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Darkitalia :
Furiosi , estroversi e violenti i francesi Dexy Corp si presentano con
un primo disco radioattivo colmo di musica ibrida , acida e corrosiva.
La band sembra conoscere come le sue tasche il tessuto sociale e
musicale che attualmente infesta i lettori degli amanti della musica
industriale proponendo un disco dal facile ascolto e dal sicuro impatto
emotivo. La musica industriale dei Dexy Corp è una pura bomba ad
orologeria pronta ad esplodere da un momento ad un altro. Il calderone
industriale di questo Fragments presenta alchimie dal puro gusto
futurista e si muove in contesto in bilico tra “metallo” ed
“industriale” coadiuvando , in modo molto efficace , synth vecchia
maniera e distorsioni deviate da beats molto pesanti.
L’adrenalina che scorre nelle vene meccaniche di questo violento mostro
sonoro viene spinto alla follia grazie ad innesti di riff chitarristici
vestiti d’acciaio che risultano essere la vera energia vitale di questo
prodotto. Chiari riferimenti musicali possiamo trovarli , man mano che
si ascolta il disco , ai vecchi “Ministry” ed ai più industriali
“Pantera” strizzando anche l’occhio alle sonorità un po’ più maledette
appartenenti al caro e vecchio “zio” “Rob Zombie” ( per intenderci
quello di Dragula ). L’acido corrosivo prodotto da questo velenoso
liquame radioattivo viene imbottigliato dalla voce del forntman
“Doctorkrank” , totalmente distorta e meccanica , che si coagula
perfettamente all’orda di suoni e rumori presenti nel disco , riuscendo
anche ad accrescere la scenografia industriale grazie ad atteggiamenti
e vocalizzazioni di puro stampo “Kickery Ass”.
Ad aprire le danze ci pensa l’opener track “ Overlord “ che evidenzia ,
sin da subito , quello che è la vera meta dei francesi Dexy Corp :
spaccare le orecchie dell’ascoltatore. I toni , sin dalla prima traccia
, appaiono assolutamente espliciti , condensandosi e stuprandosi a sua
volta attraverso puri incesti di musica punk – industrial – hardcore .
“Proselytes” , seconda traccia del disco , mostra tutti i suoi
connotati industrial coadiuvata da un sound saturo , claustrofobico e
frastornante . L’elettronica , in questo caso , scala per lasciare
spazio ai riff frenetici e saccheggianti del comparto ritmico gettando
l’atmosfera in una densa e mordace asfissia. “A needle in each arm”
affila le sue piume attraverso veri e propri incubi di metallo grazie
alle chitarre ed ai tamburi affilati come martelli pneumatici privi di
manutenzione. Il retaggio industriale si misura egregiamente in
“Achedonie” e “Beat me” dai ritmi spesso sincopati e malsani trascinati
dal vocione del frontam colmo di pece e detriti. In queste due tracce
torna a farsi sentire l’elettronica prodotta dalle tastiere radioattive
dei Dexy Corp che emergono come lampi nucleari in piena notte. L’appeal
industriale apre le porte al putrido metallo dalle chitarre “metallare"
e “martellanti” in “ Li eis Life “ che si getta in veri e propri
turbini caotici ed a “slayerani” momenti musicali.
Il disco chiude i suoi battenti con la solita irrequietezza , presente
pressoché per l’intera durata del disco. Un disco che riesce
tranquillamente a spaccare i timpani e spesso ci riesce con una
naturalezza a tratti disarmante. I veri affondi dell’intera opera li
possiamo ritrovare nelle due tracce iniziali “Overlord” e “ Proselytes”
che riescono ad emergere in un clima di generale monotonia.
Un primo disco che lascia ben sperare nel prossimo futuro, soprattutto
grazie alla musica genuina ed esplicita dei francesi. Speriamo che
quanto di buono fatto finora non vada a farsi friggere.
http://www.darkitalia.it/community/forums/recensioni-album/1110-dexy-corp_.html
12:30 PM
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