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MarcoBiondi



Last Updated: 7/15/2009

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Friday, February 29, 2008 

Lunedi' mattina scorso, ero in sala d'attesa dal mio medico, per una visita. Lo stavo aspettando insieme ad altre persone. Vicino a me, alla destra, una signora, circa settantenne. Alla mia sinistra, un signore, forse settantacinquenne. Lui ha voglia di parlare un po', si vede...e le dice..."Stasera inizia il Festival..."

Le lo guarda, con fare disinteressato, e gli dice..."E a che servono quelle canzoni?"

Bella domanda, in effetti...a che servono quelle canzoni del Festival?

Col senno del poi, a distanza di qualche giorno da questo aneddotto, servono ancora meno di quello che si pensava. Gli ascolti flop come mai prima, giustificati in mille modi, piu' o meno reali, nascondono delle verita' che non si vogliono ammettere.

Che il cast rasenta il ridicolo, che non ricordo da decenni, onestamente, canzoni cosi' brutte, banali, scarse, insignificanti...( e lasciamo perdere tutto il resto).

Ma soprattutto che nell'era di Internet, del download digitale, dell' I-Pod, di My Space, di tutto il movimento culturale e musicale dell'underground mondiale, della voglia di rinnovamento su tutti i fronti da parte degli italiani, verso una societa' che ci circonda decisamente vecchia, antica, inadeguata, della voglia di andare avanti e stare al passo col mondo....e per altri mille altre motivi...il Festival di Sanremo oggi, e' l'origine della preistoria.

Almeno cosi' come si continua insistentemente a volerlo fare.

A chi serve il Festival? Alla Rai, ovviamente, al comune di Sanremo, ovviamente, a chi lavora per la struttura del Festival, ovviamente. A certi artisti a cui ormai resta solo questa vetrina per mettersi in mostra, perche' non sono riusciti a restare a galla con mezzi propri. Serve alla politica, per piazzare qua e la', nelle varie commissioni, loro uomini di fiducia.

Ma a noi italiani, a cosa serve? E queste canzoni... a chi servono?

Ho riletto nei giorni scorsi, tutte le canzoni partecipanti ai vari Festival di Sanremo, dal 2000 in avanti (ma il risultato non cambia di molto anche se si va un pochino piu' indietro).

Facendo un calcolo del numero totale delle canzoni che hanno partecipato alle varie edizioni, in proporzione a quelle che veramente hanno lasciato un segno nella musica italiana, quelle che hanno avuto successo e si ricordano a distanza di qualche anno, il risultato e' avvilente, sconcertante, imbarazzante.

Provate anche voi a fare questa ricerca...di centinaia di canzoni, nel giro di pochi anni, e' rimasto nulla, poco piu' di nulla, giusto una manciata.

Ma la vetrina settimanale del Festival ha permesso a molti artisti, ormai in fase calante, di guadagnarsi qualche serata in piu', di vendere qualche disco in piu' (pochissimi), e di non farsi dimenticare. Ecco, a qualche artista, e' ovvio, Sanremo serve. Ma a noi?

Per non parlare dei giovani, la cosi' tanto sbandierata Sezione Giovani, da cui uscirono Eros Ramazzotti, Laura Pausini ed altri....

I giovani di quest'anno, mi sembrano piu' vecchi, musicalmente, addirittura dei "vecchi" abbonati al Festival. Ma anche questo non e' un trend nuovo.

Ma sono i soliti vecchi discorsi, me ne rendo conto..E' che forse, dentro di noi, per tradizione, al Festival siamo in qualche modo affezionati, e ci spiace vederlo ridotto cosi', vedere che e' in agonia, in mano a certe persone che credono di avere la padronanza della verita, sempre. Che credono che basta un Little Tony, per avere il pubblico anziano, i Finley per avere il pubblico giovane, un Cammariere per avere il pubblico un po' raffinato, e cosi' via...facendo ogni volta un minestrone che non sta in piedi.

Si, lo ammetto, ho affetto nei confronti del Festival. In un modo o nell'altro, ha cresciuto gli italiani, in passato, e' stato un evento di costume, di tv, di spettacolo, anche di musica, qualche volta. Ma oggi....a che serve il Festival?

A chi servono queste canzoni?

