Lasciamoci alle spalle questa edizione festivaliera, anche se qualche strascico mi sa che ce lo porteremo avanti per un bel po'...in fin dei conti mi sa tanto che il prossimo anno, potrebbe essere un "anno zero" per il Festival, dopo il tonfo di quest'anno.
E mentre Gigi D'alessio attacca a destra e a manca pur di difendere a prescindere la sua Anna Tatangelo, per altro a sua volta sempre piu' clone estetico delle attuali "dive "americane dela musica, confermando un certo provincialismo musicale imperante, in certi artisti...
...mentre si apprende notizia della presenza a Sanremo, durante il Festival di un personaggio che distribuiva volantini a sostegno del Movimento Popolare In Favore della C.A.C.C.A. (che sta per Canzone d'Amore Contro la Canzone d'Autore), Movimento che ha come punto cruciale del suo programma la riforma del Festival, e che vuole la presenza in gara di piu' canzoni d'amore rispetto a quelle impegnate...(impegnate?...ah si? Ce ne erano?....)...
...e mentre apprendiamo che questo personaggio essere tale Porfirio Rubirosa, Granduca del Tuca Tuca, e che ha attirato pure le attenzioni della Digos, che l'hai invitato a presentarsi in Questura, dove e' stato stilato un vero verbale...
...voglio soffermarmi un attimo, su una dichiarazione di Riccardo Cocciante, che a proposito dei vincitori del Festival, che arrivano dal musical, come ben sappiamo, ha detto che la loro vittoria e' dovuta essenzialmente all'esperienza e alla versatilita' che loro hanno maturato lavorando sui palchi del musical.
Ha aggiunto : "La padronanza di scena e' fondamentale nello spettacolo. A Sanremo c'erano musiche bellissime, ma interpretate con poca convinzione. Se ci si impadronisce della scena, si cresce del 500%"
E bravo Riccardo, finalmente, dopo tanto delirio, arriva un'affermazione intelligente, fatta da un uomo intelligente. E che tocca una questione importante, secondo me, a cui viene data troppo spesso, poca o nulla importanza.
Una canzone puo' anche essere bellissima o meno, ma dipende da chi canta cosa, e come. Dando per scontato che un cantante dovrebbe saper cantare, essere intonato, e tutte quelle cose di primaria importanza (che non sempre comunque ci sono, ma non fa niente...) la cosa piu' importante e' impadronirsi del pezzo, farselo proprio, interpretarlo, essere padrone della scena mentre lo esegui, avere espressivita', vocale ma anche facciale e fisica, ma soprattutto personalita'.
Ecco, la personalita', questa e' una cosa che trovo latiti nell'attuale musica italiana. Ce l'hanno sicuramente i grandi, quello si, ma nei giovani e' quasi spesso assente. Ci sono artisti che possono cantare qualsiasi cosa, e ti inchiodano, con il loro fascino, il loro carisma, il loro stare in scena, il loro modo particolare di cantare, di usare la voce, con la loro forte personalita'.
Altri che sembrano uguali a mille altri, proprio perche' non hanno identita', oppure scimmiottano la personalita' di qualcun altro.
E qui sta la differenza sostanziale.
Sopratutto nell'approccio dei giovani emergenti, sento spesso molti artisti cantare come Vasco, o Ligabue, o Battisti, o De Gregori, o Mina, o Giorgia o la Pausini...ma quelli esistono gia'.
Il lavoro grosso da fare, oltre ad avere sicuramente delle buone canzoni, e' studiare se stessi, far uscire quello che si ha dentro, per come si e' fatti, essere creativi su se stessi, trovare la proprio chiave di lettura...
Per me la personalita', il saper tenere la scena, l'essere originali, vale 1000 volte di piu' della perfezione vocale, che spesso da sola non basta e ti rende anonimo, seppur bravo/a
E' su questo, secondo me, che gli artisti emergenti devono lavorare. Ricevo ogni giorno, tantissimi demo di nuovi artisti, e la cosa mi fa moltissimo piacere, continuate pure a inviarli, li ascolto davvero tutti. Ma quasi sempre il problema e' lo stesso, poca convinzione nel canto, poca personalita', e quasi sempre, anche nei gruppi, il problema di "immagine vocale" del cantante e' notevole.
Bisogna fare uno sforzo in piu', bisogna riuscire a partire, nel complesso, il piu' "alti" possibile, qualitativamente parlando. Solo cosi' si ha qualche possibilita' di arrivare a qualcosa. Tanti demo di band e/o artisti/e sono anche carini, ma col "carini" non si va da nessuna parte. Bisogna osare, esagerare, essere creativi al mille per mille, su se stessi, essere originali, unici. Essere esigenti con se stessi. Chiedersi : perche' dovrebbero scegliere me? Perche' sono unico, nel bene e nel male!
Non so se sono riuscito a spiegarmi bene, se non fosse, chiedetemi ulteriori particolari su cui non sono stato chiaro e saro' felice di approfondire il discorso.
Ma non sottovalutate quello che ha detto Cocciante. Ha ragione da vendere! E indirettamente ha dato un grande consiglio a tutti quelli che vogliono avvicinarsi o che gia' fanno musica.
In chiusura, una cosa importante : sono davvero felice di ricevere tutti i vostri demo, e anche se per mancanza di tempo, spesso non posso rispondere a tutti e me ne scuso (ma diventerebbe un lavoro solo questo e come sapete non e' questo il mio lavoro, almeno per ora...), in privato ascolto davvero tutti i cd che mi mandate.
Ma una cortesia importante, per me e per voi, vi chiedo. Mandatemi i vostri CD solo se sono bollinati SIAE, cioe' solo se hanno il bollino SIAE, altrimenti sono costretto a gettarli nel cestino, appena apro il pacchetto. E' una cosa che devo fare per legge, non posso, come nessuno del resto, trattenere nella mia sede, dischi che non abbiano il bollino SIAE.
Lo dico per voi, che eventualmente vi risparmiate una spedizione e per me, che alemeno posso sentire il vostro materiale, se deciderete di inviarmelo.
Grazie a tutti
MarcoBiondi