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piero bittolo bon



Last Updated: 12/29/2009

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Status: Single
City: Venezia, Ferrara, Berlin
Country: IT
Signup Date: 1/11/2007
Saturday, November 07, 2009 
Tra i sassofonisti più talentuosi e irrequieti delle ultime generazioni, già messosi in mostra all'interno di varie formazioni del collettivo El Gallo Rojo, ma anche nel recente omaggio di Tiziana Ghiglioni a Mal Waldron, Piero Bittolo Bon sintetizza differenti tensioni espressive in questo suo lavoro di esordio alla testa del quintetto Jump The Shark. La formazione guarda ai Make A Move di Henry Threadgill, con quel connubio tra vibrafono e chitarra elettrica che mette in connessione gli elementi urbani e quelli alieni delle composizioni. In questo senso, sia Pasquale Mirra che Domenico Caliri sembrano i musicisti ideali per fornire al tessuto armonico dei temi un sempre imprevedibile slittamento tra frammentazione del fraseggio e ossessioe timbrica. Al basso e alla batteria troviamo Danilo Gallo e il giovane Federico Scettri, mobilissimi tra scansioni di funk deviante, accelerate garage e assimmetrie varie. Su questa piramide incandescente e punteggiata da led di frenesia post-jazz, Bittolo Bon vola come un rasoio al sax contralto, ma è ottimo anche al clarinetto (bellissima la starnazzante Steve Sheldon's Nightmare) e aggiorna furori e bruciori free con un fraseggio che è inquieto di natura, quasi insofferente ad ogni ingabbiamento, spesso ironico e distaccato. Non ci si rilassa molto, ma l'ascolto è sempre stimolante e dimostra una volta ancora come in terra italica si sappia guardare a sonorità e forme scevre da ogni provincialismo. (7/8)

Enrico Bettinello