MarcoBiondi

 

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EMA ®

 
Accidenti Marco, quanto hai ragione. Io ogni anno mi ostino a vederlo. Ogni anno mi illudo che ci siano delle novità. Ogni anno mi avvilisco sempre di più. Parlo da ascoltatrice, non sono del mestiere, come sai, pur avendo amici musicisti.
Il più giovane, quest'anno, mi sembrava il più vecchio, non tanto per gli atteggiamenti quanto per il pezzo. Mi è venuto in mente Luis Miguel, quando, più o meno a quella età, si esibì a Sanremo e lasciò di stucco tutti: per la personalità, la padronanza che aveva del palco e del pubblico, la sicurezza, la voce che sapeva usare con maestria nonostante fosse davvero un ragazzino. Oggi è un mito in Sudamerica, (in realtà lo è sempre stato) e se lo vedi cantare (al di là dei gusti personali, il genere può non piacere), anzi, correggo, se lo vedi quando si esibisce ti rendi conto di cosa significhi la parola professionalità: ce l'aveva già a 15 anni.
I giovani a Sanremo: una volta uscivano persone come Anna Oxa (dietro c'era la mente di Cattaneo)ed erano rivelazioni, non tanto per il personaggio in sè, quanto per il fatto che, all'epoca, in Italia, di cantanti donne ce n'erano davvero poche. E quelle poche erano straordinarie.
I classici a Sanremo: fotocopie di pezzi grandiosi come Home di Bublè, spudoratamente ripresa da un veterano. Un bel lifting, due coriste seminude, una bella schitarrata elettrica che fa tanto moderno, una parolaccetta tanto per gradire (fa tanto polemica no?), un pezzettino di rap così i ragazzini sono contenti, e vai, ci siamo rimessi in gioco.
Le vallette. Gli abiti. Le battutine preparatissime. Tanto il pubblico è cretino, non se ne accorge, pensano loro.
Intrigante ma triste anche il gioco dei duetti, che ti fa capire quanto la personalità di certi artisti riesca a risollevare le sorti di un pezzo musicale. Che altrimenti nessuno avrebbe ricordato. Di fatto, per chi ieri ha visto, io credo che ci ricorderemo solo questi duetti (non tutti riusciti, secondo me). Ray Charles, anni fa, sul pezzo di Cotugno. Ho avuto il serio dubbio che quella non fosse la canzone di Cotugno. Stravolta. In positivo, ovviamente.
Gli ospiti. Duran Duran che cantano in playback. Mah. Meno male che c'era Kravitz, che ha fatto il suo mestiere, ossia ha cantato per davvero. E il ragazzino rivelazione, vero momento musicale del festival.
A parte Chiambretti, che è l'unico che merita nozione, questo festival è da cancellare.
Ha ragione la signora. A che servono le canzoni di Sanremo? Di certo non alle nostre orecchie
 
Posted by EMA ® on Friday, February 29, 2008 - 7:48 AM
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HESITANT BALLAD

 
Ciao Marco,

Sono perfettamente d'accordo con la domanda retorica della signora e sono anche fermamente convinto del fatto che non poteva che andare così...

Siamo in un periodo in cui i confini culturali e linguistici stanno crollando: la tecnologia (internet, myspace, ecc) ci consente di prendere contatto con realtà oltre confine che solo 10 anni fa ci erano sconosciute, e tutto ciò che è obsoleto si scioglie, sfuma come un sogno (o un incubo :-D) al risveglio...

Io sono convinto del fatto che il Festival di Sanremo sia inadeguato perché tra gli addetti ai lavori c'è gente che ancora si ostina a pretendere che le band e gli artisti che si esibiscono continuino a cantare soltanto in Italiano.

Questo non è voluto dalla gente, ma dalla paura di chi organizza, e questo fatto rende il Festival una manifestazione seguita quasi esclusivamente dagli anziani. Ormai tutti i ragazzi conoscono l'Inglese meglio dei propri professori! Siamo nella Comunità Europea, e non possiamo pensare ancora che l'Inglese - lingua passe par tout in tutto il mondo - non debba essere cantato dagli Italiani in un festival che ormai ha una risonanza internazionale!

Inoltre, MySpace ha determinato come non mai uno sfondamento delle barriere della cultura musicale nel mondo, ed è comprensibile che un cantautore o una band italiana voglia far comprendere i suoi testi A TUTTI, non soltanto agli Italiani.

