(intervista pubblicata su www.muratastreetsound.com)
INTERVISTA ESCLUSIVA AI PENTOTHAL
Veterani del Murata Street Sound ci
hanno voluto regalare una ricca intervista; è bastata una
telefonata, e la conferma del giorno per farci entrare nel loro mondo, ed ora
ve li ripropongo con le loro stesse parole…
Ragazzi,
la curiosità viene spontanea, da dove nasce il nome Pentothal
?
Massimo(batterista): Da un fumetto di Andrea Pazienza,
un uomo che negli anni settanta andava per la maggiore, in quel di Bologna, è
morto agli inizi degli anno 80’. Una delle sue prime storie autobiografiche,dal
nome per l’appunto Pentothal, ci ha appassionato molto, quindi,bella
la storia, bello il nome ed eccoci qua!
Perché
è nata l’idea del gruppo a tre elementi?
Alessandro(chitarra
e voce): L’idea del
gruppo a tre elementi è nata fondamentalmente per una questione di equilibrio,e
per il fatto che è già difficile accordarsi in tre figuriamoci in quattro
o cinque! Il nostro gruppo è nato dallo sciogliersi da parte mia e di
Gianluca(bassista) da un gruppo già esistente e dalla sostituzione del vecchio
batterista con Massimo.
E
vi siete trovati bene, ovviamente?
Alessandro:Purtroppo si!!
Per
fortuna direi!!Ma dove vi siete conosciuti?
Massimo: Ci ha presentato un amico in
comune, ma musicalmente parlando, ci siamo conosciuti durante una serata in cui
suonavano dei nostri amici e dove io mi esibivo appunto, con questi amici.
Che
genere di musica fate?
Alessandro: Bella domanda, abbiamo la risposta
da ieri praticamente!Abbiamo coniato un nuovo termine per distinguerci, cioè
‘cantautorato rock sperimentalmente psichedelico’, non credo ci siano altri
modi per definirlo, anzi, sperimentale il più possibile.
Veniamo
alle domande un po’ più serie, se cosi si possono chiamare!Cosa cercate di
trasmettere attraverso la vostra musica?Cercate di dare un messaggio?
Alessandro: Si,anche se dai testi non è
chiaro, diciamo che è una composizione allegorica, ci rispecchiamo molto in
Rino Gaetano, per quanto riguarda la scrittura dei testi,e fondamentalmente
parliamo di situazioni di disagio, disagio in senso generale mai mirato ad una
particolare figura.
Il disagio
di cui parliamo è in senso ‘mentale’ più che fisico direi. Ad esempio la canzone
del nostro nuovo album, ‘Gasparre il paranoia’, rientra perfettamente nel
discorso; è la personificazione di questa paranoia ma con una musicalità
allegra a tal punto da accentuarne il contrasto.
Raccontatemi qualcosa di questo nuovo album..
Alessandro:Il nuovo album, etichettato dalla
wilkom om, una nuova etichetta di Frosinone,è per metà italiano e per metà
inglese. Il nome è ‘Buongiorno/Goodnight’ rappresentato anche dai disegni delle
copertine in cui,da una parte c’è un limone che rappresenta il sole e
dall’altra ci sono dei chicchi di riso che rappresentano la luna, il
tutto sta a significare il germogliare della nuova era in
italiano,quindi’Buongiorno’e il tramonto dell’era in inglese(in quanto prima i
testi erano inglesi) quindi ‘Goodnight’ .
Avendo
avuto il piacere di ascoltare e non solo,ma anche vedere i Video delle canzoni
che un po’ racchiudono il messaggio di questo album ovvero ‘Gasparre il
paranoia’e ‘Oversight’,mi sono sorte delle curiosità. Come avete realizzato
questi video?
Massimo:Il video di ‘Oversight’è un corto
realizzato da Mauro Serra,che ascoltando la nostra canzone ci ha voluto fare
questo regalo,una volta finito abbiamo deciso all’unanimità che era perfetto.
Il video di ‘Gasparre il paranoia’ è stato realizzato da un neo-regista
ciociaro Simone Nestori; ascoltando la canzone ha pensato alla
storia,all’ambientazione e ci ha esposto il suo progetto. Inutile dire che
l’idea ci è piaciuta tanto,ci siamo divertiti molto, infatti lo ringraziamo di
cuore per la sua gentilezza e disponibilità.
Dove
lo avete girato ‘Gasparre il paranoia’?
Alessandro: Negli altipiani di Arcinazzo, a
gennaio..il clima era brutale!Ringraziamo anche gli attori che hanno girato le
sequenze con abiti leggerissimi senza lamentarsi di nulla.
Ma
prima di questo nuovo album, cosa avete fatto?
Alessandro: Abbiamo inciso un Ep di cinque
pezzi, autoprodotto,dal nome Toys , uscito nel 2007.
Massimo: Nel 2005 abbiamo inciso una demo.
Quando
vi siete formati?
Alessandro:Nel novembre 2004.
Anche
Toys parlava di situazioni di disagio?
Alessandro: Si e no, Toys era incentrato di
più sulla figura dell’uomo-marionetta, cioè lo sfruttamento e la derisione, a
partire dalle piccole cose tra amici e a seguire dal rapporto padrone operaio,
è un discorso molto ampio.
Chi
scrive i testi?Come trovate l’ispirazione?
Alessandro:Io!L’ispirazione viene data
buttando un occhio sul mondo fondamentalmente. Cerco di essere sempre meno
chiaro possibile, non mi piace trattare di una singola situazione, cerco di
sfruttare la generalità.
Quali
sono stati i primi concorsi a cui avete partecipato?
Alessandro: Il primo se non ricordo male è
stato a milano,RossoAlice ,siamo arrivati settimi su più di un centinaio di
gruppi, TourMusicFestival, un festival a Priverno, e naturalmente
Muratastreetsound!
A
quanto risale la prima partecipazione al Murata Street Sound?
Tutti:2005!
Che
impressione vi ha fatto questo Festival?
Alessandro:Ottima! Abbiamo sempre avuto
l’onore di fare da spalla a gruppi famosi come:Almamegretta, 24grana, James
Senese.
Pensate
che sia un buon trampolino di lancio il Murata Street Sound?
Alessandro: Assolutamente si! Credo che sia
una delle cose più belle che abbiamo in ciociaria.
Come avete
potuto leggere l’intervista è stata veramente esaustiva!Ci hanno raccontato al
meglio il loro percorso musicale. Dopo aver letto l’articolo non vi resta che
approfittare delle date che sottoscriverò alla fine dell’articolo e
naturalmente della data presente nel Murata Street Sound!!
Ringrazio i
Pentothal ( - Alessandro Toto ’alias’ TOSO - Massimo di Palma
‘alias’ CIAVARRO - Gianluca Materiale ‘alias’ JEANPAUL) per la preziosa
collaborazione.
Che il Rock
Sia Con Voi!!
di Simonelli
Paola Kim