Quando ho sentito la proposta di Sgarbi mi è venuto un colpo.
La zona rossa di Milano in Bovisa.
Spero sia una provocazione, ma conoscendo il personaggio, non so.
Si può pensare di ficcare un pornodromo di fianco ad un Teatro Arcimboldi o per le strade accanto ad una prestigiosa università?
Considerato poi che l'attività delle case di tolleranza è piuttosto attiva anche di giorno, vi immaginate che macello?
Il lato positivo è che secondo me nel giro di un anno ci farebbero arrivare una fermata della metropolitana, vincendo ogni regola spazio-temporale.
Sia chiaro, sono favorevolissima alle "zone rosse", ma vanno scelte con oculatezza quantomeno urbanistica.
Sarei davvero entusiasta se a Milano ne nascesse una, ma mi spiacerebbe se venisse ubicata proprio lì.
E poi diciamocelo, accadrà mai una cosa del genere?
Mi sembra un po' troppo ottimistico pensare alla riapertura delle case di tolleranza, per lo meno sul breve periodo.
Continuo a rimanere stupita quando vedo prostitute invervistate nei programmi televisivi dire che non vogliono essere rinchiuse in quattro mura, lasciando che lo stato si arricchisca sullo sfruttamento del loro corpo.
Io penso che una prostituta sfruttata dal racket e da qualsiasi tipo di mafia esistente, mantenuta in perfetta schiavitù, senza identità, reddito e libertà, maltrattata, picchiata e violentata, pagherebbe oro per avere un permesso di soggiorno, un lavoro retribuito e un posto caldo, sicuro e pulito dove poter "esercitare".
Le prostitute che si "autogestiscono" invece in linea di massima sono italiane, e rimarrebbero nelle loro casette come fanno ora probabilmente.
Forse la cosa che dà maggiormente fastidio sono le tasse, e lo capisco, se potessi non pagarle probabilmente lo farei anch'io.
E anche un minatore della Baviera, credo.
Anzi, ci scommetto.
O forse dà fastidio che le tasse siano legate a pratiche erotiche, che hanno quindi una qualche risonanza morale.
Di fatto preferisco scegliere che i soldi vengano suddivisi tra prostituta e stato, piuttosto che essere a totale disposizione della mafia.
Non sarà certo una soluzione o l'altra a cancellare la professione più vecchia del mondo. Se mai qualcuno ce lo avesse come obiettivo.
E' brutta l'idea di toglierle dalla strada? Perché la si vede come una pulizia per togliere il problema dagli occhi dei benpensanti? La si vede come una limitazione della libertà? Ora sono libere?
Tutte domande legittime, anche se forse piene di ipocrisia e di falsi problemi, da qualsiasi parte le si guardi.
Fatto sta che… Sgarbi dà proprio i numeri.