Il Festival di Sanremo, da tantissimi anni, si è incistato in una realtà parallela, di sogno... è come se fosse un museo incantato, proprio perché "chi decide" ha paura di fare il flop, chi decide non è giovane... e questo fatto influenza la musica e la cultura italiane in modo molto più forte di quanto si possa pensare.

Già il fatto che vi sia una "Sezione Giovani" dimostra che il Festival è monopolizzato dai vecchi, dai "big", veterani che ormai cantano quasi soltanto lì...

Non sarebbe più innovativo avere una "sezione big", in cui solo pochi artisti severamente selezionati si esibiscono, per dar spazio alla musica nuova, alle nuove idee, in un momento in cui abbiamo così bisogno di rinnovamento su tutti i fronti...?

Non sarebbe più adeguato ai tempi far cantare anche le band che cantano in Inglese (magari con i sottotitoli in Italiano per far comprendere il testo) senza affermare che "non rispettano i canoni della musica italiana"?

Non sarebbe più auspicabile far organizzare il Festival (o almeno affidarne la direzione artistica) dallo staff italiano di Mtv, la rete televisiva che si occupa di musica, e non da chi non si occupa di musica quotidianamente...?

Queste cose le vedremo molto difficilmente al Festival... e questo perché c'è gente che sta difendendo e promuovendo nel mondo una musica e uno stile che rappresentano l'Italia soltanto al 10%...

Io credo che chi organizza il Festival dovrebbe abbandonare il concetto obsoleto di "musica italiana" ed aprirsi alle contaminazioni internazionali, da qualsiasi parte esse vengano...

Il mio sfogo termina qui, grazie per mantenere questo spazio aperto al confronto e al dibattito, unici requisiti di una cultura che possa dirsi veramente democratica...

Ti abbraccio,
Stef
 
Posted by HESITANT BALLAD on Friday, February 29, 2008 - 9:24 AM
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Alessandro

 
Qualche giorno fa' ho sentito una persona alla radio (non ricordo quale) che diceva :
"Il festival e' un format vecchio, codotto da vecchi con cantanti vecchi".


Ciao Ale
 
Posted by Alessandro on Friday, February 29, 2008 - 9:44 AM
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Tommy
Tommy Todisco

 
DECISAMENTE TUTTO GIUSTO MARCO

Saluti

Tommy
 
Posted by Tommy on Friday, February 29, 2008 - 10:42 AM
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40 Tears (Of November Rose)

 
Secondo me invece il Festival serve.Innanzitutto e' una tradizione e una manifestazione musicale importante.Non dimentichiamo poi che rimane una delle poche in cui ancora si canta dal vivo e non in playback.
Per il resto al giorno d'oggi e' un po' anacronistico e' vero ma proprio per questo mantiene una sua coerenza di fondo.
A mio avviso servono molto meno gruppi come Finley,30 Second To Mars e tutti quelli che girano nelle classifiche di oggi che servono solo come specchi per le allodole per rubare soldi ai ragazzini.
Cmq concordo sul fatto che una piu' accurata selezione degli artisti almeno a livello qualitativo non potrebbe che fare bene al Festival ma finche' presentatore e direttore artistico saranno la stessa persona non si potra' avere nulla di tutto questo.
Non dimentichiamoci poi che la sezione giovani ha recentemente sfornato i Negramaro quindi non e' per niente vero che recentemente non fioriscono e vengono lanciati talenti dal Festival di San Remo.
Il Festival non e' una cosa inutile e' semplicemente una buona tradizione che va recuperata e migliorata di anno in anno per farle raggiungere i fasti di un tempo.
Buon fine settimana.
Dylan.
 
Posted by 40 Tears (Of November Rose) on Friday, February 29, 2008 - 11:48 AM
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MarcoBiondi

 
Negramaro? si beh certo...un po' poco, pero', un gruppo fra i giovani in 10 anni, se teniamo presente che oltretutto vennero eliminati la prima sera....

Ma scusa...invece...che c'entrano i Finely con i 30 seconds to mars?????


E per finire...coerenza di fondo del Festival? Certo che la mantiene, e' la coerenza di vivere perennemente nel suo mondo da qualche decennio, mentre fuori le cose stanno cambiando. E' la coerenza di non voler vedere il mondo che gira, che viaggia, che si evolve. Il Festival e' un signore ormai decrepito, che continua nel 2008, ad andare al mare su una 500 degli anni sessanta, con le valigie legate con la corda sul tetto della macchina...convinto di essere il piu' figo....

