV torna indietro al fotogramma preciso in cui il fiammifero sta per essere acceso.

Si vedono ora le mani nell'uomo frugare in due file di cassetti. Tira fuori forbici, un pacchetto di sigarette, nastro adesivo, e alla fine trova quello che cercava, una scatola di fiammiferi.

INQUADRATURA RAVVICINATA del viso dell'uomo intento a fissare lo schermo. L'immagine sulla TV è riflessa nei suoi occhi, che sono del genere che colpisce. Questo è DAVID, tecnico designer del suono.

David si alza dal banco di mixaggio e entra in una piccola cabina insonorizzata. La porta, che è pesante, si chiude dietro di lui e vediamo l'interno della cabina dal vetro ma NON SENTIAMO ALCUN SUONO. Muove un microfono fino alla posizione desiderata e prende un cestino metallico che appoggia sul tavolo sotto il microfono.

David torna in sala mixaggio, prende i fiammiferi, e premendo qualche tasto sulla consolle inizia a registrare – si accende una luce rossa.

Torna alla cabina. Di nuovo la porta si chiude alle sue spalle con un leggero TUMP, ma questa volta possiamo sentire cosa fa all'interno visto che il SUONO ci raggiunge attraverso le due grosse casse dello studio. David accende tre fiammiferi variandone la distanza dal microfono.





INQUADRATURA RAVVICINATA dei livelli del suono in fase di registrazione mentre accende gli ultimi due fiammiferi. Li vediamo schizzare brevemente verso l'alto per la durata dei due SUONI.


Soddisfatto, David esce dalla cabina, torna alla consolle, e riascolta i tre suoni. Velocemente e con destrezza sceglie il migliore. Usando l'editor grafico per suoni, isola il suono e lo posiziona accuratamente sul fotogramma preciso del vagabondo che accende il fiammifero.

David riavvolge la scena fino all'inizio e la fa ripartire da lì.


EST. DISCARICA - NOTTE

Si rivede la scena, stavolta a schermo intero. Il vagabondo cerca di accendere il fuoco con i fiammiferi fradici, riparandoli dal vento e dalla pioggia. Il nuovo suono si adatta bene.

SOLO CHE QUESTA VOLTA C'E' QUALCOS'ALTRO DI DIVERSO.

C'E' UN BAMBINO IN PIEDI, NELLA MEDIA DISTANZA, CHE GUARDA NELL'OBIETTIVO. LO STESSO BIMBO CHE ABBIAMO GIA' VISTO NELLA SCENA INIZIALE, SEMPRE IN CAMICIA DA NOTTE.

INT. STUDIO DI DOPPIAGGIO - NOTTE

INQUADRATURA RAVVICINATA di David. Fissa lo schermo, attonito, non riesce a credere alla nuova immagine che si trova davanti.

EST. DISCARICA - NOTTE

La scena va avanti. Il vagabondo ha acceso il fuoco.

E IL BAMBINO E' SCOMPARSO.

INT. STUDIO DI DOPPIAGIO - NOTTE

David ferma il playback. Preme il bottone del riavvolgimento.

Preme PLAY.

EST. DISCARICA - NOTTE

La scena scorre dall'inizio alla fine.

Non c'è traccia del bimbo.

INT. STUDIO DI DOPPIAGGIO - NOTTE

MEZZO CAMPO di David. Si strofina gli occhi e torna a guardare lo schermo. Ferma il nastro e guarda l'orologio appeso al muro sulla destra.

L'orologio digitale segna 11:45pm. E' tardi. Riflesso nel vetro dell'orologio, qualcosa luccica.

David volta la testa a destra. Attraverso il vetro della cabina insonorizzata vediamo, ma non sentiamo, delle fiamme venire fuori dall'orlo del cestino.

David balza in piedi e lo vediamo scomparire nella cabina per spegnere il fuoco.

