Perché non scrivi? Perché per scrivere bisognerebbe avere abbastanza chiari i pensieri e le sensazioni, abbastanza chiari, intendo, perché possano incrostarsi sulla carta (ancorché virtuale e immateriale). Ma niente è chiaro, qui, e i pensieri corrono sempre troppo veloci, mentre io tengo sempre meno il contatto con le mie emozioni, che vagano in altissimo e bassissimo praticamente senza controllo. Capirai che novità.
Ho deciso di prendere l'auto e due giorni da sola, o forse semplicemente insieme a me. Lavorando, perché senza non so stare, ma in un luogo (e un evento) incantevole da cui mancavo da un paio d'anni. Riuscendo a sorridere di nuovo a vecchie conoscenze e a persone quasi del tutto nuove ma deflagranti. Non so mai con certezza quali dei momenti che sto vivendo, per magici che siano, possano trasformarsi in ricordi. Forse quel concerto sì... in attesa che il prossimo anno si verifichi la congiunzione terrena della mia voce plastica e dei suoi dischi giapponesi. Ma anche no, eh.