
Quando vi siete formati?
Eramale (rml) nasce come un progetto acustico dall’incontro di Savino e Antonio. Successivamente, nel 2007, rml si stabilizza nella formazione attuale.
Come nasce il nome del gruppo?
Il nome della band scaturisce da un’intuizione di Antonio.
Quali sono le vostre influenze musicali principali?
È molto difficile individuare delle precise influenze musicali… ognuno di noi ha dei percorsi e progetti musicali diversi.
Come nascono e vengono arrangiati i brani?
Possono nascere da idee individuali… jam session acustiche o elettriche, semplici esperienze personali… per poi essere arrangiate e definite nei dettagli, tramite registrazioni in prova o dal vivo.
Federico, la tua performance alla batteria è veramente spettacolare: precisa e intensa. Quali sono i batteristi che ti hanno maggiormente ispirato?
Federico: Grazie per il complimentone… troppo! Anche qui fare un elenco ben definito dei batteristi che mi hanno influenzato è impossibile! La musica che ascolto è sempre stata molto varia, di conseguenza le influenze possono partire dal primo Mitch Mitchell (J. Hendrix) fino ad arrivare a Joe Tomino (Dub Trio), se vogliamo dare una pseudo-cronologia dei miei ascolti… senza dimenticare le influenze che esercitano su di me i batteristi delle band emergenti della mia zona e non solo!
Il vostro è un cd autoprodotto, e la produzione è ottima: dove avete registrato? Come si è svolto il lavoro?
L’ep “rml” è stato prodotto in casa, ad eccezione del missaggio e mastering finale, effettuato da Sergio Pomante presso il suo studio “Noiselab” di Giulianova (TE). Le registrazioni sono state realizzate interamente nella nostra sala prove, utilizzando la minima attrezzatura necessaria, affrontando molte difficoltà; una su tutte, l’uscita di Antonio dalla band durante le registrazioni delle sue parti di chitarra.

La voce di Marianna è splendida e conferisce un tocco particolare a tutta la vostra proposta musicale, e per questo - ma non solo - il vostro è un lavoro molto interessante: Marianna, com'è nata questa collaborazione e quali sono le tue influenze?
Marianna: La collaborazione nasce telematicamente, quando Federico dall’Italia mi inviava mp3 e bozze di idee registrate in casa, in Inghilterra, dove vivevo. Una volta tornata, le mie svariate influenze (che partono originariamente e paradossalmente dal blues) si sono colorate di quello che all’epoca era Eramale, fino a trovare un match point tra i miei gusti e quelli del gruppo.
Di cosa parlano i testi?
Marianna: I testi partono da un’analisi personale ed introspettiva, senza troppa cura dell’esterno, egoisticamente. Si chiudono in un cerchio stretto di giudizi personali su me stessa, di commenti azzardati sulla propria persona, di sguardi nei propri occhi allo specchio (intimo strumento di conoscenza), di sensazioni belle e non, di domande senza risposta ad un semplice e fedele interlocutore, me stessa.
Cosa volete trasmettere e esprimere con la vostra musica?
Eramale raccoglie e convoglia le proprie musiche in un sensibile canale di soggettiva espressività, mettendola a disposizione dell’ascoltatore, senza creare in nessun modo strade ad un unico senso.
Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Stiamo lavorando su dei nuovi brani, esplorando sonorità e dinamiche differenti, ultimamente proposte nei nostri concerti. Prossimamente… l’album d’esordio Eramale!
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