INT. ASCENSORE DELLO STUDIO - NOTTE

David va verso l'uscita dell'edificio, scendendo quattro piani in ascensore. E' un ascensore del tipo fatto a gabbia, così ne possiamo seguire la discesa attraverso i piani. Vediamo che il resto dell'edificio è completamente deserto, eccetto una DONNA DELLE PULIZIE che passa l'aspirapolvere sulle scale. Mentre David passa in ascensore, la signora si ferma per un attimo, seguendo l'ascensore con lo sguardo. Il SUONO DELL'ASPIRAPOLVERE SI ATTENUA mentre David raggiunge il piano terra e apre la porta a soffietto.

EST. STRADA DI LONDRA - NOTTE

Le strade sono malamente illuminate e vuote. I resti di un mercato ortofrutticolo sporcano l'asfalto. David prende una direzione e cammina rapido, abbottonandosi il giubbotto, mentre il suo fiato diventa blu nella luce lunare.

Un GRUPPETTO DI GIOVANI emerge da un bar poco più avanti. Sembrano un po' ubriachi e aggressivi e indossano costumi con teste giganti fatte di cartapesta. Hanno delle scatole per le collette, e mentre David passa, uno di loro agita rumorosamente un contenitore contenente monete e banconote verso di lui. David abbassa la testa, li schiva tenendosi alla larga e aumenta il passo.

INT. STAZIONE DEL METRO' - NOTTE

David se ne sta solo a un'estremità del binario, aspettando l'ultimo treno. Chiude gli occhi stanchi e oscilla leggermente.

Dai binari proviene un leggero TINTINNIO.

Il vento soffia fuori dal tunnel. Pochi attimi dopo il treno arriva ruggendo in stazione, fischiando vicino a David, che ora è più sveglio.

Il treno si ferma. David apre lo zaino e dentro vediamo un MINI DISC portatile. Svolge un paio di cuffie e se le piazza in testa. Accende il MINI DISC, e appena la porta scorrevole si apre, fa un passo verso il treno.


INT. TRENO - NOTTE

David è seduto, fissa il suo riflesso nel vetro nero di fronte a sé. Il vetro è ricurvo, segue la parete del treno, e distorce i lineamenti del giovane, facendolo sembrare privo di occhi, con al loro posto delle orbite nere allungate.

ZOOM dello zaino di David. Ne esce la punta di un piccolo microfono.

DA ADESSO IN AVANTI SENTIAMO QUELLO CHE DAVID SENTE DAL MICROFONO.

Punto di vista di DAVID: DUE DONNE DI MEZZA ETA' vestite in abiti da lavoro dimessi, donne delle pulizie che tornano dal lavoro.

DONNA DI MEZZA ETA' 1
...ma mi ha dato solo degli altri antidolorifici e mi ha detto di avere pazienza.

DONNA DI MEZZA ETA' 2
Quasi quasi sembra che sia colpa tua e che hai fatto qualcosa di sbagliato tu, vero?

DONNA DI MEZZA ETA' 1
Mi ha fatto sentire proprio così, come se stessi facendogli perdere tempo. Cioè, mi aspettavo almeno un po' di solidarietà, e comunque non prendo mai medicine, allora le ho buttate e basta.

DONNA DI MEZZA ETA' 2
Questi dottori giovani le danno via come fossero Smarties al giorno d'oggi....

ZOOM di David che riaggiusta il microfono puntandolo verso il fondo della carrozza. Due sedili più in là c'è un TEENAGER con un walkman, e si sente il brusìo della MUSICA uscire dalle sue cuffie. Sta battendo il piede, ma nervosamente e non a tempo con la musica.

Il teenager fissa una GIOVANE COPPIA seduta dal lato opposto: stanno baciandosi con passione.

La ragazza bisbiglia qualcosa all'orecchio del ragazzo. Sentiamo appena il sibilo delle parole, ma non ne capiamo il senso.

METTIAMO A FUOCO l'ultimo occupante della carrozza, un BARBONE CHE DORME. E' piegato in avanti, talvolta sussulta, respirando pesantemente e BORBOTTANDO tra sé e sé. Uno scossone improvviso del treno lo sveglia per un attimo, e lui si raddrizza, apre gli occhi, e si guarda intorno, cercando di capire dove si trova.

