MySpace

Estratti da una piccola agenda: viaggi, realtà, persone, sogni, speranze.........vita.

giov

Giovanni Venditti


Last Updated: 11/28/2009

Send Message
Instant Message
Email to a Friend
Subscribe

Gender: Male
Status: Single
Age: 27
Sign: Aries

City: nowhere
Country: IT
Signup Date: 11/8/2006

My Subscriptions
Monday, November 02, 2009 

Sono più o meno le undici di mattina. Entro nel supermercato e vado verso il reparto libri. Mi colpisce l’immagine di una copertina dove si vedono gli edifici di New York ripresi dall’alto. Subito mi torna in mente una foto che mio padre scattò dall’Empire State Building nel 1999. “The Golden Spur”: autrice del libro Dawn Powell. Ok cara Dawn, penso, se mi piacciono le prime cinque righe lo compro. L’inizio di un libro è fondamentale. Deve trascinarti per i capelli dentro qualcosa che non ti aspettavi minimamente quando ti stavi lavando la faccia in bagno dopo esserti svegliato.

“La carta da lettere dell’ albergo era azzurro Wegwood come la tappezzeria sulle pareti, delicatamente stampata in rilievo con un cimiero d’oro e un motto, IN VIRTU VINCI, un bel pensiero per un albergo, qualsiasi cosa volesse dire. Era anche di qualità. Un tipo di carta così potrebbe trasformare chiunque in uno scrittore, se ciò fosse possibile”. Ecco che vado già verso la cassa con il libro in mano. Di meglio non potevo trovare. Quando esco dal supermercato, la temperatura esterna mi ricorda in modo inequivocabile che la provincia dell’Aquila è quanto di più freddo si possa chiedere all’Italia. In qualunque cazzo di periodo dell’anno. Di ritorno da Atene, lo sbalzo termico per il sottoscritto è stato spaventoso. Cammino, quindi, e faccio finta che quello che ho sulla faccia sia un sorriso e non una paresi temporanea dovuta al gelo. Vado in giro con la mia solita camminata e il mio bel cappottino striminzito, sotto cui fa capolino solo una leggera camicia di cotone. Fantastico, è novembre, sto per morire assiderato e continuo ad avere un’espressione beata. Non fa niente ho comprato un libro della Powell. Se mi trovano stecchito diranno che ero un interessante ragazzo alternativo in opposizione all’avvinazzata cultura locale. Mi metto in macchina e penso alle grandi novità che mi hanno atteso al ritorno in Italia: chi non aveva la ragazza adesso ha la ragazza e chi aveva la ragazza adesso non ce l’ha più. Fine. Ah no...c’è anche una nuova costruzione (non mi sento proprio di chiamarla casa o palazzo) che è stata eretta in questi mesi, proprio vicino dove abito io. Una cosa rossa, con degli oblò, che mi fa vomitare non appena la guardo ogni mattina. Non so chi ci viva. Non so come ci vivano dentro. Sembra una barca caduta dal cielo dopo uno tsunami. Eccomi quindi immerso nel presente da poco più di due giorni. Eccomi a fare cose che non facevo da tanto, come leggere, andare al cinema, chiedermi e adesso che cazzo faccio, fare progetti, pensare che quei progetti siano troppo ambiziosi o troppo poco ambiziosi e quindi disfare progetti, chiamare qualche amico al telefono e proporgli qualcosa, salvo poi non volere uscire col naso fuori di casa perché si congela. In tutto questo turbine di poca sostanza Lisbona si avvicina e al mio arrivo non so neanche dove devo andare. Fantastico: questa cosa mi eccita e mi butta nelle vene una dose massiccia di adrenalina. Ho una pagina di agenda piena di nomi, strade, locali, cibi. Tutte cose scritte da Diana e Carol, le ragazze portoghesi che sono state in vacanza in Grecia nell’hotel in cui ho lavorato. L’unica cosa certa è che voglio andare a fotografare la statua del Cristo redentore e poi voglio mangiare qualcosa di portoghese con un sacco di peperoncino e scordarmi della Grecia per un po’, dimenticarmi anche del freddo abruzzese, dimenticare me e quello che mi aspetta o quello che non mi aspetta al ritorno in questo posto dove tutto davvero, fatta eccezione per le pecore, sembra essere sempre immobile.




 



 

Previous Post: sette di mattina | Back to Blog List | Next Post: eternità
Da..

 
..è bello trovare quel libro che in quel determinato momento sembra aspettarti..
 
Posted by Da.. on Tuesday, November 03, 2009 - 10:44
[Reply to this
Previous Post: sette di mattina | Back to Blog List | Next Post: eternità