Inseta
Autoprodotto - 2007
Si parte senza indugiare.."Sento addosso il vento, di un'estate andata lontano ormai da me, ma viva ancora dentro".
Dolce e delicata la melodia e la voce raccontano la "magia" dei fuochi estivi che bruciano al sole ormai freddo e distante.
Energia nella rabbia della nostalgia e dell'addio. "Basta poco" sembra provare a rompere gli schemi del pop-rock melodico del gruppo romano.
E dopo il dolore raccontato una semplice ballata parla d'amore tra la voce sussurrata e poi urlante, una batteria in movimento e note sparse di pianoforte..a braccia aperte si vola aleggiando su distese verdi e sconfinanti.
Enigmatica "In seta"..tra cambi di ritmi e stili è forse la canzone che più rappresenta il gruppo e la loro voglia di sperimentare..Le distanze aumentano tra il gelo..attimi di rivoluzione..
Solo voce,chitarra e piano per la romantica "La mia anima"..attimi di gioia e speranza per quel sentimento che rende libera l'anima…che fa respirare e sentirsi vivi.
Intense le note dei tasti bianchi e neri guidano "Dentro te", tra un testo parlato e poi cantato tra le vibrazioni di una voce bramante e sognante.
I quasi impercettibili passaggi dalla strofa al ritornello rendono speciale "Dovrei uscire" che chiude il primo lavoro degli Inseta con soffice pacatezza..
Il primo lavoro degli Inseta svela la natura sentimentale e nostalgica dei componenti.
Un intero album incentrato sul sentimento di cui nessuno può fare a mano di parlare e cercare di capire: l'amore.
Inevitabile l'influenza dei rappresentanti della musica pop: Renga su tutti.
In brani come "In seta" si nota la voglia di sperimentare del gruppo che fa intravedere la possibilità del salto di qualità. In bocca al lupo ragazzi!
Paola Zuccalà