Poi, rilassandosi nuovamente, sbadiglia.

La CAMERA torna a inquadrare la giovane coppia.

Sbadigliano entrambi.

La CAMERA scorre fino a inquadrare il teenager.

Smette di battere il tempo col piede, e sbadiglia.

La CAMERA torna sulle due donne di mezza eta', che stanno ancora parlando fitto fitto.

DONNA DI MEZZA ETA' 1
...lo direbbe, e' questione di buon senso..

Si ferma per sbadigliare.

Poi sbadiglia la sua amica.

MEZZO CAMPO di David. Sbadiglia.

INT. TRENO - NOTTE, PIU' TARDI.

David si sveglia con un sussulto mentre il treno entra nella sua stazione. La carrozza è completamente vuota ora, eccettuato il vecchio barbone che sta PARLANDO A VOCE ALTA, anche se in modo incoerente, nel sonno.

Il sonno del vagabondo si fa piu' profondo e inizia a russare.

Le porte si aprono.

EST. STRADA - NOTTE

David cammina sulle strade di periferia diretto a casa. La luce di una macchina che passa lo illumina per un attimo. In quel momento David taglia attraverso un parco.

EST. PARCO - NOTTE

Mentre David attraversa il parco sente qualcosa e guarda verso il cielo – sta iniziando a piovere.

Piu' avanti sul sentiero vede qualcosa sul lastricato; disegni fatti col gesso e scritte. E' incuriosito e si ferma a guardarli.

Sono un miscuglio denso di parole e disegni, non dissimili da quelli eseguiti all'epoca dell'artista ottocentesco William Blake. Uno raffigura un angelo bambino retto sulle spalle da un uomo. Un altro sembra un simbolo pagano, una 'P' barrata, con serpenti che si attorcigliano sulle linee che formano il simbolo. Mentre David tenta di leggere le parole, la pioggia aumenta. I disegni iniziano a cancellarsi sotto i suoi occhi.

Riprende la via di casa.

EST. CASA DI DAVID - NOTTE

Una casa a schiera, grande, in una strada tranquilla ma senza niente di speciale. David tira fuori le chiavi e entra. VOCI IRATE attutite vengono dall'interno.

INT. INGRESSO DELLA CASA DI DAVID - NOTTE

Sulle scale i vicini di David, un UOMO ITALIANO e una RAGAZZA ITALIANA, stanno litigando in italiano. Appena sentono David entrare si zittiscono. David inizia a salire lentamente le scale e quando passa davanti a loro scambiano con lui un saluto veloce e nervoso. La ragazza gli sorride. David raggiunge il piano di sopra e inizia a salire la rampa successiva. A metà si ferma e tende l'orecchio. Silenzio. Arriva in cima e raggiunge la propria posta d'ingresso. Usa la chiave e entra.

INT. SALOTTO DI DAVID - NOTTE

David entra nell'appartamento e chiude la porta a doppia mandata. Si toglie il giubbotto e lo appende, assieme allo zaino che contiene il MINI DISC portatile. Apre la sommità dello zaino e estrae il disco dal registratore.

L'appartamento è piccolo, da scapolo, a una sola camera; compatto, abbastanza spento, gli manca il tocco femminile. Si notano principalmente un piccolo televisore e relativo stereo. Lungo il muro numerosi scaffali pieni di mini discs e CD. Attraversa la sala fino alla cucina.

INT. CUCINA DI DAVID - NOTTE

David si asciuga i capelli con uno strofinaccio da cucina e fa per riempire la teiera. I tubi gemono ed emettono STRANI RUMORI METALLICI mentre l'acqua scorre lentamente dal rubinetto. Alla fine riesce a riempire la teiera e la mette sul fuoco. Apre una dispensa e dentro vediamo una scorta di pasti istantanei Pot Noodle. Ne prende uno e apre il coperchio.

INT. SALOTTO DI DAVID - NOTTE

Sempre asciugandosi i capelli con lo strofinaccio, David chiude le veneziane e si siede per togliersi le scarpe.

