Martedì 31 marzo
MK – 15 anni di Marlene Kuntz
Cristiano Godano (Marlene Kuntz) presenta la videografia della band
Intervista a cura di Davide Montorsi
Teatro Massimo Troisi – Nonantola
Cristiano Godano è un fraterno amico di Friction incontrato in questi anni almeno una decina di volte. Difficile dimenticare che la prima volta che ospitammo i Marlene Kuntz presso il Left di Modena eravamo tutti poco più che ventenni. I Marlene erano alle prese con “Catartica” che stava dando i primi riscontri di pubblico e critica, noi infiammavamo le notti modenesi con una generazione italica di concerti che non ha avuto seguito, ne la generazione, ne un club modenese di quel tipo.
E scusate la presunzione.
La seconda volta con i Marlene fu per la prima data italiana del tour de “Il vile”.
Giovedì sera. Duecentocinquanta persone in fila per entrare in un club che ne tiene la metà, piove a dirotto, un fulmine colpisce la centralina Enel fuori dal locale. Senza energia elettrica dalle 19.00 alle 22.30. Illuminiamo tutto a candele nella speranza che l’Enel compia il miracolo e alle dieci e mezza la band sale sul palco senza aver fatto il sound check, realizzando un concerto memorabile.
Ho orgogliosamente notato per oltre un lustro, l’adesivo del Left su una delle chitarre del combo piemontese, era una delle “firme” che ci diceva che il lavoro duro, notturno e gratuito che per tre anni portammo avanti all’interno del locale dei Tre Olmi (prima della svolta hip hop a cui fortunatamente scegliemmo di non partecipare), andava nella direzione giusta. Ma questa è un’altra storia.
E’ andata avanti così, con i Marlene, fino all’ultimo, simbolico, appuntamento di Nonantola del Marzo 2009, quando Cristiano, che arriva qui dopo la prima data del tour inglese e all’apice dell’attenzione mediatica anche grazie alla cover di “Impressioni di Settembre”, si presenta per raccontare la carriera della band attraverso la proiezione dei video.
E’ un’occasione, anche per noi, per riavvolgere il nastro di una collaborazione quindicinale con uno degli artisti e dei gruppi più significativi della scena italiana.
Cristiano al solito ammalia il pubblico presente, con un racconto inesorabile, dettagliato, romantico e moderno, che visualizza, anche grazie all’impeccabile intervista di Davide “Dipankara” Montorsi, il percorso della band di Cuneo e ne traccia una linea di scelte artistiche molto caratterizzanti. Non è mai casuale il successo duraturo di una band.
Dopo Subsonica e Cristina Donà, anche l’incontro dedicato a Marlene Kuntz denominato “Video a nudo” si rivela un modo diverso, denso, ricco di spunti per ascoltare la parabola di un gruppo o un artista partito dall’underground dello Stivale e divenuto di successo nell’arco di qualche lustro.
Una menzione particolare poi alla location scelta da Giancarlo Montorsi della Fonoteca di Nonantola e dai suoi collaboratori, il Teatro “Massimo Troisi” si presta tecnicamente alla serata visualizzando i video in versione cinematografica, fornendo un audio perfetto e una regia che alterna immagini e intervista che rende fluide e mai noiose le oltre due ore di parole che Cristiano fa uscire dalle sue labbra. Un fiume di parole che evocano, sintetizzano, dilatano, viaggiano, fanno viaggiare e dimensionano la vera natura di un gruppo, della sua arte.
E noi, nel fresco della notte di Nonantola, passeggiamo soddisfatti verso “La Sberla”, nuotando nell’aria.
LAnd (Agosto 2009)