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The Squirties?



Last Updated: 12/7/2009

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Status: Single
City: Massachusetts, Trento
State: Trento
Country: IT
Signup Date: 10/31/2006
Saturday, September 19, 2009 
Io come sempre arrivo tardi visto che il CD è uscito da un po', io lo ho da un bel po' e soprattutto la recensione di Felix Lalù, profeta del low-fi alpestre nonchè sommo e autorevole recensore è uscita da un po'. Sento tuttavia la necessità impellente di dedicare a GANGBANGERS FROM PLANET X, il nuovo cd dei THE SQUIRTIES, qualche riga in modo tale che la loro musica raggiunga più orecchie possibile e che tutti voi che ascoltate le cover truzze dei brani di Elvis e le canzonette delle squinzie sculettanti la smettiate all'istante (potete comuqne guardare il video delle squinzie sculettanti mettendo il muto alla televisione e questo cd come sottofondo). Partiamo col dire che questa è una recensione assolutamente di parte, gli SQUIRTIES sono a mio modestissimo parere la meglio banda in cui mi sia imbattuto nel periodo post Bastard, il che non vuol dire che sono meno validi, solo che i Bastard me li hanno inculati e io mi sono dovuto trovare un altro gruppo locale preferito. Gli Squirties sono ignoranti, sono capaci, sono divertenti da guardare live ma soprattutto sono originali, ma non di quell'originale che è bello solo perchè è diverso da tutto il resto, di quell'originale che ti fa dire: "Caspio ma dove sono stato fino ad ora? che diavolo ho acoltato?" . GANGBANGERS FROM PLANET X è un super cd, 11 canzoni originali e una cover (I'm a Boy dei the Who) che alternano potenza a romanticanza, melodia a grezzaggine, tutto condito da tastierine old school, citazioni cinematografiche, testi incomprensibili ai più e una valanga di stile, il tutto superbamente autoprodotto. Ah dimenticavo, c'è pure un ospite coi controcosiddetti che però non vi svelerò. Le canzoni non sono mai banali; quando ti aspetti che qualcosa cresca invece cala per tradirti e per poi crescere di nuovo un attimo dopo, quando ti aspetti una cosa tranquilla esplode tutto. Qui non ci sono solo strofe e ritornelli, ci sono pre ritornelli, bridge a tradimento, pause, riffettini che ti rimangono in testa e non te li levi più oltre che ad una bella varietà di suoni, ci sono influenze degli Who, del rock alla vecchia maniera riveduto e corretto in chiave moderna. Gli arrangiamenti sono la ciliegina sulla torta: chitarre che prima urlano e poi sussurrano, basso tonante, megafono violento, campanacci da mucca e rullate mono-tom. All'primo ascolto può sembrare di difficile comprensione ma bastano un paio di giri sulla radio dell'auto per cantarci assieme inventando le parole (this is a story about a ???...se qualcuno lo capisce mi illumini, anche se gira voce che le parole pronuciate in realtà non esistano e non siano nemmeno parole). Tutto questo ben di Dio a soli 5 euro. Se non lo avete, beh avetelo! Non voler innamorarsene è da stolti!
floriozzy

 
this is the story about our journey whitout fear and pain..! Grazie per le belle parole jacopòne!
 
Posted by floriozzy on Monday, September 21, 2009 - 11:44 AM
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