Sul pavimento c'è un grosso puzzle, iniziato da poco. I pezzi sciolti sono impilato lì vicino. Non c'è un'immagine di riferimento quindi non sappiamo cosa dovrebbe raffigurare una volta finito. David scorge un pezzo, lo prende e dopo aver guardato il puzzle per un poco lo mette al suo posto.

David estrae la custodia vuota del MINI DISC dalla tasca e prende una penna dal tavolino. Scrive qualcosa sulla custodia. Ci mette il disco e ripone il tutto sullo scaffale sopra lo stereo, vicino a molti altri dischi catalogati allo stesso modo, tutti con delle date scritte dalla mano di David sui dorsi.

Il SUONO DELL'ACQUA NELLA TEIERA CHE BOLLE viene dalla cucina.

INT. CAMERA DA LETTO DI DAVID - NOTTE

David giace nel letto, la luce sul comodino è ancora accesa. Fissa il soffitto.

Punto di vista di DAVID: Un soffitto bianco, nudo.

Sente i suoni dell'ITALIANO e della RAGAZZA ITALIANA che fanno l'amore provenire da attraverso il soffitto: il CIGOLIO delle molle, RUMORI ripetuti di URTI, e ESCLAMAZIONI ESTATICHE di desiderio in italiano.

David prende una scatolina dal comodino e ne estrae dei tappi per le orecchie, infilandoseli. I suoni esterni diventano ovattati e sentiamo il BATTITO DEL CUORE di David e il suo stesso respiro nella sua testa. Spegne la luce e chiude gli occhi.

C'è una pausa e sentiamo solo il battito del suo cuore. Poi...

VOCE DELL'UOMO
[fuori dallo schermo]
Che cos'era?

INT. STUDIO DI DOPPIAGGIO - GIORNO

ZOOM sul viso di David, che ha ancora gli occhi chiusi. Vediamo riflessi di immagini sul suo viso, e i suoni dei film a cui sta lavorando, come se scorressero nella sua testa.

Il suono del battito cardiaco lascia lentamente il posto a un SUONO METALLICO – il suono delle tubature di David, ma stavolta distanti e inquietanti.

VOCE DELL'UOMO
[fuori dallo schermo]
Che cos'è quel rumore metallico?


Gli occhi di David si aprono di colpo.

INQUADRATURA PIU' AMPIA: David è di nuovo in studio di doppiaggio e guarda il monitor assieme a un uomo sulla cinquantina seduto dietro di lui. E' STEPHEN JAY, regista del film a David lavora.

STEPHEN
David, svegliati per amor di Dio! Non ho chiesto quel suono, mi pare?

David si raddrizza sulla sedia, per un momento raccoglie le idee. Mette la pellicola in pausa.

DAVID
No. Sono i rumori dei tubi del mio appartamento. Ho pensato che gli desse…qualcosa in più.

Il regista fissa incredulo la nuca di David per un istante.
STEPHEN
(curioso)
Un'altra volta...

David fa scorrere la scena di nuovo. Questa volta osserviamo il viso di Stephen, la fronte aggrottata per la concentrazione.

Sempre con la camera sul viso di Stephen, sentiamo una posta aprirsi con un suono frusciante e un uomo tossire, come per richiamare l'attenzione. Stephen Jay lo ignora.

UOMO CHE INTERROMPE
(fuori dallo schermo, bisbigliando)
Stephen?

Stephen continua a ignorarlo.

UOMO CHE INTERROMPE
(più forte)
Stephen? C'è Selby Sheridan che ti vuole al telefono. Dice che gli servono due cose...

Stephen, che è ancora intento ad ascoltare il film, alza lentamente due dita verso l'intruso senza nemmeno fargli la cortesia di guardarlo. Alla fine l'uomo si ritira e chiude la porta piano dietro di sé. Mentre il SUONO METALLICO diventa più forte nel film, lui inizia ad annuire piano.

STEPHEN
Va bene. Non è per niente una merda. Fermalo qui.

