Ho da poco finito di leggere una biografia non ufficiale di uno dei miei gruppi preferiti. Non so come mi sia venuto in mente di scriverci due righe sopra. Il motivo pure è semplice è dipeso da come questo gruppo oltre a piacermi mi leghi a un amico di lunga data. Anzi il mio primo contatto con i Depeche Mode avvenne grazie a un regalo che gli feci. E il mio amico ascoltò il disco sei mesi dopo che lo aveva ricevuto come regalo. E da quel momento le cose non furono più le stesse.
I Depeche Mode sono una leggenda. Quasi più all'estero che nella loro patria. La loro carriera dura ormai da un quarto di secolo. Erano dei ragazzini e ora sono degli uomini più vicini ai cinquanta che hai quaranta. Come tutte le band hanno un passato di matrimoni falliti, dipendenza da alcol e droghe. Demoni che sembrano connotati ogni grande gruppo musicale e loro sembrano non farne eccezione. Sembrerebbe una storia come tante altre.
Per me i Depeche sono diverse cose.
La prima è sicuramente la loro musica. La critica è molto divisa sui loro lavori. Io ritengo semplicemente che siano dei grandi. Sono nati come gruppo di ragazzini con una musica pop mista all'elettronica. Roba da Top of The Pop per intenderci. Poi sono diventati quello che sono diventati. Maestri nel mischiare rock e elettronica, trip e ambient, come funamboli della sperimentazione. Non si sono piegati a nulla, ma hanno attinto da molti generi, ma sempre con una personalità personale e ricercata.
È sconvolgente come alcuni dei loro pezzi trovino spazi ampi o ristretti, dove una pentola che cade o una sirena distorta (A Pain I'm used to) introducano la canzone, dove un riff dei Led Zeppelin venga preso e spiegato, riadattato lungo la canzone. Dove la ricerca del suono sia connaturata da un rumore quotidiano.
Molto metallici (Blasfhemous Rumors e Death Of Night), gentili e onirici (In Your Room), gospel (Question of Lust), dance (Get The Balance Right) insomma non è un caso che artisti come Marylin Manson, Rammstein, Jonny Cash e molti altri abbiamo coverizzato le loro canzoni. Che i migliori DJ dance abbiamo mixato i loro pezzi per lunghi split nelle discoteche di mezzo mondo. Anzi nell'ambiente vengono segnati come i padri spirituali nonostante i loro pezzi scarsamente superino i cento battiti al minuto. Perché la loro musica prende tutti gli elementi di questo mondo, dal dark al rock, dal blues all'industrial. Accarezza e rilascia schiaffi a seconda. I testi di Gore e da Play The Angel anche di Gahan possono essere a volte ingenui ma la chiave di lettura è sempre in fondo. Istrionici e irriverenti (Sacred), disillusi (Master and Servant), mistici, ma poco religiosi (Personal Jesus) e si potrebbe continuare con tantissimi esempi. Malinconici e cupi ma senza l'esagerazione di alcuni gruppi come i Cure.
I Depeche sono riusciti a continuare quando gruppi affini a loro nei primi anni Ottanta si sono persi per la strada come gli Spandau Ballet, i Soft Cell e gli stessi Duran Duran. La combinazione per me risiede in alcune particolarità nella loro musica che ha affascinato molte persone che hanno gusti musicali molto diversi rispetto ai gruppi sopramenzionati. E per i testi meno edulcorati nei patinati anni 80.
La seconda è data dal fatto che quei tre rappresentano per me qualcosa simile a un'entità. Gahan è l'anima ribelle, il lato istrionico, il rocker tatuato, il passo del gallo. Gore è il ragazzino timido, lo scrittore, perso a volte nel suo mondo. E Fletcher è il contabile. Il mezzo tra il primo e il secondo. In mezzo tra il primo e il secondo. Insomma tre diverse personalità che a volte si mescolano in ognuno di noi.
La terza è che sono una band al posto giusto nel momento giusto. La loro avventura a Berlino a metà degli anni 80 li ha portati a mescolare la cultura mitteleuropea nelle loro canzoni con una maturità diversa per un gruppo formato da giovani ragazzi appena sopra i ventidue anni. A aperto gli occhi su una parte del mondo ancora sconosciuto per via della contrapposizione tra U.S.A e U.R.S.S.
Il grunge di Gahan all'inizio degli anni 90 li ha portati su nuove strade assieme al suo abuso di coca e ero. Volenti o meno non sono mai passati di moda. Dagli abiti da city boy alla periodo di pelle, dai capelli lunghi di Gahan senza smettere di avere una personalità propria.
La dimostrazione è che i loro fan non hanno un età media: dai quarantenni ai giovani teenager che hanno deciso di conoscerli dopo aver sentito Enjoy The Silence coverizzata da mezzo mondo.
La quarta quella più importante è che sono stati la colonna sonora per momenti rari e comuni della mia vita. Per il fatto che i loro pezzi passano spesso in disco. Per il fatto di aver gustato a pieno regime Ultra sulla vecchia Grifon 205 di Vandal in una sera di inverno in mezzo alla nebbia del canavese. E aver capito in quel momento la valenza di essere seduti in una vecchia macchina con due amici solo grazie all'incedere lento dell'album e della nebbia che mascherava il paesaggio. O la possibilità di aver baciato una bella ragazza francese a Strasburgo solo per il fatto di averla importunata mentre passava alla radio Dream On. Quando mi fece capire che a lei i Depeche non le piacevano nemmeno risi come un pazzo.
È difficile spiegare una passione per un gruppo musicale, soprattutto variegato come i D.M, per farlo dovrei scrivere decine di pagine che annoierebbero chiunque.
Per cui:
questo blog è veramente brutto, ma vuole essere un consiglio per chi ama i D.M. a leggere:
Mallins, Black Celebration-Depeche Mode, Chinaski Edizioni € 17
Troverete una miriade di nozioni e aneddoti sulla band e avrete modo di capire molto meglio i particolari di molte canzoni, oltre a un esauriente bio.