MB
 
Posted by MarcoBiondi on Saturday, March 01, 2008 - 7:49 AM
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40 Tears (Of November Rose)

 
Non importa se sono stati eliminati sono cmq emersi grazie a Sanremo.
Poi non dimentichiamo Povia,Federico Moro e Francesco Renga(sebbene io l'abbia sempre preferito in versione Timoria).
Per quanto riguarda il discorso del signore vecchio quella e' questione di gusti.
Non e' detto che non sia figo.Non lo stablisce nessuno come anche nessuno obbliga nessuno a guardare il Festival.
Si sa che il festival e' una manifestazione composta ed elegante che nasce per celebrare la canzone all'italiana.Per i brani commerciali e moderni c'e' il Festivalbar l'estate con i suoi bellissimi playback.
Poi cmq se guardiamo chi ha vinto il settore giovani i Sonohora mi sembrano un ottimo mix di Sanremita' e modernita' tra l'altro con buone capacita' tecniche sia in ambito canoro che strumentale cosa che ad esempio gruppi come i Finley che girano tanto nelle radio e sono alti nelle classifiche musicali e "al passo con i tempi" hanno dimostrato di non avere(ad esempio nella ridicola performance con Belinda il chitarrista ha tirato delle stecche paurose e doveva fare tre note di solo).
Secondo me il Festival ha solo bisogno di gente che sia in grado di selezionare pezzi magari anche con un taglio retro' ma cmq validi cosa che finche' i casting saranno fatti da gente come Marino Bartoletti e Pippo Baudo non succedera' mai.
Quindi un ritocchino a quella 500 magari una modifica Abarth ma quella valigia con i lacci lasciamogliela che e' molto ma molto piu' figa di camice e pantaloni misura extra large e medaglioni giganti.Sebbene anche questa sia un opinione De Gustibus.
Buon fine settimana a Marco e agli amici di questo sempre interessante e mai banale Blog.
Dylan.
 
Posted by 40 Tears (Of November Rose) on Saturday, March 01, 2008 - 11:50 AM
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HESITANT BALLAD

 
Splendida l'immagine del signore che va al mare con la 500!!! Rende perfettamente!!! :-D
 
Posted by HESITANT BALLAD on Saturday, March 01, 2008 - 10:04 AM
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ro_stoned
Filippo Rostoni

 
marco guarda che ti sbagli, sono cresciuti i numeri legati al programma di rai uno (come vedi evito accuratamente di parlare di competizione canora) e io sono molto felice! ipotizzando 59 milioni di abitanti (se non ricordo male i dati istat del 2007 parlano di questa cifra) i dati di ieri e l'altro ieri dicono che 51 milioni di italiani (o meglio di residenti nello stivale) NON hanno visto rai uno tra le 21 e le 23. è fantastico, no?

bando alle ciance, parliamo di cose serie e contemporanee e invece di continuare a guardare indietro e cullarcii nei ricordi dei tempi che furono (e come immagini me sono andato dal mio vecchio posto di lavoro propriò perchè circondato da teste al comando vecchie che pensavano vecchio e avevano paura di guardare + in là del proprio naso in quanto, diciamolo, personaggi ignoranti e davvero poco intelligenti) ti consiglio la lettura di questo articolo su quanto accadrà diciamo entro 1 anno anche da noi, è la cover story di wired ed è scritta da Chris Anderson, suo lo stupendo libro del 2006 sull'economia della coda lunga che ha fatto storia

http://www.wired.com/techbiz/it/magazine/16-03/ff_free?currentPage=1

fammi sapere che ne pensi poi, parliamo e facciamo circolare le informazioni intelligenti e stimoli rilevanti, programmi non interessanti e culturalmente non stimolanti come quello di rai uno vanno IGNORATI in quanto è tempo perso, vanno bene per quei pensionati passivi che hanno spento da tempo (o mai avuto del tutto) il gulliver per decidere
ciao
 
Posted by ro_stoned on Friday, February 29, 2008 - 12:29 PM
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Dony di Monaco

 
la mia tradizione ogni anno è quella di non vedere sanremo anche quest'anno sto rispettando la mia parola.Ridicolo non orecchiabile per niente attraente, gli ospiti ,rispettano la disastrosa situazione economica italiana , tutti italiani vecchie guarde della scena musicale(costano troppo le star internazionali?)....un disastro nel presentare il festival da parte dell'obsoleto Baudo !!!dico mtv ha dei talenti puri che hanno piena cultura musicale perchè non dare spazio a figure giovanili e carismatiche? tanto il futuro è dei giovani non dei vecchi o mi sbaglio?poi vorrei sapere da qualcuno cosa ci fa LOREDANA BERTE al festival è scadendente datata fuori luogo improponibile dà un immagine davvero vergnoso nel resto del mondo del nostro paese.
ORRIBILANTE!!!!!
 