Il suono cessa di colpo e Stephen e David continuano a stare seduti in silenzio, fissando l'immagine in pausa sullo schermo, per alcuni istanti.

STEPHEN
Cosa te ne è parso del suono in presa diretta?

DAVID
Uhm...beh, probabilmente dovremo doppiarlo nella maggior parte dei sottofondi e forse inserirci parte dei dialoghi...

STEPHEN
Balle! Lo sapevo. Quel deficiente fatto di coca. Ne possiamo usare qualche pezzo o no?

David si volta a guardare Stephen per la prima volta. Fa una faccia risoluta, apre la bocca per parlare, ma poi la richiude.

STEPHEN
Cristo! Va bene, inizio le riprese da rifare questa settimana e voglio che il lavoro lo faccia tu.

DAVID
Il doppiaggio? Non so se...

STEPHEN
(scandendo le parole)
No, non il doppiaggio! Ti voglio sul posto a fare il fonico.

David aggrotta la fronte. Pensa per qualche momento.

DAVID
Ma non faccio una cosa del genere da secoli. Non credo che Nigel...

Stephen si è già alzato, infilandosi il giubbotto per andare.


STEPHEN
(interrompendo David)
Sistemo io le cose con Nigel, non preoccuparti di questo. A meno che non voglia perdere il suo cliente migliore, vedrai che ti lascia uscire da questa gabbia per qualche settimana. Cristo, non sarai certo peggio di quell'altra scimmia, anche se non fai quel mestiere da un pezzo.

Stephen apre la porta e scompare dietro di essa.

STEPHEN
Tineilo così. E' quasi passabile.

Stephen se ne va. David fissa la porta mentre questa si chiude dietro il regista. Sospira.

La porta si riapre. Stephen sporge la testa.

STEPHEN
Tu giochi a squash?

David apre la bocca per rispondere.

STEPHEN
Ottimo! Dico alla mia segretaria di prenotarci il campo.

Richiude la porta sbattendola.

EST. SATZIONE DEL METRO' - NOTTE

Sulla superficie ricurva del muro della stazione c'è un manifesto pubblicitario della Società nazionale per la Prevenzione degli Abusi sui Minori. L'immagine mostra un bambino piccolo, con lo sguardo vacuo, perso nella lontananza, e la scritta: "Non posso dormire. E' quando dormo che arriva il mostro".

Un soffio di vento esce dal tunnel. Un sacchetto di plastica vuoto viene spinto dal vento attraverso l'inquadratura e lo seguiamo finché non si ferma, impigliato per un momento a una persona. E' David, che fissa il manifesto. Poi si accorge del sacchetto e lo se scuote via. Il sacchetto continua il percorso lungo il tunnel della stazione. David lo segue con lo sguardo mentre questo viaggia per il resto del binario deserto.

Mentre il suo sguardo raggiunge l'uscita, sentiamo un suono di passi che scendono rapidamente le scale. David continua a guardare, in attesa, mentre i passi si fanno più forti. Infine emerge una donna – tra i 25 e i 30, con un lungo cappotto rosso e scarpe coi tacchi alti, rosse. Si ferma a circa 40 metri da David, con la testa china. Quando si guarda sopra la spalla verso il fondo del binario, vediamo il suo volto. Anche se l'espressione è costernata, traspare una bellezza intrigante.

Questa è ELIZABETH.

I loro occhi si incontrano ma David distoglie rapidamente lo sguardo e fissa il binario.

Stanno lì in silenzio per qualche minuto. Poi si sente il tenue suono di altri passi in arrivo. David torna a guardare verso ELIZABETH, che si è immobilizzata, presa dalla paura. I passi sono irregolari, come se la persona che sta scendendo verso il binario fosse zoppa.

Elizabeth comincia a camminare lungo il binario verso David, i tacchi che ticchettano sul pavimento. Mentre lei si avvicina fino a pochi passi da David, sentiamo il respiro di lui amplificato. Lei sembra sul punto di parlargli, ma lo supera e si ferma dopo qualche passo ancora: ora DAVID si trova tra lei e l'ingresso al binario.

