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Bruciatown Fa - Mass Sound System



Last Updated: 12/17/2009

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Status: Single
City: Napoli
Country: IT
Signup Date: 12/29/2006
Tuesday, October 27, 2009 

Bruciatown Family Massive nasce nell’Estate del 2000, intrecciando l’amore per la musica in levare, le inquietudini che hanno attraversato gli ultimi anni del millennio, la voglia di costruire il proprio autonomo progetto culturale.

Dopo i primi approcci con il vinile e una selezione che affronta generi differenti, la crew incrocia le realtà dell’autorganizzazione campana, dall’esperienza del CSOA Macello di Quarto, in territorio flegreo, all’incontro con il CSOA Officina99. Con lo storico centro sociale napoletano Bruciatown tesserà negli anni un rapporto sempre più forte, fino a quando i suoi membri progressivamente diventeranno militanti a tempo pieno del CSOA.

Intanto, la costruzione del primo impianto, un ibrido composto da casse di varia provenienza, va di pari passo con grandi trasformazioni che modificano la crew ogni volta producendo un’evoluzione del progetto, un sound system che vive grazie alle crew che si ricombinano come virus durante gli anni ed a una “famiglia” che cresce intorno al progetto e lo accompagna nella sua crescita.

Ogni trasformazione non lascia scorie ma sedimenta relazioni al di là della “presenza” alle selezioni, creando nel tempo un forte legame presente tra quelli che “si sentono” Bruciatown e a questo progetto donano una parte di sé. Il gusto musicale, le capacità tecniche, la gioia della propria danza.

Lontano da ogni velleità “artistica”, nel corso degli anni il nostro sound system ha portato in giro la propria musica e la propria station, tra le prime in Campania insieme a quella di Erbapipa Lo Fi, vivendo dentro la realtà dell’antagonismo, privilegiando i Centri sociali occupati come spazio ideale per le proprie sessions.

Nel corso degli anni il progetto inziale si è evoluto facendo di Bruciatown Fa Mass una “macchina sonora non omologata” che funziona come strumento di diffusione di cultura antagonista.

Il CSOA Macello, il Temporosso di Pignataro (CE), TerraTerra a Soccavo, Napoli, Asilo Politico e Diana Reload di Salerno, Laboratorio Millepiani di Caserta, TNT Case occupate e soprattutto il CSOA Officina99 sono stati i luoghi in cui Bruciatown ha portato le proprie vibrazioni, il proprio stile ribelle e le sue selezioni che dalla ricerca degli esordi si è andato raffinando, con una fortissima predilezione per il vintage.

Rub a Dub, Roots, fino al Digital Dubwise, tutto rigorosamente in vinile, sono stati la colonna sonora del messaggio politico e culturale di Bruciatown attraverso sessions di strada, street parade, serate a sostegno delle occupazioni, contro il carcere, per un mondo diverso.

Una parte importante della “vita sonora” di Bruciatown si è svolta poi su spiagge, dentro pinete, per una lunga scia di dancehall illegali che puntano a mettere l’accento sul recupero di luoghi formalmente di proprietà “pubblica” in realtà affidati al Demanio che li dimentica e per preservarli li rende inaccessibili. E’ il caso della pineta di Cuma, abbandonata per anni all’incuria e sommersa negli ultimi anni dal maremoto di immondizia che ha sommerso ..la Campania.., rianimata dalle dancehall organizzate insieme a sound fratelli come Sunweed, Bababoom Hi Fi, HDM Rootical Movement, il progetto SUB_Sound Uniti dal Basso.

 

Attualmente Bruciatown Fa – Mass è un progetto di sovversione sonora attivo come il primo giorno. Porta avanti la sua idea di fondo, l’autocostruzione del suono come elemento di libertà, l’assemblaggio di impianti sonori come elemento di artigianato ribelle all’industria, la profondità dei suoni come attitudine.

 

Bruciatown è un progetto fieramente dilettantesco, che ripudia lo showbiz e i suoi servi sciocchi.

Bruciatown è contro la mafia/SIAE, per la libertà di circolazione dei saperi.

Bruciatown è assolutamente antifascista, antisessista, antirazzista.

Bruciatown è un nemico dello Stato.

Bruciatown è un Sound System. Nient’altro.