Da ieri la mia tag su gtalk è non tagliare, spalma. Qualcuno (tra i più attempati) l'ha colta all'istante, canticchiando. Qualcuno si è ben guardato dal porsi il problema (gran parte delle tag su gtalk sono, infatti, messaggi in codice, subliminali, riservati a qualcuno, mirati a impressionare, stupire a far incazzare, rodere. eccetera. di solito non vale la pena stare troppo a far domande, l'ho imparato anch'io che sono lenta). Qualcuno, sprezzante del pericolo e mosso da insana curiosità, alla fine ha chiesto.
Venerdì, come altri invasati che conosco, appena finito il turno in radio mi sono precipitata alla prima edicola (vabbè, al primo Mondadori multistore che è accanto al supermercato, che avevo il frigo deserto) per comprare il primo dei dvd di Carosello allegati all'Espresso. Gli altri invasati sono d'accordo con me: sicuramente il dvd meglio realizzato tra quelli in tema, per la verità molto (troppo) pochi. Arrivata all'ultimo degli extra, dedicato agli antenati dei jingle, ho avuto un assoluto momento madeleine.
non tagliare, spalma... e io subito a canticchiare con margarina Vallé. Cioè, era una canzoncina che avevo totalmente dimenticato, chissà in quale cassetto della memoria era finita, eppure da piccola (minuscola) mi piaceva tanto. Appena l'ho risentita, però, era lì pronta a tornare fuori. Qualche giorno fa un altro ricordo, più recente, sempre con uno spot di portata storica ed emotiva sicuramente minore, ma anche lui fino a un attimo prima era rimosso e poi - paf - eccolo.
Non ho potuto fare a meno di chiedermi (quanto tempo libero nel weekend per farsi pippe inutili, tra le quali riflettere sull'opportunità di fare un figlio con un matto, anche se scopro di stare splendidamente in prémaman), dicevo, non ho potuto fare a meno di chiedermi se con l'estendersi e il diffondersi dei nostri supporti digitali di memoria immediatamente accessibile questi momenti madeleine non si ridurranno terribilmente, se non andranno del tutto persi.