David la guarda di lato, furtivo.

I passi continuano a sentirsi, diventano più forti. Sono lenti, pesanti, e il loro ritmo è sottolineato da un piccolo colpo ad ogni passo. David guarda verso l'uscita e poi si gira verso Elizabeth. Lei è ancora rivolta verso il binario del treno ma il corpo le si è irrigidito dalla paura, gli occhi fissi.

C'è un suono TINTINNANTE e un altro alito di vento annuncia il treno in arrivo. Lo sentiamo ruggire e il suono sommerge quello dei passi che scendono le scale.

Il treno emerge dal tunnel e rallenta. Si ferma, le porte si aprono. David osserva Elizabeth – lei getta uno sguardo terrorizzato verso l'ingresso e poi si lancia verso il treno. David guarda a sua volta verso l'ingresso. Gli sembra di scorgere l'ombra di un uomo subito oltre.

Inizia il segnale elettronico che le porte stanno per chiudersi. David entra rapidamente nella vettura di fronte a lui, infilandosi dentro mentre le porte si chiudono.

INT. TRENO DEL METRO' - NOTTE

David è nella carrozza adiacente a quella di Elizabeth, e per un momento si ferma proprio in mezzo alle porte, in ascolto. Dopo un paio di secondi le porte si chiudono del tutto e il treno riparte.

David si siede, la carrozza è vuota a parte lui. Il treno si allontana dalla stazione. David comincia a rilassarsi.

Improvvisamente Elizabeth, respirando affannosamente, entra nella carrozza, dalle porte di intercomunicazione. Lo sta guardando, e David si mette a guardare altrove. Elizabeth allora si siede nel sedile proprio di fronte a David. Continua a fissarlo, ma lui finge di leggere le pubblicità al di sopra della fila dei sedili, sopra la testa di lei. Elizabeth si accende nervosamente una sigaretta. David getta uno sguardo al cartello di 'Vietato fumare' che si trova sopra di lei.

Elizabeth tira alla sigaretta come se ne andasse della sua vita. Poi se la toglie di bocca e attraversa lo spazio che li separa, ficcandola sotto il naso di David. Lui fissa la sigaretta per un istante poi la prende, tenendola come se fosse esplosivo al plastico.

ELIZABETH
Finché sono con te, lui non proverà a farmi niente.
...............

.........

.....
deadwing

 
Bravo to Domizia for this labour of love!
 
Posted by deadwing on Thursday, June 05, 2008 - 9:58 AM
[Reply to this
Géraldine

 
Such a wonderful thing!!!!!
This script deserves to be translated as many languages as possible!
Great job Domizia!
 
Posted by Géraldine on Thursday, June 05, 2008 - 10:19 AM
[Reply to this
guadalupe®

 
It looks very similar to the version I translated one year ago.It has a few more pages translated,though.Well done!
 
Posted by guadalupe® on Thursday, June 05, 2008 - 1:47 PM
[Reply to this
Fabio
Fabio Codispoti

 
Very important thanx for italian translate!!

God bless you
 
Posted by Fabio on Thursday, June 05, 2008 - 2:10 PM
[Reply to this
Antonio a.k.a. The Delusion

 
Wonderful!
I hope to watch the movie as soon as possible!!
Ciao!
 
Posted by Antonio a.k.a. The Delusion on Thursday, June 05, 2008 - 4:10 PM
[Reply to this
Marco Piper [SWST]

 
Grazie Domizia, gran bel regalo per noi Italiani!!
 
Posted by Marco Piper [SWST] on Thursday, June 05, 2008 - 7:07 PM
[Reply to this
Steven Wilson [Street Team Italia]
Steven Wilson st Italia

 
Yes thanks Domizia for your great job, and thanks to Guadalupe for her same great job that she give me last year, but i missing to upload in my website... so sorry...but now it's online ;)
 
Posted by Steven Wilson [Street Team Italia] on Wednesday, June 25, 2008 - 4:13 PM
[Reply to this