Mercoledì 28 Maggio 2008
GIOVANI SUONI. «PICCOLE SODDISFAZIONI...» PRIMO LAVORO DELLA BAND
Pellagra, quel gusto del rock demenziale
Da «Tango», sul mestiere più antico del mondo all'ironia sui cantautori de «L'uomo pesante»
Gian Paolo Laffranchi
Vogliono divertire divertendosi, i Pellagra. Hanno scelto una via non facile, quella del pop-rock demenziale. Genere al confine per eccellenza, deve dissacrare e far pensare, strizzare l'occhio al grottesco senza esagerare. «Piccole soddisfazioni…», opera prima del sestetto bresciano, centra il bersaglio al primo colpo. Il gusto di essere intelligenti (in Italia mai troppo diffuso, secondo la lezione del padrino Freak Antoni) si sposa senza problemi al trash. L'importante, in questi casi, è non prendersi troppo sul serio. Non si ride solo di humour inglese e lo sanno benissimo i Pellegra, che comunque riescono, con il sorriso, a essere nient'affatto banali.
L'avvio è scoppiettante. Un «Carabiniere» che fa cantare e ballare anche e soprattutto grazie all'uso intelligente dei fiati. «Digestivo per l'anima» ammorbidisce i ritmi, ma la forma è ben diversa dalla sostanza: la ballata non tradisce lo spirito stravagante della band, che continua sulla falsariga con «Mezzi lenti» (invettiva automobilistica semiseria contro chi va così piano da invogliarti a tenere «un cannone in macchina»). Poi ecco il «Tango (la saga di Ramada continua)»: semplicemente esilarante, l'inno all'approccio con chi pratica il mestiere più antico del mondo è per ironia e orecchiabilità la punta di diamante del disco. I Pellagra tornano a correre con «Come un film hard», saltellano con un «Coltellino svizzero» esaltato da un piano molto swing, poi ridicolizzano il manuale del perfetto cantautore ne «L'uomo pesante». La chiusura è affidata a «Ho visto»: il manifesto del gruppo, che vuole sconfessare i luoghi comuni e intanto, perché no, strappare una grassa risata.
Il primo album dei Pellagra, maturato nell'estate scorsa, è il frutto dell'ingegno di Silvano Pedeni «Sommo» (voce e piano), Giuliano Rossini «Giulius» (basso e cori), Dario Rossini «Bubu» (tromba e cori), Stefano Giacomelli «Jako» (sassofono), Matteo Pobari «Pobo» (chitarra) e Davide Rossini (batteria). Il disco è stato registrato e mixato al Noise Studio (
www.noisestudio.it). Per ulteriori informazioni sull'attività dei Pellagra:
www.pellagra.it (e-mail i-pellagra@libero.it ).
Pellagra – Piccole soddisfazioni… (Pellagra 2008)
PELLAGRA DOMINA SIEMPRE