Posted by Dony di Monaco on Friday, February 29, 2008 - 12:58 PM
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BBC

 
Condivido anch'io l'opinione di Marco! Il festival, come tutto ciò che gira intorno alla musica qui in Italia è da rinnovare! Spero in un festival con canzoni anche in inglese, ammesso che siano scritte e prodotte da italiani, non farei un festival della canzone italiana ma un festival della canzone "Made in Italy" rendendolo più internazionale... Eliminerei tutti coloro che scelgono, troppa mafia, accordi sottobanco con le case discografiche, tutto questo, come abbiamo visto quest'anno a discapito della qualità e di chi veramente merita! Tricarico scandalosamente stonato e stranamente "in aria", giovani che cantano canzoni con melodie difficilissime, "Big" disperati e stonati... persone messe lì solo perchè prodotte da "Amici di Pippo Baudo", nuovo reality delle reti RAI, dove presunti "talenti" cercano di percorrere la strada del successo e scoprono di essere invece solo "sul-cesso". Insomma uno schifo!
 
Posted by BBC on Friday, February 29, 2008 - 1:16 PM
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Belladonna

 
Marco, come non essere d'accordo?!
Un anno fa abbiamo pubblicato un Blog post su Sanremo, raccontando cos'è e cercando di spiegarne (con un video tragicamente divertente di un Sanremo di qualche anno fa) ai nostri fans non italiani l'influenza negativa che - secondo noi - ha sulla cultura e sulla musica italiana.
Se volete leggerlo cliccate qui.
Ma più che i miei ragionamente direi che sono interessanti da leggere i numerosi commenti che ci arrivarono da tutto il mondo in responso al Blog post, e soprattutto in responso al video! :-))
Un abbraccio a te Marco e, visto che l'ho visto passare da queste parti, all'awesome Luca Lazzari!!...
Dani
 
Posted by Belladonna on Friday, February 29, 2008 - 6:59 PM
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Belladonna

 
Oops!! Il link nel mio post qui sopra è sbagliato! Questo è quello giusto!! Sorry!!... :-)
 
Posted by Belladonna on Friday, February 29, 2008 - 7:09 PM
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Nimrodel

 
Sanremo non vende più e francamente non capisco perchè le case discografiche se ne lamentino.
E' tutto così palese, non crederanno davvero di vendere ai settantenni!?
La musica va avanti e Sanremo no, è vecchio, anacronistico.
Quest'anno grande delusione anche da parte dei giovani, come hai scritto tu sembrano più vecchi dei vecchi.
Si sono tutti uniformati allo stile lagna.
Questa sera qualche momento di spettacolo c'è stato grazie alle interpretazioni di Giorgia e di Jovanotti con Ben Harper (e, a detta di Jovanotti, Baudo non conosceva Ben Harper -_-).
 
Posted by Nimrodel on Friday, February 29, 2008 - 9:44 PM
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PopMuzic

 
Quello che più me le fa girare è che qualche anno fa ci fu lo scandalo, che tutti sapevano o immaginavano, ovvero quello della gara "truccata", ed era coinvolto Pippone. E' bastato qualche annetto, giusto il tempo sufficente che l'effetto italosaporifero facesse effetto, e rieccotelo lì il Pippone, per il secondo anno consecutivo. Solo da noi.
 
Posted by PopMuzic on Monday, March 03, 2008 - 10:37 AM
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DEMONILLA

 
Scusa il mio dissenso...a me le canzoni sono servite...ho avuto la "fortuna" di ascoltrne una in macchina alla radio (chi era? cosa cantava?....boh!)...incredibile...ho trovato il rimedio alla stitichezza...ho scaricato quelle di Cutugno(Cotugno boh!), Minghi e la Tatangelo...quando vado in bagno...Ipod nelle orecchie e vai.....
 
Posted by DEMONILLA on Monday, March 10, 2008 - 9:50 AM
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